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Siria, Erdogan contro l'UE: 'Se continuate a criticare la nostra operazione vi inonderemo di profughi''


Di Salvatore Santoru

Il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, non ha accettato di buon grado le recenti critiche mosse dall'UE nei confronti dell'attacco allo stato curdo del Rojava.

Entrando nei particolari e stando a quanto riporta l'AGI(1), Erdogan ha sostenuto che la stessa Unione Europea dovrebbe smettere di criticare l'operazione e ha dichiarato di essere pronto a lasciar passare alcuni milioni di rifugiati verso i paesi europei.

Più specificatamente, Erdogan ha parlato di 3,6 milioni di migranti e l'ha fatto durante un intervento tenuto nel Parlamento ad Ankara.  

NOTA:

(1) https://www.agi.it/estero/migranti_turchia_ue-6334518/news/2019-10-10/

Migranti, Conte contro Salvini: “Accordo di Malta dimostra che litigare e provocare è inutile”


Di Stefano Rizzuti

Da New York il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, esulta per l’accorto trovato tra i ministri dell’Interno di Italia, Francia, Germania e Malta sul tema dei migranti, degli sbarchi e della redistribuzione. E lo fa in un’intervista a Repubblica, parlando di “passo storico”, pur ribadendo la sua linea dura contro le Ong: “Non saranno ammissibili comportamenti anomali. E useremo il decreto sicurezza, dopo averlo corretto”. L’accorto siglato ieri a Malta dal ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, per Conte è “una svolta completa che abbraccia tutti i richiedenti asilo, e non solo chi ne ha diritto: tutti. Non è la soluzione finale a un fenomeno complesso, certo. Ma è un passo in avanti storico. E poi, si mette nero su bianco che possono essere individuati porti alternativi: i più sicuri, non necessariamente i più vicini”.

Il presidente del Consiglio sottolinea la disponibilità “dei Paesi che hanno partecipato all'accordo a condividerne gli effetti. Integralmente. Dalla Germania, dalla Francia e da altri Stati abbiamo avuto aperture che in passato erano impensabili”. E proprio sulla base di questo Conte lancia una frecciatina al suo ex vice, Matteo Salvini: “Questo dal punto di vista politico ci insegna una cosa: un atteggiamento inutilmente litigioso, provocatorio, sterilmente fine a se stesso non porta da nessuna parte. Uno costruttivo, invece, porta risultati”. Aggiungendo: “Si rischia di far contenta l'opinione pubblica, ma senza portare risultati concreti”.

Conte non teme un aumento degli sbarchi, sostenendo che l’obiettivo è “evitare il pull factor conservando un atteggiamento di estremo rigore”. Il presidente del Consiglio parla anche dei rapporti con i paesi da cui i migranti arrivano, a partire dalla Libia: “Stiamo lavorando con la Libia per rafforzare la Guardia costiera”. Eppure non si può eludere il problema delle drammatiche condizioni dei migranti in quel Paese, dove vengono torturati e vivono in condizioni inumane nei campi libici: “Sono consapevole che molti sono in condizioni difficoltose nei centri di detenzione in Libia. Noi dobbiamo intervenire. Al segretario generale dell'Onu Guterres chiederò di potenziare l'intervento perché questi centri di protezione internazionale siano sempre migliori e tutti lì siano trattati in modo decoroso”.


Un nuovo caso Rackete, con riferimento alla comandante della Sea Watch, per Conte difficilmente si presenterà: “Ma voglio essere chiaro: qui c'è uno Stato di diritto. Se un italiano che ha una barchetta dovesse investire la Guardia di Finanza, ne risponderebbe. La Rackete di turno – e non perché straniera o comandante di una Ong – deve assoggettarsi alle regole italiane. Non è che perché c'è un clamore mediatico internazionale possiamo creare un trattamento di favore”. Infine, sul decreto sicurezza Conte spiega che non verrà dismesso, anche se verranno recepite le indicazioni del capo dello Stato, “senza abbandonare uno strumento che consente di controllare le nostre acque territoriali: si entra alle condizioni che diciamo noi, quando e come decidiamo noi”.

Conte a Sky Tg24: Salvini non deve avere gelosia

Sull’accordo di Malta Conte parla nuovamente di Matteo Salvini in un’intervista a Sky Tg24: “Salvini non deve avere gelosia e invidia, abbiamo compiuto un passo avanti storico, che non era mai successo prima. Se si difende l’interesse italiano bisogna guardare al risultato, non bisogna guardare a chi lo ottiene e chi non lo ottiene”. In ogni caso, sull’intesa trovata ieri “non ci possiamo considerare appagati”, sottolinea ancora il presidente del Consiglio. L’attacco a Matteo Salvini prosegue anche su altri temi, in particolare sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega: “Se si assumono delle responsabilità istituzionali così elevate, come un ruolo nell’ambito di un Governo, bisogna assicurare massima trasparenza nei confronti dei cittadini. La fiducia dei cittadini nelle istituzioni si alimenta con la trasparenza e correttezza dei comportamenti. È per questo che io ho avvertito la necessità e l’urgenza, una volta sollecitato da forze che allora erano all’opposizione, di andare in Parlamento a chiarire tutte le informazioni che erano in mio possesso”. Sul caso, quindi, per Conte “ci sarebbero tutte le premesse per procedere a un chiarimento che ritengo anche io urgente e necessario”.

Il presidente del Consiglio ribadisce di non voler formare un nuovo partito e torna sulle politiche del governo, a partire dall’ipotesi di tassare i biglietti aerei per finanziare la scuola: “A domanda specifica ho detto che potremmo valutare anche questa possibilità, nulla è definito. Voglio precisare che il nostro intento non è creare nuove forme di tassazione, il sistema produttivo deve essere spinto e incentivato ad orientarsi verso un’attività produttiva ecosostenibile ed ecocompatibile, quindi il meccanismo delle penalizzazioni non è quello da me preferito”.

FONTE: https://www.fanpage.it/politica/migranti-conte-contro-salvini-accordo-di-malta-dimostra-che-litigare-e-provocare-e-inutile/

Il Presidente Conte alla festa di Fratelli d'Italia ad Atreju: "Sui migranti non ho cambiato idea"


Di Marco Billeci

Chi si aspettava un clima particolarmente acceso è rimasto deluso. L'intervento del premier Giuseppe Conte ad Atreju - la festa di Fratelli d'Italia a Roma - è stato accolto certo senza grosso entusiasmo ma anche senza forti contestazioni, considerando che i dirigenti del partito di Giorgia Meloni hanno più volte accusato il premier di tradimento della volontà del popolo nelle ultime settimane, dopo la sua scelta di accettare la guida del governo giallorosso. Dalla platea, i toni si sono alzati soprattutto quando Bruno Vespa - chiamato a intervistare Conte - ha introdotto il tema dell'immigrazione. "Blocco navale, difendiamo i confini", hanno gridato i militanti di Fdi. "Io non ho cambiato idea, non ho detto che in Italia può entrare chiunque", ha ribattuto Conte. E ha proseguito: "Con me sfondate una porta aperta, uno Stato sovrano decide chi entra come e quando". Il premier ha concluso: "Bisogna contrastare questi viaggi, come stiamo facendo con il supporto alla guardia costiera libica che ogni giorno contiene centinaia di migranti".


FONTE: https://youmedia.fanpage.it/video/al/XYYw3OSwHkQCnhNZ

Caso Open Arms, Toninelli critica Salvini: 'L'UE ci volta le spalle per colpa sua'


Di Salvatore Santoru

La crisi governativa che sta interessando l'Italia continua a farsi sentire. Nelle ultime ore il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, ha criticato il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Più precisamente, il politico dei 5 Stelle ha sostenuto che i paesi dell'UE hanno nuovamente voltato le spalle all'Italia per colpa di Salvini.

Entrando nei dettagli, Toninelli ha parlato della vicenda che interessa la ONG Open Arms.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/08/open-arms-toninelli-lue-ci-volta-le-spalle-per-colpa-di-salvini-002968297.html

Caso Open Arms, la procura di Agrigento ha avviato un'indagine contro ignoti


Di Salvatore Santoru

Novità sulla vicenda della ONG Open Arms. La procura di Agrigento ha aperto un fascicolo relativo al presunto favoreggiamento dell'immigrazione clandestina nei confronti di ignoti

Tale indagine è finalizzata all'individuazione degli scafisti e non risulta avere come oggetto i membri dell'equipaggio della stessa Open Arms. 

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/08/open-arms-la-procura-di-agrigento-avvia-unindagine-contro-ignoti-002964751.html

ONG, l'Ocean Viking torna nel Mediterraneo


Di Salvatore Santoru

Negli ultimi giorni sta facendo discutere la vicenda legata al'imbarcazione umanitaria 'Ocean Viking'. Più precisamente, l'imbarcazione è partita da Marsiglia ed è diretta verso il Mediterraneo. 

L'Ocean Viking è gestita dalla ONG Sos Mediterranée e da Medici Senza Frontiere.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/08/ocean-viking-limbarcazione-umanitaria-e-tornata-nel-mediterraneo-002962009.html

Carola Rackete, la tesi dell'ex capo dei servizi segreti tedeschi: 'C'è un piano governativo dietro la Sea Watch'


Di Salvatore Santoru

Secondo l'ex capo dell'agenzia di sicurezza interna della Germania, Hans-Georg Maassen, dietro le operazioni della Sea Watch 3 vi sarebbe un piano del governo tedesco. Più precisamente, il funzionario ha affermato che l'operazione della ONG sarebbe stata progettata da parte della tv pubblica Ard.

Maasen era stato rimosso dal suo incarico a seguito dei fatti di Chemnitz.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/07/carola-lex-capo-dei-servizi-segreti-tedeschi-dietro-la-ong-ce-un-piano-del-governo-002956915.html

ONG, il procuratore di Agrigento: 'Non vi sono prove di loro contatti con i trafficanti'


Di Salvatore Santoru

Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ha sostenuto che non vi sono prove di legami tra le Ong e i trafficanti di esseri umani. Inoltre, Patronaggio ha affermato che i porti e la zona Sar libica non risultano essere sicuri.

Oltre a ciò, il procuratore ha sostenuto che il respingimento verso la Libia viola il diritto internazionale. 

PER APPROFONDIRE: https://it.blastingnews.com/politica/2019/07/sea-watch-parla-il-procuratore-non-ce-prova-di-legami-tra-trafficanti-e-ong-002940779.html

Francia e Germania attaccano l'Italia sulla Sea Watch: 'Salvare vite è sempre un dovere'. Replica Salvini


Di Salvatore Santoru

Dura critica di Francia e Germania nei confronti del governo italiano per il caso Sea Watch e l'arresto di Carola Rackete. Più specificatamente, il Ministro degli Esterifrancese Christopher Castaner ha affermato che i 'porti chiusi' rappresenterebbero una violazione del diritto internazionale del mare.

Inoltre, il ministro degli Esteri tedesco Heiko Mass ha sostenuto che il salvataggio delle vite umane è un dovere. Alle prese di posizione di Germania e (sopratutto) Francia ha replicato Salvini, che ha detto che la difesa dei confini dovrebbe essere un dovere.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/politica/2019/06/sea-watch-francia-e-germania-contro-litalia-salvare-vite-umane-e-un-dovere-002939219.html

Almeno 70 migranti sono morti al largo della Tunisia, scrive Alarm Phone



Alarm Phone, un call center informale gestito dalla ong Watchformed, ha scritto che una barca che trasportava migranti è affondata in acque internazionali, a nord della Tunisia, e che ci sono almeno 70 morti. La notizia è stata confermata da un portavoce del ministero della Difesa tunisino, scrive Repubblica. Sempre Alarm Phone parla di almeno 16 sopravvissuti, soccorsi da alcuni pescherecci che si trovavano in zona. La notizia è stata riportata anche dall’agenzia di stampa tunisina Tap.

Quello scontro all’interno della Chiesa sull’immigrazione


Di Francesco Boezi

In Vaticano esistono almeno due sensibilità sul tema dell’immigrazione: una è quella di papa Francesco e della maggior parte delle alte gerarchie. Quella “aperturista”, per cui “accogliere” è sempre un diritto assoluto; l’altra è quella del cardinal Robert Sarah, del cardinale Raymond Leo Burke, del cardinale Gherard Ludwig Muller e di pochi altri. Quella “restrittiva”, per cui “accogliere” è sì corretto, ma solo salvaguardando l’identità. 
Bisogna stare attenti a non semplificare troppo. Incasellare questo o quel porporato dentro a una determinata area politica può far comodo a qualche partito, ma non aderisce alla realtà. Certo, le frasi sulla gestione dei fenomeni migratori del prefetto della Congregazione per il culto divino e per la disciplina dei sacramenti hanno fatto discutere e sono rimbalzate sulla maggior parte dei media. Il cardinale, tra le varie affermazioni che ha fatto, ha attaccato quelle “strane associazioni umanitarie” che imperversano per l’Africa, svuotando di fatto un continente che potrebbe ritrovarsi privato di buona parte della forza lavoro.
Ma Robert Sarah – va sottolineato – non voleva segnare un solco tra la sua visione e quella del Santo Padre. Chi lo conosce sa che il porporato guineiano non metterebbe mai in discussione l’autorità del pontefice della Chiesa cattolica. Certo, allo stesso modo è difficile immaginare che il prefetto possa finanziare una Organizzazione non governativa, come ha invece fatto il progressista Reinhard Marxquando ha donato 50mila euro a Lifeline. Sarah, semmai, è da tempo iscritto a quel filone di pensatori, con a capo Benedetto XVI, che segnalano da tempo come l’Occidente stia rischiando di sparire. Tanto come entità culturale quanto come entità geopolitica. Lo aveva già scritto in Dio o niente, il primo dei tre libri con i quali l’ex arcivescovo di Conakry ha diffuso il suo manifesto spirituale. 

Immigrazione, 262 Ong scrivono alla Merkel: 'Siamo sconvolti dall'attuale politica europea'

Di Salvatore Santoru

Recentemente 262 Ong hanno scritto una lettera indirizzata alla cancelliera tedesca Angela Merkel. In tale lettera aperta, resa nota dallo Spiegel, si critica l'attuale politica europea relativa al controllo dei flussi migratori.

Andando maggiormente nello specifico e stando a quanto riportato su Agenzia Nova, nella lettera delle organizzazioni non umanitarie si sostiene che l'attuale politica europea minaccia la vita degli individui e mette a repentaglio anche 'la nostra dignità e umanità'.
Inoltre, le Ong hanno chiesto alla Merkel di impegnarsi per un'accoglienza più decente per i profughi.

LIBIA, IL PREMIER AL SERRAJ: 'Almeno 800mila migranti potrebbero essere disposti a partire'


Di Salvatore Santoru

Migliaia di migranti sarebbero disposti a partire dalla Libia

Lo ha sostenuto il premier libico Fayez Al Sarraj, nell'ambito della recente conferenza stampa tenuta a Vienna assieme al presidente austriaco Alexander Van der Bellen.

Più specificatamente, riporta gli 'Occhi Della Guerra', Al Sarraj ha sostenuto che nel suo paese vi siano almeno 800mila migranti non in regola e che solo 20mila si trovano all’interno dei centri gestiti dal governo.


Inoltre, il premier dello stato nordafricano ha sostenuto che la maggior parte dei migranti proverebbe dal Sarraj.



Sea Watch, anche il Pd farà la staffetta sulla nave: “Ci saremo finché non sbarcheranno tutti”


Di Annalisa Cangemi

"I deputati del Pd parteciperanno alla staffetta democratica per garantire una costante presenza sulla Seawatch. Saremo a bordo finché ai 47 migranti, a partire dai minorenni, non sarà permesso di sbarcare in Italia. Se il ministro dell'Interno e il presidente del consiglio non sono in grado di fare accordi con gli altri paesi Ue per condividere l' accoglienza ai migranti, si dia mandato alla presidenza del Parlamento europeo o della Camera di trattare con la Commissione europea", lo ha fatto sapere il capogruppo Pd Graziano Delrio in una nota.

"Salvini cinico e senza pietà cerca consenso sulla pelle delle persone. Domani presenteremo proposta per istituire una commissione d'inchiesta sulle stragi di migranti nel Mediterraneo – ha detto Graziano Delrio – Dal ministro degli Interni gravi accuse e menzogne. I deputati che sono saliti sulla Sea Watch non hanno violato la legge, né favorito l'immigrazione clandestina. I presidenti di Camera e Senato battano un colpo, non è possibile restare silenti davanti a queste gravi accuse".

"Sono in partenza per Siracusa e in contatto con gli operatori della Sea Watch. È una follia lasciare in mare persone che vanno salvate. L'Italia è altro da tutto questo", ha scritto su twitter Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd.

Poi, una volta arrivato a destinazione, Martina ha scritto un post su Facebook: "Ora a Siracusa. Denunciamo la violazione della legge, lo sbarco non si può impedire. I minori non accompagnati devono essere sbarcati subito. I porti non sono chiusi e qualsiasi atto del genere sarebbe illegittimo. Occorre garantire subito l'attracco. Un governo all'altezza delle sue responsabilità non prende in ostaggio esseri umani in questo modo".

"Domani saremo a Siracusa con i parlamentari del Pd. Parteciperemo alla staffetta democratica. Saremo a bordo della Sea Watch finché ai 47 migranti, a partire dai minorenni, non sarà permesso di sbarcare in Italia", ha annunciato su Twitter il segretario regionale del Pd Sicilia, il senatore Davide Faraone.

Sulla nave della ong tedesca battente bandiera olandese ci sono 47 persone, che aspettano da 3 giorni il permesso di sbarcare al porto di Siracusa, dopo 10 giorni di navigazione nel Mediterraneo. Oggi sull'imbarcazione c'è stato il blitz del segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, e dei parlamentari Stefania Prestigiacomo (Fi) e Riccardo Magi (+Europa), per controllare la situazione a bordo: "Il governo intervenga e faccia sbarcare subito tutti i 47 migranti a bordo della Sea Watch 3", hanno dichiarato. "Ascoltate quello che ha detto Berlusconi. Non si può restare indifferenti: chi ha un minimo di umanità, ho visto negli occhi una tristezza infinita. Non potevo non esercitare una mia prerogativa", ha detto Stefania Prestigiacomo dopo il sopralluogo.

Francesco Boccia, in corsa per la segreteria Pd, ha appoggiato l'idea: "Far sbarcare le 47 persone della Sea Watch, dopo averli fatti restare per 9 giorni al largo di Siracusa è un dovere per tutti gli italiani. Con il gesto di andare sulla nave Magi, Prestigiacomo e Fratoianni hanno rappresentato tutti. Bravi. La libertà umana si difende con l'accoglienza e tendendo sempre la mano a chi è in difficoltà, non esercitando potere e dominio sui deboli come fa Salvini. Il governo Lega-M5S, invece, continua a mostrare i muscoli con la povera gente facendo vergognare tutti noi. Ma sono sicuro che l'anima solidaristica degli italiani alla fine prevarrà su qualsiasi tentativo politico di governare con muscoli e propaganda".

FONTE: https://www.fanpage.it/sea-watch-anche-il-pd-partecipa-a-staffetta-sulla-nave-ci-saremo-finche-non-sbarcheranno-tutti/

Nasce l'asse Ungheria-Salvini: "Così fermiamo l'immigrazione"

Di Franco Grilli
L'Ungheria fa da sponda alla linea politica del Viminale.
Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto in un'intervista a La Stampa dichiara tutta la vicinanza del governo di Budapest al ministro degli Interni italiano sancendo di fatto un asse tra Roma e l'Ungheria. "Noi e Salvini siamo dei pionieri, entrambi abbiamo dimostrato che l’immigrazione può essere fermata. Lui l’ha fatto via mare in Mediterraneo, noi ungheresi via terra, lungo i Balcani", ha spiegato il titolare degli Esteri ungherese. L'intesa tra l'Italia e l'Ungheria è soprattutto sulla gestione della crisi migratoria: "Le nostre rappresentano più che altro posizioni condivise sul tema dell’immigrazione che non saranno ’politically correct’, ma senza dubbio pongono come priorità la questione della sicurezza dei cittadini dei nostri Paesi e dell’Europa in generale".
Infine il ministro degli Esteri ungherese parla anche dell'approccio sovranista del governo e del ministro Salvini: "Abbiamo molto rispetto per il ministro Salvini e per le sue politiche sull’immigrazione che ha portato avanti con successo fermando i flussi di migranti nel Mediterraneo. E a essere onesti ci piace l’approccio sovranista del vostro governo, vuol dire mettere l’interesse nazionale al primo posto. E devo dire che questo è uno dei principali meriti del presidente Trump e del suo ’America first’ che ha fatto da apripista e ha permesso a tutti i Paesi del mondo di mettere il proprio interesse nazionale prima".

Sea Watch, blitz di 3 deputati e sindaco di Siracusa: sono a bordo della nave. “Fate scendere i migranti, non è uno show”



Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana, e i parlamentari Stefania Prestigiacomo (Forza Italia) e Riccardo Magi(+Europa) e il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, sono a bordo della Sea Watch. “Abbiamo fatto un blitz – annuncia Fratoianni telefonicamente – utilizzando un gommone. Con noi ci sono anche un avvocato e uno psicologo”. 
Sea watch, blitz di parlamentari si e sindaco di Siracusa: sono a bordo della nave
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Alla guida del gommone c’era proprio la Prestigiacomo, che ha la patente nautica: “La Sea Watch non è una nave commerciale, è una barca da diporto, registrata come barca passeggeri e come tale non soggiace alle norme per le imbarcazioni commerciali”. FratoianniPrestigiacomo e Magi si trovano a bordo della nave insieme ad attivisti di associazioni di volontariato e ad alcuni legali, nonostante il divieto delle autorità – ribadito ieri – che, come dice Fratoianni, ha impedito “che potessimo esercitare le nostre prerogative costituzionali”. “Verificheremo la situazione a bordo – annuncia il segretario di Sinistra Italiana –  e continuiamo a chiedere che i naufraghi e l’equipaggio siano fatti sbarcarein rispetto delle norme internazionali”.
La Prestigiacomo sottolinea che “la questione migranti non è uno show mediatico di esibizione di forza, come sosteniamo da tempo, ma va affrontata in modo serio, politico, in Europa, senza isolare il Paese dai suoi partner europei e soprattutto senza mettere a rischio vite umane. Il governo affronti la questione migratoria con le competenze adeguate, se ne ha, e non impedendo a un pugno di disgraziati di scendere sulla terraferma…”. Fonti “autorevoli” citate dall’AdnKronos riferiscono del fatto che Forza Italia è rimasta sorpresa e spiazzata dall’iniziativa dell’ex ministro dell’Ambiente Prestigiacomo la cui iniziativa è “autonoma e non concordata”. In realtà sia ieri che oggi il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha ripetuto che non può essere un problema far sbarcare 47 persone: “Credo francamente, con senso di realismo, che 47 nuovi immigrati che si aggiungono ai più di 600mila che abbiamo oggi sul territorio del Paese non cambino nulla. Quindi se fosse mia responsabilità, io li farei senza dubbio sbarcare“.
🔵 Una delegazione composta da @NFratoianni, @riccardomagi, @stefprest, il sindaco di Siracusa @frasrmi, la portavoce di @giorgialinardi, 2 avvocati, un medico psichiatra e un membro di @RescueMed, è salita a bordo della Sea Watch questa mattina.
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A bordo c’è “una situazione difficile – racconta Magi, radicale eletto col Pd, all’AdnKronos – Decine di persone tutte stipate in una unica stanza“. “Siamo qui per verificare le condizioni dei passeggeri e dell’equipaggio. Chiediamo che siano fatti sbarcare tutti immediatamente” ha scritto ancora Magi su Twitter.

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