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Madre di una vittima di Corinaldo a Sfera Ebbasta: "Basta foto idiote"

Di Gianni Carotenuto A poco più di un mese dalla  strage della discoteca di Corinaldo , dove cinque ragazzi e una madre avevano perso l...

Di Gianni Carotenuto
A poco più di un mese dalla strage della discoteca di Corinaldo, dove cinque ragazzi e una madre avevano perso la vita nella calca che si era formata prima di un concerto di Sfera Ebbasta, il trapper milanese torna al centro delle polemiche.
A puntare il dito contro l'artista milanese è Donatella Magagnini, madre di Daniele Pongetti, uno dei giovani morti. La donna ha pubblicato sulla pagina Facebook "Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra", il nome del locale in cui si era consumata l'assurda tragedia, un duro atto di accusa nei confronti del musicista e dei suoi atteggiamenti spesso fuori posto, sui social e in pubblico. "Hai sei morti sulla coscienza, non postare foto da idiota. Se davvero eri così addolorato, saresti dovuto venire sul posto a vedere che era successo".
"Premetto che la mia considerazione per Sfera è meno di zero, ma questo essere comincia a farmi incazzare. Prima di tutto perché si è fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia. Poi per salvarsi la faccia si è tatuato le stelline e ancora dopo mi ha fatto pervenire una sua lettera privata dove diceva che lui era molto provato e pronto a mettersi a disposizione per qualsiasi cosa. Dopo poco ha pubblicato la stessa lettera sui social", scrive la mamma del 16enne di Senigallia, che poi sottolinea come il cantante sul web non dimentichi mai di "ricordare le date dei suoi concerti così come se niente fosse accaduto".
Chiaramente, la rabbia della signora Magagnini è legata alla decisione di Sfera di riprendere a pubblicare sui suoi social foto e contenuti di dubbio gusto. "Ciao Gionata (questo il vero nome di Sfera Ebbasta, nda) in bocca al lupo per la tua carriera da grande artista. P. S. Per salvarti la faccia evita di postare foto da idiota con il tuo 'pacco'. Ricordati che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla tua coscienza sei morti".
A poche ore dalla tragedia, Sfera Ebbasta aveva fatto sapere di essersi tatuato sul corpo sei stelle in onore delle persone decedute nella calca della "Lanterna Azzurra". Non abbastanza per lenire il dolore dei parenti delle vittime, che di recente hanno creato un gruppo Facebook per far sentire la propria indignazione e chiedere giustizia.

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