Alternanza scuola-lavoro: la protesta di un gruppo di studenti


Di Matteo Borgetto

Anche a Cuneo la protesta degli studenti contro l’alternanza scuola-lavoro. Una ventina di ragazzi di liceo Classico-Scientifico, Artistico, Itis e Magistrali, appartenenti al «Collettivo sociale autogestito» di via Saluzzo, hanno sfilato stamane (venerdì 13 ottobre) in corso Nizza e piazza Galimberti, urlando slogan contro la Legge 107 che ha introdotto l’obbligo degli stage aziendali per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle Superiori, anche nei licei.  

«Li chiamano percorsi formativi per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro, quando in realtà si tratta di sfruttamento di manodopera gratuita - dicono -. Il più delle volte passiamo il tempo a fare fotocopie, distribuire volantini, e non impariamo nulla».  

«Ci hanno tagliato gli investimenti sulla formazione, rendendo un lusso persino il diritto allo studio – si legge sulla pagina Facebook dell’evento, che si è svolto in tutta Italia -. Studiare costa troppo e noi non ne possiamo più. Ci hanno venduto agli interessi delle grandi aziende, Ci hanno imposto riforme che hanno demolito la scuola pubblica senza ascoltarci, lo hanno fatto con la Buona Scuola e con le deleghe in bianco, ed ora vogliono farlo anche demolendo il Testo Unico. Ci stanno rubando il presente e ci cancellano il futuro». 

Secondo un’inchiesta dell’Unione degli Studenti, il 57% frequenta percorsi di alternanza non inerenti al percorso di studi e al 40% di studenti sono stati violati i diritti sul luogo di lavoro; il 38% degli studenti ha dovuto sostenere delle spese per sostenere le ore obbligatorie e la maggior parte degli studenti vorrebbe decidere sul proprio percorso di alternanza. Uno su tre ha addirittura pagato per partecipare al programma 

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