Secondo notizie stampa, circa duemila esemplari contemporaneamente.
Nessuna informazione sul consumo idrico – in un periodo di forti restrizioni nella zona – sullo smaltimento dei reflui, sul potenziale inquinamento da nitrati.
L’avvio dell’attività di allevamento dei suini ha sollevato molta preoccupazione fra i residenti e numerose polemiche e manifestazioni pubbliche.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha, quindi, inoltrato (6 novembre 2025) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per verificare la sussistenza o meno delle necessarie autorizzazioni amministrative, in particolare lo svolgimento preventivo della necessaria e vincolante procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).
In caso di assenza, è stato chiesto l’annullamento delle autorizzazioni eventualmente emanate illegittimamente e l’irrogazione delle sanzioni di legge.
Coinvolti il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione autonoma della Sardegna, il Comune di Sassari, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, i Carabinieri del N.O.E. di Sassari.
In ogni caso, un allevamento intensivo di tali dimensioni dovrebbe trovare ubicazione più opportuna in area industriale, non in un’area agricola con varie residenze presenti.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

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