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Red Ronnie: “Perché Cristiano Ronaldo continua a giocare e Asia Argento è fuori da X-Factor?”

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Intervistato da “La Zanzara”, il programma radiofonico condotto da David Parenzo e Giuseppe Cruciani, Red Ronnie parla del caso Cristiano Ronaldo: “Perché Cristiano Ronaldo ancora gioca nelal Juventus mentre Asia Argento è fuori da X Factor?”.
“Ronaldo per me deve continuare a giocare – dice – come Asia Argento avrebbe dovuto continuare a fare X Factor. Asia improvvisamente da salvatrice della patria diventa il mostro. X Factor ha già le puntate registrate e le manda in onda. Quindi quando lei è un mostro, X Factor manda in onda le puntate. Quindi va bene mandare in onda un mostro che hanno già registrato, ma non dopo. Che poi tutti ci rendiamo conto che lei non c’entra niente, oppure se c’entra è stata una roba veramente ridicola”.

L’avvocato di Cristiano Ronaldo ha detto che i documenti su cui si basa l’articolo dello Spiegel sulle accuse di stupro sono stati manipolati

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IL POST

L’avvocato di Cristiano Ronaldo Peter Christiansen ha detto che i documenti su cui si basa l’articolo dello Spiegel che ricostruisce le accuse di stupro di Kathryn Mayorga sono stati manipolati o creati per screditare Ronaldo. Christiansen ha ammesso che Ronaldo trovò nel 2009 un accordo privato con Mayorga e che la pagò per non rendere pubblica la sua accusa di averla stuprata pochi mesi prima in un albergo di Las Vegas, ma ha detto che lo fece solo su consiglio dei suoi avvocati per mettere fine alle «incredibili accuse» che gli venivano fatte e per evitare che qualcuno le potesse usare per distruggere la sua carriera e la sua reputazione. 

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.ilpost.it/2018/10/11/ronaldo-stupro-documenti-manipolati/

Cristiano Ronaldo dovrà smettere di giocare? Danno già c’è: CR7 azienda vale meno

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 Cristiano Ronaldo dovrà smettere di giocare? Sugli smartphone gira un video: Ronaldo che saltella in tondo come fa dopo un gol e che atterra in…una cella. No, con tutta probabilità non finirà così. Processo e condanna per Cristiano Ronaldo sono improbabili, decisamente improbabili. E quando anche vi fosse processo, quando anche vi fosse condanna, praticamente escluso possa esservi detenzione.
Però Cristiano Ronaldo non è solo un calciatore, dei migliori al mondo. E’ di più di un calciatore. E’ un’azienda. E l’azienda CR7 è già entrata in sofferenza per il solo e semplice dubbio di…immagine. Essere accostati in tempi di Mee Too anche solo ad ipotesi di atti di violenza contro una o più donne è cosa che costa. Il dubbio di immagine non conosce processi, assoluzioni, condanne. Non funziona così. Funziona altrimenti: il dubbio di immagine quando si stampa diventa indelebile.
Ci sono attori del cinema che erano grandissimi prima del dubbio di immagine. E che hanno smesso, hanno dovuto smettere di fare il loro lavoro. Prima ancora di un processo o condanna o assoluzione. hanno dovuto smettere perché la loro presenza, il loro nome erano considerati e stimati anti economici. Chi paga e distribuisce film ha valutato fosse diventato cattivo affare fare film ad esempio con Kevin Spacey.
Con Ronaldo non siamo certo a questo punto, anzi se ne è abbastanza lontani. Però Nike super sponsor di Ronaldo (praticamente sponsorizzazione a vita) è inquieta e nervosa sul suo investimento. E il danno complessivo a CR/ azienda già c’è: vale di meno. L’azienda CR7 vale di meno economicamente. Non il calciatore che come giocatore vale la stessa fortuna che valeva prima, resta macchina da gol. Ma il giocatore macchina da soldi vale di meno.

Cristiano Ronaldo: ''Il Real Madrid lo convinse a pagare la Mayorga''



Di Antonio Prisco
Ci sarebbe il Real Madrid, dietro l'accordo tra Cristiano Ronaldo e Katryn Mayorga e il pagamento dell'indennizzo di 375 mila dollari.
Arrivano nuovi particolari di grande interesse sul caso Ronaldo dalle pagine del quotidiano portoghese Correio de Manha. Sarebbe stato infatti il Real Madrid a convincere il calciatore a stipulare l'accordo con l'ex modella americana Katryn Mayorga. Il giornale ricostruisce la strategia degli avvocati del calciatore, che sarebbero appunto intenzionati a chiamare in causa il club madrileno, reo di aver messo pressione al calciatore per trovare un accordo con la donna e pagarle un indennizzo.
All'epoca dei fatti la società spagnola aveva effettuato un grande investimento con l'acquisto del campione portoghese ed era fortemente preoccupata di ripercussioni a livello di immagine, che la vita privata di Ronaldo, già sotto i riflettori in quel periodo per la storia con Paris Hilton, avrebbe potuto provocare. Tutto questo aveva portato gli avvocati del club e quelli di Ronaldo a concordare una strategia comune, che portò alla firma dell'accordo nel 2010 con la Mayorga, contro la volontà di Ronaldo che si era sempre professato innocente.

Raffaella Fico: “Sono stata quasi un anno con Cristiano Ronaldo. Un vero gentiluomo”

raffaella fico
“Sono stata fidanzata 11 mesi con Cristiano Ronaldo, ai tempi giocava con il Manchester United. Sono stati 11 mesi d’amore”. A parlare è Raffaella Fico, ex compagna del portoghese e di Mario Balotelli, con cui ha avuto una figlia, ospite di “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1.
“Quando succede una cosa del genere la si apprende sempre con stupore – ha detto – Ronaldo è un ragazzo normale, tranquillo, semplice, con me è stato un vero gentiluomo. A casa come si comportava? Si allenava anche a casa, faceva gli addominali. Li faceva dopo cena. Guardava un film, si rilassava e faceva gli addominali, ne avrà fatti 4 o 5 serie da 20”.

Nuove accuse per Cristiano Ronaldo, spuntano altre tre donne

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Nuovi guai per Cristiano Ronaldo, proprio all’indomani della pubblicazione del suo nome nella lista di quelli in lizza per il Pallone d’oro 2018. Dopo Kathryn Mayorga, ex modella 34enne che ha accusato il campione della Juventus di aver abusato di lei nel 2009 a Las Vegas e in passato aveva già dichiarato di aver ricevuto 375mila dollari dall’attaccante per mettere a tacere la vicenda, spunta lo spettro di tre nuove donne che puntano il dito contro CR7.
A rivelarlo è il tabloid The Sun, che riporta le parole dell’avvocato della modella, Leslie Stovall. “Altre tre donne, oltre a Kathryn Mayorga, accusano il calciatore. Mi sono attivato per verificare queste informazioni” ha detto il legale secondo il Sun. Una sosterrebbe di essere stata violentata dopo un party, un’altra di essere stata “ferita” e la terza di aver firmato un patto di riservatezza con il calciatore nel 2009.
Si cita anche Karima El Mahroug, “Ruby Rubacuori”, come danzatrice del ventre italiana che avrebbe sostenuto di essere stata pagata 4.000 euro, quando aveva 17 anni, per dormire con il calciatore. Ma non è chiaro, si scrive, se sia lei una delle nuove accusatrici. “Sono sconvolta. Ancora una volta vedo il mio nome strumentalizzato per altri fini” ha smentito la ragazza tramite il suo avvocato, che ha sottolineato come le dichiarazione di Ruby a cui ci si riferisce siano state rilasciate ai magistrati della procura di Milano nell’agosto 2010 durante le indagini sulle serate di Arcore. Fu la stessa Ruby, nell’aula del processo contro Silvio Berlusconi, a ritrattare quelle dichiarazioni affermando di avere “detto solo sciocchezze” precisa il suo avvocato.
Intanto, la madre del calciatore Dolores Aveiro e la sorella Katia hanno pubblicato una foto sui social con Ronaldo vestito da Superman e l’hashtag #justicacr7, ovvero giustizia per CR7. La sorella ha anche invitato i tifosi a condividere l’immagine del fratello come supereroe e a farlo per il Portogallo, per lui e per la giustizia; “lo merita” ha scritto.

CRISTIANO RONALDO, LA RISPOSTA ALL'ACCUSA DI ABUSI: 'La Mayorga vuole solo farsi pubblicità e diventare famosa grazie a me'

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Di Salvatore Santoru

Cristiano Ronaldo ha riposto alle accuse di Kathryn Mayorga.
Secondo il calciatore juventino, la ragazza starebbe mentendo e il presunto abuso da parte di Ronaldo sarebbe una fake news(1).

Inoltre, il calciatore ha sostenuto che Mayorga vorrebbe farsi pubblicità e diventare famosa grazie a lui.
Più specificatamente, Ronaldo ha affermato ciò durante una diretta Instagram dopo Juventus-Napoli.

NOTA:

(1) https://www.playhitmusic.it/2018/09/cristiano-ronaldo-rompe-il-silenzio-sullaccusa-di-stupro-lei-vuole-solo-farsi-pubblicita-diventare-famosa-grazie-a-me/

CRISTIANO RONALDO, L'ACCUSA DI KATHRYN MAYORGA: 'Ha abusato di me'

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Di Salvatore Santoru
Recentemente Cristiano Ronaldo è stato accusato di abusi.Più specificatamente, il calciatore è stato accusato dalla 34enne Kathryn Mayorga.
Come riporta Blitz Quotidiano(1), la donna ora è un'insegnante elementare e al tempo del presunto abuso aveva 25 anni e voleva fare la modella.
NOTA:

Non solo calcio per Cristiano Ronaldo: cresce la sua catena di hotel

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BLITZ QUOTIDIANO

Cristiano Ronaldo è un vero simbolo del successo, sia nel calcio, sia negli affari. “E’ perfettamente logico che il marchio Pestana CR7 arrivi a Parigi, una delle cittá piú visitate al mondo e una destinazione che rappresenta il perfetto connubio tra eleganza e raffinatezza del marchio”, queste le parole del giocatore sul nuovo hotel parigino. L’hotel, il sesto, con quattro stelle e 210 camere, sarà il più grande della catena Pestana CR7 e rappresenta un investimento di 60 milioni di euro. La sua inaugurazione è prevista per il 2021 e si troverà sulla Riva Gauche, a sinistra della cittá, sul lato sud della Senna.

Gli hotel della catena sono ideati e realizzati per persone che amano la vita sana e che sono sempre connesse alla rete. Gli investimenti sono realizzati al 50% tra il giocatore e il gruppo Pestana Hotel Group, responsabile della gestione degli hotel. La collaborazione fra Pestana e Cristiano Ronaldo è iniziata nel 2016, anno in cui i primi due hotel “CR7” sono stati aperti. Il primo proprio a Funchal, città natale del cinque volte Pallone d’Oro e capoluogo della splendida isola di Madeira, seguito poi da Lisbona. Entro il 2020, altri tre hotel “CR7” apriranno le loro porte a Madrid, New York e Marrakech.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.blitzquotidiano.it/sport/cristiano-ronaldo-hotel-2930088/

SERIE A, primo goal di CR7 nella partita contro il Sassuolo

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Di Salvatore Santoru

Primo goal di CR7 con la Juventus.
Come riporta 'Tutto Juve'(1), Cristiano Ronaldo ha segnato al 50' nella partita contro il Sassuolo.

Il primo goal del calciatore portoghese era atteso dalla Juve e dai suoi tifosi così come, allo stesso tempo, dai tanti opinionisti o dai semplici appassionati di calcio e/o del 'calciatore del momento'.

NOTA:

(1) https://www.tuttojuve.com/primo-piano/live-tj-juventus-sassuolo-1-0-si-sblocca-cr7-438708

Cristiano Ronaldo non segna ma la Juve vince a Parma. Nainggolan lancia l’Inter

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Cristiano Ronaldo non segna ma la Juve vince a Parma. Nainggolan lancia l’Inter (Ansa)

Blitz Quotidiano


Cristiano Ronaldo non segna ma la Juventus vince la sua terza partita consecutiva a Parma (gli highlights) e si candida per la prima “fuga” scudetto della stagione. Primo successo stagionale per l’Inter dopo la sconfitta contro il Sassuolo e il pareggio interno contro il Torino. A Bologna è decisivo l’ultimo arrivato Radja NainggolanIl Ronaldo furioso non trova ancora il gol perduto. Ma mentre attende che il suo eroe principale si sblocchi, la corazzata Juve prosegue come se nulla fosse la sua marcia a punteggio pieno sbarazzandosi del Parma con il solito Mandzukic, una rete nel primo tempo e un assist nel secondo a Matuidi per il croato, sempre più sinonimo di pragmatismo e forse anche per questo difficilmente sacrificabile negli schemi di Allegri.
Il Parma regge 58′, riesce a contenere il portoghese che finisce ancora a secco, anche davanti al proprio premier Antonio Costa, arrivato in tribuna per sostenerlo alla fine di una settimana influenzato dalla rabbia per il premio Uefa mancato, sentimento che non gli ha giovato diversamente da quanto si era augurato il suo allenatore. Alla fine gli emiliani capitolano e devono arrendersi alla concretezza bianconera, nonostante un Gervinho ritrovato dopo i due anni in Cina. Tutto subito facile per i bianconeri.
Al 2′ sono già in vantaggio: Cuadrado sventaglia un cross e Mandzukic, dopo aver saltato insieme a Iacoponi in area per colpire di testa, si ritrova la palla sul destro e batte Sepe, un po’ piantato sulla linea di porta. La fame di gol di Ronaldo è evidente subito da come squadra i compagni quando lo anticipano o gli chiedono palla vicino all’area e lui invece tira dritto.
Ma mentre la smania non soddisfatta e le statistiche realizzative non rispettate sembrano annebbiare il portoghese, limpida è la prova di Gervinho, alla prima da titolare. Un po’ funambolo, un po’ rapper, come sempre, ma anche efficace. Il suo primo slalom insistito lo porta in area, dove si infrange sulla scivolata di Alex Sandro ed è poi Cuadrado ad anticipare da terra Di Gaudio.
Autogol sfiorato, calcio d’angolo e porta salvata. Al 14′ è ancora pericoloso il Parma: punizione dai 20 metri, calcia Stulac e la palla va sulla traversa, centrale, con Sczesny che dà l’impressione di esserci. Ronaldo ci prova due volte di testa su corner, intorno al 25′, la seconda esce di poco e per un soffio Bonucci non la corregge in rete. Dall’altra parte è di nuovo Stulac a preoccupare Sczesny, con un tiro da lontano che rimbalza strano e viene respinto in modo un po’ goffo.
E’ un’incertezza, nello stadio degli esordi di Buffon, che il portiere polacco si trascina e diventa fatale al 33′: Gobbi crossa, Inglese spizza, Sczesny buca e Gervinho, quasi sulla linea, la tocca dentro di ginocchio per il pari. Risultato giusto a questo punto della partita, con il Parma che rischia di chiudere al 45′ sul 2-1. Nel recupero è infatti ancora Gervinho ad infilarsi in area, ma è troppo altruista e serve Rigoni che calcia addosso al portiere. Per scuotersi alla Juve serve ancora Mandzukic.
La differenza è che mentre il numero 7 è in ogni azione di attacco e le tenta tutte, ma una volta è impreciso, un’altra in ritardo, un’altra ancora sfortunato e poi addirittura quasi comico quando svirgola una mezza sforbiciata, il croato è essenziale, non per questo meno prezioso. E’ da un suo improvviso quanto geniale colpo di tacco che arriva il 2-0, con Matuidi pronto a indovinare un gran sinistro sotto la traversa, al 58′.
Un pezzo della partita si chiude qui, un altro due minuti dopo quando D’Aversa rinuncia a Gervinho. Allegri invece inserisce Douglas Costa, che regala un paio di lampi e un palo con un gran sinistro da fuori. A Dybala, invece, il tecnico concede dieci minuti. Alla fine i settemila tifosi juventini applaudono tutti, ma per il portoghese e l’argentino suonano come applausi di consolazione e incoraggiamento per prossimi appuntamenti di una stagione ancora all’inizio.
L’Inter per non rischiare di perdere il treno scudetto fin dalle prime battute, il Bologna per salire su quello che porta alla salvezza. E’ con questi presupposti che rossoblù e nerazzurri si presentavano al Dall’Ara per il secondo anticipo della terza giornata di serie A e a mantenere i propositi di rilancio è la banda di Spalletti. Merito di Nainggolan, che accende la luce all’interno di un pomeriggio grigio al minuto 21 della ripresa.
Il belga era l’uomo più atteso in casa di un’Inter che sogna il ruolo di anti Juventus e alla prima da titolare non tradisce le attese, con un lampo che vale i tre punti e spiana la strada verso il finale in crescendo che inguaia il Bologna.
Secondo ko casalingo consecutivo per i rossoblù di Inzaghi, dopo quello con la Spal. Inzaghi conferma per dieci undicesimi la formazione che ha strappato il pari con il Frosinone sul neutro di Torino, ma la continuità che cerca sul piano del gioco arriva solo su quello del risultato negativo Inter spuntata, Bologna impaurito.
Questo racconta il primo tempo al quale Spalletti si presenta con un contrattempo tutt’altro che irrilevante: nel riscaldamento si ferma Icardi, che prende posto in tribuna al fianco di Zanetti. In campo, il tecnico nerazzurro opta per la cavalleria leggera, con Politano, Nainggolan e Perisic a supporto del falso nueve Keita, che spesso si cambia di posizione con il croato.
Prova a non fornire riferimenti agli avversari l’Inter, che però fatica a trovarne. Piovono palloni in area, ma di tiri in porta neanche l’ombra, anche se i nerazzurri spaventano il Bologna con le conclusioni di Gagliardini e Nainggolan da fuori che però non inquadrano la porta. Le occasioni più importanti capitano però a Perisic e Keita: il primo non sfrutta la papera di Skorupski in uscita al minuto 2, mentre il secondo scivola al minuto 23 a tu per tu con il portiere rossoblù, acuendo i rimpianti per l’assenza di Icardi.
Pericoli scampati per un Bologna in imbarazzo, che prova a mettere la testa fuori con una ripartenza di Dijks e sugli sviluppi di un calcio d’angolo costringe Handanovic alla parata salva risultato sul colpo di testa di Helander, unico tiro in porta del primo tempo e occasione più nitida dei primi 45′ Serve un episodio per sbloccare la gara e lo trova la formazione con più qualità individuale: l’Inter, con il suo ninja da battaglia, con Nainggolan abile a infilare la difesa rossoblù e sfruttare l’assist di Politano, che approfitta così la presenza del ct Mancini in tribuna per provare a farsi notare. Il Bologna prova a rispondere con un colpo di testa di Santander, che sfiora il palo.
Inzaghi nel finale inserisce Destro, Okwonkwo e Orsolini per provare a pareggiare: il Bologna si sbilancia e Candreva lo punisce. Solo Inter, che nel finale trova il 3-0 con Perisic in contropiede. Game, set e match. L’Inter riparte, il Bologna crolla.

JUVE LAZIO 2-0, CR7 resta a secco

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Di Salvatore Santoru

La Juventus ha battuto la Lazio 2-0.
Per la vittoria dei bianconeri sui biancocelesti, sono stati decisivi i goal di Miralem Pjanić e di Mario Mandžukić.

Cristiano Ronaldo è rimasto a secco.

Serie A: Juve vince con Chievo ma Ronaldo non segna. Ancelotti esordio ok, Napoli batte Lazio

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Blitz Quotidiano

Subito gol ed emozioni in Serie AJuventus e Napoli ricominciano a macinare vittorie come lo scorso anno. Entrambe hanno vinto in rimonta. La Juventus ha piegato la resistenza del Chievo ma Cristiano Ronaldo non ha segnato nella vittoria per 3-2 dei bianconeri. Il Napoli si è imposto in rimonta sul campo della Lazio con Carlo Ancelotti che ha esordito sulla panchina dei campani con una vittoria di peso 

Cristiano Ronaldo non segna all’esordio ma la Juve passa a Verona

Tutti aspettano Cristiano Ronaldo, e trovi Giaccherini. Tutti pensano alla goleada bianconera, e al 30′ del secondo tempo il piccolo Chievo è in vantaggio. Alla fine i Campioni d’Italia vincono 3-2, la risolve Bernardeschi al 93′, CR7 non segna ma offre sprazzi dei suoi colpi: ma l’andamento a sorpresa della prima di campionato dà la misura di come la Juventus si troverà a dover lottare su ogni palla fino alla fine, e di molto lavoro che resta da fare per trovare gioco e intesa tra le ‘stelle’ della squadra superfavorita.
Nel caldo dello stadio Bentegodi, con misure di sicurezza al massimo per l’occasione, il più osservato è ovviamente CR7, al primo impatto con il campionato italiano, osannato all’entrata in campo e a ogni palla toccata. Allegri conferma la formazione annunciata, con il trio Douglas Costa-Cuadrado-Dybala alle spalle del portoghese, centrocampo a due con la coppia collaudata Pjanic-Khedira e difesa con il figliol prodigo Bonucci – fischiato per quasi tutto il primo tempo – accanto a Chiellini e laterali Cancelo e Alex Sandro. D’Anna risponde con una formazione 4-3-3 con Stepinski unica punta supportato da Giaccherini, e difesa volonterosa davanti a Sorrentino. Pronti-via, e la Juve va subito in vantaggio al 3′, con Khedira che gira di sinistro in porta una palla deviata di testa da Chiellini su punizione dalla trequarti di Pjanic.
Da qui sembra tutto in discesa, con i bianconeri a dominare su ogni palla, e Ronaldo a stare in agguato in ogni occasione, come al 18′ quando sfiora il palo alla destra di Sorrentino, o come quando lancia la ripartenza con un velo per Dybala e quindi per Cuadrado, che però non gli restituisce la palla in posizione favorevole, preferendo tirare alto. Tutta questa supremazia territoriale e tecnica non si traduce comunque in tiri o in gol, la palla viaggia per linee orizzontali e lente, complice anche il grande caldo che induce l’arbitro Pasqua a concedere il ‘time out’ intorno alla mezz’ora. E dopo la sosta il Chievo pare rinfrancarsi e alzare la linea di gioco, arrivando prima sui palloni e bloccando il rifornimento alle punte.
Così capita che al 37′, su rimpallo perso dalla Juve, Giaccherini trova un corridoio a sinistra e crossa perfettamente a centro area dove Stepinski viene lasciato solo e ha tutto il tempo di incornare per il pari, forse non meritato fino a quel momento. Si va così al riposo con un pari inaspettato, che fa tirar fuori la voce ai tifosi clivensi, fino ad allora sovrastati dall’entusiasmo dei supporter juventini. La ripresa vede un altro tentativo solitario di Ronaldo, che con uno dei suoi tiri da fermo a girare mette in difficoltà Sorrentino. Ma il Chievo continua a far girare la palla e a lanciare precisi contropiedi, che prendono la difesa bianconera impreparata. E ancora Giaccherini, al 9′, dà ai suoi l’insperato vantaggio: sempre a sinistra scavalca Cancelo che in ritardo lo abbatte. E’ rigore, che lo stesso ex insacca spiazzando Szczesny.
L’infuriato Allegri capisce che è ora di dare più cattiveria alla squadra, e inserisce i “muscolari” Mandzukic ed Emre Can più Bernardeschi al posto di uno spento Cuadrado, di Douglas Costa e Khedira. Il croato vicecampione del mondo trova l’intesa con Ronaldo, che si sposta a sinistra portando lo scompiglio nella difesa gialloblù, con tre occasioni in cinque minuti fino al pareggio, che giunge al 30′ su angolo, battuto da Alex Sandro e toccato in rete da Bonucci con la complicità di Bani. E anche i fischi lasciano lo spazio all’esultanza, al ritorno dello “sciacquarsi la bocca” in maglia bianconera. Alla ricerca della vittoria, adesso, la Juve va anche allo scontro fisico con il Chievo, e Pasqua tira fuori gli unici due cartellini gialli della gara – anche se nei confronti di due clivensi.
Al 33′ Ronaldo tira una delle sue punizioni a giro dalla sinistra, con Sorrentino che respinge sui piedi di Bonucci, che però non trova il tempo giusto per la doppietta, poi Emre Can al 40′ di testa trova ancora il portiere avversario. Un minuto dopo, su altra mischia in area, c’è uno scontro tra Ronaldo e Sorrentino, che finisce a terra; la palla si impenna e Mandzukic la tocca di testa. La Juve reclama il gol, ma Sorrentino resta a terra quasi esanime, tra la paura dei compagni (uno gli mette anche la mano in bocca, quasi a controllare che la lingua non sia rivoltata a soffocare).
Mentre entrano i medici l’arbitro convalida, poi però va a controllare la Var, e annulla per la carica sul portiere gialloblu. Quest’ultimo sarà costretto a uscire in barella – ma cosciente, visto che saluta il pubblico – e viene sostituito da Seculin. Non è finita ancora, perché ci sono 5 minuti di recupero, e al 48′ la Juve trova la vittoria insperata, con Bernardeschi che tocca sotto porta un pallone fatto filtrare rasoterra da Alex Sandro. Esultano i tifosi, CR7 alla prima non ‘stecca’, anche se c’è ancora molto da limare in casa juventina.

Carlo Ancelotti esordisce sulla panchina del Napoli con una vittoria sulla Lazio

Carlo Ancelotti torna in serie A con una vittoria; il suo Napoli vince in casa Lazio 2-1 alla prima giornata, dopo essere stata in svantaggio per un gol di Immobile. Milik e Insigne i marcatori del Napoli.
Non sarà spettacolare come quello di Maurizio Sarri, ma anche il Napoli di Carletto Ancelotti sa come si vince, nello specifico a spese di una deludente Lazio. Così il tecnico pluridecorato del calcio italiano, al ritorno nella serie A dopo nove anni abbondanti di esperienze e successi all’estero, ricomincia come aveva finito, ovvero con tre punti, come a maggio del 2009 in Milan-Fiorentina.
Questa volta la ‘prima’ alla guida del Napoli finisce 2-1 in rimonta, dopo che il ‘figlio ingrato’, il napoletanissimo Immobile, aveva portato in vantaggio i padroni di casa. Non è certo un Napoli al top, ma si comincia a vedere la mano dell’allenatore, nonostante Hamsik in regia ancora non funzioni bene. Ma si nota come nel gioco di Ancelotti sia fondamentale la ricerca da parte dei compagni dell’attaccante di peso al centro del reparto avanzato. E visto che Milik sembra tornato quello di prima degli infortuni, ecco che i vicecampioni d’Italia rispondono a tono al successo (in extremis) della Juventus di CR7.
E la Lazio? E’ presto per dare giudizi che il 18 agosto non potrebbero mai essere definitivi, ma non sembra essersi rinforzata dopo una campagna acquisti in cui la dirigenza biancoceleste ha rinfoltito il centrocampo con Badelj e Berisha (oggi indisponibile) e per il resto si è limitata a sostituire i partenti: Acerbi per De Vrij e Correa per Felipe Anderson, Ma in realtà andava preso un altro difensore valido (Caceres, oggi esterno sinistro, non basta) e forse anche un portiere. In più la squadra di Simone Inzaghi oggi ha scontato la giornata no di Luis Alberto e del suo gioiello Milinkovic-Savic, forse ancora distratto dalle voci di mercato. L’unica certezza rimane Immobile, già in palla e in gol dopo 25 minuti dopo splendido stop a seguire e tiro di sinistro.
E’ stato l’unico momento di esultanza della Curva Nord; da lì prima e’ partita la solidarietà alle vittime di Genova, con uno striscione esposto in prima fila, poi l’inquietante messaggio di un volantino di un sedicente direttivo ultrà che invitava le donne a rimanere fuori dalle prime 10 file, ‘la nostra linea trincerata’: la forze dell’ordine hanno acceso i fari sull’episodio. Questioni ultrà a parte, per la Lazio c’è ancora molto da lavorare per Simone Inzaghi, specie per ciò che riguarda la difesa, settore al quale il tecnico nei giorni precedenti questa partita aveva già dedicato particolare attenzione. Lazio padrona del campo per i primi 25′ e 1-0 con Immobile, poi veniva fuori il Napoli, che sfiorava due volte il pari con Milik, il quale si vedeva poi annullare un gol per un fallo di Koulibaly su Radu.
Il polacco si rifaceva poco dopo, nel recupero, mettendo in porta su assist di Callejon. Lazio meno ordinata, e anzi incline alle distrazioni in difesa (male Bastos), ma pericolosa con Immobile al 9′ prima delle rete di napoletana di Insigne al 14′, su cross di Hysaj e tocco di Allan per l’attaccante ex Pescara, che batteva l’incerto Strakosha. Poi disordinati attacchi biancocelesti fino all’assalto finale, in cui la Lazio era anche sfortunata, con la traversa colpita da Acerbi proprio al 90′. Se il pallone fosse entrato forse adesso certi giudizi sarebbero diversi, ma il bello del calcio è anche questo.

La Juventus annuncia: "Cristiano Ronaldo è arrivato a Torino"

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Di Marco Gentile

Cristiano Ronaldo era atteso all'aeroporto di Caselle nella mattinata di domani(oggi NB*), ma in realtà ha anticipato il suo arrivo in Italia.
Questa mossa è stata sicuramente strategica per depistare i tanti tifosi che avrebbero invaso l'aeroporto piemontese. Il 33enne di Funchal è finalmente a Torino con la Juventusche su Twitter ha voluto dare il benvenuto al suo nuovo calciatore, in attesa della presentazione di domani.
La Juventus rivolgendosi ai tifosi ha twittato: "Guardate chi è appena arrivato a Caselle! Bem-vindo". Ronaldo domani mattina sosterrà la visite mediche al J Medical e in secondo luogo firmerà il contratto che lo legherà al club bianconero per i prossimi quattro anni. Alle 18.30 ci sarà poi la presentazione di Cristiano Ronaldo che sarà così ufficialmente un nuovo giocatore della Juventus e potrà iniziare la sua avventura in bianconero.
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* NOTA DI INFORMAZIONE CONSAPEVOLE
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L'assist del fisco italiano alla Juve: a Cristiano Ronaldo "solo" 100mila euro di tasse sui guadagni esteri

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Aspettando quello definitivo con la Juventus, Cristiano Ronaldo potrebbe aver già trovato l'accordo col fisco italiano. Tra le ragioni che avrebbero convinto il campione lusitano a considerare l'idea di lasciare il Real dopo 9 stagioni ci sarebbe infatti anche una norma contenuta nella legge di bilancio 2017, che permetterebbe a Cr7 di usufruire di un regime fiscale davvero vantaggioso.
In particolare, stando al ai sensi dell'art. 2, comma 2 del testo unico delle imposte sui redditi, il portoghese in Italia vedrebbe tutti i suoi guadagni "esteri" tassati con un'unica imposta forfettaria di 100mila euro, estendibile ai familiari versando altri 25mila euro ciascuno. Una regola che varrebbe per Ronaldocome per qualsiasi altro Paperone che decida di trasferire la propria residenza fiscale in Italia, a patto di non essere stato residente nel nostro paese per almeno nove delle dieci annualità precedenti l'inizio di validità dell'opzione.
Un vero e proprio assist per Cr7, dopo le accuse di frode fiscale mossegli dall'agenzia delle entrate spagnola per non aver dichiarato 14,7 milioni di euro provenienti dallo sfruttamento dei diritti di immagine del portoghese, che sarebbero stati occultati in alcune società delle Isole Vergini Britanniche. Una vicenda che secondo il quotidiano spagnolo El Mundo potrebbe chiudersi con il pagamento da parte di Cristiano Ronaldo di una maximulta da oltre 18 milioni di euro, permettendo al campione portoghese di chiudere il suo capitolo fiscale spagnolo e aprire quello italiano, cogliendo al volo l'assist fornitogli da questo speciale regime tributario. Ovviamente sul maxistipendio che il 5 volte pallone d'oro percepirebbe alla Juventus peserebbe invece l'ordinario regime di tassazione Irpef valevole per tutte le persone fisiche residenti in Italia.
In ogni caso, a Cristiano Ronaldo basterebbero dunque 100mila euro per "giustificare" al fisco italiano l'intero ammontare dei redditi di fonte estera, in gran parte prodotti dal marchio CR7 (diritti di immagine, proventi da pubblicità e sponsorizzazione, redditi di natura finanziaria o immobiliare, etc).

GIORGIA MELONI CONTRO CRISTIANO RONALDO: "Utero in affitto, un reato universale"

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Cristiano Ronaldo sta creando polemiche ancora prima di arrivare. Anche per la sua vita privata. Il calciatore infatti ha avuto due figli senza una madre, ma con utero in affitto. Vladimir Luxuria tuona: "Solo se sei un calciatore forte puoi aver fatto ricorso alla maternità surrogata ed essere tollerato. Consiglio ai gay la carriera del calcio". Dichiarazioni di dubbio gusto.
Sul tema anche Giorgia Meloni ha detto la sua. "Il nostro pensiero è opposto", dice il leader di Fratelli d'Italia, "l’utero in affitto è intollerabile e dev'essere REATO UNIVERSALE, chiunque lo pratichi, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dalla dichiarazione dei redditi". 

CRISTIANO RONALDO, LA STOCCATA DI VLADIMIR LUXURIA: 'Solo quando sei un calciatore forte puoi ricorrere alla Gestazione per altri'

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Di Salvatore Santoru

Post polemico di Vladimir Luxuria su Cristiano Ronaldo(1).
Più specificatamente, Luxuria non ha attaccato di per sé il calciatore ma ha sostenuto che solo quando si è nelle sue condizioni si riesce a far ricorso alla Gestazione per altri.



Inoltre, Luxuria ha consigliato ai gay di intraprendere la carriera calcistica.

NOTA:

(1)  http://www.ilgiornale.it

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