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Visualizzazione post con etichetta Roberto Saviano. Mostra tutti i post

Mario Cerciello Rega, il Comandante Alfa contro Saviano: ecco cosa ha detto


Di Salvatore Santoru

Recentemente il Comandante Alfa, il fondatore dei Gis(gruppi di intervento speciale) ha decisamente criticato Roberto Saviano. Più precisamente, ha sostenuto che il celebre scrittore e saggista dovrebbe vergognarsi. La polemica è relativa alle affermazioni fatte da Saviano sull'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

Oltre a ciò, il militare ha affermato di aver dato mandato alla sua casa editrice per la rimozione delle prefazioni di Saviano ai suoi libri e ha ribadito che la loro presenza non è stata una sua scelta.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/cronaca/2019/07/carabiniere-ucciso-il-comandante-alfa-saviano-si-deve-vergognare-002956485.html

Mario Cerciello Rega, Rita Dalla Chiesa critica Saviano per il post sul carabiniere


Di Salvatore Santoru

Rita Dalla Chiesa ha criticato Roberto Saviano per il suo post relativo all'omicidio di un carabiniere, il 31enne Mario Cerciello Rega. Lo scrittore aveva scritto che non bisognava utilizzare la vicenda a scopi politici, ovvero sia sottolineando l'origine straniera degli autori del tragico fatto di cronaca.

La Dalla Chiesa ha postato un post su Instagram in cui ha scritto di essere senza parole per quanto sostenuto da Saviano e ha sostenuto che gli uomini della sua scorta dovrebbero abbandonarlo.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/cronaca/2019/07/carabiniere-ucciso-rita-dalla-chiesa-contro-saviano-sono-rimasta-senza-parole-002955483.html

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FOTO: https://tv.fanpage.it

Fedez: “Dopo l’avanspettacolo, questo governo lavora a cose concrete. Matteo Salvini? Non sono d’accordo con lui ma rispetto la democrazia"



“È importante che ci sia un governo al lavoro su temi concreti come il reddito di cittadinanza, dopo l’avanspettacolo a cui abbiamo assistito gli anni precedenti, dai bunga bunga di Berlusconi alle lauree finte di Bossi jr, ai balletti attorno ai guai veri o presunti del padre della Boschi e di Renzi“. A dirlo è il rapper Fedez in una lunga intervista a Vanity Fair, in cui si racconta a 360 gradi. Lui, che nel 2014 scrisse un inno per il Movimento 5 Stelle, ora si dice scettico nei confronti del governo gialloverde e commenta così l’operato di Matteo Salvini: “Si può essere d’accordo o meno con lui, sul chiudere i porti e sul resto, e io non lo sono, ma rispetto la democrazia e riconosco che non ce la si può prendere con lui perché è stato votato da italiani in coscienza, e sta facendo esattamente ciò che aveva promesso“.

Ridicolo, a suo parere, l’appellativo attribuito da Roberto Saviano al vicepremier leghista, definito dallo scrittore “ministro della Malavita”: “E mi viene da ridere. Perché non dimentico Vittorio Arrigoni, uno che era sul campo e non nei salotti, con i segni della tortura e della trincea. Fu ucciso nel 2011, a Gaza, a pochi mesi da un videomessaggio in cui invitava proprio Saviano a camminare con le sue gambe per Tel Aviv, prima di parlare a vanvera della situazione lì. L’aveva contraddetto, sì, e lui, che ama ergersi a coscienza civile del nostro Paese, non ha speso due parole per ricordarlo”.
Un’intervista che esce in concomitanza con il nuovo album di Fedez,Paranoia Airlines, un disco in cui il rapper racconta la versione più autentica di sé, rivelando le difficoltà nel gestire gli attacchi di panico e i momenti “no” con i quali ancora continua a lottare. “Invalidanti. Li ho curati da dentro, senza psicofarmaci, imparando piano a controllarmi. A un certo punto la parte oscura di te diventa preponderante, ed è consigliabile andare da un bravo psicologo/psichiatra. Ne ho cambiati diversi. Questo è uno nuovo, vediamo. Con i miei conflitti interiori, i dubbi rispetto a ciò che ero, che sono, che sarò”.

Ma è grazie anche alla vicinanza e al sostegno della moglie Chiara Ferragni che il rapper riesce a superare queste situazioni: “Purtroppo per lei vive ogni giorno con me. E, di conseguenza, con i miei conflitti interiori, i dubbi rispetto a ciò che ero, che sono, che sarò. Di Chiara ho bisogno per andare avanti. Lei sa godersi ogni momento e spero che, per osmosi, riesca a insegnarmelo. Si pensa che se vivi in un contesto elitario tutto sia perfetto, nulla di cui lamentarsi. Non è così. Per quel vecchio detto: ‘I soldi non fanno la felicità'”.
Assieme a sua madre, Chiara è una delle due sole persone di cui Fedez si fida: “I lividi fanno quello che sei. I miei vengono da una mancanza di fiducia: mi apro con pochi, non credo nelle persone, mi governa un pregiudizio che alza muri. Manco di empatia, fatico a costruire rapporti solidi”. Quello con J-Ax, per esempio, si è dissolto dopo l’ultima notte insieme a San Siro. Non per soldi, giura lui, senza aggiungere altro perché c’è un accordo di riservatezza.

SALVINI RISPONDE A SAVIANO: 'LUI VIVE DI PAROLE E IO DI FATTI'


Di Salvatore Santoru

Recentemente Roberto Saviano ha nuovamente criticato Matteo Salvini. L'occasione è stata data dalla visita del ministro ad Afragola che,secondo lo scrittore, riporta Repubblica, è stata è un'inutile passerella. Inoltre, Saviano ha appellato il ministro dell'Interno come 'ministro della Malavita' e ha affermato che sarebbe il 'garante della peggiore politica che ha spadroneggiato' nel Sud Italia.

Dal canto suo, come riporta l'ANSA, Salvini ha risposto sostenendo che lui si concentra sui fatti mentre Saviano solo sulle parole.

Bombe ad Afragola, Salvini va sul posto e Saviano lo attacca



Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è in visito ad Afragola, in provincia di Napoli, dove in meno di 20 giorni sono esplose otto bombe. La visita del leader della Lega ancora prima di iniziare ha dato il via ad un nuovo attacco firmato ancora una volta dallo scrittore Roberto Saviano.
“Oggi alle 14:40 è previsto l’arrivo ad Afragola del Ministro della Mala Vita per la sua solita e inutile passerella, magari in divisa”, scrive Saviano sui social.
Non è la prima volta che lo scrittore si rivolge con questo epiteto al ministro dell’Interno e solo alcuni mesi fa gli era costata una querela da parte del capo del Viminale.
“Salvini ad Afragola racconterà bugie e chi conosce la storia politica del sud Italia questo lo sa perfettamente”, continua lo scrittore, che spiega chi è il sottosegretario con delega al Sud che fa da referente politico a Mattei Salvini ad Afragola.
Si tratta di “Pina Castiello, incredibilmente Sottosegretario con delega al Sud; questo la dice lunga sulla sudditanza politica del M5S a Salvini e sulla totale inconsapevolezza di Di Maio e Fico che, almeno il loro territorio, dovrebbero conoscerlo”.
Roberto Saviano stila una lista dei “padrini” che la Castiello ha avuto a suo parere nel corso degli anni: “Pina Castiello ha avuto come padrini politici Nicola Cosentino, poi Roberto Conte (condannato per associazione mafiosa, espulso dal centrosinistra e accolto nel centrodestra) ed è alleata dell’ex senatore Vincenzo Nespoli, più volte indagato dalla Procura napoletana, condannato in primo e secondo grado per bancarotta fraudolenta e per voto di scambio (su cui è intervenuta la prescrizione)”.
“Afragola è la prova lampante di come Salvini sia l’erede e, quel che è peggio, il garante della peggiore politica che ha regnato e spadroneggiato, insieme ai clan di camorra, al Sud negli ultimi decenni. Sarebbe questo l’impegno anticamorra del Ministro della Mala Vita?”, conclude Roberto Saviano. 

Salvini accolto dalla folla ad Afragola, baciamano e urla: “Non farci pagare la scorta a Saviano”


Di Francesco Loiacono

Bagno di folla per il ministro dell'Interno Matteo Salvini ad Afragola, comune del circondario di Napoli dove nel giro di un mese otto bombe hanno dilaniato altrettanti negozi in quello che sembra l'inizio di una nuova guerra di camorra. Il leader leghista, in visita oggi nella cittadina campana, ha ricevuto un'accoglienza calorosa. Forse fin troppo: al punto che, oltre ai selfie di rito e alle strette di mano, c'è anche chi non si è contenuto e ha fatto il "baciamano" al ministro. La scena è immortalata in uno dei tanti video che ritraggono la folla esultante per l'arrivo del leader leghista e il frame del baciamano sta iniziando a circolare con insistenza sui social network, dove non ha mancato di suscitare critiche e reazioni.

Le urla contro la scorta a Saviano

Lo stesso ministro ha pubblicato un filmato sul proprio profilo Twitter che però inizia proprio (chissà se volutamente o no) nell'istante successivo al baciamano. Nello stesso video si vede però un'altra scena in cui una delle persone che festeggiano il ministro gli si rivolge urlando e gli chiede: "Matteo non farci più pagare la scorta a Saviano". Parole pesanti, frutto di un clima d'odio verso lo scrittore che lo stesso Salvini ha sicuramente contribuito ad alimentare e alle quali il ministro risponde con una breve risata.

FONTE: https://napoli.fanpage.it/salvini-accolto-dalla-folla-ad-afragola-baciamano-e-urla-non-farci-pagare-la-scorta-a-saviano/

FOTO: https://www.globalist.it E https://etleboro.org

FRANCIA, Macron invita Saviano all'Eliseo. Critiche da Salvini: 'Chi si somiglia si piglia'

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Di Salvatore Santoru

Emmanuel Macron ha recentemente ospitato, il 5 ottobre 2018, all'Eliseo Roberto Saviano.
Come riporta Libero(1), durante l'incontro Saviano e il presidente francese hanno parlato per diverso tempo di periferie e della criminalità giovanile.

Più specificatamente, lo scrittore italiano si trova in Francia per pubblicizzare il suo ultimo romanzo 'La paranza dei bambini', che in Francia è uscito con il titolo 'Piranhas'.
L'incontro tra Macron e Saviano è stato criticato da Matteo Salvini che, riporta il Giornale(2), ha affermato che "Chi si somiglia si piglia".

NOTE:

(1) https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13385419/emmanuel-macron-roberto-saviano-invito-eliseo-immigrazione-unione-europea-alleanza-oscena-contro-matteo-salvini.html

(2) http://www.ilgiornale.it/news/politica/macron-invita-saviano-all-eliseo-salvini-chi-si-somiglia-si-1584668.html

Nave Diciotti, Roberto Saviano contro il Governo: "Sequestro di persona plurimo di Stato"

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"Il Governo tiene in ostaggio 177 esseri umani. La Diciotti, che da 5 giorni non può sbarcare chi è a bordo per ordine del ministero degli Interni, rappresenta un caso gravissimo e illegale di sequestro di persona plurimo 'di Stato'". A denunciarlo su Twitter è il giornalista e scrittore Roberto Saviano, postando il testo dell'articolo 13 della Costituzione ("La libertà personale è inviolabile").
"La legge prevede che un soggetto possa rimanere nella disponibilità della polizia giudiziaria (tale è la Guardia costiera) per un termine massimo di 48 ore. Trascorso questo tempo, senza la convalida di un giudice, siamo al cospetto di un sequestro di persona. E' vero o no, quanto affermo, procuratore della Repubblica di Catania, dottor Carmelo Zuccaro? Lo chiedo a lei perchè, almeno questa volta, è competente a procedere" prosegue Saviano. "Se questa situazione fosse effettivamente dovuta ad atti formali del ministero degli Interni (mi permetto di suggerirle di approfondire con attenzione questa circostanza), si saprebbe già sin da ora chi è il mandante di questo sequestro di persona 'di Stato'. Ma se nessuno procede, ci troveremo al cospetto di una grave omissione di atti di ufficio che, ledendo il principio di separazione tra i poteri dello Stato, mette l'Italia al di fuori della civiltà giuridica".
Proteste vibranti anche da parte di Emma Bonino. "La vicenda della Diciotti dimostra a quale conseguenze porti la pretesa di affrontare i temi dell'immigrazione, come ogni altro problema politicamente rilevante, senza alcun rispetto o in palese violazione dei principi di diritto interno e internazionale. Un Governo che pensa di potere fare tutto e il suo contrario e di non essere sottoposto alla legge, ma di poterla dettare caso per caso, secondo valutazioni di opportunità politica, finisce per scatenare un 'tutti contro tutti' dalle conseguenze imprevedibili" scrive sulla pagina Facebook di +Europa Emma Bonino. "L'esecutivo non solo pretende di fare ciò che non dovrebbe fare - riscrivere a suo uso e consumo il diritto del mare e quello d'asilo - ma sta isolando l'Italia in una posizione politicamente insostenibile e praticamente gravosa quasi solo per il nostro Paese. A cosa serve concretamente - aggiunge Bonino - prendere in ostaggio migranti e militari italiani per giorni, minacciare la deportazione illegale dei richiedenti asilo in Libia, rendere ancora più disumane le condizioni a cui queste persone sono sottoposte, ricattare le istituzioni dell'Ue e costringere la Guardia Costiera all'alternativa tra il rispetto della propria missione e l'obbedienza all'esecutivo? Serve solo ad aggravare il discredito e l'isolamento dell'Italia, che ha paradossalmente come soli 'amici' i principali responsabili dell'emergenza: i governi sovranisti che rifiutano qualunque forma di cooperazione europea sui temi migratori e le milizie libiche, di scarsa o nulla affidabilità politica, a cui abbiamo appaltato - conclude la senatrice di +Europa - il cosiddetto 'trattenimento' dei migranti".
Per l'ex presidente della Camera Laura Boldrini a causa del Governo ci sono "177 persone tenute in ostaggio e la credibilità del nostro Paese in frantumi per un pugno di like".
"#Boatpeople Di barche di migranti costrette a vagare in mare senza approdo ne abbiamo viste tante, dal sud-est asiatico all'Australia. Ma è la prima mondiale di una nave della Guardia Costiera bandita dai porti del proprio paese. #Diciotti". Lo scrive su twitter l'ex premier Paolo Gentiloni.

NAVE DICIOTTI, SAVIANO CONTRO SALVINI: 'Il ministro della Malavita si crede onnipotente'

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Di Salvatore Santoru


Recentemente Roberto Saviano ha fortemente criticato Salvini per la questione della Diciotti.
Più specificatamente, come riporta Lettera43(1), Saviano ha scritto un tweet dove si afferma che "Il Ministro della Mala Vita dice che i 67 migranti a bordo della Diciotti non sbarcheranno a Trapani se non avrà garanzie che verranno arrestati". 
Inoltre, lo scrittore ha criticato anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che secondo Saviano non ha ben capito cosa starebbe succedendo.

NOTE:

(1) https://www.lettera43.it/it/articoli/cronaca/2018/07/11/nave-diciotti-posizione-trapani/221821/

(2) https://www.informazioneconsapevole.com/2018/07/saviano-critica-bonafede-si-svegli-non.html

Migranti, Roberto Saviano risponde all’appello di Sandro Veronesi: “Ci sto, saliamo sulle navi che li salvano”

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Di Stefano Rizzuti
https://www.fanpage.it

Una lettera di Sandro Veronesi pubblicata ieri dal Corriere della Sera, un appello rivolto a Roberto Saviano, con la richiesta di mettere i loro corpi “sulle navi che salvano i migranti”. Un appello che ha trovato risposta in una lettera di Saviano a Repubblica, nella quale lo scrittore afferma senza dubbi: “Caro Sandro, io ci sto, questa battaglia la combatto da anni e non ho alcuna paura di perdere perché sono certo di una cosa: saremo più grandi noi nella nostra sconfitta, che loro in questo barbaro trionfo”. Il motivo che spinge Saviano a pubblicare questa contro-lettera va oltre la questione dei migranti e si sofferma più in generale sulla situazione politica e sull’approccio del governo: “Dobbiamo chiamare a una insurrezione civile e democratica contro questa barbarie fondata sulla menzogna sistematica, ma non esiste un gesto unico. Ciascuno di noi, facendo il proprio lavoro con onestà, vivendo e trattando il prossimo con onestà, avrà fatto la sua parte”.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.fanpage.it/migranti-roberto-saviano-risponde-allappello-di-sandro-veronesi-ci-sto-saliamo-sulle-navi-che-li-salvano/

NAVE DICIOTTI, SAVIANO CRITICA BONAFEDE: 'Si svegli, non si è reso conto di cosa sta accadendo? '



Di Salvatore Santoru

Recentemente Roberto Saviano ha criticato Salvini per la sua dura presa di posizione nei confronti della questione della Diciotti.
Inoltre, come riporta l'Huff Post(1), lo scrittore ha criticato anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Più specificatamente, Saviano ha affermato che Salvini "chiede l'arresto per persone le cui vicende non sono ancora state valutate da nessun magistrato e, in casi come questo, di arresti si occupa la magistratura che è sottoposta solo alla legge e che non deve 'garanzie' a nessuno, neanche al ministro degli Interni. Allora mi domando: ma il ministro Bonafede, ministro della Giustizia, quindi colui il quale dovrebbe far rientrare Salvini nei ranghi, non ha nulla da dire? Ha capito Bonafede cosa sta accadendo? Se non l'ha capito, qualcuno può essere così gentile da spiegarglielo?".



NOTA:

(1) https://www.huffingtonpost.it/2018/07/11/bonafede-si-svegli-saviano-allattacco-del-ministro-della-giustizia-che-non-fa-rientrare-nei-ranghi-salvini_a_23479482/

La lettera di Sandro Veronesi a Saviano: “Mettiamo i nostri corpi sui barconi che salvano migranti”

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Dalle pagine del Corriere della Sera, Sandro Veronesi ha scritto una lettera a Roberto Saviano. A parere di Veronesi, per contrastare davvero la retorica di chi parla di “pacchia” in riferimento ai viaggi della speranza dei migranti dalla Libia, è necessario  “metterci il corpo”.
“Metterci il corpo per me ha un significato solo: significa andare laggiù, dove lo scempio ha luogo, e starci, col proprio ingombro, le proprie necessità vitali, la propria resistenza, lì. Il corpo, il mezzo più estremo di lotta nella tradizione della non violenza”.
Veronesi si rivolge direttamente a Saviano: “Dunque, la prima domanda che ti rivolgo è: cosa pensi tu di questa — in fondo — banalità? Esagero? Che dici, Roberto, vaneggio? Ammesso che una di queste navi Ong che incrociano al largo delle acque libiche conceda qualche posto a bordo, pensi che i corpi più importanti del nostro Paese — cioè quelli più valorosi, più ammirati, più amati, più belli, più dotati, più preziosi, più popolari, più desiderati —, siano tutti impossibilitati a unirsi a me e a te, nell’occupare quei posti? Io, di certo, non basto. E nemmeno tu sei abbastanza”
“Ci vorrebbe, per dire, il commissario Montalbano, che ha il doppio di spettatori di quanti elettori abbia avuto la Lega a marzo, pensa se il corpo ce lo mettesse Totti. Checco Zalone. O Claudio Baglioni. O Federica Pellegrini. O Jovanotti. O Sofia Goggia. O Celentano. O Monica Bellucci che fa da interprete dal francese. O Chiara Ferragni che allatta. O Giorgio Armani che compie 84 anni. Sulla nave. Laggiù. In quel tratto di mare dove la gente viene lasciata morire per opportunismo, o far pressione su Malta, o su Macron”.
“Caro Roberto – continua Veronesi nella sua lettera – la nostra civiltà sta andando a picco, laggiù. Tutto il resto è rumore, è distrazione. Non credi che sia necessario attirare lo sguardo di tutti dove sta succedendo la cosa che ci toglie il sonno, senza distrarsi appresso alle provocazioni e alle manfrine di chi ne è responsabile?”.
“Bisogna uscirne, Roberto, e forse il corpo stavolta può aiutarci: il tuo, il mio, e quello di chi ha da perderci più di te e di me, se vorrà mettercelo”, conclude lo scrittore.

Staffetta "total black", lite Saviano-Centinaio: "Pontida razzista", "Legafobico"

Di Claudio Cartaldo
Botta e risposta tra Gian Marco Centinaio Roberto Saviano sulla fotografia che da ieri sta facendo il giro dei social network e che ritrae le quattro atlete della staffetta italiana vittoriose ai giochi del Mediterraneo.
Lo scrittore ha approfittato della notizia per attaccare, di nuovo, la Lega di Matteo Salvini che ieri si è radunata a Pontida per il tradizionale incontro estivo. "Ai Giochi del Mediterraneo oro italiano nella 4×400 grazie a Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo. I loro sorrisi sono la risposta all’Italia razzista di Pontida - ha scritto l'autore di Gomorra - L’Italia multiculturale nata dal sogno repubblicano non verrà fermata". Il tweet è stato apprezzato anche dalla Ong Proactiva Open Arms.
Ai oro italiano nella 4×400 grazie a Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo. I loro sorrisi sono la risposta all’Italia razzista di Pontida. L’Italia multiculturale nata dal sogno repubblicano non verrà fermata.
In tutta risposta, il leghista Centinaio ha pubblicato lo scatto della Nazionale italiana di volley, mostrando gli atleti (tutti bianchi) anche loro vittoriosi contro la Spagna. "Capisco che ormai è diventato 'legafobico' ma basare la propria visibilità solo per attaccare la lega è noioso... si sciacqui la bocca quando parla del popolo di Pontida", ha detto il ministro delle politiche agricole. "I veri razzisti sono quelli che si dimenticano di tutti gli altri atleti che hanno vinto delle medaglie ai Giochi del Mediterraneo. Bravi a tutti gli atleti italiani".
Sulla questione è intervenuto anche Matteo Salvini con un post su Facebook. "Bravissime - ha scritto su Facebook - mi piacerebbe incontrarle e abbracciarle. Come tutti hanno capito (tranne qualche “benpensante” e rosicone di sinistra), il problema è la presenza di centinaia di migliaia di immigrati clandestini che non scappano da nessuna guerra e la guerra, purtroppo, ce la portano in casa, non certo ragazze e ragazzi che, a prescindere dal colore della pelle, contribuiscono a far crescere il nostro Paese. Applausi!".

Saviano attacca Renzi: “Prima ha distrutto i riformisti, ora imita Salvini e si dà latitante in parlamento”

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In questi giorni Roberto Saviano è particolarmente attivo nell’agone politico. Prima ha lanciato i suoi strali contro Matteo Salvini, attaccandolo per aver dichiarato che per i clandestini era “finita la pacchia” e per aver definito le Ong “vicescafisti”.
“Invitare il ministro Salvini ad avere maggiore educazione e capacità di comprensione sembra impresa inutile – ha detto Saviano in un video – Disobbedite a questo ministro dell’Interno, quest’uomo vuole fare annegare le persone. Salvini non ha risposte sull’immigrazione, ma solo generica repressione”.

Salvini, dal canto suo, ha annunciato subito querela contro lo scrittore:
“Quest’uomo (cioè io!) vuole fare annegare le persone”.
Il signor Saviano ha vinto una bella querela, non dal Salvini ministro ma dal Salvini papà! https://video.repubblica.it/politica/ong-saviano-disgustose-le-parole-di-salvini/306661/307291 

 A poche ore da questo duro scontro, Saviano se l’è presa anche con l’ex premier Matteo Renzi. All’autore di Gomorra non è piaciuta l’intervista rilasciata da Renzi al lunedì 4 giugno al Corriere della Sera, in cui l’ex segretario del Pd spiegava di volersi prendere una pausa, per qualche mese, dalla scena politica italiana, limitandosi a stare dietro le quinte e dedicandosi a fare il conferenziere.
Renzi, nella sostanza, ha in programma un tour in giro per il mondo con una fitta agenda di appuntamenti internazionali: invitato in paesi stranieri tra lobby, partiti politici, capi di Stato e grandi imprenditori, seguirà un percorso che lo porterà a tenere numerosi discorsi ben remunerati.
Tutto questo, come detto, non è piaciuto a Saviano, che su Facebook ha attaccato duramente l’ex premier: “Dopo aver quasi completato, con enormi errori e inspiegabili forzature politiche, la distruzione del fronte riformista italiano – ha scritto Saviano –  il senatore pensa bene di far sapere a tutti che, nei prossimi mesi, sarà in giro per il mondo: magari vuol carpire il segreto della vittoria
Saviano non è stato il solo a non aver gradito le esternazioni di Renzi. Anche Roberto Calderoli, senatore della Lega, ha rilevato come un senatore nel pieno delle sue funzioni (e del suo stipendio) dovrebbe presentarsi con la dovuta frequenza a Palazzo Madama:

“Matteo Renzi annuncia che starà via per qualche mese? Ne siamo lieti, finalmente ha deciso di andare a fare danni altrove, possiamo immaginare il comprensibile sollievo negli iscritti del Pd – ha attaccato Calderoli – Detto questo se Renzi vuol girare per il mondo liberissimo di farlo, ma ci attendiamo che, con coerenza, presenti immediate dimissioni dal Senato, perché è inaccettabile che Renzi faccia il turista con lo stipendio pagato dai contribuenti italiani”.

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