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Aquarius 2, “10 migranti a Lisbona”: accordo tra Portogallo, Francia e Spagna dopo chiusura porti da parte di Parigi

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Il Portogallo accoglierà 10 migranti a bordo dell’Aquarius 2. È Lisbona, stando ai media francese, ad annunciare un accordo con la Francia e la Spagna per l’accoglienza delle persone a bordo della nave. Anche Malta parteciperà alla ripartizione. La decisione è stata presa assieme a Parigi e Madrid. Un accordo, spiega il ministero dell’Interno di Lisbona, “è stata presa in modo solidale e concertato con Spagna e Francia”. Un inizio di soluzione per coloro che si trovano a bordodella ong Sos Méditerranée dopo lo stop da parte della Francia per lo barco nel porto di Marsiglia. I migranti saranno sbarcati in acque internazionali, trasferiti a Malta e distribuiti in quattro Paesi Ue. “Malta e Francia ancora una volta si fanno avanti per risolvere l’impasse dei migranti”, scrive il premier di La Valletta Joseph Muscat. In precedenza Francia, Spagna e Portogallo avevano annunciato un’intesa per la redistribuzione dei migranti. “Con Macron e gli altri leader vogliamo mostrare un approccio il più multilaterale possibile”, sostiene Muscat.
Il governo francese, per bocca del ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, intervistato da Bfm-Tv-Rmc, aveva fatto sapere che “per ora la Francia dice no”. Un dietrofront rispetto alle posizioni del Presidente francese, Emmanuel Macron, che a giugno aveva definito il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e il governo italiano “cinici e irresponsabili, con il portavoce di En MarcheGabriel Attal, che aveva rincarato la dose dicendo che il blocco dei porti alle navi delle organizzazioni non governative che operano salvataggi nel Mediterraneoera “vomitevole”Medici Senza Frontiere ha fatto sapere che, però, la nave si starebbe dirigendo verso le coste francesi. La causa, spiegano gli operatori di Aquarius, è il maltempo: “Nelle prossime ore aspettiamo mare con onde fino a 5 metri
L’alt francese: “Servono regole comuni”
A poco più di tre mesi dalle frasi dell’Eliseo che provocarono la dura reazione dell’esecutivo italiano, è la Francia che ha dato l’alt: “Se non definiamo delle regole comuni, non riusciremo ad affrontare la sfida dell’immigrazione”, ha dichiarato il ministro francese, chiedendo così la collaborazione degli altri stati membri dell’Unione europea. Il membro dell’esecutivo ha ricordato che, secondo le attuali regole comunitarie, la nave “deve attraccare nel porto più vicino (…) Non a Marsiglia”. Ha poi aggiunto che la Francia si assume le sue responsabilità accogliendo una quota di rifugiati, ma “dobbiamo dire no alla migrazione economica“.
Concetti ripetuti anche dal ministro per gli Affari Europei, Nathalie Loiseau, che in un’intervista a Sud Radio attacca il governo italiano: oggi “l’Europa è dieci volte più solidale di quanto non lo fosse in precedenza – ha detto – È il motivo per cui ridiciamo all’Italia che l’idea di chiudere i propri porti a delle persone in pericolo è contrario al diritto, è contrario all’umanità“. “Da ieri – ha poi aggiunto – i ministri dell’Interno Uelavorano senza sosta, spero in una risposta entro oggi”. Gli attacchi al ministro Salvini arrivano, in blocco, da tutto il fronte di En Marche, con il deputato Said Ahamada, intervistato in diretta su Bfm-tv, che ha dichiarato: “Se l’Italia vuole continuare a far parte dell’Europa deve rispettare le regole. Il diritto marittimo internazionale si applica alla Francia, ma anche all’Italia. Dei Paesi sovrani non possono ignorare le regole comuni solo perché si sono svegliati un giorno e hanno deciso così”. L’Eliseo, secondo quanto riportano i media francesi che citano fonti interne alla presidenza, aggiunge che la nave della ong può sbarcare a Malta: “Siamo d’accordo sul fatto che non si debbano fare quattro o cinque giorni di mare (in riferimento al tempo che impiegherebbe Aquarius a raggiungere Marsiglia, ndr). Giusto far sbarcare le persone rapidamente e oggi la nave è vicina a Malta”.
Commissione europea: “Nave senza bandiera europea”Bruxelles, però, si era smarcata dal dibattito e, attraverso la portavoce della Commissione europea, Natasha Bertaud, aveva fatto sapere che “la situazione legale dell’Aquarius è questa: è una nave senza bandiera europea, e ha operato in un’area di ricerca e salvataggio libica”, perciò “non impegna la responsabilità europea. Nessuno Stato membro si è fatto avanti” per aiutare. Ad attaccare la scelta di Parigi ci pensa, con un tweet, il leader di France InsoumiseJean-Luc Mélenchon: “Vergognoso tradimento al dovere d’umanità – ha scritto – Il supplizio dei 58 dell’Aquarius deve finire. L’alleanza Macron-Salvini contro i naufraghi deve cessare”.
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