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'UN NUOVO ORDINE MULTIPOLARE STA NASCENDO', lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Lavrov durante un'intervista a Channel 4


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Di Salvatore Santoru
Recentemente il ministro degli Affari Esteri della Russia Sergej Viktorovič Lavrov è stato intervistato dall'emittente televisiva inglese Channel4(1). In tale intervista, come riportato anche da Russia Today(2), Lavrov ha sostenuto che sta nascendo globalmente un 'nuovo ordine multipolare'.
Secondo il politico russo stiamo vivendo in un'importante epoca storica e sta finendo il 'dominio esclusivo' del mondo da parte dell'Occidente. Su ciò, Lavrov ha sostenuto che stanno emergendo globalmente nuove potenze come Cina, l'India e il Brasile.
Nell'intervista concessa a Channel 4, Lavrov ha parlato anche del controverso caso Skripal.
NOTE:
(1) https://www.channel4.com/news/exclusive-russian-foreign-minister-accuses-uk-of-extermination-of-the-evidence-in-skripal-case
(2) https://www.rt.com/news/431306-lavrov-post-west-world-order/

"Sono certo che non ci sarà nessuna guerra tra Usa e Russia". Lavrov in versione rassicurante

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HuffPost

Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Donald Trump non permetteranno mai che le tensioni tra le loro nazioni si trasformino in un conflitto armato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista al direttore dell'agenzia Rossiya Segodnia, Dmitri Kiselev.

"Parlando del rischio di uno scontro militare, sono assolutamente fiducioso nell'affermare che le forze armate non lo permetteranno, e naturalmente nemmeno il presidente Putin o il presidente Trump. Sono leader, dopo tutto, eletti dal loro popolo e responsabili per la pace", ha spiegato.

La Russia ha avvertito la coalizione internazionale a guida Usa in Siria che attraversare una determinata 'linea rossa' sul campo rischia di scatenare una rappresaglia, ha detto Lavrov. Il capo di Stato maggiore russo, Valeri Gherasimov, prima dell'attacco coordinato di Usa, Francia e Regno Unito di sabato scorso, aveva avvertito che se il suo personale fosse stato bersaglio dei raid, la Russia avrebbe abbattuto i missili americani e bombardato i siti di lancio. "Questo è stato detto molto chiaramente e senza ambiguità - ha spiegato Lavrov - Poi ci sono stati contatti a livello di vertici militari e generali, tra i nostri rappresentanti e il comando della coalizione a guida americana, a cui sono state notificate le nostre 'linee rosse', comprese quelle geografiche sul campo, e di conseguenza queste 'linee rosse' non sono state oltrepassate".

Lavrov ha poi aggiunto che l'esercito russo dimostrerà presto che i sistemi antimissilistici siriani hanno intercettato i missili lanciati dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dalla Francia. "Il nostro Stato maggiore ha un'immagine molto chiara, abbiamo monitorato [gli attacchi] dal vivo e le statistiche fornite dai nostri militari. Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità per questo", ha spiegato. "Se qualcuno - ha precisato - sostiene che tutti e 105 i missili hanno raggiunto gli obiettivi allora mostreremo le statistiche, le nostre prove".

Il ministro ha assicurato che Mosca sta lavorando per garantire che la missione di inchiesta dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), istituita dopo il presunto attacco chimico nella città di Douma, in Siria, abbia luogo. "Spero davvero che la professionalità prevarrà - ha spiegato - Fin dall'inizio siamo stati pronti ad avere una conversazione professionale con l'Opac e con i nostri colleghi occidentali". "All'inizio di questo scontro sull'uso delle armi chimiche - ha aggiunto - sia Francia sia Stati Uniti si chiedevano se avessero potuto inviare i loro esperti insieme ai nostri per vedere, insieme ai periti dell'Opac, cosa fosse realmente accaduto a Douma. Bene, quando abbiamo detto che eravamo pronti, e che il governo siriano avrebbe dato il suo sostegno, invece di attuare l'accordo sono stati lanciati raid".

Quanto alle sanzioni anti-russe intraprese da Washington, Lavrov ha dichiarato che Mosca risponderà "con dignità". "Sono convinto che dobbiamo rispondere con dignità - ha spiegato - Non possiamo non rispondere alla confisca di nostre proprietà, all'espulsione di diplomatici, altrimenti mostreremo una mancanza di rispetto per noi stessi. Ma non ci ridurremo a una qualche sorta di insulti, litigi o volgarità, questo non è lo stile del nostro presidente".

FONTE: https://www.huffingtonpost.it/2018/04/20/sono-certo-che-non-ci-sara-nessuna-guerra-tra-usa-e-russia-lavrov-in-versione-rassicurante_a_23415990/

Mosca pronta al compromesso sulla Siria: “Tratteremo con Trump le condizioni”

Il ministro degli esteri russo Lavrov (a sinistra) e il segretario di Stato Usa Kerry (a destra) si sono incontrati ieri con De Mistura al forum Med AFP

Di Francesca Paci e Francesca Schianchi

In quello che è probabilmente il loro ultimo incontro ufficiale il segretario di Stato americano uscente John Kerry e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov hanno parlato di Siria. Prima dei rispettivi interventi sul palco del Forum Med 2016 di Roma i due si sono trovati in una saletta dell’Hotel Parco dei Principi insieme all’inviato dell’Onu per la Siria Staffan de Mistura, un incontro di circa un’ora che «La Stampa» è in grado di ricostruire. La location è discreta, i dialoghi schietti, i convenevoli non servono. Kerry ammette al suo omologo che i russi hanno vinto, che gli americani hanno constatato sul terreno come la partita siriana sia andata a Mosca. Però, dice Kerry, questo è il momento della verità, Assad deve accettare un compromesso evidente e i russi devono persuaderlo perché se non lo faranno lasceranno intendere di volere l’intera Siria con tutte le sue conseguenze. La risposta di Lavrov è una lezione di diplomazia: Mosca è pronta al compromesso ma, lascia intendere, lo farà con Trump. La scena si chiude.  
Quella successiva si apre sulla sala gremita per l’intervista di Lavrov con la presidente della Rai Monica Maggioni e il direttore de «La Stampa» Maurizio Molinari. Il ministro di Putin è in grande forma, conciso, duro ma non spigoloso, fa battute, augura «salute» a chi in platea starnutisce e suggerisce di “studiare la Storia russa” per comprendere meglio la strategia del Cremlino. La Maggioni gli domanda se in quanto amici di Assad i russi siano pronti a compromessi. Lui non dice no, spiega che l’interesse principale di Mosca è evitare alla Siria la deriva libica e sottolinea come un compromesso sia «dovuto da tempo». Molinari chiede allora se è verosimile che il primo accordo tra Mosca e Trump sia sulla Siria e Lavrov non si sottrae. La Russia è aperta al dialogo, afferma: «Se la nuova amministrazione si concentrerà sulla lotta al terrorismo e vorrà collaborare con la Russia, noi saremo certamente prontissimi. Durante la campagna elettorale Trump ha detto che la sua priorità era combattere l’Isis in Siria, quando avrà creato il suo staff di politica estera potremo esaminare la questione». 


Sullo sfondo, a conferma del cambio di passo, c’è il retroscena del «Financial Times» sui colloqui in corso in Turchia tra i russi e quattro diversi gruppi dell’opposizione armata ad Assad, i primi del genere. E ci sono anche le indiscrezioni che filtrano dall’incontro tra Kerry e il nostro ministro Paolo Gentiloni durante il quale il segretario di Stato americano avrebbe ammesso che «Aleppo è finita, andata» ma anche che «la Russia ha bisogno di una pace ed è il momento di riprendere i negoziati». Molti analisti in questi due giorni di Med hanno notato come si sia intensificata l’offensiva militare del regime di Damasco su Aleppo est per chiudere la partita al più presto. «Sono convinto che riusciremo nel nostro sforzo di metter fine a Isis»: così, più tardi, Kerry, in conferenza stampa con Gentiloni, passa idealmente alla comunità internazionale il testimone del suo lavoro diplomatico di cui ha parlato nel suo lungo intervento: di fatto, un discorso di addio. 

Il ministro russo Sergei Lavrov su al-Bagdhadi: "Non so se sia in Libia ma sappiamo che l'Isis è a Sirte"



Di Salvatore Santoru

Secondo quanto diffuso dall'agenzia iraniana "Fars" il leader dell'Isis Al Baghdadi si troverebbe a Sirte, in Libia, dove sarebbe giunto dopo essere stato in Turchia.
Secondo quanto riportato da "Tgcom24", il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov non ha confermato la notizia affermando che: "Non so se sia in Libia ma sappiamo che l'Isis è a Sirte". 

PER APPROFONDIRE:

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/isis-al-baghdadi-si-trova-in-libia-russia-lavrov-non-confermiamo-_2148309-201502a.shtml
http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2015/12/secondo-veterans-today-e-la-fars-al.html

FOTO:Lavrov, http://www.abc.net.au

Siria: Usa e Russia alla ricerca di un'accordo politico


Di Salvatore Santoru

Secondo quanto riportato da Lorenzo Cremonesi in un articolo del "Corriere della Sera"(1), gli USA e la Russia sarebbero molto vicini a un'intesa sulla questione siriana.
 I colloqui avvenuti a Vienna(2) tra i ministri degli Esteri dei due paesi stanno facendo pensare a una sempre più vicina cooperazione tra le due potenze.







Dopo l'incontro di venerdì, Lavrov e Kerry si sono consultati telefonicamente sabato e domenica, e al centro delle discussioni rimane il futuro dell'attuale governo di Assad, che ora gli States sembra abbiano intenzione di tollerare momentaneamente(3).

NOTE:

Siria:i raid russi non hanno colpito l'ISIS ma le postazioni di Al Nusra(Al Qaeda) e di altri gruppi islamisti radicali



Di Salvatore Santoru

Hanno fatto molto discutere i recenti raid della Russia in Siria(1), e dagli USA sono arrivate forti critiche(2) in quanto non si è colpito l'Isis ma altri gruppi generici di opposizione.

Il senatore John Mc Cain ha affermato che sono state colpite postazioni dei ribelli alleati dell'America(3), mentre il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato che sono stati attaccate postazioni di gruppi terroristi(4).






Secondo quanto riportato dal quotidiano "la Stampa"(5) i servizi segreti occidentali hanno scoperto che le postazioni prese di mira dai russi sono state quelle di Homs, Hama e Latakia.


In nessuno di questi luoghi è stata appurata per ora presenza di militanti ISIS, ma bensì esclusivamente della sezione siriana di Al Qaeda,il Fronte Al Nusra(6), della coalizione di gruppi islamisti (7)Jaish al-Fath(Esercito della Conquista), e di Ahrar al-Sham(8), un gruppo armato che unisce varie formazioni minori di stampo islamista e/o che si rifanno al salafismo(9), un' importante corrente dell'integralismo islamico.

Al Nusra, https://en.wikipedia.org/wiki/Al-Nusra_Front
Ahrar al-Sham,http://archicivilians.com
Jaish al-Fath(Army of Conquest)http://news.yahoo.com
Insomma, è stato dimostrato che la Russia non ha attaccato l'Isis e su ciò hanno avuto ragione Mc Cain e gli altri gerarchi USA che hanno criticato i raid, ma d'altro canto sono state colpite le postazioni di Al Qaeda e di altri gruppi legati all'estremismo islamista.

E su questo punto ci sarebbe da segnalare il ruolo ambiguo (già segnalato diverse volte anche da autorevoli fonti) che l'establishment statunitense sta avendo proprio in Siria con Al Qaeda e altre formazioni islamiste che sino a poco tempo fa in teoria erano considerate il massimo nemico dell'Occidente, ed oggi vanno bene come alleate nella lotta contro Assad, scomodo agli uni in quanto troppo vicino ai russi e agli altri in quanto troppo "infedele" nel suo Islam moderato, discretamente tollerante delle altrui religioni e addirittura basato sull'eguaglianza di genere(10).

Note:
(1)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2015/09/siria-cnn-iniziati-raid-dei-caccia-da.html
(2)http://www.repubblica.it/esteri/2015/10/01/news/siria_usa_e_russia_accordo_su_colloqui_tra_comandi_sugli_interventi-124036495/
(3)http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/01/siria-mccain-raid-russi-hanno-colpito-i-ribelli-filo-usa-addestrati-dalla-cia/2086676/
(4)http://it.euronews.com/2015/10/01/lavrov-i-raid-russi-colpiscono-i-terroristi-non-l-esercito-libero-siriano/
(5)http://www.lastampa.it/2015/10/01/esteri/ecco-dove-ha-colpito-la-russia-in-siria-gpDTINRy0rVoCZHPnDmsMN/pagina.html
(6)https://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_al-Nusra
(7)https://en.wikipedia.org/wiki/Army_of_Conquest
(8)https://it.wikipedia.org/wiki/Ahrar_al-Sham
(9)https://it.wikipedia.org/wiki/Salafismo
(10)http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2014/05/il-fondamentalismo-islamico-e-il.html

FOTO IN ALTO:http://tg24.sky.it

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