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Salvini: "La nave Diciotti può sbarcare in Italia a patto che i migranti siano suddivisi tra i Paesi dell'Ue"

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Dopo aver tuonato "intervenga l'Ue altrimenti porteremo i migranti in Libia", Salvini apre allo sbarco dei 177 migranti che sono da giorni a bordo della nave Diciotti, a largo di Lampedusa. Il ministro dell'Interno, però, impone una condizione: dopo l'approdo le persone dovranno essere suddivisi tra i Paesi dell'Unione europea. "La Diciotti può anche sbarcare in Italia a patto che i 177 migranti a bordo siano suddivisi tra i Paesi della Ue secondo quello spirito di solidarietà europea sin qui affermato solo a parole", ha affermato nel corso della trasmissione Agorà su Rai 3. "Noi in questi anni abbiamo accolto oltre 700 mila migranti, è ora che anche gli altri facciano la loro parte".
L'imbarcazione, riferisce l'Ansa, sarebbe diretta verso il porto di Pozzallo, il sindaco della città, però ha smentito. Interpellato dall'AdnKronos Roberto Ammatuna ha dichiarato: La nave Diciotti non è in rotta verso la nostra città. Noi come sempre siamo pronti all'accoglienza e a collaborare con il ministero per qualsiasi tipo di soluzione.
Commissione Ue: "Al lavoro per trovare una soluzione rapida"
"Siamo al lavoro per trovare una soluzione, la più rapida possibile. Siamo stati contattati dalle autorità italiane e stiamo contattando gli Stati membri", ha affermato Tove Ernst, portavoce della Commissione Ue per il settore Migrazione. Sulle dichiarazioni di Salvini, che aveva paventato l'ipotesi di riportare i migranti in Libia in caso di inerzia dell'Ue, ha affermato: "Non commentiamo scenari ipotetici".
UE è composta da 27 Paesi, non solo Italia. Dopo mesi di chiacchiere ci aspettiamo che anche Bruxelles passi dalle parole ai fatti, altrimenti saremo costretti a riaccompagnare le persone recuperate in mare in un porto libico.
Sbaglio?A giudicare da questo sondaggio non saprei😁
Il ministro degli Esteri, Moavero Milanesi, già sabato 18 agosto aveva chiesto aiuto all'Ue.
Guardia costiera: "Ingiusti gli attacchi nei nostri confronti. Se i migranti capissero che qualcuno li vuole riportare in Libia sarebbero disposti anche al suicidio"
Sulla nave, intanto, sale la tensione: intervistato dal Corriere della Sera il luogotenente della Guardia costiera italiana Antonio Ciavarelli, che è in costante contatto con il personale a bordo della Diciotti, ha definito "ingiusti" gli attacchi che stanno subendo i militari che si occupano, tra l'altro, del salvataggio di migranti in mare. Sulle 177 persone che si trovano sull'imbarcazione in attesa di approdare in Europa dice:
"Per ora sono tranquilli e i colleghi a bordo mi scrivono su whatsapp che tutto va bene. È risaputo però che se le stesse persone capissero che li vogliamo riportare in Libia o trasbordare su un'altra nave diretta in Libia, ecco che sarebbero disposti a tutto, anche al suicidio".
La chiusura di Malta: "Migranti sbarchino in Italia"
Ieri, 19 agosto, il ministro dell'Interno di Malta aveva respinto, con una serie di tweet, la richiesta fatta dall'Italia di individuare un porto maltese sicuro per lo sbarco. Il ministro Toninelli aveva definito "inqualificabile" l'atteggiamento di Malta. E sulle accuse del governo dell'isola - che accusava l'Italia di essere intervenuta nell'area Sar maltese per evitare che i migranti arrivassero in acque italiane - Salvini ha risposto: "I maltesi non hanno dato grande prova di affidabilità, ma adesso sto verificando che i nostri uomini facciano quello che devono fare".
Il procuratore di Agrigento: "Aperta un'inchiesta per individuare gli scafisti e conoscere le condizioni dei migranti a bordo della nave"
La procura di Agrigento, intanto, ha aperto un'inchiesta. L'obiettivo, ha fatto sapere il procuratore Luigi Patronaggio, è "conoscere il tentativo di ingresso" di migranti "avvenuto il 16 agosto scorso al largo dell'isola di Lampedusa, tratti in salvo dalla motonave Diciotti e ad oggi ancora ospitati sulla medesima motonave della Guardia Costiera". L'indagine "punta a individuare scafisti e "a conoscere le condizioni dei 177 migranti a bordo della unità navale militare".
L'appello del sindaco di Lampedusa: "Assistiamo increduli alla vista di una nave italiana che non può entrare in un porto italiano. Intervenga Mattarella"
Totò Martello, sindaco di Lampedusa, si è rivolto a Mattarella, chiedendogli di intervenire per sbloccare lo stallo: "Da giorni 177 migranti, così come gli uomini della Marina e della Guardia costiera, sono a bordo 'in ostaggio' di fronte la nostra isola da dove cittadini e turisti assistono increduli alla vista di una nave italiana che non può entrare in un porto italiano, mentre nello stesso porto sbarcano piccole imbarcazioni con a bordo migranti, che si finge di non vedere e delle quali non si dà notizia".
Msf: "Chiediamo a Conte di mettere al primo posto la vita delle persone"
Medici Senza Frontiere, intanto, lancia sui social un appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Chiediamo di mettere al primo posto la vita delle persone e offrire subito un porto sicuro in Italia", si legge nel post.

La nave è da 5 giorni in mare davanti all'isola di Lampedusa con 177 naufraghi a bordo. Chiediamo al Presidente del Consiglio @GiuseppeConteIT di mettere al primo posto la vita delle persone e offrire subito un porto sicuro in Italia.
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