Maltempo, torna l’autunno: Sardegna la regione più colpita dalla pioggia incessante



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La Stampa

Dopo i primi assaggi d’estate, torna il maltempo su gran parte dell’Italia, con la Sardegna nell’occhio del ciclone tra piogge incessanti, temporali e vento, e crollo delle temperature in Valtellina: 20 gradi in meno, dai 30-32 dei giorni scorsi ai 12 di mercoledì.  


La perturbazione atlantica sta interessando soprattutto la Sardegna, da 48 ore sferzata da nubifragi, frane e smottamenti: il ricordo - e la paura - va alla tragica alluvione del 18 novembre 2013, che in tutta l’Isola provocò 19 morti, 13 solo in Gallura. Nell’Isola è caduta in due giorni una quantità di pioggia pari a un quarto di quella di un anno: il record a Siniscola, in provincia di Nuoro, con 164 millimetri contro i 36 di media che si registrano a maggio e i 666 in 12 mesi, seguite da San Teodoro (134 millimetri, 550 in un anno) e Posada (133 millimetri, 585 in un anno). 

La Protezione civile regionale ha prorogato l’avviso di condizioni meteo avverse, facendo salire l’allerta da arancione a rossa nel Centro-sud: Campidano di Oristano, Tirso e Gallura. Nelle prossime ore il vortice di bassa pressione si sposterà nel resto del Paese, portando piogge e temporali sulle regioni meridionali, sul medio Adriatico, Emilia Romagna e Piemonte: anche qui scatta l’allerta rossa. Grandinate, fulmini e forti raffiche di vento sono attese da domani in Emilia Romagna, Piemonte, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Sardegna. Proprio nell’Isola, oggi si sono registrati i disagi maggiori: statali chiuse al traffico per ore a causa di allagamenti o incidenti dovuti all’asfalto bagnato, torrenti esondati, fiumi in piena con il rischio di chiusura anche di un ponte ferroviario sul Tirso, sorvegliato speciale di Trenitalia. I piani di evacuazione degli abitanti sono pronti a scattare, ma a Villacidro, nel Medio Campidano, due famiglie hanno dovuto già abbandonare due stabili di campagna vicino a un canale di deflusso delle acque, che desta preoccupazione. 

In diverse zone della Sardegna, in particolare in provincia di Oristano e in Gallura, i sindaci hanno deciso di chiudere scuole e parchi pubblici per precauzione, mentre si registrano frane e smottamenti nell’Oristanese e nel Nuorese. Inondate anche le terme romane di Fordongianus (Oristano), mentre un gruppo di pastori è stato tratto in salvo nel Marghine (Nuorese). 

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