Obama e il terrorismo islamista: alcuni interessanti particolari da conoscere su questo "strano legame"



Di Salvatore Santoru

In Siria il reporter d'inchiesta statunitense James Foley è stato ucciso da parte di terroristi islamisti dell'ISIS, che da tre anni stanno destabilizzando il paese nel loro tentativo di rovesciare il governo di Assad.

Iraq: Isis posta il video della decapitazione di un giornalista Usa. Le immagini di uno dei frame prima della morte. Su YouTube il video è stato subito rimosso per violazione della norma sulla violenza. (foto: ANSA)

Dopo questa tremenda esecuzione, il presidente statunitense Barack Hussein Obama ha sostenuto che l'Isis e il terrorismo rappresentano un cancro da estirpare e che non abbiano posto nel XXI secolo.

Indubbiamente parole condivisibili, ma chi segue la questione siriana si sarà accorto di un certo paradosso.

Difatti, i terroristi responsabili del tremendo omicidio, fanno parte degli stessi "ribelli" che Obama ha sostenuto, finanziato e armato, in quanto considerati dallo stesso come "combattenti per la libertà" contro il "regime di Assad".
Interessante è anche che il killer islamista incaricato per l'omicidio del giornalista proviene dalla Gran Bretagna, e difatti buna parte dei terroristi islamisti in Siria e Iraq, sono mercenari di origine straniera.


Per spianare la strada agli islamisti ( compresi quelli di ISIS e Al-Qaeda) Obama aveva preparato anche un'intervento militare, ma grazie al veto di Russia e Cina non si è fatto niente, e la Siria non è stata completamente conquistata dal terrorismo islamico.


D'altronde lo stesso Obama ha armato,finanziato e sostenuto, i terroristi di Al-Qaeda in Libia, e difatti dopo l'intervento degli USA, la nazione è diventata ed è ancora una "Woodstock del terrorismo".


C'è da segnalare anche una piccola curiosità a questo punto che riguarda l'attuale presidente USA.
Il fratello keniano di Barack, Malik Obama, è un fondamentalista islamico membro della Fratellanza Musulmana ( gruppo islamista radicale che promuove la Sharia e la cui ideologia ha ispirato Al-Qaeda e ISIS), e grande supporter della stessa Al-Qaeda, tanto che ha partecipato a diverse conferenze che promuovevano l'ideologia del gruppo in Africa, ed è stato vicino anche a un'organizzazione terroristica in Sudan.
Inoltre ha usato diversi fondi della Barack Obama Foundation, l'organizzazione "filantropica" di cui è presidente, verso il sostegno alla poligamia e la divulgazione dei precetti dell'islamismo più radicale.


Questo strano legame è stato fatto notare da alcuni ricercatori, e anche dalla vice presidente della Corte Costituzionale Suprema d’Egitto,Tahani al-Gebali.


Inoltre, Obama durante il suo mandato ha consolidato fortemente i rapporti tra gli Stati Uniti,l' Arabia Saudita, il Quatar e gli altri paesi del Golfo, notoriamente finanziatori del terrorismo islamista mondiale.
Come segno del suo supporto e della riconoscenza portata verso tali regimi, al G-20 del 2011 Obama si era pure distinto in un "baciamano" ( con tanto di inchino ) al tiranno saudita Re Abdullah, capo di una monarchia assoluta e fondamentalista dove le donne non possono nemmeno guidare l'auto.


Insomma, un curriculum niente male per chi si proclama come il più grande "nemico" del terrorismo internazionale.
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