Impianti industriali Gruppo SARAS, un nuovo procedimento penale



Un nuovo procedimento penale procede nei confronti dell’attività degli impianti del Gruppo SARAS a Sarroch (CA).

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha chiuso l’inchiesta penale su varie ipotesi di inquinamento ambientale susseguitesi fra il 2017 e il 2024 con quattro dirigenti industriali indagati.

Fra l’altro, numerose ipotesi di sversamenti in mare con «contaminazione da piombo, cadmio e idrocarburi. Per questi ultimi i limiti sarebbero stati superati in dieci campioni su undici, con un picco di 10 milioni e 500mila microgrammi per litro contro un limite massimo di 350. Anche i sedimenti marini avrebbero alte concentrazioni di alluminio, manganese, bario, stronzio, vanadio, piombo e nichel, oltre a idrocarburi di origine petrolifera».

Si ricorda che presso il Tribunale penale di Cagliari, iniziato il 27 febbraio 2026,  è in corso un altro procedimento penale riguardo le contestazioni di vari episodi avvenuti negli anni scorsi di emissioni “fuori norma” dagli impianti Sarlux da parte della Procura della Repubblica.

Indagini e consulenze tecniche hanno accertato sforamenti dei limiti di legge che avrebbero “determinato una situazione concretamente pericolosa per la salute umana, rappresentando un’offesa per la pubblica incolumità”. Per cui. “valore che si possono associare ad aumentate patologie respiratorie e oncoematologiche, aumentato rischio di mortalità per cancro, malattie respiratorie”.

Indagati l’amministratore delegato e presidente della Sarlux, Settimio Guarrata, l’ex responsabile degli aspetti ambientali della manutenzione ed efficienza degli impianti, Walter Cocco, Fabio Corvetto, responsabile controlli Salute Ambiente e Sicurezza, per l’ipotesi di impedimento di controllo, e la società Sarlux (in base alla legge sulla responsabilità penale degli enti) per concorso in disastro ambientale.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), che in varie occasioni ha chiesto conto alle amministrazioni pubbliche competenti e segnalato alla magistratura scarichi in mare ed emissioni in atmosfera dal polo industriale Sarlux decisamente anormali, rappresentata e difesa dagli avvocati Carlo Augusto Melis Costa e Guendalina Garau del Foro di Cagliari, ha presentato istanza di costituzione di parte civile, istanza accolta nel corso dell’udienza preliminare del 29 giugno 2026 dal G.U.P. Marco Mascia.

Sarroch, raffineria gruppo Saras

Udienza preliminare piuttosto lunga e dibattuta, iniziata nel febbraio e proseguita il 15 maggio, il 29 giugno e nel settembre 2026, e che ha visto accogliere le istanza di costituzione di parte civile anche di altre associazioni denuncianti, come Sardegna Pulita e Donne Ambiente Sardegna, un cittadino, altre associazioni e comitati ambientalisti e del Comune di Sarroch.

Forse giungerà un po’ di giustizia e di concreto risanamento ambientale per una terra fin troppo sacrificata al dio petrolio.

Una terra dove, fra l’altro, I 75 bambini delle scuole elementari e medie di Sarroch (CA) costituenti il campione della ricerca “presentano incrementi significativi di danni e di alterazioni del Dna rispetto al campione di confronto estratto dalle aree di campagna” (Burcei, in Provincia di Cagliari).

Questo è uno dei passaggi fondamentali della ricerca svolta da otto ricercatori di assoluta fama internazionale (Marco Peluso, Armelle Munnia, Marcello Ceppi, Roger W. Giese, Dolores Catelan, Franca Rusconi, Roger W.L. Godschalk e Annibale Biggeri) e pubblicata nel 2013 sulla prestigiosa rivista internazionale di epidemiologia dell’Università di Oxford “Mutagenesis”.

Risultati altamente preoccupanti (a tacer oltre) “in linea con quelli ottenuti da altri studi simili come quelli compiuti alla centrale termica di Taichung in Taiwan e a Pancevo, dove si trova il più grande polo petrolchimico della Serbia”, due fra i siti più conosciuti dagli epidemiologi quali luoghi a rischio di neoplasie e altre malattie provocate dall’inquinamento atmosferico.

Sì, un po’ di giustizia e di concreto risanamento ambientale sarebbe proprio il minimo.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

FONTE: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2026/11/04/impianti-industriali-gruppo-saras-un-nuovo-procedimento-penale-forse-arrivera-un-po-di-giustizia-prima-o-poi/

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