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Il fondatore della “setta del Forteto” è stato scarcerato

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Rodolfo Fiesoli, il fondatore del “Il Forteto” –  una comunità agricola dove per anni, a partire dal 1978, si sono consumate violenze e aberrazioni ai danni di minori, disabili e adulti e al centro di varie inchieste per maltrattamenti e violenza sessuale – è stato scarcerato dopo una decisione della Cassazione che risale al 5 luglio 2018.
Fiesoli era stato condannato a 15 anni e 10 mesi, ma la Cassazione aveva stabilito che dovesse scontare un residuo di pena di 14 anni, 8 mesi e 17 giorni.
Il suo difensore, l’avvocato Lorenzo Zilletti, aveva presentato ricorso per  per “incidente di esecuzione’”, inizialmente respinto. Contro questa decisione della corte di appello, allora, i difensori hanno proposto un altro ricorso in Cassazione su cui c’è stata udienza il 5 luglio.
Come ricordano gli avvocati a Repubblica, “La vicenda processuale di Fiesoli non è ancora conclusa perché dovrà celebrarsi un giudizio di rinvio a seguito di alcuni annullamenti pronunciati dalla Corte Suprema il 22 dicembre 2017”.
“In questo contesto – concludono gli avvocati – la Cassazione ha stabilito che Fiesoli va considerato ancora un imputato e non un condannato con sentenza definitiva. Egli quindi non avrebbe dovuto trascorrere in carcere questi sei mesi e mezzo”.
In questo articolo Sergio Pietracito raccontava a TPI dei suoi 12 anni trascorsi in quella che è passata alla storia come la “Setta di Stato”, la comunità degli orrori in Toscana.

Scandalo Nxivm, arrestata l'attrice di 'Smalville' Allison Mack: ecco di che cosa è accusata

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Di Salvatore Santoru

La nota attrice Allison Mack(1) è stata recentemente arrestata a New York(2).
La donna 35enne, conosciuta per aver interpretato Chloe Sullivan in Smallville(3), è accusata di aver adescato donne per farle partecipare a una setta.

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Tale setta è la famosa Nxivm(4), un'organizzazione che era ufficialmente conosciuta come una società specializzata nel multi-level marketing.

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Nel mese di marzo del 2018 lo stesso "guru" della Nxivm, il cofondatore Keith Raniere, era stato arrestato.

NOTE:

(1) https://it.wikipedia.org/wiki/Allison_Mack

(2) https://www.ilpost.it/2018/04/21/chloe-smallville-allison-mack-traffico-sessuale/

(3) https://it.wikipedia.org/wiki/Chloe_Sullivan

(4) https://en.wikipedia.org/wiki/NXIVM

Ex addetto alla sicurezza di Scientology rivela il dietro le quinte dei personaggi principali del controverso culto

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Di Ilaria Betti
Ha prestato servizio per 30 anni come addetto alla sicurezza nella chiesa di Scientology: Brendan Tighe, ex dipendente, conosce bene il dietro le quinte di uno dei movimenti religiosi più dibattuti. E conosce i suoi personaggi principali, come Tom Cruise, il "messia", e John Travolta: "Si disprezzano l'un l'altro, non è un segreto", ha rivelato l'uomo in esclusiva al Daily Mail. Ha anche svelato come sia stato costretto a fare continue pulizie dei denti: "Chi si rivolge a Cruise deve avere un bel sorriso".
L'ex guardia è al corrente della rivalità tra i due attori: "Cruise è l'unica celebrità ad avere un filo diretto con il leader della chiesa, David Miscavige. John Travoltanon può avere nulla gratuitamente, nessuno gli fa regali assurdi, come un hangar per un aereo, motociclette personalizzate e favori fuori dal comune", ha spiegato. Prima dell'avanzata di Cruise, secondo il racconto dell'ex guardia, era John Travolta il "cocco" di Miscavige: "Sentiva di essere lui il figlio prediletto del leader".
Ma poi, nel 2008, a Cruise venne conferito uno dei più alti riconoscimenti della chiesa: la "Freedom Medal of Valor", una medaglia concessa solo al membro più valoroso e più concentrato nel movimento. Stando a quanto riportato dall'ex addetto alla sicurezza, Travolta ne fu talmente geloso da iniziare a prendere le distanze dal collega. "Non è un segreto che si disprezzino l'un l'altro. Travolta non è stato invitato al matrimonio con Katie Holmes, ad esempio. Posso assicurarvi che Travolta non riconosce Cruise come suo superiore in alcun modo. Quando Cruise ha ricevuto quella medaglia si è arrabbiato molto".

Durante gli anni trascorsi nella chiesa, Tighe ha avuto modo di osservare da vicino l'operato dell'attore di Top Gun: a volte si fermava nell'istituto per mesi, insieme a tutto il suo entourage. "Non ero la sua guardia del corpo personale, ma per sette anni ho dovuto occuparmi di alcune cose, come guardargli le spalle per strada o controllare tutte le telecamere vicine alla sua abitazione. E ho dovuto prendere appuntamento diverse volte dal dentista: dovevo sempre avere i denti perfettamente bianchi e tenerli sotto controllo. Bisogna avere un bel sorriso da mostrare a Tom Cruise".
"In tutti questi anni - ha ricordato l'uomo - credo mi abbia detto 'ciao' solo tre volte, nonostante fossi nella struttura ogni giorno. Quando lo vedete salutare qualcuno in video, si tratta solo di una montatura: ha sempre almeno tre persone della sicurezza che lo dividono dagli altri". Nessuno, insomma, può entrare in contatto con lui: tutto ciò che lo riguarda deve rimanere strettamente riservato.
Diverso il discorso, invece, per John Travolta: Tighe ricorda di averlo incontrato e di averci parlato diverse volte. Ciò anche per via di un parente dell'ex addetto alla sicurezza, uno zio fotografo che aveva avuto modo di immortalare l'attore. Proprio a causa di una foto, mostrata dalla guardia, per caso, a Kelly Preston e poi finita su Vanity Fair, Tighe fu severamente punito per mesi e riempito di botte. "Sembrava una punizione per aver osato parlare ad una celebrità", rammenta.
Tighe ha lasciato Scientology nel 2009, nonostante ci sia nato letteralmente dentro: la madre, Katie Paquette, era ed è ancora membro dello staff di alto livello della chiesa. Una volta, da bambino, ha però dovuto subire una punizione insieme a lei: accusata di "crimine contro Scientology", la donna è stata rinchiusa con i suoi figli in un disgustoso e angusto appartamento, con almeno 50 altre persone. "Io ho imparato a scrivere e a leggere - afferma l'uomo -. Ma molte di quelle persone sono ancora oggi analfabete".

USA, Charls Manson in fin di vita: gli omicidi,le curiosità e i misteri legati al serial killer più noto degli USA e alla setta "The Faimily"

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Di Salvatore Santoru

Charles Manson è in fin di vita.
Il 'serial killer più noto degli USA' era noto per gli omicidi del dirigente d'azienda LenoLaBianca e della moglie Rosemary e di quello dell'attrice Sharon Marie Tate,moglie del regista Roman Polanski, e di suoi quattro amici.

ARTICOLO SU BLASTING NEWS

Tali omicidi sono stati compiuti dai membri della setta capeggiata da Manson, la 'Family'.
Tale setta e/o psicosetta,conosciuta mediaticamente anche come "Manson Family", è tutt'ora circondata dal mistero e vi sono alcune teorie della cospirazione che la collegano a certo mondo occulto deviato degli States.

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Inoltre, c'è da ricordare tra le curiosità legate a Manson e alla 'Family' che per un periodo la psicosetta fu frequentata dal batterista dei Beach Boys Dennis Wilson e che Manson dichiarava che la canzone 'Helter Skelter' dei Beatles lo ispirava.

PER APPROFONDIRE:

http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/11/usa-charles-manson-e-in-fin-di-vita-002173101.html

Allison Mack, da star di Smallville alla guida di una setta segreta



Di Marianna Di Piazza

Tutti la conoscono come Chloe Sullivan, la biondina amica di Clark Kent della serie tv Smallville.

Ma Allison Mack, oltre che essere un'attrice, sarebbe a capo di una setta segreta a sfondo sessuale.
A riportare la notizia è il Daily Mail, secondo il quale, Allison farebbe parte di un gruppo che si fa chiamare DOS. Il gruppo vanta un gran numero di adepti ed è nato all'interno della setta NXIVM fondata da Keith Rainere, un uomo già in passato accusato da ex membri dell'organizzazione per via dei suoi comportamenti.
Il gruppo, nato come movimento di auto-aiuto per migliorare la propria vita, si è trasformato in una vera e propria setta. Allison Mack e Keith Rainere avrebbero fondato DOS, acronimo di "dominus obsequious sororium" (padrone delle donne schiave), il cui scopo pare sia quello di diventare un'organizzazione mondiale che pretenderebbe di essere una "forza per il bene e una forza femminista contro il male".
L'ex star di Smallville sarebbe al comando di un primo gruppo di schiave che a loro volta devono reclutare delle altre schiave. Marchiate a fuoco con le iniziali dei fondatori, costrette al digiuno e all'obbedienza nei confronti del loro padrone, il gruppo obbliga le vittime a sottoporsi a prove di dolore e a consegnare foto e filmati personali in pose hot.
Al momento l'attrice non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Sette segrete, il mondo torbido che la legge non riesce a perseguire

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Di Carmine Gazzanni
«Il maestro ordinò un lavoro di gruppo a sfondo sessuale. Eravamo bendati mentre i maestri ci mettevano di fronte un uomo o una donna che dovevamo toccare e da cui farci toccare anche nelle parti intime. Impossibile scappare, perché ci tenevano fermi». È soltanto una delle testimonianze dei tanti fuoriusciti da Arkeon, un gruppo controverso operante dapprima a Bari e provincia e poi in tutta Italia. Tutti vogliono l’anonimato perché, nonostante l’organizzazione non sia più operante dal 2008 (o perlomeno non col nome Arkeon), le minacce e le intimidazioni sono continuate nel corso degli anni. E forse è anche per questo che la sentenza della Corte di Cassazione arrivata in questi giorni, pur avendo chiuso un processo durato oltre cinque anni, lascia l’amaro in bocca: già, perché al termine della trafila giudiziaria si conta solo un condannato, il guru Vito Carlo Moccia: 2 anni e 5 mesi per associazione a delinquere. Tutti gli altri sei imputati, ritenuti «maestri», si sono salvati perché intanto il reato è caduto in prescrizione.
ABUSI ALL’INTERNO DELL’ORGANIZZAZIONE
Fa niente per i disagi e le sofferenze che tanti hanno dovuto subire e raccontate nel corso del processo stesso. Il gruppo, nato formalmente nel 1999 sotto la guida di Moccia, teneva seminari (che potevano arrivare a costare anche oltre 10mila euro) nel corso dei quali si cercava di attuare una rivalutazione e reinterpretazione delle vite di persone: «Quando sei dentro – ci spiega una fuoriuscita – credi a tutto, è un vero e proprio delirio di onnipotenza: diventi immune da tutto ciò che di negativo può capitare, non ti ammali o guarisci anche da malattie gravi. Puoi fare il trattamento con le mani al cibo per purificarlo o all’antibiotico per evitare che ti faccia male allo stomaco. Tramite alcune pratiche con la mente, credi di poter trovare parcheggio o di riuscire a ricaricare il telefonino».
Ma il «delirio» aveva un fine molto preciso: gran parte delle insoddisfazioni o dei malesseri sarebbero da imputare a violenze sessuali subite da piccoli ma rimosse. «Ritenevano – racconta ancora Angela (nome di fantasia) – che gli abusi fossero stati commessi da un membro della famiglia della madre, perché i maestri pensavano che da lì provenissero le perversioni». A raccontare cosa accadeva è stato Carlo Fornesi, ex adepto morto suicida dopo che si era convinto di una sua presunta omosessualità, nonostante avesse moglie e figli: negli incontri «l’emissione di saliva e muco viene incoraggiata e descritta come “vomitare lo sperma dell’abuso”. Ho conosciuto persone che hanno creduto realmente si trattasse di sperma, e lo sostenevano vigorosamente contro ogni evidenza e razionalità».
Né, stando al racconto dei fuoriusciti, si avevano atteggiamenti diversi in presenza di bambini: «Un giorno c’era una mamma con una bambina – racconta ancora Angela – e si diceva che la mamma era stata abusata dal nonno; il maestro dichiarò che solo se la mamma si fosse impegnata a fare il lavoro (frequentare il gruppo, ndr), la piccola non sarebbe stata abusata». Situazioni borderline, insomma, che spesso cadevano in vere e proprie violenze: un altro dei maestri, operante questi a Milano, in un altro processo è stato condannato in via definitiva per abusi sessuali.
MINACCE CONTINUE
Ma non c’erano solo violenze: «si organizzavano seminari di ogni tipo: sul denaro durante il quale si arrivava ad andare anche a chiedere l’elemosina vestiti da barbone, o sulla morte, durante il quale si costruiva la propria tomba e alcuni ci dormivano dentro». Insomma, una vera e propria «manipolazione mentale che annulla l’adepto allontanandolo da genitori, figli, parenti, compagni e amici», ci dice la dottoressa Lorita Tinelli, che per aver denunciato tra i primi quanto accadeva in Arkeon ancora deve far fronte a minacce e intimidazioni. Anche la sua vicenda ha dell’incredibile: dopo un’intervista rilasciata nel 2006 a a Maurizio Costanzo, la psicologa colleziona qualcosa come 180 denunce da parte di adepti di Arkeon, tutte archiviate, ed un atto di citazione in sede civile con richiesta di risarcimento di 4 milioni di euro e richiesta di chiusura del sito internet del Cesap (Centro Studi Abusi Psicologici, da lei fondato) da lei gestito, negata dal magistrato con dichiarazione di merito. «Contro di me – racconta ancora a Linkiesta - hanno creato blog a nome di membri di Arkeon con l’obiettivo di denigrare la mia attività, sostenendo che mi fossi inventata tutto e che avessi manipolato sia la stampa che i magistrati. Ho ricevuto anche minacce di morte con lettere in cui qualcuno si diceva pronto a difendere il Maestro, impugnando la katana, una spada».
E poi uno degli elementi più inquietanti: un libro, rintracciabile su Amazon, dal titolo «Il Curioso Caso Lorita Tinelli: Fenomenologia Di Una Psicologa Paragiornalista». L’autore, ovviamente, non esiste. Inventato. Tale Pierluigi Belisario: sarà un caso ma Pierluigi è il nome di un ex arkeoniano molto vicino al guru e che ha avuto un ruolo-chiave nel processo e, ci dice ancora la Tinelli, «Belisario è il nome di mio marito». Un nome non comune: che sia stato utilizzato per “ribattezzare” l’autore di questo libro, lascia pensare. Ma minacce e intimidazioni hanno toccato anche altri protagonisti della vicenda, dai testimoni-chiave del processo (alcuni dei quali sono stati querelati più di 100 volte, ma sempre assolti) fino all’allora presidente dell’Ordine degli Psicologi di Bari, Giuseppe Luigi Palma: «Per noi – ci racconta – la vicenda è iniziata a fine anni ’90 quando ci fu segnalato che Moccia (il guru di Arkeon, ndr) si presentava come psicologo, ma non era iscritto all’ordine.

RUSSIA,sette distruttive: parlamentare chiede attivazione di speciali linee telefoniche per le segnalazioni dei cittadini

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Un deputato della camera bassa del Parlamento russo ha proposto di istituire linee speciali per consentire ai cittadini interessati di chiamare per segnalare le attività di sette vietate o di altri gruppi distruttivi.
Il pubblico deve partecipare alla lotta contro le sette illegali e, per questo, dobbiamo organizzare linee dirette presso gli uffici regionali del Servizio di Sicurezza Federale e del Ministero dell’Interno,” ha detto il parlamentare Dmitry Belik (Russia Unita), come riportato su RIA Novosti. “Contestualmente occorrono il lavoro degli agenti delle forze dell’ordine e dei servizi pubblici per combattere le sette estremiste illegali”, ha aggiunto.
Le sette sono autorizzate a svolgere attività a condizione che non violino la legge. Allo stesso tempo, rapporti parlamentari stimano che in Russia possano esserci tra le 300 e le 500 sette pericolose, per un totale di 800.000 seguaci.
Gli scandali riguardanti sette distruttive ed estremiste sono diventati più frequenti a metà degli anni 2000, costringendo le autorità russe a intervenire per frenare le attività dei gruppi maggiormente distruttivi. Nei primi mesi del 2016, partiti del parlamento russo si sono uniti per costituire un “gruppo parlamentare per la protezione dei valori cristiani”, che ha presentato un disegno di legge speciale proponendo che il Consiglio di sicurezza del paese, le forze dell’ordine e il Ministero della Giustizia, sviluppino congiuntamente nuovi metodi, tecnologie e criteri per l’autorizzazione delle attività religiose, con particolare attenzione alla verifica di orientamenti estremisti.
Inoltre, nel 2012, il presidente Vladimir Putin ha esortato il governo a inasprire le leggi che disciplinano le attività dei gruppi religiosi allo scopo di controllare i culti estremi diffusi in tutto il paese. Il presidente ha dichiarato che tali gruppi rappresentano una minaccia per la società, aggiungendo che sette fanatiche vanno in cerca “ non solo di  anime, ma anche dei beni delle persone”

ECCO PERCHE' DILAGANO SEMPRE DI PIU' SETTE RELIGIOSE,PSICOSETTE E I SEDICENTI SANTONI

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Di Salvatore Santoru

Negli ultimi anni in Occidente dilagano le sette religiose e le psicosette nonché altri 'culti' spesso basati su una forte manipolazione psicologica degli adepti.
Come spesso vien detto, tali sette e psicosette riescono facilmente a reclutare persone che si trovano in difficoltà psicologica o economica e in parte l'aumento del fenomeno può essere spiegato così, ma non totalmente visto che gli adepti delle sette non è che detto che siano sempre persone in 'estremo stato di bisogno'.

Difatti, un'altro aspetto fondamentale per capire l'aumento del fenomeno è di stampo culturale e sociologico ed ha a che fare con il 'relativismo dogmatico' moderno e le mode pseudospirituali.
Difatti, la società contemporanea occidentale si fonda sul dogma del relativismo radicale che sostiene l'indifferenza e una sorta di completo egualitarismo(livellante verso il basso) delle credenze e sulla nascita,diffusione e cessazione di svariate mode pseudospirituali o presunte tali.
Tutto ciò ovviamente non fa altro che accrescere il potere di persuasione di sette e sedicenti santoni che giocano sull'ingenuità e sull'analfabetismo spirituale delle persone.

ECCO COME FUNZIONANO LE PSICOSETTE

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Da http://www.cesap.net/

Traduzione di alcune parti del materiale tratto dal sito WWW.HOWCULTSWORK.COM
Le psicosette, esteriormente meravigliose, sono invece internamente molto manipolative.
I capi delle psicosette vogliono più d'ogni altra cosa attirarvi con l'inganno.
Cercano la vostra obbedienza, il vostro tempo e i vostri soldi.
Le psicosette usano sofisticate tecniche di reclutamento e di controllo mentale che sono state affinate nel corso del tempo. Attenti a pensare di essere immuni dal coinvolgimento nelle psicosette: queste hanno nel mondo milioni di adepti che una volta pensavano di essere immuni e ANCORA NON SANNO DI ESSERE IN UNA PSICOSETTA!

Per individuare le psicosette devi sapere come funzionano e devi capire le tecniche che usano. Insegnarvi queste cose è lo scopo di quest'articolo.

Esso espone le tecniche nascoste che le psicosette useranno per tentare di ingannarvi e di controllarvi. I capi delle psicosette non vorranno che voi leggiate questo, ma leggetelo comunque. Una volta che abbiate capito COME FUNZIONANO LE PSICOSETTE, sarete più capaci di individuarle, DI EVITARE I RECLUTATORI, e di PROTEGGERE LE VOSTRE FAMIGLIE E I VOSTRI AMICI.

CHE COS'E' UNA PSICOSETTA?
La definizione moderna è: "qualunque gruppo che usi controllo mentale e tecniche di reclutamento ingannevoli". In altre parole, le psicosette con l'inganno reclutano le persone e le costringono a rimanere. Questa è la definizione che la maggior parte delle persone condividerebbe. ECCETTO LE PSICOSETTE STESSE, NATURALMENTE!
TIPI DI PSICOSETTE

COMMERCIALI.
Le sette che si basano sul guadagno commerciale sono definite "sette dell'avidità". Vi prometteranno che se aderite e seguite il loro apposito programma per il successo, diventerete ricchissimi. Spesso indicheranno il loro leader come esempio e spiegheranno che se farete ciò che lui/lei dice, anche voi avrete successo. Le psicosette commerciali usano il controllo mentale per farvi LAVORARE PER LORO GRATIS, e per FARVI PAGARE UN'INFINITA SERIE di cassette motivazionali, video, libri e seminari, tutti presuntamente mirati ad aiutarvi ad avere successo, ma in realtà diretti a rafforzare l'ambiente del controllo mentale e a continuare a farvi credere nel loro irrealistico sogno di successo. Ovviamente esse non dicono mai che il modo principale in cui i leader fanno soldi è attraverso la vendita di questo materiale motivazionale ai membri del loro gruppo!


AUTO-AIUTO E COUNSELLING
Le psicosette che si basano sull'auto-aiuto o sul counselling o sull'automiglioramento spesso prendono di mira uomini d'affari e aziende. Sostengono che seguendo i loro corsi e seminari voi e i vostri collaboratori avrete maggiore successo. Uomini d'affari chiusi in camere d'albergo sono sottoposti ad un indottrinamento quasi religioso mentre fanno strani giochi, partecipano ad attività di gruppo, e condividono i loro pensieri più intimi con il gruppo. Una volta completato un corso, vi viene detto che avete bisogno di seguirne uno più avanzato, che ovviamente costa più del precedente.
Queste psicosette qualche volta vi chiederanno di fare lavori volontari e di aiutare a RECLUTARE I VOSTRI AMICI, I FAMILIARI, I COLLEGHI. Questi gruppi si specializzano nel creare intense esperienze emotive che vengono poi usate per confermare il vostro coinvolgimento nella psicosetta. Gli elementi religiosi sono espressi in modo che non sembrino religiosi. Di solito emergono quando vi avvicinate alla fine di un seminario. Molte persone hanno subìto tracolli finanziari a causa del coinvolgimento in queste psicosette.

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IL CONTROLLO MENTALE

Per controllo mentale si intende una serie di tecniche psicologiche che i leader delle psicosette usano per controllare i loro adepti. Noi di Cultwatch non consideriamo il controllo mentale come un dispositivo magico che sottrae alle persone il loro libero arbitrio. In altre parole, non le trasforma in robot telecomandati. Piuttosto, noi consideriamo il controllo mentale come un'influenza ingannevole esercitata in maniera occulta dalla psicosetta sugli adepti. Così, invece di vederlo come una sorta di forza irresistibile tipo quella degli alieni, nei film, che si impadroniscono delle menti altrui, lo consideriamo piuttosto come un'arma. Il leader della psicosetta punta l'arma contro un adepto e dice: "Se ci lasci perderai tutti i tuoi amici e la tua famiglia", "Se non ti adegui andrai all'inferno", "Se non ci dai i soldi fallirai negli affari".

Abbiamo scisso il controllo mentale in una serie di tecniche usate dalle psicosette. L'insieme di tali tecniche costituisce il "controllo mentale".

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  L'INGANNO

Una psicosetta ha bisogno di reclutare e di agire usando l'inganno. Perché?
Perché se la gente sapesse in anticipo le sue vere pratiche e le sue credenze, non aderirebbe. Una psicosetta deve nascondervi la verità fino a quando non ritenga che siate pronti ad accettarla.

PUNTO CHIAVE: NESSUN GRUPPO LEGITTIMO HA BISOGNO DI MENTIRE O DI INGANNARVI
RIGUARDO A CIO' CHE PRATICA O CREDE.

Una psicosetta avrà una facciata pubblica astuta e smaliziata che nasconde la vera natura del gruppo.
Sentirete dire come AIUTINO I POVERI, o SOSTENGANO LA RICERCA, o LA PACE, o L'AMBIENTE.
Vi diranno quanto sarete felici nel loro gruppo (e tutti nella psicosetta sembreranno sempre molto felici ed entusiasti, soprattutto perché è stato detto loro di apparire così e avranno problemi se non lo faranno). Ma non vi diranno com'è realmente la vita nel gruppo, né ciò in cui credono veramente. Queste cose vi saranno introdotte lentamente, una per volta, così non noterete il cambiamento graduale, finché alla fine vi ritroverete a praticare e a credere cose che all'inizio vi avrebbero fatto scappare lontano un miglio.

L'ESCLUSIVISMO
Una normale organizzazione religiosa non avrebbe alcun problema se voi passaste ad un'altra organizzazione simile, purché nell'ambito della stessa religione. Perché è il sistema di credenze che conta, non l'affiliazione ad un'organizzazione. Per esempio, se tu fossi un Cristiano, potresti passare da una Chiesa all'altra e, tuttavia, continuare ad essere un Cristiano.
Comunque i leader delle psicosette vi diranno che potete "salvarvi" (o avere successo) solo nella loro organizzazione. Nessun'altra organizzazione possiede la verità, tutti gli altri sono fuori strada. Così non è solo il sistema di credenze che decide il vostro futuro, ma è il sistema di credenze UNITAMENTE ALLA vostra affiliazione a quel particolare gruppo.

PUNTO CHIAVE: QUALUNQUE GRUPPO DICA CHE DOVETE APPARTENERE ALLA SUA ORGANIZZAZIONE PER SALVARVI E' QUASI CERTAMENTE UNA SETTA.

I leader della psicosetta devono farvi credere che non c'è altro luogo dove poter andare ed essere salvati, e che se mai doveste lasciare l'"unica vera Chiesa", andreste all'inferno.
Questo è un meccanismo di controllo basato sulla paura, mirante a trattenervi nella setta. Conferisce, inoltre, ai leader della setta un tremendo potere su di voi. Se davvero credete che lasciare il gruppo equivalga a lasciare Dio (o significhi che state abbandonando la vostra unica opportunità di riuscire bene nella vita), allora obbedirete ai leader della setta anche quando sarete in disaccordo con loro, piuttosto che rischiare di essere cacciati via dal gruppo. L'esclusivismo è usato come MINACCIA, controlla il vostro comportamento attraverso la PAURA.
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PAURA E INTIMIDAZIONE
I leader del gruppo sono temuti. Essere in disaccordo con loro equivale ad essere in disaccordo con Dio. I leader sosterranno di avere l'autorità, discendente direttamente da Dio, di controllare quasi tutti gli aspetti della vostra vita. Se la setta non è un gruppo religioso, allora mettere in dubbio i leader o il programma sarà interpretato come segnale di ribellione e stupidità.

Il senso di colpa, l'attacco alla persona e le sedute intensive.

Il senso di colpa sarà usato per controllarvi. Forse la ragione per cui non fate soldi è che non siete in linea "con il programma". Forse la ragione per cui non riuscite a convertire i nuovi reclutati è che "il vostro cuore è gonfio d'orgoglio e di peccato". Non può mai essere che quel programma non stia funzionando, o che quelle nuove reclute abbiano valide ragioni per non affiliarsi. E' SEMPRE COLPA VOSTRA, AVETE SEMPRE TORTO, e quindi DOVETE IMPEGNARVI DI PIU'! Inoltre vi faranno sentire molto in colpa per aver eventualmente disobbedito alle regole, scritte e non, della setta.

L'attacco alla persona è usato per indurre in voi il senso di colpa. Esso è un tipo di falso ragionamento usato da chi - persone o gruppi - non ha veri argomenti. Il termine tecnico per l'attacco alla persona è : "Falsità usata contro l'individuo". Ecco come funziona: immaginate, se volete, una conversazione tra due uomini, Ford e Arthur...

"Uno più uno fa tre", dice Ford.
"No, non credo. Vedi, quando ho una cosa e poi ne ho anche un'altra, allora ho due cose, non tre", risponde Arthur.
"Comprendo le tue ragioni, ma devi capire che uno più uno, se calcolato in rapporto a questo dominio numerico complesso, che io ho appena inventato, e poi elevato al quadrato per la somma della nona tangente nella sequenza della serie di Fibonacci, dà come risultato tre!" afferma Ford con tono trionfante.

OK, Ford ha torto, ma non è questo il punto. Il punto è che Ford ha tentato di rispondere al ragionamento di Arthur con un altro ragionamento, il suo. Questo è il modo corretto con cui le persone e i gruppi discutono gli argomenti.
Ora vediamo che cosa sarebbe successo se Ford avesse usato l'attacco alla persona:
"Arthur, sono un matematico da più tempo di te. Come osi dissentire! Sei evidentemente una persona molto piena di sé e superba. Penso che tu sia in disaccordo con me per gelosia nei miei confronti e, ad essere sincero, Arthur, la tua ribellione ha davvero offeso me e anche molte altre persone", disse Ford tenendo il viso molto vicino a quello di Arthur, con fare intimidatorio.

Come vedete, Ford non ha risposto al ragionamento di Arthur, ne ha invece attaccato la persona. Se non siete consapevoli di come funzioni questo attacco, allora esso diventa uno strumento potente per esercitare controllo su di voi.
PUNTO CHIAVE: L'ATTACCO ALLA PERSONA E' INDIZIO INEQUIVOCABILE DI UNA SETTA.


Le sedute intensive si hanno quando 1, 2 o più membri della setta e i leader attaccano un'altra persona, talvolta per ore. Alcune sette non concludono queste sessioni finché la loro vittima non scoppi in un pianto incontrollabile.

PUNTO CHIAVE: I MEMBRI DELLE SETTE HANNO DI SOLITO MOLTA PAURA DI DISOBBEDIRE O DI MANIFESTARE IN QUALCHE MODO DISSENSO CON I LORO CAPI. LE ORGANIZZAZIONI SANE, INVECE, NON SI SENTONO MINACCIATE DA UN APERTO DIBATTITO.


LOVE BOMBING E CONTROLLO DELLE RELAZIONI

Le psicosette sanno che se riescono a controllare le vostre relazioni, possono controllare voi. Che ci piaccia o no, siamo tutti profondamente toccati da chi ci circonda.
Quando entrate per la prima volta in una psicosetta, sarete fatti oggetto di un "bombardamento affettivo", per cui vi saranno offerte amicizie immediate.
Sembrerà meraviglioso, come potrebbe mai essere sbagliato un gruppo così amabile! Ma presto imparerete che se mai esprimerete dissenso o lascerete il gruppo, perderete tutti i vostri nuovi "amici". Questa minaccia sottaciuta influenza le vostre azioni nella psicosetta. Cose che normalmente vi avrebbero fatto protestare passeranno sotto silenzio perché non volete essere messi al bando. Come in una RELAZIONE DISFUNZIONALE, L'AMORE VIENE "ACCESO" O "SPENTO" A COMANDO, PER ESERCITARE CONTROLLO SU DI VOI.

Le psicosette tentano anche di isolarvi dai vostri amici e dai familiari perché odiano il fatto che altri possano influenzarvi. Una setta che esercita controllo mentale cercherà di manovrare la vostra vita per massimizzare i vostri contatti con gli adepti e minimizzare
quelli con le persone esterne al gruppo, specialmente con quanti si oppongono al vostro coinvolgimento nella setta.

PUNTO CHIAVE: DIFFIDATE DEGLI "AMICI ISTANTANEI", RICORDATE CHE LE VERE AMICIZIE SI SVILUPPANO NEL CORSO DEL TEMPO.

PUNTO CHIAVE: DIFFIDATE DI UN GRUPPO CHE VI DICE CHI POTETE E CHI NON POTETE FREQUENTARE.


IL CONTROLLO DELLE INFORMAZIONI 
Chi controlla le informazioni controlla la persona.
Nelle psicosette con controllo mentale qualunque informazione esterna alla setta è considerata negativa, specialmente se si oppone alla setta stessa. Ai membri viene detto di non leggerla e di non credervi. Solo le informazioni fornite dalla psicosetta sono vere. Una setta bolla l'informazione contraria come "persecuzione" o "pornografia spirituale", un'altra setta la definisce come "letteratura apostata" e vi espellerà dal gruppo se vi troverà in suo possesso. Le sette addestrano i loro membri a distruggere all'istante ogni informazione critica nei loro confronti, e a non indugiare neanche un attimo sull'idea che l'informazione possa essere vera.

PUNTO CHIAVE: SE SIETE ISTRUITI DA UN GRUPPO A NON LEGGERE INFORMAZIONI AD ESSO CONTRARIE, ALLORA E' INDIZIO CHE SI TRATTA DI UNA SETTA.

Il buon senso ci dice che una persona che non tenga conto di tutte le informazioni può prendere una decisione non equilibrata. Filtrare le informazioni disponibili o tentare di screditarle non sulla base della loro veridicità, ma piuttosto sulla base di come si allineino alle posizioni di parte, è un metodo di controllo comunemente usato nel corso della Storia.

PUNTO CHIAVE: I GRUPPI LEGITTIMI NON HANNO NULLA DA TEMERE SE I LORO MEMBRI LEGGONO INFORMAZIONI CRITICHE SU DI LORO.


IL SISTEMA DI "SPIONAGGIO"

In una setta con controllo mentale, come nella Germania nazista o nella Russia comunista, dovete stare attenti a ciò che dite e fate: "I muri hanno orecchie". Tutti sono incoraggiati a stare in guardia dai confratelli che si "contrappongono" e a riferire ai capi ciò che vedono. Spesso informazioni date in assoluta confidenza vengono riportate automaticamente ai leader. Questi ultimi useranno poi le informazioni per convincere i loro membri di avere una connessione soprannaturale; l'adepto, che si fida, non sospetta il vero meccanismo che c'è dietro le rivelazioni soprannaturali che gli vengono date.

Le persone all'interno di una setta con controllo mentale nasconderanno anche i loro veri pensieri e sentimenti, e invece si metteranno una maschera che li faccia apparire adepti perfetti. Questa maschera è una difesa contro l'eventualità di essere "accusati" ai leader e di essere puniti per non essere all'altezza (gli adepti non si sentono mai all'altezza degli ideali della setta, e tuttavia spesso credono che gli altri membri intorno a loro lo siano, quando in realtà gli altri si sentono esattamente come loro).

Traduzione di Talon

Le psicosette: conoscerle per evitarle


Di Franca Scapellato
 PREMESSA
Le persone che si rivolgono allo psicoterapeuta hanno spesso il timore di diventare “dipendenti” da chi li cura, e di non riuscire più a farne a meno. Il timore è quello, enfatizzato da romanzi e film, di sentirsi costretti, ad esempio, a telefonare al terapista a qualsiasi ora, per chiedere consigli e pareri su ogni cosa. Si tratta di un timore ingiustificato: tra gli obiettivi di una psicoterapia c’è quello di aumentare la conoscenza di sé, permettendo così al paziente di effettuare serenamente scelte che riguardano la propria vita e che il disagio mentale (ansia, fobia, depressione o altro) aveva reso difficile e doloroso.





In pratica una psicoterapia ben riuscita rende la persona più sicura di sé e più libera di agire nel mondo.
Ad un certo punto della terapia, entrambi gli attori, paziente e terapeuta, avvertono che la cura sta terminando, ed inizia così un processo di progressivo distacco. Questo succede anche, se pure con modalità differenti, nelle terapie di coppia o di gruppo.
In alcuni tipi di psicoterapie il numero di sedute è preordinato e fa parte integrante del setting, cioè della “cornice” che inquadra la psicoterapia (e che comprende il numero settimanale di sedute, la loro durata, il luogo della cura e altre regole).
Chi esercita la psicoterapia, medico o psicologo, non solo è laureato, ma possiede un’abilitazione all’esercizio della psicoterapia, che attesta gli studi e il training effettuato, mentre i suoi titoli professionali sono pubblici e verificabili presso l’Ordine professionale.

NELLA GIUNGLA

Negli ultimi decenni nel mondo occidentale si è diffuso il fenomeno delle cosiddette psicosette. Non è facile dare una definizione di cosa sia una setta, per cui la definizione precisa di psicosetta è ancora più difficile, dato che spesso si tratta di gruppi fludi, che si formano e si modificano rapidamente.
Una definizione operativa, cioè utile per lo scopo pratico di questo articolo (informare e mettere in guardia) può essere la seguente: “psicosetta è qualunque gruppo che usi tecniche di controllo mentale e tecniche di reclutamento ingannevoli”.
Il fenomeno, nato negli USA, si è diffuso rapidamente ed è presente anche in Italia.

Dal sito internet http://www.assotutor.it/psicosetta.htm, (l’associazione Tutor assiste le vittime di plagio e manipolazioni mentale):
Il 29 Aprile 1998, dopo circa due anni di indagini, Giorgio Napolitano, allora Ministro degli Interni, ha inviato alla Commissione per gli Affari Costituzionali della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano un rapporto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza intitolato "Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia". In questo rapporto, nella classificazione delle sette si fa esplicito riferimento ad una categoria denominata "psicosette".
Il rapporto afferma che in Italia esistono "movimenti per lo sviluppo del potenziale" (self-improvement), detti anche "psicosette".
Secondo il Dipartimento di Pubblica Sicurezza queste sono le sette degne di maggiore attenzione, in quanto principalmente su di esse si accentrano le accuse di destrutturazione mentale e d'indebito arricchimento ai danni degli affiliati.
E' un dato ormai acquisito, sulla base di testimonianze prestate da molti fuoriusciti e di accertamenti condotti da organi di polizia giudiziaria, che taluni movimenti, specialmente le "psicosette", sia nella fase di proselitismo che in quella d'indottrinamento degli adepti, ricorrano a sistemi scientificamente studiati per aggirare le difese psichiche delle persone irretite, inducendole ad un atteggiamento acritico e all'obbedienza cieca.
Si utilizzano meccanismi subliminali di fascinazione e il cosiddetto "lavaggio del cervello" (brainwashing) o altri consimili metodi atti a limitare la libertà di autodeterminazione del singolo, allo scopo di reclutare nuovi seguaci e mantenere quelli già caduti nella rete.
Nella relazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni si afferma che questo risultato si otterrebbe imponendo un percorso articolato in tre tappe:
1) isolamento (allontanamento dalla comunità sociale e dal contesto familiare, "Love bomb", rimozione della privacy, dipendenza finanziaria);
2) indottrinamento (rigetto dei vecchi valori, sottoposizione a letture di difficile comprensione, incoraggiamento all'obbedienza, al senso gerarchico, conformità, ecc.);
3) mantenimento (attività fisica prolungata, impegno mentale continuo e privazione del sonno, alimentazione poco equilibrata, pressione psicologica costante, induzione di senso di colpa e paura, ecc.).
Talvolta questi gruppi propongono seminari ed incontri di introspezione, incrementi di capacità, ecc.. Lo scopo può essere realmente raggiunto e questo rinforza la convinzione dell'adepto. I movimenti per lo sviluppo del potenziale umano, ovvero le psicosette, rappresentano una novità tutta occidentale, dove si condensano intuizioni psicanalitiche, proposizioni morali e metodologie pretenziosamente scientifiche. Si sono formate tutte nell'ultimo trentennio.
Le psicosette sono ritenute le più pericolose, perché sono capaci di operare una destrutturazione mentale negli adepti, conducendoli talvolta alla follia o alla rovina economica, per cui sono definite anche "culti distruttivi".
Le tecniche di manipolazione mentale sono state studiate dalla psicologa Margaret Thaler Singer, che nel suo libro Cults in Our Midst (1995) sostiene che le sette psicoterapiche forniscono un buon esempio di come i leader utilizzano le tecniche di persuasione psicologica, in modo particolare la manipolazione emotiva e la pressione dei pari.

A ME NON PUÒ SUCCEDERE?

E’ importante conoscere l’esistenza di queste associazioni e di questi meccanismi, perché tali associazioni hanno spesso una “facciata” rassicurante, presentandosi come centri di studio, di mutuo aiuto, nei quali il nuovo arrivato viene accolto con grande cordialità e manifestazioni di amicizia e circondato da interessamento e affetto (“Love bomb”). Spesso la persona viene introdotta nel gruppo da un amico o da un collega, per cui si instaura subito un rapporto di fiducia che rende difficile accorgersi dell’inganno. In seguito si inizia il programma di seminari, corsi di studio o percorsi di vita, naturalmente a pagamento; non si parla in genere di terapia, ma di “problemi”, di “crescita” interiore, di “percorso”.
Una volta instaurato questo rapporto di fiducia con uno o più membri della setta, si rimane sempre più invischiati nella rete.
Tutti hanno avuto periodi nei quali problemi esistenziali, personali, familiari o di lavoro hanno indotto una sensazione di solitudine, l’impressione di non essere apprezzati e considerati a sufficienza. Su questi sentimenti, tipici della natura umana, fanno leva tali associazioni. Mantenendo questa condizione di bisogno (e quindi facendo proprio il contrario di quanto dicono) si servono degli adepti per ottenere innanzitutto denaro, ma anche lavoro gratuito.
Un esempio di comunicazione manipolativa all’interno della setta potrebbe essere questo: la vittima ha espresso alcune perplessità sull’organizzazione; l’interlocutore potrebbe rispondere così (tra parentesi le mie osservazioni sulla comunicazione):
Davvero pensi questo? Peccato, mi dai un grande dolore, dopo tutto quello che ho fatto per te (colpevolizzazione); sai, lo dovrò dire anche a X e Y, e ne non saranno contenti (mancanza di privacy). Guarda che stai prendendo una brutta strada (attacco alla persona); forse non stai bene, ultimamente mi sembravi triste (suggestione negativa), non sarà che il tuo fidanzato (tua mamma, tuo marito) ti sta dando dei problemi (attacco agli affetti familiari)? A me puoi dirlo, lo sai... 
Oppure: “Evidentemente, dopo tanto tempo, non hai ancora ben chiari gli obiettivi (attacco alla persona: il concetto non viene messo in discussione, è la vittima che non capisce); dovresti studiare/meditare/pregare di più. Se vuoi, sono disponibile ad aumentare i colloqui (oppure: la settimana prossima inizia un corso, ormai è tutto prenotato, ma vedrò di inserirti in qualche modo)”.
Non c’è confronto di tesi o di idee, solo colpevolizzazione e svalutazione della persona, che si sente sempre più confusa e “sbagliata”, prova vergogna e disagio.
Se la vittima si arrende e chiede scusa o cambia opinione, viene riaccolta nel gruppo con gioia, sollievo e manifestazioni di affetto.
Un esempio letterario molto bello del potere della manipolazione mentale è quello della manzoniana Gertrude dei Promessi Sposi, la famosa Monaca di Monza, che si ispira a un fatto realmente accaduto.
La giovane (16 anni) era destinata a diventare monaca nell’interesse della famiglia, mentre in realtà non aveva nessuna vocazione per la vita claustrale. Fin da piccola le erano state regalate bellissime bambole vestite da monaca, ed era stata allevata per anni all’interno di un convento, dove alcune suore, istruite dalla famiglia, le prospettavano un luminoso futuro da badessa.
Dal momento che la scelta della monacazione doveva essere volontaria e che la Chiesa, proprio per evitare forzature da parte dei familiari, prevedeva vari passaggi, la giovane viene indotta passo passo ad effettuare una scelta che le ripugna.
Ogni movimento in direzione contraria è sanzionato col disprezzo e la colpevolizzazione da parte dei familiari, soprattutto del padre, mentre ogni cedimento della fanciulla riceve la più entusiastica approvazione. Gertrude, isolata dalle consimili, desiderosa dell’affetto dei familiari, messa davanti a situazioni apparentemente senza altra via d’uscita (ormai hai detto di sì una volta, se ora dici di no disonori te stessa e la tua famiglia) alla fine cede, e si avvia al suo tragico destino.
Manzoni descrive magistralmente questo processo di manipolazione, che è antico quanto l’uomo: le psicosette non hanno inventato nulla di nuovo, ma sfruttano per i loro fini il desiderio di essere accettati e amati e di vivere con serenità, che è implicito in tutti noi, e che ci rende pertanto vulnerabili ma anche umani.


BIBLIOGRAFIA

Margaret Thaler Singer, J.Lalich, Cults in Our Midst, Pubblicato nel 1995 da Jossey-Bass Publishers, ISBN 0-7879-0266- 7
Margaret Thaler Singer, Psicoterapie folli, Centro Studi Erickson, 2002
Patrizia Santovecchi, I culti distruttivi e la manipolazione mentale, EDB (2004)

Cecilia Gatto Trocchi, Le sette in Italia, tascabili economici Newton, 1994, pp.60-70.

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