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È esondato il fiume Savio in provincia di Forlì-Cesena


Il fiume Savio, in provincia di Forlì-Cesena, è esondato in più punti in seguito alle forti piogge di questi giorni. A Cesena diversi ponti sono stati chiusi al traffico, così come la linea ferroviaria Rimini-Bologna, che è stata interrotta tra Cesena e Forlì dalle 7.50 di questa mattina. Il Savio è esondato intorno alle 9.30 di lunedì e i Vigili del Fuoco sono intervenuti per soccorrere due persone, un disabile con la badante, bloccate nella propria abitazione.
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9:30, esondato il fiume Savio in provincia di . Squadre fluviali al lavoro, recuperate due persone, un disabile con la badante, bloccate nella propria abitazione. Nelle immagini sorvolo dell’elicottero 121
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Anche nel modenese la situazione è critica: i fiumi Secchia e Panaro e il torrente Tiepido sono in piena e sono tenuti sotto stretta sorveglianza per paura che possano straripare. I comuni più interessati dall’ondata di piena sono Modena, Campogalliano, Soliera, Bastiglia e Bomporto.

Maltempo e neve al Centro: scuole chiuse a Chieti e in Umbria



Il maltempo non lascia il Centro Italia e venerdì 11 gennaio le scuole resteranno chiuse in diversi Comuni, tra cui Chieti e, in provincia di Perugia,Gualdo Tadino, Gubbio, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo.
Nel Comune abruzzese a non aprire saranno non solo le scuole ma anche gli asili nido, ha annunciato il sindaco, Umberto Di Primio, che ha spiegato che la decisione è stata presa sentendo anche il parere dei tecnici comunali, in considerazione delle nevicate che stanno interessando la città e la provincia, e vista l’allerta meteo diramata dal Centro Funzionale d’Abruzzo. 
Anche in Umbria la neve, presente anche a bassa quota, ha spinto il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, a tenere chiuse, venerdì 11 gennaio, tutte le scuole di ogni ordine e grado nel Comune e in tutti i centri della fascia appenninica rimarranno chiuse”. Tra questi Gubbio, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo.
I vigili del fuoco al momento non segnalano particolari criticità. Secondo il bollettino della Protezione civile le temperature restano in diminuzione, mentre per venerdì sono previste precipitazioni sparse nevose oltre 300-500 metri di quota. 

Grandine come neve su Roma, nubifragi in Sicilia. Temperature in calo ovunque

FONTE FOTO:http://www.meteoweb.eu .

LA STAMPA

L’effetto neve su via Palmiro Togliatti, a Roma, dopo la forte grandinata che domenica in serata si è abbattuta su alcuni quartieri della città è l’emblema dell’ tornata nella morsa del maltempo, con nubifragi da nord a sud e situazioni pesanti soprattutto in Sicilia e nella Capitale, dove l’acqua ha anche invaso una basilica storica, quella di San Sebastiano fuori le Mura. Da oggi termometro drasticamente in calo con temperature che raggiungeranno anche gli 8-10 gradi. L’Italia torna nella morsa del maltempo, con nubifragi da nord a sud e situazioni pesanti soprattutto in Sicilia e a Roma, dove l’acqua ha anche invaso una basilica storica, quella di San Sebastiano fuori le Mura.  


Roma, Raggi: violenti temporale, subito interventi  
Una bomba d’acqua si è abbattuta su Roma. Un violento temporale con grandinate ha provocato allagamenti e disagi in diverse zone della città. In particolare i vigili del fuoco sono intervenuti in via Tiburtina, via Collatina e Via Prenestina, dove sono finiti sott’acqua i sottopassi. Chiuse sei stazioni della metro, disagi per tram e bus. Diversi automobilisti sono rimasti bloccati con le auto, sono saliti sui tetti delle vetture e sono stati soccorsi dai sommozzatori. Altri allagamenti si sono registrati all’interno di negozi posti al piano stradale e in terrazzi condominiali. Numerosi anche gli interventi per alberi e rami pericolanti. «Abbiamo prontamente riunito il COC, Centro Operativo Comunale, per coordinare al meglio le operazioni. Ringrazio tutte le squadre che lavoreranno senza sosta sul territorio» scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi sul suo profilo Facebook.  

Nubifragio su Palermo, ingenti danni in Sicilia orientale  
Decine di chiamate ai vigili del fuoco a seguito del nubifragio che nella notte si è abbattuto su Palermo. Soprattutto dopo le 3, spiegano dalla centrale operativa, sono giunte al centralino molte segnalazioni relative ad alberi caduti in vari punti della città che hanno messo a rischio auto e automobilisti e creato intralcio alla circolazione: soprattutto nel quartiere di Cruillas, in via Lanza di Scalea, a Borgonuovo. E ancora allagamenti in diversi rioni cittadini. Ieri un violento acquazzone ha invece messo alla prova il Catanese, come era accaduto venerdì, trasformando nuovamente le strade in fiumi, questa volta attraversate da detriti. La Giunta Musumeci ha messo a disposizione i primi 6 milioni di euro per gli ingenti danni nella Sicilia orientale della scorsa settimana. Un violento nubifragio si è abbattuto su Piazza Armerina, in provincia di Enna. L’acqua ha fatto franare il muro di una casa e la famiglia che baitava lì è stata salvata dai vigili del fuoco. Altre cinque famiglie sono state costrette a lasciare le proprie case e diverse auto sono state travolte dalla violenza dell’acqua. Una macchina è rimasta bloccata in un sottopasso allagato: gli occupanti sono riusciti a mettersi al sicuro. Un violento incendio è scoppiato un capannone di una ditta edile, con fiamme alte oltre 10 metri che hanno distrutto due mezzi. A scatenarlo è stato un fulmine.  

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: 

Maltempo, notte da incubo in Sardegna. Donna dispersa

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Di Luca Romano
Prosegue la forte ondata di maltempo che ha colpito la Sardegna, con le precipitazioni che sono riprese in modo intenso.
Una donna di 45 anni è dispersa dalle 3 del mattino nelle campagne di Assemini, a circa 10 chilometri da Cagliari. Era in auto, con il marito e tre figlie, quando è rimasta bloccata dall’acqua che ha invaso la strada nella località Cortexandra, tra le statali 130 e 131. I cinque hanno abbandonato il mezzo nel tentativo disperato di mettersi in salvo. Sono stati tutti recuperati non lontano dalla vettura, esclusa la donna, cercata dalle forze dell’ordine e da gruppi di volontari.
Tra mezzanotte e le 4 di stanotte il momento più critico, con decine di chiamate di diversi sindaci che hanno chiamato la sala operativa della protezione civile regionale. Capoterra, Uta e Assemimi i centri più colpiti nel Cagliaritano; San Vito, Castiadas e Villaputzu nel Sarrabus. Diversi gli interventi per soccorrere persone rimaste intrappolate, oltre alle cinque tra le statali 130 e 131. Sempre nella notte altri due dispersi sono stati trovati e messi in salvo ancora nella campagne di Assemini. Tutto l’apparato è mobilitato nel Sud della Sardegna dove restano chiuse la strada 195, che collega il capoluogo a importanti centri come Pula, Capoterra e Sarroch, oltre che la raffineria della Saras. Stamane si prevedono forti disagi per le migliaia di pendolari che saranno di fatto impossibilitati a raggiungere Cagliari. Resta in vigore l’ordinanza che prevede scuole, parchi e uffici pubblici chiusi.
La protezione civile regionale è stata impegnata anche nel Sarrabus dove, a causa dall’acqua e degli smottamenti, sono stati chiusi alcuni tratti della provinciale 49 e della statale 389. La fase critica delle precipitazioni si sarebbe esaurita nella notte. Resta comunque alta l’allerta con codice rosso. Prevista pioggia abbondante per l’intera giornata.


FONTE: http://www.ilgiornale.it/news/maltempo-notte-incubo-sardegna-donna-dispersa-1586790.html

Sardegna, esonda il rio Santa Lucia: crolla ponte sulla statale 195 tra Cagliari e Capoterra – FOTO E VIDEO

Mezza Sardegna sott’acqua: esondazioni e allagamenti, voragini sulle strade e un ponte crollato, cittadini messi in salvo e intere zone isolate, si parla di 30mila abitanti. Ed è allerta rossa anche nella giornata di giovedì, non solo sull’isola. L’attenzione è massima anche nel Ponente ligure e particolari precauzioni sono state prese dalla Protezione civile anche nella zona del Ponte Morandi, visti i detriti ancora presenti nel greto del torrente Polcevera.
Nel Cagliaritano, il maltempo ha provocato il crollo completo del pontesul rio Santa Lucia lungo la statale 195 che collega il capoluogo sardo a Capoterra, colpita nel 2008 da un alluvione che provocò morti e feriti. Un tratto di strada, qualche chilometro prima, vicino al pontile della Rumianca, era già ceduto provocando una voragine che ha costretto laPolizia municipale a chiudere la statale all’altezza del ponte sulla Scafa. Inaccessibile, scrive l’Unione Sarda, anche la strada per Pula
Maltempo in Sardegna, crolla ponte sulla Statale. Comune di Capoterra isolato
La forza dell’acqua, a seguito dell’esondazione del rio avvenuta questa mattina, ha inghiottito in queste ore quello che rimaneva della strada già parzialmente sommersa dopo la rottura degli argine del Santa Lucia. Con il crollo la statale è tagliata letteralmente in due. Le forti piogge hanno portato alla chiusura anche nella giornata di giovedì degli uffici della Regione Sardegna dislocati a Cagliari nonché di tutte le strutture comunali e le scuole. “Per gli uffici regionali situati nelle diverse sedi periferiche, i direttori generali – fa sapere la Regione – dovranno verificare l’esistenza di analoghe ordinanze emanate dai sindaci competenti al fine di disporne la relativa chiusura”. 
Maltempo, nubifragi in Sardegna: il lavoro dei Vigili del Fuoco
Istituti scolastici chiusi anche a Carbonia, Decimoputzu, Maracalagonise San Giovanni Suergiu. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la serata di mercoledì e giovedì allerta rossa sui settori orientali e meridionali della Sardegna e arancione sulla Gallurazona colpita nel 2013 assieme al Nuorese da un alluvione che provocò 18 mortii e migliaia di sfollati
Esonda rio Santa Lucia, Capoterra isolato
Un brusco peggioramento delle condizioni meteo è in atto anche sulla Liguria e in Piemonte, dove dal pomeriggio di mercoledì l’arrivo di precipitazioni intense a partire da Ponente. L’allerta rossa è stata diramata dalle 3 di questa notte fino alle 15 di giovedì e interesserà le province di Imperia e Savona. Su tutto il resto del territorio regionale l’allerta sarà di livello arancione.
A seguito dell’emanazione dell’allerta, il Centro operativo comunale di Genova ha disposto il potenziamento del presidio territoriale in Valpolcevera – nella zona del crollo del ponte Morandi – “con una pattuglia di volontari dedicata al monitoraggio rivi e con sette pattuglie straordinarie della Polizia municipale per tutta la durata dell’allerta, oltre al servizio ordinario che sarà orientato esclusivamente al pronto impiegoper situazioni collegate agli eventi meteo”.
“Il Polcevera – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone – resta osservato speciale. Nell’alveo ci sono, al momento, circa 700 metri cubi di detriti che sono peraltro grandemente viziati dal fatto che quella zona è sotto sequestro e, quindi, possiamo operare in maniera limitata. Monitoreremo il livello di sicurezza”. Nelle ore seguenti al crollo, proprio la Protezione civile aveva sollecitato uno sgombero prima dell’autunno per evitare che le macerie costituissero un argine nei giorni di maltempo.

Maltempo, bombe d’acqua e allagamenti nelle Marche e in Friuli. A Roma semafori in tilt

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BLITZ QUOTIDIANO

Settembre è arrivato e con sé ha portato anche la pioggia. Il maltempo si è abbattuto sull’Italia da Nord a Sud, nella giornata di sabato 1 settembre: problemi nelle Marche per bombe d’acqua che hanno colpito la costa, come anche in Friuli-Venezia Giulia dove ci sono stati allagamenti con interventi di Vigili del fuoco e Protezione civile.

Ma non solo: in provincia di La Spezia un fulmine ha abbattuto parzialmente il campanile di una chiesa, un altro a Roma ha colpito una centralina mandando in tilt i semafori del quartiere Monteverde. Tanta paura e danni a Napoli, dove alcuni voli in arrivo a Capodichino sono stati dirottati su altri scali. Un violento nubifragio si è abbattuto in serata a Verona e provincia causando allagamenti e gravi danni per la tracimazione di torrenti e fiumi.
Pesanti i disagi con piani terra, garage e sottopassi stradali allagati. A Bovolone un uomo era rimasto bloccato con la sua auto in un sottopasso ferroviario ma è riuscito a mettersi in salvo. Nelle Marche sono state colpite in particolare la zone di Fermo, con allagamenti e problemi per alcuni sottopassaggi inondati, e a Jesi colpita da una bomba d’acqua. Allagato il pronto soccorso dell’ospedale Carlo Urbani, strade e quartieri alla base del centro storico, case, negozi e garage.
Forti piogge sul Friuli Venezia Giulia hanno provocato allagamenti nei comuni del litorale. La zona più colpita è stata quella di Lignano Sabbiadoro, dove i volontari della Protezione civile si sono dovuti coordinare con i Vigili del Fuoco. A Beverino, in provincia della Spezia, intorno alle tre di venerdì notte, un fulmine ha colpito e fatto parzialmente crollare il campanile della chiesa parrocchiale di San Cipriano. Per fortuna il tutto è avvenuto in un’ora in cui non c’era gente in strada; i calcinacci caduti non hanno provocato feriti ma solo danni alle vetture parcheggiate.
A Napoli i problemi ci sono stati soprattutto nella zona dell’aeroporto di Capodichino: prima una tromba d’aria, che ha anche scoperchiato una palazzina di San Pietro a Patierno, e poi un forte temporale nel pomeriggio hanno costretto a dirottare alcuni voli in arrivo. Grande paura, ma nessuna conseguenza, soprattutto per gli operai nello stabilimento dell’Atitech, dove si esegue la manutenzione degli aeromobili; il vento ha fatto volare la guaina di copertura del terrazzo di una palazzina nel parcheggio, in quel momento vuoto, dello stabilimento.
Altri frammenti hanno danneggiato alcune automobili parcheggiate davanti allo stabile. Le verifiche al palazzo non hanno evidenziato criticità e i vigili del fuoco, finito il loro lavoro, hanno dichiarato agibile l’edificio. Per alcuni minuti gli operai hanno visto volare di tutto sopra le loro teste. Impalcature abbattute, porte divelte e un container che spinto dalle folate ha sfondato una recinzione vicino all’hangar dove l’Atitech esegue le prove dei motori degli aeromobili.
Il vento ha anche fatto crollare un’impalcatura eretta dagli operai vicino a un aereo in manutenzione, fortunatamente senza danneggiarlo. La Protezione civile regionale ha emanato per oggi, domenica 2 settembre una nuova allerta di colore giallo in Campania, tra le 6 e le 18: si prevedono violenti temporali in diverse zone della regione e forte vento, fenomeni caratterizzati da un’incertezza previsionale e rapidità di evoluzione.
Semafori in tilt a Roma a causa di un fulmine che ha colpito una centralina a Monteverde. Allagamenti e disagi ad Alessandria e nel Torinese a causa dei forti temporali che si sono abbattuti nella notte. Chiuso un sottopasso, nella frazione Marengo.

Maltempo, torna l’autunno: Sardegna la regione più colpita dalla pioggia incessante



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La Stampa

Dopo i primi assaggi d’estate, torna il maltempo su gran parte dell’Italia, con la Sardegna nell’occhio del ciclone tra piogge incessanti, temporali e vento, e crollo delle temperature in Valtellina: 20 gradi in meno, dai 30-32 dei giorni scorsi ai 12 di mercoledì.  


La perturbazione atlantica sta interessando soprattutto la Sardegna, da 48 ore sferzata da nubifragi, frane e smottamenti: il ricordo - e la paura - va alla tragica alluvione del 18 novembre 2013, che in tutta l’Isola provocò 19 morti, 13 solo in Gallura. Nell’Isola è caduta in due giorni una quantità di pioggia pari a un quarto di quella di un anno: il record a Siniscola, in provincia di Nuoro, con 164 millimetri contro i 36 di media che si registrano a maggio e i 666 in 12 mesi, seguite da San Teodoro (134 millimetri, 550 in un anno) e Posada (133 millimetri, 585 in un anno). 

La Protezione civile regionale ha prorogato l’avviso di condizioni meteo avverse, facendo salire l’allerta da arancione a rossa nel Centro-sud: Campidano di Oristano, Tirso e Gallura. Nelle prossime ore il vortice di bassa pressione si sposterà nel resto del Paese, portando piogge e temporali sulle regioni meridionali, sul medio Adriatico, Emilia Romagna e Piemonte: anche qui scatta l’allerta rossa. Grandinate, fulmini e forti raffiche di vento sono attese da domani in Emilia Romagna, Piemonte, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Sardegna. Proprio nell’Isola, oggi si sono registrati i disagi maggiori: statali chiuse al traffico per ore a causa di allagamenti o incidenti dovuti all’asfalto bagnato, torrenti esondati, fiumi in piena con il rischio di chiusura anche di un ponte ferroviario sul Tirso, sorvegliato speciale di Trenitalia. I piani di evacuazione degli abitanti sono pronti a scattare, ma a Villacidro, nel Medio Campidano, due famiglie hanno dovuto già abbandonare due stabili di campagna vicino a un canale di deflusso delle acque, che desta preoccupazione. 

In diverse zone della Sardegna, in particolare in provincia di Oristano e in Gallura, i sindaci hanno deciso di chiudere scuole e parchi pubblici per precauzione, mentre si registrano frane e smottamenti nell’Oristanese e nel Nuorese. Inondate anche le terme romane di Fordongianus (Oristano), mentre un gruppo di pastori è stato tratto in salvo nel Marghine (Nuorese). 

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