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Le favelas sotterranee di Roma



Di Francesco Curridori

A Roma il degrado ha sfondato la Breccia di Porta Pia. L’area circostante la struttura e le mura che furono espugnate dalle truppe del generale Cadorna, ora vive un vero e proprio assedio da parte degli stranieri che occupano i sottopassaggi di sicurezza per le macchine che passano per il Muro Torto (guarda il video).

Il degrado di Porta Pia

“Si tratta di uscite di sicurezza molto importanti perché servono come vie di fuga nel caso in cui un’auto vada in fiamme. Per legge, in base all’articolo 650 del codice penale, questi sottopassaggi dovrebbero essere liberi e illuminati”, spiega Augusto Caratelli, presidente del comitato difesa Esquilino-Monti-Castro Pretorio che è stato contattato dai residenti, esasperati per la sporcizia e il senso di insicurezza nel quale vivono. Un’anziana che abita vicino a Corso d’Italia racconta di vari episodi di aggressione cui è stata vittima:“Qui non si può più uscire, soprattutto la sera. Sono stata scippata varie volte e la mia macchina e quella di mio figlio sono state spesso prese di mira”. “Non solo. Qualche mese fa – prosegue la donna che per paura non vuol rivelare il suo nome - mi trovavo in Corso d’Italia a vedere mia figlia che dava l’acqua alle piante della strada quando un uomo e una donna si sono avvicinati e mi hanno importunata. Solo l’intervento delle forze dell’Ordine mi ha salvato”. Anche un uomo che ha un’attività in via Valenziani si lamenta per il degrado del quartiere e ci spiega che quei sottopassaggi sono da anni dormitori e latrine per stranieri, sbandati e drogati che usano la fontanella di Corso d’Italia per lavarsi e sporcano il monumento di Porta Pia gettando bottiglie di birra (e non solo) un po’ ovunque. “Qui la situazione igienico-sanitaria è drammatica. Roma non può andare avanti così”, attacca l’anziana signora.

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