Globalizzazione e omologazione planetaria nel nome del consumo

giu 30, 2014 0 comments

Di Diego Fusaro

La globalizzazione consiste non certo in un pacifico universalismo che diffonde la cultura e le tradizioni diverse, ma in una perversa logica di reductio ad unum, con cui la pluralità linguistica e culturale dei popoli viene annientata in nome dell’unico profilo globalizzato del consumatore anglofono e in preda al "cretinismo economico" (Gramsci). Ciò è la negazione perfetta della cultura, dato che quest’ultima esiste solo là dove vi siano almeno due culture che dialogano e si relazionano.


Commenti

Related Posts

{{posts[0].title}}

{{posts[0].date}} {{posts[0].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[1].title}}

{{posts[1].date}} {{posts[1].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[2].title}}

{{posts[2].date}} {{posts[2].commentsNum}} {{messages_comments}}

{{posts[3].title}}

{{posts[3].date}} {{posts[3].commentsNum}} {{messages_comments}}

Search

tags

Modulo di contatto