Total Pageviews

cloud labels

Labels

Blog Archive

Search This Blog

Google+ Badge

|Informazione Consapevole, L'Informazione Libera E Indipendente|

Featured Post Via Labels

Featured Slides Via Labels

Featured Posts Via Labels

More on Gossip

SITI E BLOG CONSIGLIATI(ITA-INTERNAZIONALI)

Contrary to popular belief, Lorem Ipsum is not simply random text. It has roots in a piece of classical Latin literature from 45 BC, making it over 2000 years old. Richard McClintock, a Latin professor at Hampden-Sydney College in Virginia

About Me

NewsLetter

Nome

Email *

Messaggio *

Powered by Blogger.

Archivio Blog

New Topics

Followers su Blogger

BREAKING

BREAKING
SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE DI INFORMAZIONE CONSAPEVOLE !

FOTO DEL GIORNO

FOTO DEL GIORNO
LE MIGLIORI FOTO SELEZIONATE PER VOI !

Translate

La Scienza della Persuasione
Cosa ci rivela il cervello sul nostro potere di cambiare gli altri
€ 15

First light, il primo scatto della super fotocamera

Share it:
ztf-first-light_nebulosa-di-orione_0

Di Luigi Bignami

L'immagine qui sopra è stata chiamata first light: è la prima fotografia scattata da una nuova macchina fotografica che, accoppiata al Samuel Oshin Telescope di Monte Palomar, può catturare centinaia di migliaia di stelle e di galassie in un unico fotogramma.

Il nuovo strumento è il fulcro di un nuovo progetto di scansione automatizzata del cielo, il ZTF (Zwicky Transient Facility), così chiamato in memoria dell'astronomo svizzero Fritz Zwicky, il primo a ipotizzare l'esistenza della materia oscura, nel 1933. Lo strumento è stato realizzato con la collaborazione del dipartimento di astronomia dell'università del Maryland.

BUCHI NERI E COMETE. Il progetto prevede che ogni notte la macchina fotografica esplori una grande porzione del cielo settentrionale, alla scoperta di oggetti ed eventi con caratteristiche di forte variabilità luminosa (fenomeni transienti).

In questa categoria rientrano le supernove, i buchi neri, le comete, gli asteroidi... «Studiando notte dopo notte l'attività di buchi neri "affamati"», spiega Suzi Gezari, tra i responsabili del progetto, «come quelli che attirano materiale dalle stelle vicine, sarà possibile calcolare la massa di quegli oggetti e il loro periodo di rotazione.»

Stando ai ricercatori sarà molto interessante utilizzare lo strumento per studiare le comete e le numerose esplosioni che avvengono su quei corpi, che difficilmente si riescono a osservare nel momento in cui avvengono. Questo perché con ZTF si riusciranno a fotografare da 30 a 50 comete ogni qualvolta verrà scansionato il cielo.


FOTO: Una porzione della prima immagine scattata della fotocamera ZTF, installata sul Samuel Oschin Telescope dell'osservatorio di monte Palomar (California). L'immagine originale è stata scattata a 24.000x24.000 pixel: da qui puoi aprire in un'altra finestra una versione a media risoluzione dell'immagine (5,4 MB, 6.000x6.000 pixel).|CALTECH OPTICAL OBSERVATORIES
Share it:

Astronomia

news

scienza

Post A Comment:

0 comments:

Partecipa alla discussione