"STIPENDIO DETENUTI +83% E SUI 1000 EURO AL MESE", la protesta del sindacato di polizia: “Lo Stato non ha soldi per noi ma per quelli…”

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Di Salvatore Santoru
Sta facendo discutere la denuncia che Donato Capece, segretario generale del Sappe(Sindacato autonomo della polizia penitenziaria) ha fatto al "Giorno"(1), come riportato dal giornalista Marco Galvani.
Come riportato da "Blitz Quotidiano"(2), secondo Capece sarebbe aumentato dell'83% lo stipendio dei detenuti, mentre lo Stato non sta facendo nulla per gli agenti della polizia penitenziaria, aventi "il contratto fermo da dieci anni e gli straordinari tagliati, oltre all’obbligo di pagarsi anche il posto letto in caserma".
Sempre stando all'articolo, "lo stipendio dei detenuti arriverebbe alle mille euro al mese, più eventuali tredicesime e quattordicesime". 
“Praticamente un detenuto prende al mese quanto un agente di polizia penitenziaria. Solo che loro hanno vitto e alloggio pagato, gli agenti hanno sulle spalle mutui pesanti. È una vergogna di cui nessuno ha il coraggio di parlare”.
Sempre secondo l'articolo di Blitz, ha cercato di parlarne il consigliere regionale della Lombardia del gruppo Maroni Presidente, Fabio Fanetti, il quale ha denunciato “una situazione assurda” e rimarcando che è “d’accordo che bisogna tutelare i detenuti e favorire il loro recupero sociale anche attraverso il lavoro”.
Per concludere, c'è da dire che bisognerebbe verificare le accuse contenute nella vicenda e e indagare ulteriormente su questi fatti, che se verificati in toto, sarebbero alquanto 'scottanti'.
NOTE:

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