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Migranti, la carovana che spaventa Trump: in 4mila marciano verso gli Usa. E il Messico invia l’esercito al confine

FATTO QUOTIDIANO Sono partiti in 160 , ora sono almeno  venti volte  tanto. Vengono dall’ Honduras , ma anche da  Guatemala  e  El Sal...



FATTO QUOTIDIANO

Sono partiti in 160, ora sono almeno venti volte tanto. Vengono dall’Honduras, ma anche da Guatemala e El Salvador, risalgono il Centroamerica macinando 40 chilometri al giorno e stanno facendo infuriare Donald Trump. La carovana di migranti è partita venerdì scorso da una stazione degli autobus a San Pedro Sula, nel nord dell’Honduras: ha attraversato lunedì il confine con il Guatemala, e marcia spedita verso il Messico. L’obiettivo, dichiarato, è entrare negli Stati Uniti. I profughi si muovono perlopiù a piedi, ma sfruttano ogni passaggio: si ammassano a decine a bordo di camion, auto e furgoncini e salgono persino sui tetti degli autobus. Ci sono neonati allattati dalle mamme e bambini per mano ai genitori. Dormono in rifugi improvvisati o palestre messe a disposizione da associazioni locali, mangiando perlopiù il cibo che viene loro offerto da volontari lungo il cammino.

Il Messico manda agenti di polizia al confine – Una lunga marcia che il Messico si prepara a contenere, con lo schieramento di centinaia di agenti di polizia al suo confine meridionale. Le forze dell’ordine non avranno compiti di “repressione” ma solo di “contenimento”, ha precisato il capo della polizia, Manelich Castilla in una intervista a Foro TV.  In un intervento al Parlamento, il ministro degli Interni messicano Alfonso Navarrete ha anticipato di voler spiegare “con tutta la chiarezza possibile” al governo americano “che respingiamo qualsiasi tentativo di pressioni per cambiare le nostri leggi perché non intendiamo farlo”. Il governo messicano ha anche precisato la sua intenzione di chiedere all’Unhcr aiuto per individuare una soluzione “di carattere umanitario” per i migranti in arrivo. Il Messico ha anche assicurato che non consentirà l’ingresso dei migranti nel suo paese senza i necessari documenti. Non tutte le persone in arrivo potranno presentare richiesta per lo status di rifugiato, ma il Paese centro americano cercherà di fornire al numero maggiore possibile di loro “protezione umanitaria e il rispetto dei loro diritti umani”, ha precisato Navarrete.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/19/migranti-la-carovana-che-spaventa-trump-in-4mila-marciano-verso-gli-usa-e-il-messico-invia-lesercito-al-confine/4702720/

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