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Razzi vostri”, l’ex senatore sbarca sul Nove con Saverio Raimondo per l’almanacco del giorno

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Arriva sul Nove di Discovery Italia l’appuntamento quotidiano con protagonista l’ex senatore della Repubblica Antonio Razzi, affiancato da uno spin doctor d’eccezione, Saverio Raimondo: “Razzi vostri” (produzione Videa per Discovery Italia), in prima tv dal 25 giugno, dal lunedì al venerdì alle ore 21:20.
Ultimo baluardo dei sacri valori nazionalpopolari, ex deputato e poi senatore, più per necessità che per vocazione, Antonio Razzi ci porterà a scoprire cosa ci aspetta nel prossimo futuro, senza aver paura del domani.
Come da tradizione, è la data a dare il tema alla puntata, che si compone di rubriche fisse e altre che potrebbero variare a giudizio insindacabile del narratore. Dalle “effemeridi”, al “santo del giorno”, fino a “le pagine di Razzi”, ogni occasione è buona per raccontare l’Italia con inconsapevole comicità, alla maniera dell’ex Senatore. In studio Razzi non sarà solo – per fortuna – al suo fianco il comico Saverio Raimondo, spin doctor pronto ad istigare e gestire le sue “perle” di saggezza nazionalpopolare. E la coppia promette scintille.

Il programma, che segna tra l’altro il ritorno alla produzione di Videa, che ha investito in una factory interna di creativi (Alberto Ferrari, Flavia Barca, Francesca Demichelis, Lorenzo Rossi Espagnet, Andrea Baroni, Cristiano Malacrino, Marco Rosetti, Daniele Beretta), strizza l’occhio ai grandi classici della tradizione televisiva italiana come l’Almanacco del Giorno Dopo o il rivoluzionario Marisa La Nuit, il format che Renzo Arbore e Ugo Porcelli crearono per Marisa Laurito.

Trump-Kim, Razzi rivendica: "Fiero e orgoglioso, non era fantascienza"

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Di Chiara Sarra

La storica stretta di mano tra Donald Trump e Kim Jong-un? Merito (anche) di Antonio Razzi.

Lo rivendica lo stesso esponente di Forza Italia che pubblica su Facebook la foto della lettera che mandò al presidente Usa il primo febbraio 2017.
"Lo avevo detto in tutte le salse, ci credevo, ci ho sempre creduto a questo incontro tra Kim Jong Un e Trump che si è tenuto a Singapore", esulta Razzi, "La pace era a portata di mano già da anni e bisogna riconoscere che Trump ha fatto ciò che aveva promesso nel suo programma di governo. Sono veramente contento che si sia trovata la strada quella più ragionevole e giusta per il bene di tutto il mondo. Non è mai stata fantascienza ma una via che è sempre stata aperta dalla Repubblica Democratica Popolare di Corea".
L'azzurro sottolinea l'importanza del suo ruolo nell'accordo sigrato oggi tra Usa e Corea del Nord: "Personalmente ho lavorato in questo senso e sembrava, quella sì fantascienza, perché un senatore qualunque benché segretario della Commissione Esteri non fosse in grado di allacciare rapporti diplomatici privilegiati con Kim Jong Un", scrive ancora: "Avevo scritto al Presidente americano il primo febbraio 2017 mettendomi a disposizione per ogni e qualsiasi eventualità perché quella stretta di mano di oggi tra Kim e Trump durata dieci secondi si sarebbe potuta avere già da tempo. Siamo stati sull’orlo di una crisi gravissima che avrebbe potuto portare ad una guerra nucleare per la stoltezza ed inadeguatezza dei cosiddetti politici. Sono fiero ed orgoglioso di quanto ho cercato di fare usando solo ed unicamente il buon senso".

Antonio Razzi mostra la lettera che gli ha inviato Kim Jong Un

Antonio Razzi e la lettera di Kim Jong-Un. Ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il senatore di Forza Italia oggi ha portato in studio ai conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro una vera e propria 'missiva', che a suo dire gli avrebbe consegnato a Roma l'ambasciatore nordcoreano, nella quale il leader di Pyongyang userebbe parole forti per apostrofare il suo acerrimo nemico Donald Trump. "Questa lettera mi è stata portata dall'ambasciatore coreano in Italia, che mi ha chiamato per dirmi che aveva questa cosa molto importante da consegnarmi. Una lettera che lui ha definito del 'nostro Maresciallo', il modo in cui chiamano Kim". E lei cosa ha risposto? "Io alle 17.30 ho il pullman per Pescara che mi parte, quindi devo riceverla entro quell'ora. Gli ho detto: non posso venire a prenderla in Ambasciata, portatemela qui".
Benissimo. E gliela hanno portata? "Si, è in inglese ma sapendo che mia moglie è spagnola, me l'hanno tradotta anche in questa lingua", ha risposto a Un Giorno da Pecora Razzi, mostrando la lettera ai conduttori. "E' una lettera molto cattiva in base alle dichiarazioni che Trump ha fatto all'Onu nei confronti di Kim Jong Un. Non è rimasto contento dell'intervento del Presidente U.S.A.", ha proseguito il senatore di Forza Italia a Rai Radio1.
Lei cosa pensa di queste accuse reciproche senza esclusione di colpi? "Non sono d'accordo con entrambi, in questo caso sono tutti e due asini. Io mi sono offerto di discuterne con entrambi, ma nessuna prende la palla al balzo".
Lei pensa di essere in grado di mettere pace tra i due leader? "Perché credete che non sia capace? E penso che l'unico posto dove si potrebbe fare questo incontro è l'Italia, anche perchè Kim Jong Un ama il nostro Paese. Anche nell'abbigliamento: lui veste cravatte Talarico, ultimamente gliene hanno mandate anche alcune in omaggio. E poi gli piace anche la musica italiana: ha invitato il trio 'Il Volo' a suonare lì". In che lingua discute con Kim Jong Un? "In tedesco, perché lui ha studiato in Svizzera".
Secondo lei i nordcoreani hanno la bomba nucleare? "Penso che ce l'abbiano, ma io mi faccio gli affari miei, non l'ho vista".

Trump definisce Kim Jong-Un un "rocket man". E Razzi gli risponde come solo lui sa fare

GETTY/TWITTER
Antonio Razzi, questa volta, veste i panni di Maurizio Crozza, e non il contrario. Con ironia il senatore di Forza Italia risponde su Twitter a Donald Trump, che in un crescendo di tweet aveva definito Kim Jong-Un un "rocket man", cioè "l'uomo dei razzi".
"Ho parlato con il presidente sud coreano Moon. Gli ho chiesto cosa fa il Rocket Man (Kim Jong-Un, ndr)". Tra le migliaia di commenti spicca quello di Razzi che, in un inglese scolastico, chiosa: "Presidente, non si confonda. Io sono il Rocket Man". Cioè lui è Razzi. E come dargli torto.
A Radio Cusano, Razzi annuncia che il viaggio per la Corea del Nord è stato rinviato: "Non per paura, sia chiaro! Io non ho paura di niente e di nessuno perché sono sempre stato così nella mia vita". E continua: "Qualcuno chiama Kim Jong Un 'Ciccio Kim'? Se lui lo sapesse non si arrabbierebbe, sa che scherzare fa bene al cuore. È un uomo di mondo, sa stare allo scherzo".

Razzi: “Viaggio in Nord Corea? Rinviato, ma proverò a portare Dybala e Il Volo. Se viene anche Berlusconi è il massimo”

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Di Gisella Ruccia
Fatto Quotidiano

Il mio viaggio in Corea del Nord? Per la verità, l’ho rinviato di un mese o due mesi, a seconda di quando faranno la festa nazionale. Sto provando a portare Paulo Dybala e anche Il VoloSarebbe il massimo se venisse anche Silvio Berlusconi“. Lo annuncia ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) il senatore di Forza Italia, Antonio Razzi, che puntualizza: “Non ho rimandato il viaggio in Corea del Nord per paura, sia chiaro. Io non ho paura di niente e di nessuno perché sono sempre stato così nella mia vita. Sono onesto, cammino a testa alta e non mi devo vergognare di niente. Mi posso sbagliare con il congiuntivo, posso sbagliare un italiano che non è perfetto, ma parlo cinque lingue, sono un uomo libero, non ho paura di nulla”. Ai conduttori, Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, che gli chiedono se il dittatore nordcoreano si offenderebbe a essere chiamato “Ciccio Kim”, il senatore risponde: “Per come lo conosco io, mi sembra uno sportivo, uno che sorride e scherza in mezzo alla gioventù. Penso che non si arrabbierebbe, perché sa che scherzare fa bene al cuore. Come diceva il grande Totò, Kim è un uomo di mondo e sa stare allo scherzo“. Poi spiega la sa volontà di portare in Corea del Nord l’attaccante argentino della Juventus e il trio di cantanti lirici: “So che Kim Jong-un è un grande appassionato di sport. Per questo proverò a portare Dybala, così lo stadio da 200mila spettatori si riempie, anzi devono mettere i maxischermi fuori. Kim è anche amante della musica, quindi, visto che Gianluca Ginoble è abruzzese, ho detto a lui e al padre Ercole che Kim li ha invitati ufficialmente per la settimana musicale nordcoreana nell’aprile prossimo. Anche Il Volo potrebbe collaborare con me alla pacificazione del mondo“. E chiosa: “Sarebbe il massimo se venisse anche Silvio Berlusconi. Lì mi chiedono come sta Silvio, perché è un uomo eccezionale, un grande politico e un grande imprenditore. È vero che Kim è comunista, ma ci sono comunisti e comunisti. Però, anche se è un comunista e un dittatore, esprime un parere favorevole a Berlusconi. E non è che fa male. Anzi, Kim è da ammirare per questo“.

FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/18/razzi-viaggio-in-nord-corea-rinviato-ma-provero-a-portare-dybala-e-il-volo-se-viene-anche-berlusconi-e-il-massimo/3864056/

RAZZI vuole andare in Corea del Nord per la pace: 'Io ci vado, sono l'amico italiano'

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Di Salvatore Santoru

Il senatore Antonio Razzi è intenzionato a partire in Corea del Nord per una missione diplomatica.
Razzi ha intenzione di favorire la pace tra la Corea e gli USA e ha sostenuto di essere la persona giusta per trattare con Kimg Jong-un, dichiarando di essere lui 'l'amico italiano' mentre Alfano non è conosciuto nel paese asiatico(1).

NOTA:

(1)http://www.bergamosera.com/cms/2017/09/07/razzi-ci-vado-io-in-corea-a-trattare-con-kim/

Volo cancellato: Razzi resta in Corea del Nord. Poi l'arrivo in Cina

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Di Luca Romano

Antonio Razzi bloccato in Corea del Nord. Il senatore era arrivato nella capitale nordocoreana per "la Festa del Sole, per i 105 anni di Kim Il Sung, il nonno di Kim Jong-un".

Un invito speciale da parte del regime rivolto direttamente al senatore. E così, come tante altre volte, Razzi è partito per la Nord Corea. Ma questa volta qualcosa è andato storto. Infatti Razzi si è trovato nel bel mezzo della crisi diplomatica tra il regime di Kim Jong Un e gli Stati Uniti. Nelle ultime settimane più di una volta la Nord Corea ha sfidato gli Usa con alcuni test missilistici e la tensione ormai è forte sulle sponde del Pacfico. Così la Cina in via precauzionale da oggi ha sospeso i voli da e per la Corea del Nord. Una scelta che ha riguardato da vicino Razzi che doveva decollare per Pechino. Il suo volo infatti è stato cancellato e così Razzi è rimasto in Corea del Nord. Con lui anche la troupe di Nemo, il programma di Rai Due condotto da Enrico Lucci. "Abbiamo informazioni non molto recenti e soprattutto indirette. La nostra troupe era al seguito della delegazione di parlamentari con lo scopo di raccontare cosa sta succedendo in Corea in questi giorni. Sappiamo che dovevano tornare a Pechino questa sera ma poi i voli della Air Koryo sono stati posticipati" ha spiegato al Corriere Alessandro Sortino, ideatore di Nemo.

"I nostri @Nellotro @EdAnselmi con @senantoniorazzi finalmente in Cina dopo che il loro volo dalla #CoreaDelNord era stato posticipato". È quanto è scritto sul profilo Twitter di Nemo, trasmissione di Rai2, che pubblica anche una foto di gruppo con il senatore Antonio Razzi. Razzi, con la troupe di Nemo, programma di Rai2, era rimasto bloccato a Pyongyang. La compagnia di bandiera nordcoreana aveva deciso di posticipare il volo. Razzi sul suo profilo twitter scrive: "Sono a Pechino".

FONTE:http://www.ilgiornale.it/news/cronache/volo-cancellato-razzi-resta-corea-nord-1386711.html

Han Kwang-Song, primo nordcoreano a segnare in serie A: merito di Antonio Razzi

Han Kwang-Song è il primo calciatore nordcoreano a segnare in Serie A e sta collezionando record su record. Il ragazzo del 1998 è arrivato in Italia nel 2014, grazie al senatore Antonio Razzi che mise in contatto la federazione calcistica della Corea del Nord con l'Ism Academy di Perugia; arrivarono dieci giovani talenti, con l'obiettivo di confrontarsi con il calcio europeo. La Fifa, però impone che tutti i minorenni che non provengono dall'UE devono attendere il compimento dei 18 anni per essere tesserati da un club; così Han arrivò in Italia con visto di studio, limitandosi ad allenarsi, studiare l'italiano e fare provini.
Così, dopo il Mondiale Under 17 disputato con la sua nazionale, Han viene bloccato dalla Fiorentina, che però decide di non esercitare il diritto di acquisto. Così Alessandro Dominici, titolare della Ism Academy, ha parlato con Sandro Stemperini, agente di Joao Pedro, Rafael e Gabriel, ottenendo per lui un provino con la maglia del Cagliari. Così viene osservato con attenzione dalla società che decide di portarlo in Primavera, ufficializzandone il tesseramento il 10 marzo. Massimo Rastelli lo nota e decide di aggregarlo alla prima squadra: il 2 aprile l'esordio in Serie A nella sfida contro la Lazio e domenica ha siglato il primo gol nella sfida contro il Torino. Han Kwang-Song ha giocato soltanto 13 minuti con la maglia rossoblu ed ha già siglato la sua prima rete: i numeri sembrano essere quelli di un predestinato.

Un popolo avvelenato dai razzi

Di Astrit Dakli




Un'assemblea del popolo Tubalar
















I rappresentanti di un piccolissimo gruppo etnico nella regione siberiana dei monti Altai denunceranno il governo russo e l’ente spaziale Roskosmos per l’incidente che la settimana scorsa ha visto precipitare, pochi minuti dopo il lancio, la nave spaziale Progress M-12 insieme al razzo vettore Soyuz-U, dal quale non era riuscita a sganciarsi. Secondo la signora Maria Sakova, rappresentante del popolo Tubalar, la caduta ha provocato un aumento di radiazioni nel distretto di Choya dove quella comunità vive, nonché una dispersione di eptile (dimetil-idrazina) una sostanza tossica usata come propellente nei razzi.
Quel che è peggio è che non si è trattato di un incidente isolato: è la regola, infatti, che il razzo vettore Soyuz, terminata la spinta iniziale, vada a cadere e disintegrarsi nella zona in questione, dopo che la navicella Progress (o un altro carico destinato ad entrare in orbita) si è regolarmente sganciata. In questa occasione c’è stato molto clamore perché il mancato sgancio ha fatto precipitare anche il prezioso carico insieme al razzo vettore, ma i danni per la popolazione a terra in realtà si verificano con costanza a ogni lancio, soprattutto per la dispersione del propellente.
Già almeno due persone sono morte quest’anno, ha detto Sakova, per avvelenamento da eptile dopo aver raccolto del muschio nell’area dove di regola cadono i resti dei razzi disintegrati dal rientro nell’atmosfera. La comunità Tubalar (che parla una lingua distinta da quelle degli altri popoli della regione degli Altai) comprende appena 1500 persone, sparse in una serie di minuscoli villaggi tra le montagne: in questi giorni l’intera comunità si riunirà in assemblea per decidere come andare avanti nell’azione legale contro le autorità.
Secondo i responsabili di Roskosmos, non è possibile che le persone a terra subiscano avvelenamenti da eptile, in quanto il propellente che resta nei serbatoi dei razzi al momento della caduta è pochissimo e viene completamente bruciato nella disintegrazione del vettore.
Da il Manifesto

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