NEWSGUARD: il factchecker finanziato anche dal Dipartimento della Difesa USA sta 'silenziando' il giornalismo indipendente?

ott 31, 2023 0 comments


Di Valeria Casolaro

Il sito americano di informazione indipendente Consortium News si è visto etichettare tutti i propri contenuti come inaffidabili da NewsGuard, estensione per browser internet che si vorrebbe strumento super partes per aiutare gli utenti a riconoscere le fake news (ma finanziata direttamente dal governo americano).

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L’attività di controllo di NewsGuard consiste nel contrassegnare con un bollino verde o rosso le notizie online in base al loro grado di affidabilità. Tale attività, tuttavia, si trova ben lungi dall’essere imparziale e volta al bene collettivo. NewsGuard è infatti una società privata che vede tra i propri fondatori il colosso francese della pubblicità e del marketing Publici Groupe, una tra le cinque principali aziende del settore al mondo. Dal 2021, inoltre, la piattaforma ha siglato un contratto da 750 mila dollari con il Dipartimento della Difesa USA, nell’ambito di un programma denominato “misinformation fingerprints” (“le impronte digitali della disinformazione”). 

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Eppure, Consortium News (che non accetta finanziamenti né dai governi né dagli inserzionisti, rivendicando con forza la propria indipendenza) conta tra i propri collaboratori alcuni dei giornalisti più importanti al mondo, dei veri e propri mostri del settore. La testata vede infatti la luce alla fine degli anni ’90 grazie al giornalista Robert Parry, ex reporter di Associated Press Newsweek che aveva contribuito in maniera fondamentale a smascherare alcuni dei più inquietanti retroscena dell’operazione Iran-Contra (grazie a lui, per esempio, si è venuti a conoscenza del ruolo di Oliver North, membro del Consiglio per la sicurezza nazionale, come regista della vendita di armi all’Iran per finanziare le attività dei contras, le milizie nicaraguensi che tentarono di far precipitare nel sangue la rivoluzione sandinista attraverso innumerevoli attentati terroristici). Queste inchieste sono valse a Parry il premio giornalistico George Polk. Oggi alla guida di Consortium News c’è Joe Lauria, ex penna del New York Times, del Boston News e del Wall Street Journal. Il consiglio di amministrazione può poi vantare tra i propri membri Cristopher Hedges (premio Pulitzer), Daniel Ellsberg (il più importante whistleblower della storia americana, recentemente defunto) e John Pilger (per due volte insignito del titolo di miglior giornalista d’inchiesta del Regno Unito).

Mentre si ammanta di una falsa retorica di pluralismo e libertà di espressione, dunque, l’Occidente utilizza strumenti subdoli per censurare le voci dissonanti e in contrasto con il mainstream. La questione assume dimensioni ancora più preoccupanti se si tiene conto del fatto che NewsGuard è uno strumento diffuso non solo nel mondo dei media, ma anche tra le istituzioni, incluse numerose librerie e università e, grazie ad un accordo con Microsoft, anche tra gli insegnanti e le associazioni di insegnanti. In un contesto simile, avere accesso a un’informazione libera e non condizionata da interessi di parte diventa sempre più complicato.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.lindipendente.online/2023/10/30/newsguard-il-factchecker-pagato-dal-governo-usa-silenzia-il-giornalismo-indipendente/

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