Breaking News

3/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta Terremoti. Mostra tutti i post

Terremoto in provincia di Catania, scossa di magnitudo 4.8: crolli e feriti. Chiusa l’A18


Paura e gente in strada nei paesi vicini all’epicentro del terremoto di magnitudo 4.8 registrato alle 3,19 di questa notte, 26 dicembre, con epicentro tra Viagrande e Trecastagni in provincia di Catania. Si tratta della scossa più violenta da quando è cominciata, il 24 dicembre, l’eruzione dell’Etna.
Il centro più colpito è Fleri, una frazione di Zafferana Etnea, ma si registrano danni a Santa Venerina dove sono caduti calcinacci dalla facciata della chiesa principale Santa Maria del Carmelo in Bongiardo, a Zafferana Etnea e nell’Acese. I danni sono evidenti in diversi paesi e ci sono almeno dieci feriti lievi tra i quali un uomo di 80 anni estratto dalla casa gravemente danneggiata, a Fleri.
È stato chiuso precauzionalmente al traffico un tratto dell’autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di ‘lesioni’ sospette sull’asfalto createsi dopo la scossa. Il blocco è tra i caselli di Acireale e Giarre. L’eventuale riapertura sarà decisa dopo sopralluoghi e verifiche su sicurezza e stabilità del tratto autostradale al momento chiuso al traffico.
L’intensa attività sismica sul vulcano al momento non ha  alcun impatto sull’attività dell’aeroporto internazionale di Catania, che è pienamente operativo. Molta gente, impaurita, è scesa per strada.
Nelle  due riunioni del Centro coordinamento soccorsi convocato dal prefetto di Catania, Claudio Sammartino, è stato tracciato un primo bilancio provvisorio dei danni, con i crolli di muri e case e danni a chiese, soprattutto a Fleri. Il prefetto ha fatto aprire scuole e palestre comunali per accogliere le persone che non possono o non vogliono rientrare nella propria casa, perché inagibile o per paura. L’assistenza è stata delegata alla Croce rossa.

Terremoto Iran, due scosse di magnitudo 6 e 4.9

terremoto-iran
Due scosse di terremoto di magnitudo 6 e 4.9 sono state registrate nella serata di lunedì 11 dicembre nelle provincie occidentali dell’Iran, Kermanshah e Kurdistan. Lo ha reso noto l’agenzia Irna, precisando che l’epicentro del sisma è stato registrato a Azgaleh, nella provincia di Kermanshah, al confine con l’Iraq.
Lo scorso 12 novembre sempre questa provincia è stata scossa da un altro terremoto di magnitudo 7.3 con un bilancio di 620 morti e oltre 12mila feriti.

Oltre 400 morti per il terremoto tra Iraq e Iran

(AP Photo/Felipe Dana)

http://www.ilpost.it/

Almeno 400 persone sono morte tra Iraq e Iran a causa di un forte terremoto che si è verificato ieri sul confine tra i due paesi con epicentro vicino alla città irachena di Halabja. La scossa è avvenuta alle 21:18 (le 19:18 in Italia) ed è stata di magnitudo 7.3 secondo i calcoli dell’USGS, l’agenzia del governo degli Stati Uniti che si occupa di geologia. La maggior parte delle morti è stata segnalata nella parte iraniana, nella regione di Kermanshah.

Il terremoto è avvenuto a una profondità di circa 23 chilometri ed è stato sentito in diversi altri paesi, come Kuwait, Israele e Turchia. Le stime sugli effetti del terremoto sono ancora provvisorie, ma i media locali parlano di oltre 7mila feriti tra Iraq e Iran e di 70mila persone che hanno subito danni alle loro case. Nella zona interessata vivono circa 1,8 milioni di persone.
La maggior parte delle morti causate dal terremoto è avvenuta nella città iraniana di Sarpol-e Zahab, a circa 15 chilometri dal confine con l’Iraq. L’ospedale locale ha inoltre subìto gravi danni e questo sta complicando la gestione dell’emergenza da ieri sera.
Scores of people were seen running for their lives in Erbil's Tablo Mall as a 7.3-magnitude  rocked the region.
The quake has reportedly killed several people in  and at least 120 across the border in 
La situazione è molto difficile in almeno altre otto piccole città nella zona, dove migliaia di persone hanno abbandonato le loro abitazioni, perché gravemente danneggiate o nel timore di altre scosse. Mancano energia elettrica, possibilità di utilizzare i cellulari e altri servizi. In alcune aree il terremoto ha inoltre causato frane, che hanno reso inutilizzabili le strade e rallentato l’arrivo dei soccorsi.
In Iraq la città di Darbandikhan, nella regione autonoma del Kurdistan, ha subìto gravi danni. La situazione è stata definita “critica” dal ministro curdo della Salute, Rekawt Hama Rasheed, che ha parlato di almeno 30 persone rimaste ferite e di centinaia che hanno passato la notte fuori casa, nonostante il clima molto freddo. L’ospedale locale è rimasto senza energia elettrica e si sono resi necessari numerosi trasporti di emergenza verso la città di Sulaimaniyah.
Il terremoto è stato avvertito anche nella parte meridionale della Turchia, ma non ci sono notizie di danni o di feriti. Il governo turco sta organizzando spedizioni di soccorso da inviare nell’area del terremoto sul confine tra Iraq e Iran. Saranno fornite circa 3mila tende per ospitare gli sfollati. Anche in Israele non ci sono notizie di danni a cose o persone.

La scossa di magnitudo 7.3 è stata seguita da decine di scosse di intensità inferiore, ma che hanno comunque allarmato ulteriormente la popolazione. Il terremoto delle 21:18 è stato tra i più forti registrati quest’anno in tutto il mondo.

Potente sisma di magnitudo 7.2 al confine fra Iraq e Iran avvertito fino in Israele e a Dubai



http://www.huffingtonpost.it/2017/11/12/potente-sisma-di-magnitudo-7-2-al-confine-fra-iraq-e-iran_a_23274812

Gente nelle strade, vetrine in pezzi ad Halabja, la cittadina nei pressi dell'epicentro del potente sisma di magnitudo 7.2 che ha colpito poco dopo le 21 ora locale la regione irachena vicino al confine con l'Iran. Lo mostrano le immagini pubblicate sui social da molti residenti. Un potente sisma di magnitudo 7.2 ha colpito la regione di Sulaymaniyya, in Iraq, nei pressi del confine con l'Iran. Lo riferisce l'Usgs. Secondo il centro di sismografia nazionale il terremoto è stato di 7,3 gradi, secondo il centro di sismografia europeo-mediterraneo, l'intensità del sisma è stata invece di 7.6 gradi.

 centri maggiormente danneggiati in Iran sarebbero le cittadine di Ozgole, Tazè Abad e Bayengan, tutte e tre nella regione di Kermanshah, a maggioranza curda. In Iraq il terremoto è stato avvertito nelle città di Baghdad, Najaf, Karbala e Mosul; in Iran a Tabriz, Hamedan, Elam, Khorram Abad, Sanandaj e persino nel porto di Bushehr, sul Golfo Persico. Nelle città occidentali di Sanandaj e Ghasr-e-Shirin la gente è fuggita nelle strade a seguito del sisma. Il sisma è stato avvertito anche in Israele, in Kuwait e a Dubai.
Visualizza l'immagine su TwitterVisualizza l'immagine su TwitterVisualizza l'immagine su TwitterVisualizza l'immagine su Twitter
It seems Derbendikhan was hit at strongest, some houses collapsed during earthquake 

Terremoto, Nonna Peppina lascia in lacrime la casetta di legno abusiva

Risultati immagini per NONNA PEPPINA

http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/terremoto-nonna-peppina-lascia-in-lacrime-la-casetta-di-legno-abusiva-2763574

Nonna Peppina, la terremotata di 95 anni diventata un caso nazionale, ha lasciato ieri, sabato 30 settembre, la casetta di legno abusiva costruita per lei dai familiari su un terreno edificabile di sua proprietà. In lacrime Giuseppa Fattori è stata portata via da quelle quattro mura in località Moreggini a San Martino di Fiastra (Macerata), dove si erano riunite un centinaio di persone, tra comitati, militanti di Forza Nuova, cameramen, giornalisti e un servizio di sicurezza con polizia e carabinieri. C’era pure il capogruppo regionale della Lega Nord, Sandro Zaffiri.

Tutti sono accorsi a testimoniare la loro solidarietà alla nonnina. Sorretta dalle figlie Agata e Gabriella Turchetti e accompagnata dagli applausi incoraggianti della gente, l’anziana è salita sull’auto del genero: starà a Castelfidardo (Ancona), a casa di Gabriella.

Ieri scadeva una proroga di 15 giorni prima del sequestro della struttura, disposto dalla Procura di Macerata che ipotizza un abuso edilizio. Sequestro in realtà slittato in attesa della decisione del Tribunale del Riesame, anche se al momento nessun atto è stato notificato alla famiglia.
Sabato i familiari l’hanno persuasa a partire: gli ultimi giorni “sono stati pesanti dal punto di vista fisico e psicologico – dice Gabriella – Ma stamattina aveva già cambiato idea e non voleva più andarsene, alla fine siamo riusciti a convincerla, promettendole che torneremo qui il 7 ottobre, per la messa del suo anniversario di matrimonio. Sì, abbiamo sentito dire che il sequestro è rinviato, ma a noi nessuno ha detto nulla ufficialmente. Comunque non andiamo contro lo Stato”.
Di parere diverso Agata: “Per me oggi lo Stato muore”. Peppina ha pianto “molto in macchina – racconta ancora Gabriella – Lei sta bene solo a Fiastra”. Dove era arrivata appena sposata e dove ha vissuto per 73 anni. Si era sistemata in un vecchio container risalente al sisma del 1997, poi nella casetta per la quale mancano però varie autorizzazioni.
“Ci saranno mille casette come quella” sbotta Diego Camillozzi, del Comitato “Le terra trema, noi no”, mentre Zaffiri osserva che la mancata notifica del rinvio del sequestro “è l’ennesima storia di burocrazia, magari arriva tra qualche giorno”. Gabriella è pronta a riportare la madre a Fiastra anche prima del 7 ottobre, “se è possibile”. Per Camillozzi “ci vuole una legge speciale” per sanare situazioni come quella di Peppina. Nel nome della quale sono stati presentati già vari disegni di legge da parlamentari di tutte le parti politiche.

Terremoto, procuratore di Rieti: “I soldi degli sms solidali scomparsi? Una bolla di sapone”

Risultati immagini per sms solidali next

http://www.lastampa.it/2017/09/25/italia/cronache/terremoto-procuratore-di-rieti-i-soldi-degli-sms-solidali-scomparsi-una-bolla-di-sapone-mDyqp17mwURqlwnyT1aT9L/pagina.html

«Se le notizie sono quelle che ho appreso dalla stampa e dai media in queste ore, e quindi se i fondi raccolti dagli sms di solidarietà sono confluiti nelle disponibilità della Protezione Civile, credo che questa storia si concluda in una bolla di sapone». Le parole del procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva, arrivano dopo l’apertura del fascicolo relativo alla destinazione dei fondi raccolti con gli sms di solidarietà dopo il terremoto del 2016 e finiti nella bufera dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Saieva ha ipotizzato una rapida conclusione della stessa per «la non sussistenza di alcuna notizia di reato». 


“Non si è tenuto conto della volontà popolare”  
Pirozzi, che è stato convocato in procura, ha intanto ribadito i contorni delle sue dichiarazioni: «Ho fatto un discorso molto più ampio e ho detto che era stata tradita la volontà degli italiani perché in quei giorni facendo quel numero intendevano dare i soldi alle popolazioni che hanno avuto la distruzione. Poi le scelte sono state altre e secondo me non si è tenuto conto della volontà popolare. Punto».  

“Bastava dire che erano stati spesi per altri comuni”  
«Adesso io mi aspetto la contraerea. Basterebbe dire - aggiunge Pirozzi - “abbiamo utilizzato i soldi per altri comuni”, non c’è niente di male. Poi si vuol fare passare che è stata fatta la consulta dei sindaci, ma così non è. La Regione Lazio ha inserito la ristrutturazione di una scuola di un Comune che non è inserito nel cratere, che è Collevecchio. Con tutto il rispetto per Collevecchio che è un comune che ho nel cuore e ha dato anche i natali a un campione del mondo come Alessandro Nesta. È chiaro - conclude il sindaco di Amatrice - che adesso mi aspetto il fuoco».  

Messico, più di 200 morti per il terremoto: 4,5 milioni di edifici senza elettricità

Risultati immagini per terremoto messico


Sono più di 200 i morti per il terremoto di magnitudo 7,1 della scala Richter che ha colpito il Messico, devastando la capitale e le regioni circostanti. Si teme che il bilancio finale possa arrivare fino a mille vittime, come ha stimato l’agenzia americana Usgs. Mentre si scava tra le macerie alla ricerca dei superstiti, quasi quattro milioni e mezzo di persone sono senza elettricità. 

La situazione più drammatica in una scuola elementare crollata a Coapa, a sud-est di Città del Messico: 26 bambini sono morti e 30 sono dispersi, ha riferito il presidente messicano Enrique Pena Nieto, per il quale ora la priorità è salvare il maggior numero di vite possibile. Nel crollo sono morti anche quattro insegnanti e altre 8 persone sono disperse.  

Migliaia di persone terrorizzate, poco dopo le 13 di ieri, si sono riversate in strada per sfuggire agli edifici che si sgretolavano, solo 12 giorni dopo il sisma 8.2 che ha ucciso 98 persone e proprio in occasione del 32esimo anniversario del devastante terremoto, uno dei peggiori del Novecento, che il 19 settembre del 1985 in Messico ha provocato 10.000 vittime. L’epicentro è stato nella regione Morelos, a circa 160 chilometri da Città del Messico. Oltre quattro milioni di persone (circa 4,5 milioni di edifici tra case e uffici) sono rimasti al buio senza elettricità. 

Soccorritori e volontari stanno lavorando senza sosta per estrarre le vittime dalle macerie. «È emergenza nazionale», ha dichiarato Pena Nieto, attivando anche i militari per i soccorsi. Tutte le scuole sono state chiuse a Città del Messico e negli stati di Puebla e Guerrero. L’aeroporto della capitale, inizialmente chiuso, è stato riaperto solo in serata e sembra non vi siano stati registrati danni. Negli ospedali a rischio crollo sono state ordinate evacuazioni. 

Terremoto di magnitudo 8 in Messico: ci sono morti, timori per nuove scosse


Risultati immagini per terremoti messico

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Città del Messico. Le persone stanno lasciando gli edifici. Secondo una stima dell’Usgs, l’istituto geologico statunitense, la magnitudo del sisma sarebbe di 8.1, il più forte terremoto registrato nell’area dal 1985. E un primo bilancio parla di almeno cinque vittime, inclusi due bambini. Il governatore dello Stato di Tabasco, Arturo Nunez, ha detto che uno dei bambini è morto in seguito al crollo di un muro, mentre l’altro era un bimbo deceduto in ospedale quando è mancata l’elettricità. Il neonato era collegato al respiratore automatico. Le altre tre vittime sono state registrate a San Cristobal de las Casas, nello Stato del Chiapas. 

Fonte e articolo completo:http://www.lastampa.it/2017/09/08/esteri/terremoto-di-magnitudo-in-messico-allarme-tsunami-64Wczv1XcVHtoUhqKOYxBI/pagina.html

"Dallo Stato un impegno eccezionale". Gentiloni difende il lavoro sul terremoto

Risultati immagini per gentiloni terremoto

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/21/dallo-stato-un-impegno-eccezionale-gentiloni-difende-il-lavoro-sul-terremoto_a_23155784/?utm_hp_ref=it-homepage

"Abbiamo messo in campo un sistema di risorse e di strumenti pubblici eccezionali". Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha difeso il lavoro del governo sulle misure del post terremoto in Centro Italia, a un anno dal sisma.

"Oltre 200 mila sopralluoghi, più del doppio di quelli che si sono resi necessari per il terremoto dell'Abruzzo nel 2009", ha ricordato Gentiloni durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Altrettanto eccezionale è stato l'impegno dello Stato e della Protezione civile, dei sindaci che si sono trovati in prima linea e della popolazione. L'eccezionalità ci ha portato a predisporre una serie di misure e di risorse che nel recente passato non hanno precedenti: l'impianto predisposto è un impianto di grande rilievo e in queste dimensioni non ha precedenti".

Un impianto non privo di risorse, ha continuato Gentiloni: "Dallo stanziamento nella manovra correttiva al contributo Ue. Parliamo di svariati miliardi. Risorse destinate sia a interventi di emergenza, come il sostegno al reddito dei lavoratori e i contributi alle imprese, sia alla ricostruzione di 18 scuole ex novo con fondi pubblici, ai contributi per le seconde case e per i danni indiretti subiti in seguito. A queste si aggiungono misure di più ampio respiro, come le zone franche urbane e i finanziamenti per nuovi investimenti".

Gentiloni ha poi difeso l'operato del commissario straordinario Vasco Errani che lascerà il suo incarico a settembre. "Ringrazio Vasco per l'ottimo lavoro svolto, con risultati esemplari", ha concluso. "Il 9 settembre scade questo contratto, ringrazio Renzi e Gentiloni" e questa è "una cosa chiara e condivisa da tempo anche con i presidenti delle regioni", è il commento di Errani.

SISMA,GENTILONI: 'REAZIONE STRAORDINARIA ALL'EMERGENZA, DOBBIAMO DARE POTERI STRAORDINARI ALLA PROTEZIONE CIVILE'

Risultati immagini per gentiloni fazio

Di Salvatore Santoru

Il premier italiano Paolo Gentiloni è stato intervistato da Fabio Fazio Che tempo che fa
Gentiloni ha dichiarato,in merito al recente terremoto che ha colpito il centro Italia, che "La reazione all'emergenza straordinaria è stata straordinaria. Non solo li ringrazio ma li difendo abbiamo un sistema di protezione civile che dobbiamo tenerci stretto, è tra i migliori al mondo". 
Inoltre,Gentiloni ha dichiarato che "Dobbiamo dare poteri straordinari, a chi si occupa di emergenza e ricostruzione, ovvero alla Protezione Civile e al commissario per la ricostruzione".

NOTE:

(1)http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/01/22/sisma-gentiloni-no-a-ricerca-capri-espiatori_114345df-2ff3-4cad-8b39-c06f90943d4f.html

NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *