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Haiti, caos e scontri nelle proteste anti-Moise


Di Salvatore Santoru

Da alcuni giorni Haiti è interessata dalle proteste contro l'attuale presidente, Jovenel Moïse.

Recentemente il livello delle proteste antigovernative si è radicalizzato e, riporta il Corriere Della Sera(1), alcuni manifestanti hanno bloccato le strade di Port-au-Prince e si sono resi protagonisti di scontri con i poliziotti, che hanno utilizzato gas lacrimogeno. 

In seguito, si sono avuti degli episodi di violenza e la nazione caraibica è effettivamente sempre più 'nel caos'.

Entrando nei dettagli, i sostenitori delle proteste accusano di malagestione economica e di corruzione lo stesso Moise.

NOTA:

(1) https://video.corriere.it/esteri/haiti-capitale-caos-proteste-violente-contro-presidente-moise/1ad9e97c-f961-11e9-9778-63d7a5dc0619

Proteste in Iran contro aumento dei prezzi e corruzione


Di Giordano Stabile

Migliaia di persone sono scese in piazza oggi in Iran per protestare contro l’aumento dei prezzi e la corruzione. I cortei più massicci sono stati osservati a Mashad, una delle città sante per l’islam sciita, dove la popolazione ha espresso la sua rabbia e gridato slogan contro il governo e contro il presidente Hassan Rohani: “Abbasso Rohani”, “Morte al dittatore”. 

Disoccupazione massiccia  
Secondo l’agenzia semi-ufficiale Ilna, altre manifestazioni si sono tenute nella città nella provincia di Razavi Khorasan, come Neyshabour e Kashmar. Anche qui i dimostranti hanno protestato contro la gestione dell’economia. Rohani è stato eletto per la prima volta nel 2013 con la promessa di un accordo con l’Occidente che mettesse fine alle sanzioni e migliorasse l’economia. L’intesa sul nucleare del dicembre del 2015 ha in parte realizzato il suo programma ma i progressi sono stati insufficienti. 

Promesse non mantenute  
La disoccupazione è ancora al 12,4 per cento, con un aumento di 1,4 punti nell’ultimo anno. Circa 3,2 milioni di persone sono senza lavoro, su una popolazione di 80 milioni. Il governatore di Mashad, Mohammad Rahim Norouzian, ha confermato le dimostrazioni ma ha precisato all’agenzia Isna che “anche se illegali, sono state gestite dalla polizia con tolleranza”. 

Risparmi in fumo  
Altre proteste si sono svolte davanti al Parlamento di Teheran, il Majlis, con circa duemila persone che hanno gridato: “Vergogna Rohani”, “Ridateci i nostri soldi”. Il gruppo di opposizione National Council of Resistance ha diffuso video della manifestazione. Le proteste sono esplose dopo che migliaia di risparmiatori hanno visto i loro conti bloccati dopo aver investito in istituzioni finanziare legate al governo ma ancora sotto sanzioni e in crisi di liquidità.  

Parigi, tensioni e scontri alla prima manifestazione contro Macron



Di Raffaello Binelli 

Appena eletto Emmanuel Macron viene "salutato", nel cuore di Parigi, da una grande manifestazione contro di lui. A organizzarla sono le forze di estrema sinistra, con studenti, disoccupati, anarchici, ma anche esponenti del sindacato Cgt, che si sono dati appuntamento a Place della Republique. Lo slogan della protesta è questo: "Lo Stato non è un’impresa".
Momenti di tensione si sono registrati con le forze di polizia che controllano lo svolgimento della manifestazione.
"Mobilitiamoci sin da ora per dimostrargli che la piazza vuole farsi sentire e vuole combattere i suoi progetti di regressione sociale", si legge nell'appello degli organizzatori, che prima del voto di domenica avevano lanciato questo slogan: "Né Macron, né Le Pen". Nel mirino del collettivo "Front Social" ci sono le politiche "ultra-liberali" del presidente neo eletto.
Per evitare il peggio chiuse due fermate della metropolitana. In piazza sventolano bandiere e striscioni di diversi movimenti, tutti uniti dalla lotta contro Macron. C'è persino chi intona "Bella Ciao" e "Bandiera rossa". Su uno striscione si legge una scritta minacciosa: "Cominciano 5 anni di lotta". In cima al corteo si vedono anche assai poco rassicuranti cappucci neri, caschi e maschere antigas. Per la festività dell'8 maggio la maggior parte dei negozi è chiusa.
Assai più tesa è stata la protesta anticapitalista della notte a Parigi, conclusasi con nove fermi. Altre proteste si sono svolte nella notte a Nantes, Lione, Grenoble, Strasburgo, Poitiers. Nonostante le tensioni tutti, in realtà, pensano già alle elezioni politiche di giugno. Quando si giocherà il futuro della Francia.

PROTESTA TASSISTI E AMBULANTI, A ROMA SCONTRI E CARICHE DAVANTI A SEDE PD

Risultati immagini per TAXI

Di Salvatore Santoru
In questi giorni si stanno verificando delle imponenti proteste dei tassisti in tutta Italia.
A Roma le manifestazioni di tassisti e ambulanti hanno ricevuto l'appoggio dalla sindaca Virginia Raggi ed ha visto anche scontri tra forze dell'ordine e manifestanti.
Più precisamente, vi sono stati scontri e cariche delle forze dell'ordine davanti alla sede del PD e gli stessi agenti hanno sostenuto di essere intervenuti come reazione ad un "attacco premeditato" di "un gruppo di facinorosi"(1).
NOTE:

Mezzi pubblici in sciopero e Uber offre viaggi gratis

Milano, oggi scioperano i mezzi pubblici. E Uber sfida i tassisti con una corsa gratuita

Di Fabio Poletti

Promozione e provocazione. Cento ne fanno dalle parti di Uber, il servizio di “ride sharing” attivo in mezzo mondo e in Italia, ma specialmente a Milano, al centro di uno scontro con i tassisti con regolare licenza. Siccome oggi è difficile muoversi, visto lo sciopero nazionale dei mezzi pubblici nella fascia oraria 18-22, Uber promette che ai neoclienti con un regolare biglietto del tram o un abbonamento in mano - a Milano, Torino, Roma e Genova - offrirà una prima corsa completamente gratuita all’interno del comune. 

Le modalità e le durate sono diverse da città a città.  
ROMA: l’orario sarà tra le 8:30 e le 12:30. Lo sciopero riguarda anche Roma TPL, quindi saranno condizionate dallo sciopero le linee Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. 
MILANO: saranno coinvolti i mezzi pubblici cittadini tra le 18 e le 22. 
TORINO: lo sciopero sarà dalle 18 alle 22. Riguarderà autobus, metropolitana e le linee Pont-Rivarolo-Chieri e Torino-Aeroporto-Ceres. 
BOLOGNA: lo sciopero si svolgerò tra le 9:30 e le 13:30 e comprendere anche i collegamenti ferroviari gestiti da Tper. 
NAPOLI: lo sciopero durerà dalle ore 9:30 alle ore 13:30 e riguarderà gli autobus, la metro linea 1 e le funicolari. 

Un aiuto  
Benedetta Arese Lucini, la general manager italiana della società olandese spiega che l’iniziativa vuole essere un aiuto per chi ha difficoltà a muoversi: «Con lo sciopero dei mezzi, spostarsi in città è quasi impossibile. Noi vogliamo aiutare la gente a muoversi in un momento di grave difficoltà». 
L’iniziativa che rischia di alimentare la guerra con i tassisti piace poco anche al sindacato dei lavoratori dei mezzi pubblici. Giovanni Maggiolo della Cgil picchia dura contro Uber: «Fanno come i fascisti che guidarono i tram durante la guerra, con i tranvieri in sciopero. Una proposta bieca, pur di farsi pubblicità». A Federtaxi Cisal, una delle associazioni di categoria delle auto bianche, sono preoccupati anche per gli scontri pure fisici già avvenuti in passato tra i tassisti e gli autisti di Uber: «La nostra è una categoria di onesti lavoratori che si spacca la schiena ogni giorno per offrire il meglio all’utenza. Non possiamo subire oltre. Siamo pronti a far partire le denunce ma i tassisti non accettino provocazioni». Però l’iniziativa di Uber sembra già pagare, polemiche e scontri verbali o meno a parte. 
I risultati dell’offerta scontata effettuata a Genova lo scorso 10 marzo - quando c’era un altro sciopero dei mezzi pubblici - sono stati più che entusiasmanti per la società di ride sharing: oltre il 200 per cento di iscritti in più, oltre il 57% di corse in più rispetto allo stesso giorno della settimana precedente. Molto meglio di qualsiasi campagna pubblicitaria o di iniziativa promozionale. 

Le promozioni  
Il servizio Uber attivo a New York da anni, contestato in Germania e in altri Paesi, al centro di battaglie giudiziarie che vedono da una parte i fautori del libero mercato e dall’altra quelli che pensano che il servizio vada comunque regolamentato, in attesa di una legge che ancora manca in Italia, ha già lanciato promozioni particolarmente vantaggiose. Oltre allo sconto a Genova, altre corse a tariffa ridotta vennero offerte ai milanesi durante la Settimana della moda. Quando i mezzi pubblici - specie nell’ora di punta - traboccano di passeggeri e si fa particolarmente fatica a trovare un taxi. Questa volta la prima corsa sarà completamente gratuita. Gli autisti della auto a noleggio con conducente saranno invece rimborsati della corsa direttamente attraverso la app che regola il servizio. 
L’iniziativa difficilmente potrà alleggerire le tensioni coi tassisti intervenuti più volte specialmente contro gli autisti di Uber pop, applicazione low cost della società che nel caso arruola semplici automobilisti in prestito a Uber e pagati con una percentuale per ogni singola corsa.  
Tanto che Riccardo De Corato capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino ed ex vicesindaco di Milano sospetta che dietro all’iniziativa di Uber ci sia anche altro: «Si vede che devono farsi perdonare la cattiva pubblicità fatta al loro servizio da qualche autista...». Il tentativo di regolamentare il servizio resta in alto mare. Regione Lombardia sta studiando la normativa. La competenza dovrebbe essere del governo. I tassisti vorrebbero imporre che le auto a noleggio con conducente partissero da una autorimessa e non caricassero passeggeri per strada come fanno loro.  


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