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Sciopero Ryanair 28 settembre 2018: sono 190 i voli cancellati

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Sciopero Ryanair 28 settembre 2018: cosa c’è da sapere

La compagnia aerea Ryanair ha annunciato un nuovo sciopero europeo di grandi dimensioni per venerdì 28 settembre 2018.
Dopo gli ultimi scioperi di luglio e agosto, la compagnia di voli low cost ha confermato la data di settembre. A scioperare sono gli assistenti di volo non solo italiani, ma anche quelli del Belgio, Olanda, Portogallo e Spagna.
I voli cancellati sono 190, secondo Ryanair saranno 30mila i passeggeri che subiranno l’impatto degli scioperi, definiti dalla compagnia “non necessari”.
“Oltre il 90 per cento dei 2.400 voli e dei 450mila clienti di Ryanair – si legge nel comunicato della compagnia – non verranno toccati da questi scioperi non necessari”.
Ryanair “si scusa” con i 30mila clienti che prevede verranno danneggiati dagli scioperi e quantifica nell’8 per cento i voli che verranno cancellati nella giornata di venerdì.

Alla base dello sciopero di Ryanair c’è ancora una volta la richiesta di migliori condizioni di lavoro, nonostante poco tempo fa la compagnia irlandese abbia firmato un accordo con i piloti.
Il direttore marketing, Kenny Jacobs, ha detto che: “La maggioranza dei voli e dei servizi Ryanair funzionerà normalmente e trasporteremo la stragrande maggioranza dei 400mila passeggeri attesi quel giorno. Questo sciopero sarà un fallimento”.
Ma Yves Lambot, il segretario del sindacato del personale di volo di Ryanair in Belgio, sostiene che lo sciopero del 28 settembre sarà invece peggiore di quello del luglio scorso, che aveva provocato 600 voli cancellati.

Il governo contro Ryanair: “Minacce indegne ai dipendenti”. Il Garante: “Fuori dalla Costituzione”


Di Nicola Lillo

La minaccia arrivata ai piloti di Ryanair che vorranno fare sciopero «è indegna». Non usa mezzi termini il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, commentando la lettera in cui il capo del personale della compagnia low cost irlandese comunica ai dipendenti che in caso di adesione allo sciopero del 15 dicembre ci saranno ripercussioni in busta paga. La missiva - rivelata da La Stampa - è stata inviata a piloti e assistenti di volo di base in Italia. Eddie Wilson, capo del personale, spiega che chiunque non lavorerà nelle ore in cui l’Anpac ha proclamato lo sciopero avrà in futuro turni più duri e «potrebbe anche perdere aumenti di stipendio, i trasferimenti richiesti e promozioni».  

Calenda: “Bisogna intervenire”  
«Non è un mio ambito di responsabilità - spiega Calenda a margine di un incontro a Roma - ma ritengo che si debba intervenire. Non si può stare sul mercato prendere i vantaggi e non rispettare le regole». Il riferimento, oltre che alla recente vicenda dello sciopero, è anche ai diversi finanziamenti pubblici che la low cost riceve in numerosi aeroporti italiani. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: “È una cosa gravissima, perché non si può intervenire con questa modalità e credo che tutte le autorità competenti debbano fare la loro parte. A noi compete il controllo della corretta applicazione dei contratti e delle leggi riferite al lavoro. Per questa parte ce ne occuperemo noi. Il diritto di sciopero è garantito dalla legge, quindi se c’è qualcuno che infrange la legge in Italia c’è la magistratura che ha il compito di garantire la piena applicazione della legge».  

Venerdì in programma la protesta  
Per venerdì comunque la protesta è confermata, anche se non è ancora chiaro quanti piloti aderiranno. L’Anpac ha comunicato infatti che i piloti italiani di Ryanair vanno avanti con lo sciopero nonostante la lettera dell’azienda. Il coordinatore dell’Anpac, Riccardo Canestrari, non ha dubbi: «Andiamo avanti con lo sciopero,siamo abituati a questi toni, ma si configurano fuori della legalità. Almeno in Italia. Abbiamo una legislazione che ci protegge davanti a questo tipo di trattamenti». Canestrari aggiunge anche che i piloti non stanno facendo una battaglia economica ma per vedere riconosciuti diritti come il contratto collettivo negoziato dai piloti stessi: «Non vogliamo contratti ratificati senza possibilità di mettere elementi di negoziazione». La protesta, seppure per ragioni diverse, coinvolgerà anche lavoratori di Alitalia, Vueling ed Enav.  

Il garante per gli scioperi: “Parole fuori dalla Costituzione”  
«La dichiarazione dei vertici di Ryanair appare non conforme ai principi del nostro ordinamento, nel quali lo sciopero, se esercitato legittimamente, è considerato un diritto costituzionale» spiega il Presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli. «Voglio rammentare, infine che la legge 146 (sugli scioperi, ndr) censura quei comportamenti aziendali che possano determinare l’insorgenza o l’aggravamento del conflitto».  

Il Pd porta il caso in Parlamento  
«Siamo di fronte ad un dumping sociale inaccettabile e a condizioni di lavoro e di stress emotivo che, con il tempo, possono mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori, sono le parole di chi tutela i lavoratori Ryanair ma che condividiamo considerate le condizioni di lavoro denunciate in questi mesi. Per questo abbiamo chiesto al ministro del welfare un intervento urgente per verificare quanto denunciato in questi giorni dai sindacati dei lavoratori della compagnia irlandese. Nel nostro Paese è stato programmato per il 15 dicembre uno sciopero dei piloti a cui hanno manifestato l’intenzione di aderire anche gli assistenti di volo». Così si legge in un’interrogazione presentata da alcuni senatori, primo firmatario il dem Silvio Lai. 

Ryanair cancella altri voli fino a marzo 2018: 400mila passeggeri a terra

Ryanair cancella altri voli fino a marzo 2018: 400mila passeggeri a terra
Ryanair rinuncia ad Alitalia e lascia a terra oltre 400mila passeggeri con la cancellazione di voli fino a marzo 2018. Lo ha annunciato la stessa compagnia aerea low cost, ricordando che i passeggeri coinvolti hanno già ricevuto una email che offre “voli alternativi o un pieno rimborso del biglietto. Hanno anche ricevuto un voucher da 40 euro (80 con il ritorno) che permetterà loro di prenotare un volo Ryanair fino a marzo 2018″. Lo stesso buono, secondo la compagnia, è stato offerto “anche ai 315 mila passeggeri i cui voli sono stati cancellati tra settembre e ottobre”. 
Gli aerei lasciati a terra, secondo quanto riportato dall’azienda in un comunicato stampa, saranno 25  a partire da novembre e dieci a partire da aprile 2018. Ryanair ha anche annunciato la sospensione di 34 rotte durante l’inverno.
Questa misura, si spiega nella nota, porterà ad una “leggera riduzione” del traffico per la compagnia per quest’anno e il prossimo: la crescita mensile dal 17 novembre al 18 marzo rallenterà dal 9% al 4%, mentre il traffico annuale attualmente di 131 milioni di passeggeri si ridurrà a 129 milioni, che rappresenta un +7,5% dallo scorso anno. Per la stagione estiva 2018, con la flotta che si ridurrà da 445 a 435 aerei, Ryanair prevede che il traffico al marzo 2019 rallenterà da 142 a 138 milioni di passeggeri (con un tasso di crescita del 7%).
La stessa compagnia nel suo comunicato stampa fa sapere le motivazioni che l’avrebbero spinta a questa decisione: “Riducendo in questo modo il numero dei propri voli, scrive la compagnia irlandese, Ryanair eliminerà i rischi di nuove cancellazioni e provvederà ad assumere i piloti necessari tra ottobre, novembre e dicembre”.

Ryanair, l’Antitrust apre un’istruttoria sulle cancellazioni per pratiche scorrette

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La Stampa

L’Antitrust ha aperto un’istruttoria nei confronti del vettore aereo irlandese Ryanair per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo. In particolare, l’Antitrust contesta che le numerose cancellazioni dei voli effettuate o da effettuarsi nelle prossime settimane, secondo quanto riportato da notizie stampa, «sarebbero in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali già note , quindi non a cause occasionali ed esogene al di fuori del suo controllo, causando notevoli disagi ai consumatori che avevano da tempo programmato i propri spostamenti e già prenotato e pagato il relativo biglietto aereo». La compagnia irlandese guidata da Michael O’Leary avrebbe violato in questo modo i «doveri di diligenza di cui all’art. 20 del Codice del consumo», precisa l’Agcm.  

CONTINUA SU http://www.lastampa.it/2017/09/20/economia/ryanair-lantitrust-apre-unistruttoria-sulle-cancellazioni-per-pratiche-scorrette-1HMO4F1Dx85XBRGaQsxkGJ/pagina.html

ALGHERO: RYANAIR CANCELLA 14 ROTTE ESTIVE, CRESCE IL MALCONTENTO



Di Salvatore Santoru
Ryanair ha deciso di cancellare 14 rotte estive dallo scalo di Alghero e tale decisione  sta suscitando malcontento e proteste.
Secondo quanto riportato da "Sardegna Oggi" sta crescendo una sempre più forte mobilitazione sostenuta dai comuni di Alghero e di Sassari così come di Nuoro e Bosa.

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