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Washington, la marcia dei suprematisti bianchi scortati dalla polizia



Washington, la marcia dei suprematisti bianchi scortati dalla polizia- Video

Nessun incidente o arresto nella marcia dei suprematisti bianche che nella giornata di sabato hanno sfilato lungo il Mall di Washington, dal Lincoln Memorial a Capitol HIll.
Erano oltre cento i nazionalisti del gruppo Patriot Front, scortati dai poliziotti, e armati di bandiere con il loro simbolo (fascio con le 13 stelle delle prime colonie) ad essere scesi per le strade della capitale americana.


White nationalists shouting “RECLAIM AMERICA” through my neighborhood.
This isn’t Charlottesville.
This is Washington, DC.

The group is called Patriot Front, and they’re marching near Union Station@WUSA9 @CBSEveningNews




Il gruppo è nato da una scissione di un’organizzazione simile, Vanguard America, dopo il raduno suprematista “Unite the right” nel 2017 a Charlottesville, Virginia, dove un neonazista lanciò la sua auto sui contromanifestanti uccidendo una giovane donna. All’epoca Donald Trump suscitò una ondata di critiche per aver detto la colpa ricadeva su entrambe le parti.
Nelle immagini postate online da alcuni contestatori si vede tutta la marcia degli attivisti, circondati dall’inizio alla fine da numerosi agenti, anche in bici. Non è chiaro se il gruppo avesse ottenuto un permesso per l’iniziativa.

Volevano costituire un partito neonazista: 19 perquisizioni in tutta Italia. “Ai vertici una donna, si faceva chiamare Sergente di Hitler



Volevano costituire un nuovo partito filonazista, xenofobo e antisemita in Italia che avrebbe preso il nome di Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori. Ma le indagini della Digos di Enna e del Servizio Antiterrorismo Interno hanno portato a 19 perquisizioni in diverse province – comprese MilanoVeronaPadovaVicenzaImperiaCuneo e Genova – nei confronti di altrettanti estremisti di destra. Tra questi c’è anche un esponente di spicco della ‘ndrangheta ed ex legionario che, secondo le ricostruzioni, è il componente dell’organizzazione incaricato di fornire addestramento militare ai membri del gruppo. L’uomo, un pluripregiudicato calabrese, ha un passato da collaboratore di giustizia ed ex referente di Forza Nuova per il ponente ligure.


Ai vertici del gruppo c’era anche una donna, una 50enne impiegata e incensurata che aveva partecipato a manifestazioni di Forza Nuova, che faceva parte del direttivo nazionale e si faceva chiamare ‘Sergente maggiore di Hitler’ e aveva il compito di reclutamento e diffusione di ideologie xenofobe. Nella sua casa di Cittadella, nel Padovano, gli investigatori hanno trovato materiale per la propagandastriscioni con svastiche e altri loghi antisemiti, bandiere naziste.
Nel variegato mondo degli estremisti che stavano tentando di organizzare – secondo le accuse – un gruppo neonazista, c’è anche una 26enne che ha partecipato e vinto il titolo di ‘Miss Hitler’: il particolare è emerso nel corso delle perquisizioni effettuate dalla Digos nel Milanese. Nel Veronese in casa di un’altra donna, militante di Forza Nuova, è stata invece rinvenuta una copiosa documentazione, tra cui un modulo d’adesione al Nsab, il “Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori” che ha sede in provincia di Milano e il documento programmatico in 25 punti.
Dalle indagini è emerso anche che alcuni degli accusati avevano fatto riferimento a una disponibilità di armi ed esplosivi e avevano condotto attività di reclutamento attraverso i propri account social. In particolare, gli indagati avevano anche creato una chat chiusa denominata “Militia”, finalizzata all’addestramento dei militanti. Il gruppo aveva tentato anche di accreditarsi in diversi circuiti internazionali, avviando contatti con organizzazioni di rilievo come Aryan White Machine-C18, espressione del circuito neonazista Blood & Honour inglese, e il partito d’estrema destra lusitano Nova Ordem Social.

Un percorso che ha trovato concreta realizzazione in occasione della ”Conferenza Nazionalista” svoltasi lo scorso 10 agosto a Lisbona con l’obiettivo di creare un’alleanza transnazionale tra i movimenti d’ispirazione “nazionalsocialista” di Portogallo, Italia, Francia Spagna: nella circostanza, un’indagata è intervenuta in qualità di relatrice, distinguendosi per l’accesa retorica antisemita del proprio intervento.
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Dresda ha dichiarato lo "stato d'emergenza nazismo"


Di Salvatore Santoru

A Dresda è stato dichiarato lo 'stato d'emergenza nazismo'
Entrando maggiormente nei dettagli e stando a quanto riporta l'Adnkronos(1), nelle ultime ore il consiglio comunale ha approvato una risoluzione nella quale si sostiene che vi è stato un aumento considerevole di idee e azioni ispirate a visioni del mondo antipluraliste, antidemocratiche, di estrema destra e misantrope.

 Inoltre, il consigliere del partito satirico Die Partei Max Aschenbach ha affermato che la città ha attualmente un 'problema con i nazisti' e c'è da dire che la risoluzione è stata votata dall'Spd, dai Liberali così come dai Verdi e da Die Linke.

Al contrario, la CDU ha criticato l'iniziativa definendola 'simbolica' e con 'errori linguistici'.

NOTA:

(1) https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/01/dresda-dichiara-emergenza-nazista_etUdpOZJMKpupHBboccfoK.html?refresh_ce

Germania, attacco razzista contro un migrante: l'autore era estremista di destra


Di Salvatore Santoru

Recentemente, in Germania sta facendo discutere un episodio legato alla violenza di matrice razzista. Più specificatamente, un uomo ha sparato contro un 26enne di origine eritrea e il giovane ha riportato lesioni allo stomaco. In seguito, l'autore dell'attacco è stato trovato morto e le perquisizioni hanno appurato che il 55enne possedeva diverse armi e materiale propagandistico di stampo neonazista. 

L'episodio è avvenuto a Wächtersbach, una piccola città dell'Assia.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/cronaca/2019/07/germania-spari-contro-un-migrante-26enne-lautore-era-un-estremista-di-destra-002953997.html

Germania, un gruppo neonazista pianificava attacchi contro alcuni politici


Di Salvatore Santoru

Una piccola organizzazione neonazista aveva compilato una lista nera di politici da attaccare ed eliminare. Tale gruppo, riportano le cronache, era noto come 'Croce Del Nord' ed era attivo proprio nella Germania del Nord. 

Proprio pochi giorni fa il ministero dell'Interno ha reso noto un report, basato sui dati di un rapporto dei servizi segreti per il 2018, sull'aumento dell'estremismo di destra più radicalizzato, 

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/europa/2019/06/germania-gruppo-neonazista-aveva-creato-una-lista-nera-di-politici-da-eliminare-002939033.html

Germania, il ministero dell'Interno: 'L'estremismo di destra è in crescita'


Di Salvatore Santoru

In una recente conferenza stampa tenuta a Berlino il ministro degli Interni Horst Seehofer ha reso noto un report basato su dei dati forniti da un rapporto dei servizi segreti per il 2018. In tale report dei servizi si era potuto constatare che l'estremismo di destra ( anche e sopratutto di matrice neonazista) è aumentato negli ultimi anni.
Inoltre, nel rapporto si sostiene che vi sarebbero almeno 24.100 individui legati all'estremismo di destra e almeno 12mila sarebbero potenzialmente violenti.

Germania, dietro l'omicidio del politico Walter Luebcke ci potrebbe essere un'organizzazione neonazista violenta


Di Salvatore Santoru

Delle inchieste ed indagini hanno portato all'arresto dell'autore del recente omicidio del politico della CDU Walter Luebcke, noto per il suo sostegno nei confronti di rifugiati e migranti. Più precisamente, si tratta di un 45enne pregiudicato con contatti nel mondo dell'estrema destra di matrice neonazista più radicale e tendente alla violenza.

Secondo quanto riportano i media, il 45enne è stato un militante dell'NPD e in seguito ha avuto legami con organizzazioni ben più estremiste come Combat 18.
Inoltre, secondo le indagini è probabile che fosse legato alla NSU(Nationalsozialistischer Untergrund), un gruppo terroristico che si rese responsabile di rapine e diversi attentati e omicidi nei confronti di migranti e agenti delle forze dell'ordine.

Stando agli inquirenti, dietro l'omicidio del politico di centrodestra potrebbe esserci proprio la NSU, anche se ufficialmente non sarebbe più in attività dal 2011.

Francia, simpatizzante del neonazismo minaccia strage sui social contro il Consiglio rappresentativo ebraico. Arrestato


Di Salvatore Santoru

Recentemente in Francia è stato arrestato un simpatizzante per l'estremismo di destra di matrice neonazista. Andando maggiormente nei particolari, il 30enne aveva minacciato sui social di voler compiere una strage durante la cena a Marsiglia del Crif, ovvero sia il Consiglio rappresentativo della comunità ebraica francese. 

Stando agli inquirenti il giovane, fermato il 29 maggio 2019, non era conosciuto sul piano penale ma era noto per la sua 'permeabilità' alle idee e alle ideologie più radicalizzate dell'estremismo di destra, neonazista compreso.

PER APPROFONDIRE: ARTICOLO SU BLASTING NEWS

In Germania ci sono 12mila estremisti di destra pronti potenzialmente alla violenza

In Germania ci sono 12mila estremisti di destra pronti alla violenza

Di Francesco Boezi

La marcia organizzata in Germania dal partito “Terza via”, quella che si è svolta a Plauen, in Sassonia, pochi giorni fa, ha stimolato il dibattito politologico europeo: stiamo assistendo o no al ripresentarsi di certe istanze? Poi sono emersi alcuni numeri, che segnalano come l’estremismo di destra travalichi i confini simbolici e identitari di cori, divise tamburi. Il ministero dell’Interno teutonico – come riportato dall’Agi – stima l’esistenza di 12.700 militanti pronti a fare uso di violenza. Non sono cifre tirate a caso.1
La stima è stata fatta, come racconta Repubblica, sulla base di un macro dato complessivo: le persone considerate ascrivibili a simpatie neonaziste sono il doppio dei possibili violenti, cioè 24mila. Ma bisogna stare attenti a non fare confusione. Radicalismo ideologico e populismo sono molto diversi. Il secondo differisce dal primo anche per via della connotazione post – ideologica. Gli estremismi sono ancorati al novecento e a piattaforme idealistiche desuete. Il populismo, al contrario, ha fatto del superamento di quel secolo uno dei suoi principali punti di forza.
Sarebbe sbagliato e pressapochista accostare Alternative für Deutschland a certi nostalgismi. Alice Weidel è una leader laica, ha una formazione economicista ed è una donna omosessuale. Niente a che vedere con la narrativa dell’uomo solo al comando. Perché, allora, fenomeni politici come “Terza via” attecchiscono nel Vecchio continente? Lo ha spiegato tempo fa il professor Marco Tarchi. Si può ancora leggere un’intervista a L’Espresso in cui il professore di Scienza Politica dell’Università di Firenze ha elencato le sfide della modernità cui il populismo potrebbe non rispondere in modo esaustivo.
Al centro del ragionamento del politologo c’è lo “sconvolgimento” sociale conseguente alla globalizzazione. Fatto sta che questi 12.700 neonazisti, al di là di tutte le analisi possibili, sono stati individuati. L’attenzione dei tedeschi sugli sviluppi della destra riguarda persino le dinamiche parlamentari, dove ad Afd, che nazista non è, è stato impedito di ottenere, attraverso delle votazioni, lo scranno di vicepresidente del Bundestag, che gli sarebbe spettato de facto. In Germania non ci tengono ad assecondare processi istituzionali che i partiti tradizionali ritengono pericolosi, ma l’ostruzionismo minaccia di produrre un effetto uguale e contrario?
I populisti potrebbero svolgere una funzione d’incubazione, normalizzazione e trasformazione degli estremismi, mentre la costante cacciata dei sovranisti dalle logiche istituzionali polarizza ancora di più il clima. Questa è una delle analisi che, specie la stessa parte populista, presenta. Ma sarà vero? Vedremo, intanto, il responso delle urne la mattina del 27 maggio. Chi si professa antidemocratico, di solito, non prende parte agli appuntamenti elettorali. 

Germania: marcia di oltre 300 militanti di Der III. Weg, sconcerto comunità ebraica per l'evento dell'estrema destra neonazista



Di Salvatore Santoru

In Germania sta facendo discutere una recente manifestazione fatta dal partito di estrema destra Der III. Weg ('La Terza Via'). Più specificatamente, vi è stata una 'marcia' di più di 300 esponenti dell'organizzazione nella cittadina sassone di Plauen.

A seguito della marcia, riporta Tgcom 24, il presidente del Consiglio centrale ebraico Josef Schuster ha definito l'evento "sconvolgente e spaventoso".
 Andando maggiormente nei particolari, Der Dritte Weg è legato all'estrema destra tedesca di orientamento neonazista ed è nato da ex funzionari dell'NPD( il partito storico di quell'estrema destra tedesca che si rifà al nazionalsocialismo) e da membri di Freies Netz Süd, un'organizzazione della destra radicale neonazista che faceva parte dell'area della 'Freie Kameradschaften'.

STRAGE IN NUOVA ZELANDA, L'IPOTESI: Tarrant potrebbe aver avuto contatti con i gruppi neonazisti ucraini nel Donbass

Risultati immagini per UKRAINE NEONAZI ISIS

Di Salvatore Santoru

Brendon Tarrant, l'autore della recente strage anti-islamica in Nuova Zelanda, potrebbe aver avuto legami con alcuni gruppi neonazisti ucraini impegnati nel Donbass.
Ciò che è attualmente certo è che il 28enne di origine australiana aveva viaggiato in Ucraina, così come in altri paesi, in tempi decisamente recenti.

L'ipotesi di suoi possibili contatti con una parte del network dell'estremismo neonazista ucraino, riporta il Manifesto sono stati fatti dal rappresentante della diaspora russo-cosacca in Australia, Semen Boykov.
Secondo Bykov, il 28enne sarebbe stato parte di un gruppo clandestino, chiamato 'Nazi right group resistance', di cui farebbero parte anche due foreign fighters neonazisti di origine australiana impegnati in Donbass, Jared Bennet e Ethan Tilling.

Come riportato dallo stesso articolo di Yurii Colombo per il Manifesto, nel 'testamento ideologico' di Tarrant si parla dei suoi viaggi in Europa e, in particolar modo, in Polonia e in Ucraina. 
Ma mentre in Polonia avrebbe avuto avuto accesso grazie al “visto Shengen”, in Ucraina potrebbe aver ricevuto un visto presso l’ambasciata. 

Secondo il rappresentante dei cosacchi in Australia, Aleksey Selivanov, si potrebbe sospettare che la stessa diplomazia ucraina conoscesse gli orientamenti ideologici del 28enne. 
Stando sempre a Selivanov, arrivato in Ucraina Tarrant si sarebbe unito ad alcuni gruppi neonazisti per un "corso di formazione".

 Tale ipotesi è stata considerata non attendibile da Mamuka Mamulashvili, comandante di un gruppo ucraino ( non legato con i neonazisti ) impegnato nel Donbass noto come la 'Legione Georgiana' ( Georgian National Legion ), alla tv russa 'Ren'.

Comunque sia, per ora le ipotesi sono tante e questa non è comunque da scartare essendo il Donbass attualmente un 'laboratorio di guerra' per alcuni gruppi legati all'estremismo di destra neonazista, attivi sia nel campo filo-ucraino che in quello separatista filo-russo.

Una risoluzione del Parlamento Europeo chiede il divieto di partiti neofascisti e neonazisti


Di Salvatore Santoru

Una risoluzione non legislativa approvata dal Parlamento europeo chiede il divieto dei partiti e dei movimenti neofascisti e neonazisti(1)

Più precisamente, la risoluzione è passata con 355 voti a favore e con essa gli eurodeputati invitano le autorità degli Stati membri alla messa al bando dei partiti e gruppi che si ispirano al nazifascismo.

PER APPROFONDIRE: ARTICOLO SU BLASTING NEWS 

Nota:

(1) http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2018/10/25/pe-chiede-messa-al-bando-gruppi-neofascisti-neonazisti-in-ue_b897c034-3d4d-4ea1-aa25-3edff9de0978.html

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