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Fitch prepara già la stangata: "Rischio downgrade per l'Italia"

Di Giovanna Stella "L'outlook negativo sul rating a lungo termine di Intesa, UniCredit, Credem, Mediobanca e Bnl riflette la n...

Di Giovanna Stella
"L'outlook negativo sul rating a lungo termine di Intesa, UniCredit, Credem, Mediobanca e Bnl riflette la nostra analisi che le banche in questione subirebbero con ogni probabilità un downgrade qualora venisse abbassato il rating sovrano dell'Italia".
Questo è quanto si legge in un rapporto sulle banche italiane pubblicato oggi da Fitch.
L'agenzia di rating non ha dubbi e non fa sconti a nessuno per quanto riguarda l'economia finanziaria italiana. Secondo Fitch tra i rischi che corrono le banche italiane ci sono: l'erosione di capitale dovuta al calo dei prezzi dei titoli di stato, i più elevati costi di funding e l'incertezza macroeconomica. "Un downgrade del rating sovrano non impatterebbe invece direttamente sul rating delle altre banche italiane (escluse le cinque sopracitate) - prosegue nell'analisi Fitch -. Tuttavia i rating potrebbero finire sotto pressione qualora il clima economico dovesse deteriorare e andare a impattare la qualità del loro portafoglio prestito determinando un nuovo aumento di debiti a rischio e peggiori prospettive per la riduzione degli npl. La combinazione di questi due fattori potrebbe rendere i livelli di capitalizzazione meno adeguati con i loro maggiori livelli di rischio".
E proprio mentre l'agenzia di rating mette in guardia sui rischi imminenti, lo spread tra Btp e Bund è salito fino a 342 punti base e alle 12,05 si è assestato a 334.

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