Progetto MK Ultra, il controllo mentale secondo la CIA

set 30, 2013 1 comments
Di Mario Bello
Strategie da Guerra Fredda ed esperimenti di controllo mentale: il Progetto MK Ultra è questo e molto altro ancora. Una sigla misteriosa che ci porta indietro nel tempo fino agli anni ’50 quando, conclusa la Seconda Guerra Mondiale, il mondo si preparava alla possibilità di uno scontro finale tra Stati Uniti e Unione Sovietica. La fobia anti-comunista ha portato non solo alla ‘caccia alle streghe’ ma anche alla creazione di piani segreti della CIA per influenzare e controllare il comportamento delle persone. Nome in codice Progetto MK Ultra. Le cavie da laboratorio erano impiegati della CIA e dell’amministrazione pubblica, soldati, prostitute, pazienti dei manicomi e persone comuni. Su di essi furono testati micidiali mix di elettroshock, droghe e sedute di ipnosi.



Tra droghe, siero della verità e messaggi subliminali nei libri e in televisione, la CIA per oltre un decennio ha lavorato nel segreto più assoluto per guidare come burattinicittadini americani. Capire come sono andate davvero le cose non è semplice perché, nel 1973, l’allora direttore della CIA Richard Helms aveva ordinato la distruzione di tutti i documenti e le prove relative al progetto. Una cosa è certa: non si tratta della solita bufala in stile Area 51 ma di una delle pagine più nere della storia civile americana. Una pagina tenuta nascosta per oltre 20 anni, fino all’ apertura degli archivi declassificati grazie al Freedom of Information Act. Per allora, purtroppo, gran parte delle carte segrete era già sparita.


Il progetto MK Ultra è stato varato nel 1953 per ordine del direttore della CIA Allen Dulles. Lo scopo era contrastare analoghi studi di russi e cinesi sul controllo mentale attraverso somministrazione di farmaci o suggestione psichica. Un modo per tenere sotto controllo la popolazione ma, soprattutto, per avvantaggiarsi nella lotta segreta contro il grande nemico russo. Ad esempio creando assassini inconsapevoli o controllando le scelte dei leader stranieri. Controllo mentale: uno scenario da thriller apocalittico, sovvenzionato con fondi statali (quindi i soldi dei contribuenti) per un totale di 25 milioni di dollari. Nel progetto furono coinvolte 80 istituzioni, incluse università e ospedali. Proprio qui venivano reclutate le cavie tra gli studenti, il personale militare oppure tra le prostituite e i malati mentali. Operazione che non prevedeva scrupoli o rimorsi di coscienza e che ha causato un numero imprecisato di vittime.
La CIA ne ha combinate di cotte e di crude nel corso della sua storia (si veda la guerra in Vietnam o l’arrivo negli USA di eroina e cocaina) ma il progetto MK Ultra è forse la sua mossa peggiore. Testimonianze dimostrano come sulle ignare cavie siano stati somministrati LSD, Fenciclidina e persino elettroshock. Il tutto per arrivare al controllo mentale e poi, dal 1964, alla teoria dell’interrogatorio perfetto da usare contro gli agenti del KGB. Una vicenda che provoca brividi lungo la schiena e pone un interrogativo: siamo davvero proprietari della nostra stessa mente?

Commenti

  1. Il progetto Ultra deriva dal progetto Montauk? mi riferisco alla storia raccontata da Alfred Bielek http://www.curiositaemisteri.com/misteri/il-racconto-di-un-viaggio-attraverso-il-tempo.html

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