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MATRIX, LA PROF CHE ATTACCA I POLIZIOTTI: 'Devono morire perché difendono i fascisti'

Risultati immagini per PROF torino poliziotti

Di Salvatore Santoru

Stanno facendo discutere le parole pronunciate da una docente contro i poliziotti, nell'ambito di una recente manifestazione antifascista avvenuta a Torino.
Come fatto vedere in un video trasmesso dal programma televisivo 'Matrix', la prof ha sostenuto che i poliziotti difendono i militanti neofascisti e per ciò 'dovrebbero morire'.

Intervistata dal giornalista di 'MatrixAngelo Macchiavello, la stessa professoressa non si è dichiarata pentita e ha sostenuto che un giorno potrebbe anche ritrovarsi a combattere con le armi contro i neofascisti.

ARTICOLO PER APPROFONDIRE:
https://it.blastingnews.com/cronaca/2018/02/la-prof-che-attacca-i-poliziotti-devono-morire-difendono-i-fascisti-002398061.html .

MARCO PANNELLA E LA CRITICA ALL'ANTIFASCISMO MILITANTE E ALLE LOGICHE DEGLI "ANNI DI PIOMBO"



Di Salvatore Santoru

Durante gli anni settanta l'Italia era egemonizzata politicamente da quelle che sono state definite le due "chiese", quella cattolica,politicamente espressa nella Democrazia Cristiana, e quella "laica" e ideologica(Partito Comunista).
Erano tempi in cui queste aree si combattevano (politicamente e culturalmente) fortemente una contro le altre, ma in fondo in fondo tra di esse vi era somiglianza nel forte conformismo proposto e nella poco tolleranza verso gli "eretici" e in quella verso chi andava oltre la contrapposizione dualista cattolico/comunista.
Tra questi ultimi è il caso di ricordare il defunto leader radicale Marco Pannella, noto per il suo anticlericalismo ma duramente malvisto anche dai vertici dell'area comunista.
Tra le motivazioni dell'astio che il politico radicale riceveva dall'area comunista e di buona parte dell'estrema sinistra in generale, c'era il fatto che egli andava oltre la dicotomia destra/sinistra e fascismo/antifascismo dominante all'epoca, ciò anche più dell'incompatibilità della sua ideologia di stampo liberale/liberista/libertario con quella comunista così come democristiana.
Proprio sulla dicotomia fascismo/antifascismo, bisogna segnalare che Pannella si caratterizzò sempre per la critica di ogni totalitarismo, mentre quegli erano anni in cui era di moda condannarli solo se di "destra" e esaltarli se di "sinistra".
Proprio per la sua critica antitotalitaria e antidogmatica, Pannella non vedeva ovviamente di buon occhio l'ideologia dell'antifascismo militante, ideologia dominante all'interno del PCI e dei circoli dell'estrema sinistra dell'epoca e nel nome del quale si giustificava anche la lotta armata e il terrorismo rosso, perché,come recitava lo slogan che andava di moda in quegli anni, "uccidere un fascista non è reato".
Proprio per questa sua critica antitotalitaria e antidogmatica Pannella è stato uno "straniero" alle logiche degli anni di piombo, che vedevano giovani (e non) uccidere altri giovani(e non) per la "colpa" di dichiararsi "fascista" oppure "comunista".
Proprio per questo Pannella scelse di non dare avvio a nessuna "caccia delle streghe" e "Inquisizione"(anche se di stampo apparentemente "democratica" e "rispettabile") e decise la strada dell'inclusività rispetto all'esclusione e alla discriminazione politica che veniva praticata in quegli anni.
Proprio per via di questi suoi aspetti libertari e fortemente estranei agli impulsi totalitari del XX secolo, che Pannella va ricordato come uno dei più grandi personaggi politici della storia dell'Italia contemporanea e del 900, senza che ovviamente si risparmino critiche verso certe sue discutibili scelte e lo si "santifichi" eccessivamente, proprio come sembra stia succedendo anche da parte di chi gli era radicalmente contro. 

FOTO:https://it.wikipedia.org

Romics: raid di Casa Pound contro il fumetto antifascista "Quando C'era LVI", alcune riflessioni a riguardo



Di Salvatore Santoru

Domenica 10 aprile, la rassegna annuale sul fumetto è stata protagonista di un "raid" da parte di alcuni militanti di Casa Pound contro la presentazione di "Quando c’era Lvi", fumetto di Stefano Antonucci, Mario Perrotta e Davide Fabbriedito da Shockdom edizioni.
Come riportato dal "Corriere della Sera"(1), Davide Di Stefano e altri militanti di Casa Pound hanno filmato un video in cui si vede lo stesso Di Stefano che "si avvicina allo stand della casa editrice e facendo finta di inciampare getta a terra dei libri, tra l’altro dopo avergli versato sopra della Coca Cola."
Indubbiamente si è trattato di un gesto che va condannato e che,nonostante non si possa considerare "aggressione squadrista", ha comunque una sua valenza che è stata ritenuta quasi "intimidatoria".
C'è anche da dire che il fumetto in questione presenta diversi aspetti alquanto controversi(a partire dalla copertina con la testa in giù di Mussolini, che richiama la strage di Piazza Loreto) e che una sua critica poteva essere effettuata in modo civile da chi non aveva apprezzato il fumetto, invece di certe "azioni dimostrative".

Intanto su Facebook(2) il vicepresidente di Casa Pound Simone Di Stefano(fratello del Davide citato prima) sposta la vicenda sull'aggressione a due anziani leghisti(3) a un banchetto informativo, un'atto che va fermamente condannato in quanto la violenza e ogni tipo di violenza sono da respingere.

Detto questo, urge fare una piccola riflessione su questo fatto.

Precisando che non aderisco a nessun dogma politico, che sono ideologicamente piuttosto agnostico  e che delle diatribe per la "purezza ideologica" Me Ne Frego, trovo che sia alquanto assurdo nel 2016 assistere ancora al clima di tensione e scontro tra neofascisti e antifascisti militanti, scontri che hanno infiammato gli anni 70 per mere questioni di conformismo ideologico e che ancora oggi continuano, nonostante il fatto che siamo nel 2016 e il fascismo non esista dal 45. 
Detto questo, sarebbe auspicabile che ognuno segui le proprie idee e che non si abbino pretese di imporre con la forza(o con le semi-intimidazioni o altro) agli altri, come vorrebbero certi seguaci del neofascismo così come certi seguaci del cosiddetto antifascismo militante.

In fondo, siamo nel 2016 e sarebbe ora per l'Italia(e il mondo) di guardare al presente, senza bisogno di rievocare spettri e beghe del passato, o no ?

NOTE:
(1)http://www.corriere.it/video-articoli/2016/04/11/raid-casapound-stand-romicscoca-cola-libro-grottesco-mussolini/b8a4d8c6-fffd-11e5-8c9c-128b0570e861.shtml
(2)https://www.facebook.com/distefanocasapound/posts/827381990699026
(3)http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/04/12/news/lega_milano_aggressione-137463788/

FOTO:copertina del fumetto,http://www.shockdom-store.com

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