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Movimento 5 Stelle: “Stop esercitazioni Nato in Sardegna”



http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=23234

"A Teulada, in provincia di Cagliari si sta svolgendo una manifestazione organizzata dai comitati e dalla società civile, per protestare contro l'esercitazione Nato "Trident Juncture 2015" e per dire "no" alle servitù militari, alla guerra e ai poligoni. Il questore prima non ha autorizzato il corteo, con motivazioni pretestuose, poi agenti delle forze dell'ordine hanno bloccato i pullman e allontanato i manifestanti. Nonostante tutto, oltre 700 persone si sono radunate vicino la base di Teulada per protestare pacificamente.
Il movimento 5 stelle sta presentando una interrogazione urgente al Senato, a firma Roberto Cotti". A renderlo noto sono i parlamentari del M5s nelle commissioni Difesa di Camera e Senato.
"Gli oneri delle esercitazioni militari che gravano sulla Sardegna non sono più sostenibili. Si parla di costi in termini sanitari, economici, ambientali che ricadono sulla popolazione, in un territorio che da oltre 50 anni è gravato dal 62% del totale delle servitù militari italiane", aggiungono.
"L'Italia secondo il trattato della Nato non avrebbe l'obbligo né di partecipare a queste esercitazioni né di concedere l'uso dei propri poligoni - proseguono i pentastellati - il M5S è per un nuovo modello di Difesa che sia, appunto, difesa del nostro Paese e di non ingerenza nelle controversie internazionali che non hanno ripercussioni sull'Italia".
"Invece a Teulada si stanno svolgendo esercitazioni di tipo offensivo che non servono per difendere il nostro territorio ma per attaccare - insistono i parlamentari - e per questo ricordiamo quanto scritto nell'articolo 11 della Costituzione.
Chiediamo che venga riaperta una riflessione sul nostro modello di Difesa". 

Foto:http://lanuovasardegna.gelocal.it

Trident Juncuture 2015: iniziate le nuove esercitazioni militari della NATO


Di Salvatore Santoru
Sono iniziate le esercitazioni militari internazionali della NATO "Trident Juncture-2015".
Le esercitazioni di Trident Juncture saranno le più grandi dal 2002 e cesseranno il 6 novembre. In esse sono coinvolte sia le forze terrestri che l'Aviazione e le unità speciali dei Paesi membri della NATO e di quelli alleati.






Il coordinamento generale è stato stabilito nella base NATO di Napoli ,a Trapani il centro di comando delle operazioni aeree, mentre in Spagna si avrà la coordinazione delle operazioni di terra, e in Portogallo di quelle navali.
Nel video qui presente, il giornalista Manlio Dinucci approfondisce la questione sull'emittente online Pandora Tv.

"Trident Juncture" serve per dimostrare le capacità di combattimento del gruppo operativo unificato della NATO. Il coordinamento generale delle esercitazioni avrà sede nella base NATO di Napoli, mentre a Trapani sarà collocato il centro di comando delle operazioni aeree, dalla Spagna verranno coordinate le operazioni di terra, e dal Portogallo le manovre navali.

Nato, dopo Trident Juncture, prepara grande esercitazione nel Mar Baltico

Navi NATO nel Mar Nero

http://it.sputniknews.com/mondo/20150909/1124816.html

Dal 3 ottobre al 6 novembre in Italia, Spagna e Portogallo, Trident Juncture vedrà impiegati 36mila uomini, 200 aerei, 50 navi da guerra.

Le più grandi manovre militari Nato dalla caduta del muro di Berlino, battezzate Trident Juncture, si terranno dal 3 ottobre al 6 novembre in Italia, Spagna e Portogallo, con l'impiego di 36mila uomini, 200 aerei, 50 navi da guerra.
La città siciliana di Trapani sarà a capo della componente aerea, mentre in Spagna è pronto il centro di comando per le operazioni terrestri e dal Portogallo si guideranno le manovra navali.
L'esercitazione è stata presentata dal generale da Jean-Paul Palomeros, comandante del Comando supremo per la Trasformazione, di stanza a Norfolk. Si baserà "su di uno scenario fittizio di gestione di crisi".
Secondo Palomeros, non ci sarebbe alcun legame specifico con la crisi ucraina, in quanto Trident Juncture è stata programmata due anni e mezzo fa.






Sarà testata la Nrf, forza di risposta della Nato, ed in particolare la Spearhead, brigata di pronto intervento creata dopo il congelamento dei rapporti di partnership con Mosca.
Il generale ha specificato che le prossime esercitazioni "a grande intensità" si terranno nel 2018, in zone molto più vicine alla Russia: in Norvegia, nel Mare del Nord e nel Mar Baltico. E ha sottolineato che queste manovre sono state decise l'anno scorso, dopo il vertice in Galles, quando era già salita la tensione con la Russia.
Secondo i dati aggiornati al 2011, le spese per la difesa dei 28 Stati membri della NATO ammontano a 1.038 miliardi di dollari all'anno, una cifra equivalente a circa il 60% della spesa mondiale per le armi. Almeno una parte potrebbero essere usata subito per ospitare quelli che fuggono dalle nostre guerre.

Trident Juncture 2015, l'aeroporto di Trapani laboratorio sperimentale della Nato

La Sicilia laboratorio sperimentale della NATO. L’aeroporto di Trapani Birgi trampolino di lancio delle forze NATO del Terzo Millennio, per un’alleanza militare sempre più aggressiva, flessibile e globale. Tra lo Stretto di Gibilterra e il Mediterraneo centrale e i grandi poligoni di guerra di Spagna, Portogallo e Italia 30.000 militari, 200 velivoli e 50 unità navali di 33 nazioni per la più grande esercitazione NATO dalla fine della guerra fredda. Ospiti d’eccezione, i manager delle industrie militari di 15 Paesi. Molto interessati. I frequenti decolli e atterraggi comportano rischi elevatissimi per il traffico passeggeri di Birgi e per le migliaia di abitanti delle città di Trapani e Marsala e delle Isole Egadi? Poco interessa!  




“La prevista esercitazione internazionale Trident Juncture 2015, inizialmente pianificata per il prossimo autunno e che avrebbe portato oltre 80 velivoli e circa 5.000 militari di varie nazionalità a operare sull’aeroporto sardo di Decimomannu e a permanere nei territori circostanti per quattro settimane, è stata da tempo riprogrammata sull’aeroporto di Trapani”. L’annuncio, ai primi di giugno, è dell’ufficio stampa dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare italiana. Trident Juncture 2015, la “più grande esercitazione NATO dalla fine della guerra fredda”, come è stata definita dal Comando generale dell’Alleanza Atlantica, avrà come centro nodale lo scalo aereo siciliano: dal 28 settembre al 6 novembre, cacciabombardieri, grandi velivoli da trasporto e aerei spia decolleranno dalle piste di Birgi per simulare attacchi contro unità navali, sottomarini e target terrestri e testare i nuovi sistemi di distruzione di massa. Al ministero della Difesa, a Roma, si smentisce che il trasferimento dei war games in Sicilia sia stato determinato dalle azioni di lotta dei comitati locali sardi che si oppongono all’asfissiante processo di militarizzazione della Sardegna. Eppure, in un primo momento, una nota del comando militare aveva riportato testualmente che nell’Isola “erano venute a mancare le condizioni per operare con la serenità necessaria per un’attività di tale portata e complessità, che coinvolgerà tutte le aeronautiche dei Paesi NATO”. Poi, invece, hanno spiegato che dietro il dirottamento a Trapani di uomini e mezzi alleati c’erano solo ragioni di tipo tattico o geografiche. “In relazione allo svolgimento dell’esercitazione Trident Juncture 2015 – spiega lo Stato maggiore dell’Aeronautica - la scelta della base di Trapani, unitamente ad altre aree operative nazionali utilizzate dalle altre componenti, è stata presa in considerazione per motivi eminentemente logistici, operativi e di distanze percorribili per ottimizzare le risorse a disposizione e per la pregressa esperienza maturata nel corso di altre operazioni condotte sulla base”.

Trident Juncture interesserà lo spazio aereo e marittimo compreso tra lo Stretto di Gibilterra e il Mediterraneo centrale e i grandi poligoni di guerra di Spagna, Portogallo e Italia. Sotto la supervisione del JFC - Joint Force Command Neaples(JFC), il comando alleato con quartier generale a Lago Patria (Napoli), prenderanno parte alla maxi esercitazione oltre 30.000 militari, 200 velivoli e 50 unità navali di 33 nazioni (i 28 membri NATO più 5 partner internazionali). Ospiti d’eccezione, i manager delle industrie militari di 15 Paesi, onde consentire una “conoscenza più amplia e più profonda tra il settore produttivo e il regime addestrativo dell’Alleanza”, come dichiarato dal Comando NATO di Bruxelles. “Trident Junctureè finalizzata all’addestramento e alla verifica delle capacità dei suoi assetti aerei, terrestri, navali e delle forze speciali, nell’ambito di una forza ad elevata prontezza d’impiego e tecnologicamente avanzata, da utilizzare rapidamente ovunque sia necessario”, spiegano i vertici militari.“L’esercitazione simulerà uno scenario adattato alle nuove minacce, come la cyberwar e la guerra asimmetrica e rappresenterà, inoltre, per gli alleati ed i partner, l’occasione per migliorare l’interoperabilità della NATO in un ambiente complesso ad alta conflittualità”.

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