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Terremoto Centro Italia: 95enne sfrattata, Peppina lascia la sua casetta

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Di Filomena Fotia
La 95enne terremotata sfrattata, Giuseppa Fattori, lascia la sua casetta in legno abusiva a San Martino di Fiastra (Macerata): oggi è scattata l’esecuzione del sequestro.
Peppina ha deciso di stabilirsi nel vicino container.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: http://www.meteoweb.eu/foto/terremoto-centro-italia-95enne-sfrattata-peppina-lascia-la-sua-casetta/id/981741/#2MhHuCFCUbrp5exr.99

Peppina sfrattata se ne va tra le lacrime: ​"Oggi per me muore lo Stato"



Di Claudio Cartaldo

Peppina se ne va tra le lacrime. L'anziana 90ene è stata costretta ad abbandonare la sua casetta in legno a San Martino di Fiastra.

Abusiva. È questa l'accusa dei magistrati, che le hanno negato la possibilità di rimanere nel paese dove ha sempre vissuto. Lei, con gli occhi rossi e pieni di lacrime, ha deciso di arrendersi allo Stato. La legge è legge, è vero. Ma non si poteva fare qualcosa per Peppina?
Giuseppina Fattori, 95 anni, viveva a Fiastra da 70 anni. Una vita di sacrifici e difficoltà abbattuti dal sisma dell'ottobre scorso. La sua casa non è più agibile, ma lei voleva vivere lì. Nella terra in cui è diventata donna, madre, nonna. I figli allora le avevano regalato una piccola casetta, niente di che. Ma pur sempre un rifugio dove passare gli ultimi anni che le rimangono. I giudici però non hanno voluto sentir ragioni: la casetta è abusiva e deve essere abbattuta. La famiglia aveva chiesto le autorizzazioni ma - per non pedere tempo - aveva comunque iniziato i lavori di costruzione.
Due settimane fa è stata emessa un'ordinanza di sfratto. Peppina ha provato ha resistere, ha fatto appello al buon senso: tempo che le autorizzazzioni arriveranno, lei potrebbe non esserci più. Niente da fare. Stamattina la famiglia l'ha caricata in auto per portala via in attesa che il 6 ottobre il Tribunale del Riesame valuti il caso. Lei aveva le lacrime agli occhi, il fazzoletto bianco a fermare quel pianto disperato. "Grazie a chi mi ha voluto bene e anche a chi mi ha fatto del male", ha detto ai cronisti accorsi a immortalare l'assurdo "sfratto". "Di casette così ce ne sono tante. Io non sono una santa ma sono sempre stata una persona onesta".
Un dolore inimmaginabile. "Non ho dormito stanotte, non me ne volevo andare ed ero preoccupata", ha raccontato a Cronache Maceratesi. Duro invece il commento di una delle figlie: "Oggi muore lo Stato per me - ha detto Agata Turchetti - Non sono più fiera di essere italiana. Sui social qualcuno ha scritto che oggi viene ripristinata la legalità. Io penso che oggi muoia l’umanità e anche la legalità. Perché una legge che provoca tanto dolore non può essere buona. I miei ideali muoiono insieme a mia madre che scenderà queste scale tra poco".

Trieste: esercito utilizzato per sfrattare una coppia di anziani. Dopo telefonata della Pinotti potranno vivere un'altro mese nell'appartamento



Di Emanuele Esposito

Questa mattina, intorno alle 11, i militari dell'Arma dei Carabinieri e dell'Esercito si sono recati in via Donadoni 23 per sfrattare una coppia di anziani: lei invalida ala 100%, lui ha servito per anni lo stesso Esercito che ora lo sta sfrattando. Alla base di tutto ci sarebbe un errore burocratico riguardo una raccomandata.






A spiegare la vicenda, ancora in corso, è il capogruppo della Lega Nord in Provincia di Trieste Paolo Polidori, che ha anche ripreso il momento in cui il suo segretario e deputato Massimiliamo Fedriga riporta ai militari di aver appena contattato il ministro Pinotti: «Allucinante a Trieste!!! L'Esercito sta sfrattando una famiglia di nostri cittadini, senza preavviso!!! Queste persone non sanno dove andare!!! TUTTO CIÒ È INACCETTABILE!!!! Chiedo che i triestini vengano qui, in via Donadoni 23, per fare resistenza (con la sola presenza) per impedire questa vergogna!!! Diffondete!!! Sta accadendo ora!!».

FONTE:http://www.triesteprima.it/cronaca/sfratto-anziani-esercito-via-donadoni-massimiliano-fedriga-lega-nord-9-ottobre-2015.html
Anziani sfrattati dal'Esercito: «Trattati come delinquenti»
Filippo Sturniolo, ex-luogotenente dell'Esercito ora in pensione, potrà continua e a vivere  per un altro mese nell’appartamento, dove risiede tuttora con la moglie invalida, in via Donadoni 23 in uno stabile che il ministero della difesa sta dismettendo.
Lo rileva Umberto Bosazzi in un servizio andato in onda nel Tg di Tele4.
Decisiva è stata la telefonata ricevuta dal Ministro della Difesa Pinotti, che permetterà all’uomo di rimanere fino a fine ottobre nell’appartamento. Due anni fa l’uomo aveva deciso di rimanere in affitto nello stabile. A più riprese gli era stata offerta la possibilità di acquisto dei muri, sempre rifiutata a causa della mancanza di disponibilità economica.
Il 27 settembre scorso Sturniolo aveva presentato richiesta contro lo sfratto al Presidente della Repubblica, ma non aveva comunicato tale decisione al Comando Nord di Padova.
militari si erano quindi presentati nello stabile per procedere allo sfratto, rassicurandolo dopo aver saputo dell’interessamento del Quirinale.
Ieri, nuovo tentativo di sfratto da parte dell’Esercito con l’uomo che ha chiesto una proroga di un mese per andare via dall’alloggio e cercarsi al contempo una nuova sistemazione per lui e la moglie.
Ieri mattina nella zona attigua l’appartamento la situazione è stata piuttosto incandescente, con i figli dell’uomo che hanno fatto quadrato attorno al proprio papà, chiedendo maggiore comprensione all’Esercito: quindi la decisione di posticipare lo sfratto di un mese.


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