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Classifica Sole 24 Ore sulla qualità della vita: Milano si conferma in vetta, Roma e Napoli recuperano posizioni



Milano vince per il secondo anno di fila la classifica della qualità della vita redatta dal Sole 24 Ore, arrivata alla trentesima edizione. L’ultima classificata quest’anno è Caltanissetta mentre Roma e Napoli salgono alcuni gradini. “Qualità della vita 2019” è una versione ampliata della tradizionale indagine del quotidiano sul benessere nei territori ed è realizzata su base provinciale. Rispetto all’anno scorso il numero di indicatori è aumentato da 42 a 90, divisi in sei macro aree tematiche che indagano altrettante componenti dello star bene: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero.

La graduatoria fotografa i risultati positivi di tutte le province delle grandi città: Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Napoli, pur essendo nella metà inferiore della classifica generale (81°), rispetto alla scorsa edizione sale di 13 posizioni. Sulla stessa linea le performance di Cagliari, che fa un balzo di 24 posizioni (20°), Genova sale di 11 gradini (45°), Firenze di sette (15°) e Torino è 33esima (+5 sul 2018). Infine, Bari mette a segno un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67° posto. Bologna in calo pur restando nella parte alta della classifica al 14° posto.


Milano vanta più record: oltre alla prima posizione nella classifica generale, ottiene anche il primato nella categoria “affari e lavoro”, il secondo posto nella classifica “ricchezza e consumi” e il terzo in “cultura e tempo libero”. È negativa, invece, la performance in “giustizia e sicurezza“: il capoluogo lombardo, con la sua provincia, si piazza in ultima posizione. Un dato che potrebbe essere letto anche come segno che a Milano, a differenza di altre realtà geografiche, i cittadini denunciano di più i reati.

Subito dietro il capoluogo lombardo si confermano le province dell’arco alpino. Sul podio ci sono Bolzano e Trento, rispettivamente al secondo e al terzo posto, seguite da Aosta. A spingerle sono i record “di tappa”, ossia le macro aree tematiche di cui è composta la classifica generale: Aosta è prima in “ricchezza e consumi”, Trento vince in “ambiente e servizi” e Bolzano in “demografia e società”. Per gli altri record di tappa, Oristano è prima in “giustizia e sicurezza” e Rimini in “cultura e tempo libero”. Nella top ten delle province più vivibili quest’anno entra la provincia di Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti.

La coda della classifica è occupata dalle province del Sud: Caltanissetta occupa l’ultimo posto per la quarta volta nella storia dell’indice dopo le performance negative del 1995, nel 2000 e nel 2008. Foggia (105ª) e Crotone (106ª) la precedono di poco. Su base regionale, riemerge la contrapposizione Nord-Sud, con Trentino Alto Adige, Val d’Aosta e Friuli Venezia Giulia sul podio In fondo alla classifica, invece, ci sono Sicilia e Calabria.

Papa Francesco a Napoli: 'Bisogna aprire un dialogo con l'ebraismo e l'Islam'


Di Salvatore Santoru

Papa Francesco è stato relatore in una conferenza organizzata dalla Pontificia Facoltà di Teologia di Napoli. Durante tale conferenza di due giorni, intitolata "La Teologia dopo Veritatis gaudium nel contesto del Mediterraneo", il Pontefice ha parlato della necessità del dialogo della Chiesa con l'Islam e l'ebraismo.

Inoltre, il Papa ha ribadito la sua posizione sull'attuale crisi migratoria.

PER APPROFONDIRE- https://it.blastingnews.com/cronaca/2019/06/napoli-papa-francesco-dobbiamo-dialogare-con-islam-e-ebraismo-002934333.html

Napoli, fermato con il fratello l’uomo che ha sparato alla piccola Noemi per errore. La bambina si è svegliata e respira



Nella mattinata in cui la piccola Noemi si è svegliata e ha iniziato a respirare da sola, è stato catturato dai carabinieri in provincia di Siena Armando Del Re (nella foto a sinistra), accusato dell’agguato avvenuto venerdì 3 maggio a Napoli nel quale sono stati feriti la piccola Noemi, la nonna ed un uomo, Salvatore Nurcaro, vero obiettivo del killer in Piazza Nazionale. Bloccato nei dintorni di Nola anche un altro uomo, il fratello Antonio (nella foto a destra), che avrebbe fatto da complice e che è stato portato nella caserma. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, i due fratelli – che risulterebbero avere precedenti per reati di droga – sono stati coinvolti nella pianificazione dell’agguato. Agguato che, secondo quanto ha riferito il pm, è avvenuto in pieno contesto camorristico. Decisive sarebbero state alcune intercettazioni già in corso sui due indagati anche se nella conferenza stampa non sono state fornite ulteriori informazioni per rispetto delle vittime dell’assalto e per una riserva dovuta alle investigazioni ancora in corso. Le richieste di convalida dei fermi saranno formulate nelle prossime ore.
La sparatoria era avvenuta poco prima delle 17.30 all’angolo con via Acquaviva, periferia orientale di Napoli. Nell’agguato erano rimaste ferite tre persone tra cui la bambina di 4 anni Noemi e la nonna. Il bersaglio del comando, Salvatore Nurcaro, 32enne pregiudicato è stato invece colpito con sei colpi d’arma da fuoco ed è ancora ricoverato in terapia intensiva. La bambina è stata operata e ha ricevuto la visita del presidente della Repubblica Mattarella martedì 7 maggio nell’ospedale Santobono. Nella mattinata di venerdì i medici hanno comunicato che la bambina di 4 anni ora respira da sola. Noemi, spiegano i dottori, “è stata portata ad uno stato di sedazione non profonda e attualmente evidenzia una valida respirazione spontanea, supportata da ossigeno ad alti flussi, senza necessità di ventilazione meccanica”. Il nuovo bollettino medico continua: “Nella giornata di ieri la bambina è stata sottoposta a broncoscopia sia a destra che a sinistra, così da permettere di liberare i bronchi da muchi e coaguli. La prognosi permane riservata”. Secondo quanto scrive Il Mattino, la bambina avrebbe detto non appena svegliata: “Datemi le mie bambole”. 
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato: “Complimenti a forze dell’ordine, inquirenti e magistratura per la cattura del delinquente che ha sparato alla piccola Noemi. Nessuna tregua contro camorristi e criminali, lo Stato e i napoletani vinceranno la sfida. Lo stato risponde con i fatti e non con le parole”. Il vicepremier ha inoltre annunciato che giovedì sarà a Napoli per il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia, si è detto”sollevato dall’arresto dell’uomo che ha sparato, ferendo gravemente Noemi”. Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, si è augurato che “gli arresti di oggi siano l’inizio di una svolta in termini di controllo del territorio e di prevenzione di fenomeni non più tollerabili”. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha infine dichiarato: “La notizia più bella da commentare con estrema cautela è che da ieri Noemi dà segni di miglioramento importanti e stamattina c’è stata la notizia che sarebbero stati individuati i responsabili dell’agguato in cui è rimasta ferita. Mi sembra che ancora una volta questa città con le sue forze è in grado di fare quando crede agli obiettivi”. Il primo cittadino ha anche chiamato telefonicamente i vertici di polizia, carabinieri e guardia di finanza della città per congratularsi dell’operazione.
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Disarmiamo Napoli, in tantissimi sul luogo della sparatoria: “Forza Noemi!”


Di Enrico Tata

Tanti cittadini si sono ritrovati questa mattina in piazza Nazionale per gridare: "Disarmiamo Napoli!". Il sit in è stato organizzato nel luogo esatto dove venerdì si è verificata una sparatoria in cui sono rimasti feriti la piccola Noemi, 4 anni, e un pregiudicato, obiettivo dell'agguato. La bambina, invece, è stata colpita per sbaglio da un proiettile che le ha perforato i polmoni. La manifestazione di questa mattina è stata promossa dall'associazione ‘Un popolo in cammino'. Davanti a tutti i partecipanti c'era una bimba con in mano un cartello: "Forza Noemi". Presenti l'assessore ai Giovani del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, Maria Luisa Iavarone, madre di Arturo, accoltellato nel 2017 da una baby gang, e il presidente della Terza Municipalità di Napoli, Ivo Poggiani.

In piazza anche la senatrice del Partito democratico Valeria Valente, presidente della Commissione Femminicidio: "C'è una città stanca di vivere nell'insicurezza e nella paura. Stamattina in tanti eravamo in piazza per stringerci attorno alla piccola Noemi e per lanciare un messaggio chiaro: Napoli non si arrende e non si piega alla camorra ed esige risposte concrete da Governo e istituzioni locali. La lotta senza tregua ai poteri criminali, che è ciò di cui ha bisogno Napoli, richiede serietà e va fatta con coraggio. Purtroppo è lontana dalla politica della propaganda del Ministro Salvini perché può anche portare a perdere nell'immediato consensi, invece che guadagnarne".

In piazza anche figlio di un boss: "La camorra fa schifo"

In piazza c'era anche il figlio di un boss: "La camorra fa schifo. Sono Antonio Piccirillo, figlio di Rosario che purtroppo ha fatto delle scelte sbagliate nella vita, è camorrista almeno così dicono i giudici e i giornali. Io voglio lanciare un messaggio a noi figli di queste persone: amate sempre i vostri padri ma dissociatevi assolutamente dal loro stile di vita perché non pagano, non danno nulla sarete pregiudicati per tutta la vita. E se noi non faremo dei passi in avanti nel positivo rimarremo fossilizzati in questa cultura priva di etica, di valori, di tutto. Io non penso che la camorra 50 anni fa era meglio di oggi, ha sempre fatto schifo, è sempre stata ignobile. Le persone per bene sono quelle che rispettano gli altri e i camorristi non rispettano nessuno".

Restano gravi le condizioni di Noemi

Le condizioni della piccola noemi restano molto gravi. La bimba di quattro anni, si legge nel bollettino diramato dall'ospedale pediatrico Santobono, non ha mostrato segni di miglioramento e le sue condizioni restano "immodificate nella criticità rispetto al precedente bollettino medico". Persiste "una grave insufficienza respiratoria derivante dal danno polmonare. Nella giornata di ieri è stata praticata la risonanza magnetica che ha escluso compromissione del sistema nervoso centrale e periferico. Durante le ore notturne non si sono osservate sostanziali variazioni delle condizioni generali. La piccola paziente è sedata e collegata al ventilatore meccanico". Prossimo bollettino previsto nel corso della mattinata di domani, 6 maggio.

FONTE: https://napoli.fanpage.it/disarmiamo-napoli-in-tantissimi-sul-luogo-della-sparatoria-forza-noemi/

Bambina ferita a Napoli, i medici: “Condizioni estremamente gravi, è sedata”


LA STAMPA

La bimba di 4 anni, N.S, ferita durante una sparatoria venerdì pomeriggio a Napoli, è «tuttora sedata e collegata al ventilatore meccanico. Le sue condizioni cliniche permangono estremamente gravi e la prognosi riservata». Lo si apprende dai medici del pediatrico Santobono di Napoli.

Esclusi danni neurologici 
Al momento le condizioni cliniche della piccola risultano «immodificate nella criticità rispetto al precedente bollettino medico. Persiste grave insufficienza respiratoria derivante dal danno polmonare», si legge in una nota dell’ospedale. Nella giornata di sabato è stata praticata la Rmm (Remote monitoring and management) che ha escluso compromissione del sistema nervoso centrale e periferico. Durante le ore notturne non si sono osservate sostanziali variazioni delle condizioni generali.

Salvini: li prenderemo e avranno galera a vita 
«Da padre, prima che da rappresentante delle istituzioni, prometto alla famiglia della piccola e a tutti i cittadini che non avrò pace finché i responsabili non saranno arrestati, processati, condannati e sbattuti in galera per il resto dei loro giorni» fa sapere il vicepremier Matteo Salvini, in un’intervista al quotidiano napoletano “Roma”. Il vicepremier auspica di «far partire proprio da Napoli un’onda di riscossa civile che contagi tutto il Paese, che superi tutte le divisioni politiche in nome della legalità». Quanto alle cause economiche della malavita, «è evidente che la risposta non possa essere solo il reddito di cittadinanza, ma il rilancio del lavoro. È il lavoro che crea dignità ed è la dignità a creare le condizioni per una società libera dai suoi oppressori».

De Magistris: seguo ora per ora la situazione 
«Anche oggi ho annullato la mia personale partecipazione fisica a tutte le iniziative pubbliche anche per esprimere, in questo modo, la mia assoluta vicinanza alla piccola figlia di Napoli che lotta per la vita» scrive su Facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «Sto seguendo - spiega de Magistris - ora per ora l’evolversi della situazione clinica al Santobono. Da domani parteciperò a tutte le attività pubbliche programmate ed avrò modo di manifestare alcune mie considerazioni su quanto drammaticamente accaduto».

Al Policlinico Federico II di Napoli cure gratis ai migranti


FAN PAGE

Un ambulatorio che non faccia distinzioni e che possa garantire, a chiunque, le cure di cui ha bisogno anche se non può permettersi di consultare uno specialista. È questa l'idea del professore Mario Delfino, direttore del reparto di Dermatologia dell'ospedale Policlinico Federico II e della professoressa Gabriella Fabbrocini, direttrice della scuola di specializzazione del nosocomio universitario partenopeo. Per raggiungere questo scopo, sabato 26 gennaio, dalle 9.30 alle 12.30, in una sorta di Open Day, sarà inaugurato l'ambulatorio di Dermatologia che offrirà cure gratuite a chi non può permettersela, come i migranti, spesso esclusi anche dal sistema delle cure sanitarie. Dell'equipe medica specializzata in dermatologia etnica che offrirà cure gratuite ai migranti fanno parte i dottori Maurizio Lo Presti e Nicola Di Caprio e le dottoresse Francesca D'Anna e Patrizia Forgione.

"Abbiamo attivato da alcuni mesi alla Federico II un ambulatorio per dermatologia etnica, che favorisce l’accesso a persone di diversa etnia – ha spiegato a Fanpage.it il professore Mario Delfino – . Si tratta di un accesso ordinario. Ci sono varie difficoltà, soprattutto linguistiche, perché questi pazienti hanno storie e culture diverse. e anche un diverso approccio alla medicina. Un sabato al mese facciamo open day dove invitiamo i pazienti ad avere visite gratuite. Poi vengono indirizzati ad ulteriori prestazioni dermatologiche, come tutti i cittadini e i pazienti. Lo dedichiamo ai bambini, ai casi di psoriasi, questa volta abbiamo scelto di dedicarlo ai pazienti di etnia diversa, con visite che tengano conto della diversità culturale, linguistica e diagnostica, la medicina è anche di genere".

Napoli, trascina una donna nel vicolo per abusarla: individuo di origine nigeriana(in cerca di protezione internazionale) rischia il linciaggio


Di Agata Marianna Giannino

L'aveva sorpresa alle spalle e la stava trascinando in un vicoletto di via Poerio mentre la palpeggiava.
Napoli, nella strada a ridosso di piazza Garibaldi, incurante della folla, un uomo aveva bloccato una donna e aveva iniziato a toccarle ogni parte del corpo. Con l'accusa di violenza sessuale è stato arrestato Stephen Papa, un nigeriano di 41 anni che da anni richiede protezione internazionale. Sbarcato a Lampedusa nel 2008, si era da qualche tempo stabilito a Napoli, dove ieri sera è stato fermato dagli agenti dell'Ufficio prevenzione generale che, dopo le formalità di rito, lo hanno condotto nel carcere di Poggioreale.
Erano circa le 20,30 quando i poliziotti stavano pattugliando il territorio e hanno sentito delle urla. Hanno notato un uomo che con forza stava conducendo una donna in un punto più appartato. La palpeggiava e la strascicava, tenendola stretta da dietro. Aveva approfittato di un momento di distrazione per serrarla nella sua morsa. Alla vista degli agenti, l’aggressore ha sbattuto a terra la sua vittima ed ha tentato la fuga, ma è stato bloccato al termine di un inseguimento. L’arresto lo ha sottratto dal linciaggio delle persone che, nel frattempo, si erano accalcate intorno a lui e stavano cercando di aggredirlo.
FONTE: http://www.ilgiornale.it/news/napoli/napoli-tenta-violentare-donna-e-rischia-linciaggio-arrestato-1632615.html

Salvini accolto dalla folla ad Afragola, baciamano e urla: “Non farci pagare la scorta a Saviano”


Di Francesco Loiacono

Bagno di folla per il ministro dell'Interno Matteo Salvini ad Afragola, comune del circondario di Napoli dove nel giro di un mese otto bombe hanno dilaniato altrettanti negozi in quello che sembra l'inizio di una nuova guerra di camorra. Il leader leghista, in visita oggi nella cittadina campana, ha ricevuto un'accoglienza calorosa. Forse fin troppo: al punto che, oltre ai selfie di rito e alle strette di mano, c'è anche chi non si è contenuto e ha fatto il "baciamano" al ministro. La scena è immortalata in uno dei tanti video che ritraggono la folla esultante per l'arrivo del leader leghista e il frame del baciamano sta iniziando a circolare con insistenza sui social network, dove non ha mancato di suscitare critiche e reazioni.

Le urla contro la scorta a Saviano

Lo stesso ministro ha pubblicato un filmato sul proprio profilo Twitter che però inizia proprio (chissà se volutamente o no) nell'istante successivo al baciamano. Nello stesso video si vede però un'altra scena in cui una delle persone che festeggiano il ministro gli si rivolge urlando e gli chiede: "Matteo non farci più pagare la scorta a Saviano". Parole pesanti, frutto di un clima d'odio verso lo scrittore che lo stesso Salvini ha sicuramente contribuito ad alimentare e alle quali il ministro risponde con una breve risata.

FONTE: https://napoli.fanpage.it/salvini-accolto-dalla-folla-ad-afragola-baciamano-e-urla-non-farci-pagare-la-scorta-a-saviano/

FOTO: https://www.globalist.it E https://etleboro.org

CALCIO FEMMINILE, la capitana dell'AfroNapoli espulsa dalla squadra perché candidata in una lista civica alleata della Lega. Lei: 'Non condivido le idee di Salvini'

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Di Salvatore Santoru

La calciatrice dell'Afro Napoli United Titty Astarita è stata recentemente espulsa dalla sua squadra. La motivazione dell'espulsione della capitana della squadra di calcio femminile è di natura politica.

Più specificatamente, riporta l'ANSA(1), la squadra non ha per nulla condiviso il fatto che Astarita si sia candidata in una lista civica di centro destra, lista che aveva tra gli alleati anche 'Noi con Salvini'.
In seguito all'espulsione, la stessa calciatrice si è detta 'senza parole' per ciò che è accaduto e ha sostenuto di non condividere le idee e la politica di Salvini(2).

NOTE:

(1) http://www.ansa.it/campania/notizie/2018/10/15/candidata-con-lega-fuori-da-afro-napoli_45cef4a0-6702-4ac2-aff3-b79d05ab7a20.html

(2) http://www.ansa.it/campania/notizie/2018/10/15/astarita-non-sposo-politica-di-salvini_07753dcb-8638-41e4-a359-0c12753919fc.html

NAPOLI, nei Quartieri spagnoli esplode abitazione nel giorno dello sfratto: morta una donna, bombola innescata dal figlio(ora in codice rosso) per protesta contro sfratto

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Di Salvatore Santoru

Tragedia a Napoli, più specificatamente nei Quartieri spangoli.
Più precisamente, riporta l'Huff Post(1), in un edificio in Don Minzoni è avvenuta un'esplosione che ha ucciso una donna e ferito gravemente altre due persone.

Tra i feriti, riporta Ottopagine(2), il figlio della donna che avrebbe innescato la stessa bombola del gas come protesta contro lo sfratto.

NOTE:

(1) https://www.huffingtonpost.it/2018/09/17/esplosione-in-una-palazzo-a-napoli-un-morto-e-due-feriti_a_23529702/

(2) https://www.ottopagine.it/na/cronaca/166183/esplosione-quartieri-spagnoli-era-una-dramma-annunciato.shtml

Il Milan fa harakiri a Napoli: da 0-2 a 3-2. Decisivo il gol di Mertens

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Di Marco Gentile

Il Milan di Gennaro Gattuso fa harakiri contro il Napoli del grande ex Carlo Ancelotti e perde una partita incredibile dopo essere stato in vantaggio per 2-0 frutto delle reti di Bonaventura e Calabria.


La doppietta dello scatenato Zielinski e il gol di Mertens ha permesso così agli azzurri di ribaltare le sorti dell'incontro e di portarsi a casa tre punti d'oro che permettono così ai partenopei di agguantare la Juventus in vetta alla classifica a quota sei. I rossoneri possono recriminare per essersi fatti sfuggire dalle mani una vittoria che sembrava quasi sicura. Il Napoli, però, è uscito fuori alla distanza e ha meritato ampiamente i tre punti per via delle tantissime occasioni da rete avute. Male Higuain che non è mai riuscito a concludere verso la porta di Ospina, molto bene Zielinski che è stato il vero valore aggiunto dei padroni di casa. Il Milan resta dunque fermo a quota zero punti, mentre il Napoli sale a quota 6 punti come i rivali di sempre della Juventus.

Il Napoli mette alle corde il Milan nei primi quindici minuti di gioco con Allan che al 4' impegna Donnarumma. Romagnoli all'8' mura Callejon e al 14' Insigne calcia alle stelle un buon pallone. Al 15' però è il Milan a passare in vantaggio con Bonaventura ben servito da Borini con un gran bel gol. Musacchio al 19' fallisce una buona chance e al 22' Donnarumma anticipa Koulibaly. Al 40' Callejon va vicino al bersaglio grosso e al 45' il portiere del Milan compie un miracolo sul tiro di Milik da fuori. Nella ripresa i rossoneri raddoppiano subito con Calabria, al 49', dopo una bella azione corale, su assist di Suso. Al 53' Zielinski accorcia le distanze con un bel tiro da fuori area che non lascia scampo a Donnarumma. Al 55' Insigne sfiora il gol del 2-2 con un tiro che esce di pochissimo e al 58' Calabria si immola sul tentativo di Insigne. Al 63' Zielinski va vicinissimo al gol del pareggio con un destro che finisce fuori di poco. Zielinski al 67' dimostra di avere un conto in sospeso con il Diavolo e sigla il raddoppio con un gran tiro al volo che non lascia speranze al numero uno rossonero. Borini al 70' tenta il tiro dalla distanza ma la mette fuori mentre al 75 è il Milan a rendersi minaccioso con Laxalt che viene anticipato da Ospina. All'81' Mertens sigla il sorpasso con un destro a porta vuota su assist di Allan. Mertens sfiora il 4-2 e Higuain sbaglia un tiro clamoroso a ridosso del 90'.

IL TABELLINO

Napoli (4-3-3): Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui (73' Luperto); Allan, Hamsik (64' Mertens); Zielinski (73' Diawara); Callejon, Milik, Insigne. All. Ancelotti

Milan (4-3-3): Donnarumma G.; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Biglia (58' Bakayoko), Bonaventura (82' Cutrone); Suso, Higuain, Borini (71' Laxalt). All. Gattuso

Reti: 15' Bonaventura (M), 49' Calabria (M), 53' Zielinski (N).

FONTE: http://www.ilgiornale.it/news/sport/milan-fa-harakiri-napoli-0-2-3-2-decisivo-gol-mertens-1568110.html

Napoli, la denuncia: "Reparto dell'ospedale chiuso per festa del primario"



Di Francesca Bernasconi

Sembra che il reparto di Chirurgia vascolare dell'ospedale del Mare di Napoli sia stato chiuso, nella notte tra venerdì e sabato.

Tutti i pazienti sarebbero stati dimessi o dirottati in altre strutture, "per consentire a medici e infermieri di partecipare alla festa organizzata in un locale a Pozzuoli dal neo primario per celebrare il nuovo incarico".
È la denuncia del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che afferma di aver ricevuto diverse segnalazioni che attesterebbero la vicenda. Immediatamente, il consigliere ha contattato, come riferisce Repubblica"il direttore dell'Asl Napoli 1, Mario Forlenza, ed il direttore sanitario dell'Ospedale del Mare, Giuseppe Russo, per chiedere conferma sull'incredibile vicenda". Forleza ha quindi disposto la sospensione del primario Francesco Pignatelli, su cui pendono le accuse. Il provvedimento dovrebbe essere formalizzato domani.
Borrelli sostiene che i membri del reparto si fossero organizzati per chiedere ferie e malattie, di modo da poter essere tutti presenti ai festeggiamenti per il nuovo incarico di Pignatelli.
Il consigliere dei Verdi chiede, qualora l'episodio venisse cofermato, sanzioni e punizioni per i medici e gli infermieri coinvolti, a causa"dell'assoluta mancanza di etica professionale". Borrelli si chiede sgomento: "Come si fa ad avere fiducia in una intera equipe medica che decide di chiudere un reparto di un ospedale pubblico per andare a una festa? Non è pensabile continuare ad avere questi comportamenti proprio mentre la Regione da tempo sta conducendo una battaglia feroce contro i furbetti del cartellino, gli assenteisti e i truffatori".
Ora toccherà a Forlenza e Russo, indagare a fondo, per accertare la fondatezza o meno della denuncia del consigliere dei Verdi.

Isis, arrestato a Napoli Sillah Osman: “Voleva commettere un attentato”

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Un arresto per terrorismo a NapoliSillah Osman, 34 anni, cittadino del Gambia, è stato fermato nel corso di un blitz di polizia e carabinieri con l’accusa di essere legato all’Isis. Secondo quanto reso noto dal procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] l’uomo avrebbe partecipato ad un duro addestramento in Libia, in una zona desertica, per portare a termine azioni terroristiche con armi da fuoco, coltelli, esplosivi o automezzi.
Osman era sbarcato in Sicilia nel dicembre 2016 ed era arrivato a Napoli dopo essere passato per la Puglia. Secondo gli inquirenti era pronto a colpire sul territorio italiano. E’ accusato del reato di “partecipazione all’associazione terroristica denominata Islamic State o Daesh”.
All’arresto, spiega il Fatto Quotidiano, si è arrivati anche grazie alla collaborazione di un altro gambiano. L’indagine è infatti il seguito dell’operazione che portò al fermo, il 2o aprile scorso, di Alagie Touray, 21 anni, che, secondo le indagini, aveva ricevuto l’ordine di uccidere lanciandosi con un’auto contro la folla, come avvenuto a Nizza e Berlino. L’inchiesta era partita da una segnalazione dell’intelligence spagnola, che aveva scoperto su Telegram il video del giuramento di fedeltà al califfo girato dal giovane. Proprio con Touray, Osman avrebbe dovuto compiere un attentato in Spagna o in Francia lanciandosi contro la folla con un’auto.

De Magistris sfida Salvini: "Il porto di Napoli pronto ​ad accogliere i migranti"

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Di Luca Romano
"Se un ministro senza cuore lascia morire in mare donne incinte, bambini, anziani, esseri umani, il porto di Napoli è pronto ad accoglierli.
Noi siamo umani, con un cuore grande. Napoli è pronta, senza soldi, per salvare vite umane". Lo scrive su twitter il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Che lancia la sua personale battaglia a Matteo Salvini nella giornata in cui il ministro dell'Interno ha ingaggiato un braccio di ferro con Malta in merito alla nave Acquarius che sta trasportando oltre 600 migranti provenienti dall'Africa.
Il sindaco di Napoli poi rincara la dose: "Quella di Salvini è una decisione brutale e contro ogni legge nazionale e internazionale. Così come, se confermata, ci pare sbagliata la dichiarazione di estraneità del governo maltese. Contro le decisioni brutali che mettono a repentaglio vite umane e contro i palleggi, Napoli, città solidale da sempre schierata con chi chiede di essere aiutato, scende in campo: il porto sia aperto, si organizzino subito aiuti ed assistenza. La vita umana per noi continua ad avere un valore assoluto, senza distinzione di colore di pelle".
Anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha fatto sentire la sua voce: "Palermo, la città che a partire dal proprio nome è "tutta un porto", è stata e sarà sempre pronta ad accogliere le navi, civili o militari che siano, impegnate nel salvataggio di vite umane nel Mediterraneo. Quelle navi e quegli uomini che rispettano la legge del mare e la legge internazionale, sottraendo alla morte uomini, donne e bambini che alcuni vorrebbero consegnare nelle mani della criminalità internazionale. A violare la legge internazionale, quella che impone come priorità assoluta il salvataggio delle vite umane, è il ministro dell'Interno italiano che, qualora ce ne fosse stato bisogno, ha dato ulteriore dimostrazione della natura culturale dell'estrema destra leghista".

Napoli, l'attacco choc del parcheggiatore abusivo contro l'inviato di Striscia Luca Abete: ecco cosa è successo

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Di Salvatore Santoru

L'inviato di 'Striscia La Notizia' Luca Abete è stato aggredito in piazza MercatoNapoli da un parcheggiatore abusivo.
Stando ad un articolo del Giornale(1), la notizia è stata diffusa dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

 Commentando il video, Borrelli ha scritto: "Piena solidarietà a Luca Abete che è stato aggredito e schiaffeggiato in piazza Mercato a Napoli mentre era impegnato a preparare uno dei servizi sulla piaga dei parcheggiatori abusivi che andranno in onda nei prossimi giorni nel corso di Striscia la notizia".

NOTA:

(1) http://www.ilgiornale.it/news/cronache/napoli-abete-aggredito-preso-schiaffi-abusivi-1522207.html

SCUOLA, MAESTRA ELEMENTARE AGGREDITA DA MAMMA DI UN ALUNNO: è successo a Villaricca(Napoli)

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Di Salvatore Santoru

Recentemente una maestra è stata aggredita da una mamma di un suo alunno, frequentante la terza elementare
L'aggressione alla maestra è avvenuta davanti all'istituto scolastico primario 'Rodari di Villaricca'(Napoli), dove la stessa maestra elementare insegna. 

Non si hanno ancora notizie sulle motivazioni dell'aggressione.

PER APPROFONDIRE:
https://it.blastingnews.com/cronaca/2018/03/napoli-maestra-aggredita-dalla-mamma-di-un-alunno-002421225.html .

Rosa Di Domenico: sulla scomparsa della 15enne indaga l’antiterrorismo

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Di Valerio Renzi

Sulla scomparsa di Rosa Di Domenico, la ragazza di 15 anni di Sant'Antimo, comune in provincia di Napoli, indaga ora anche l'antiterrorismo della procura di Napoli. Della giovane non si hanno più notizie dallo scorso 24 maggio. Del suo rapimento è sospettato Alì Qusb, cittadino di nazionalità pachistana resosi irreperibile.

L'inchiesta dell'antiterrorismo si è aggiunta alle indagini della procura di Napoli Nord, che ha ipotizzato il rapimento della giovane e sta tentando ormai di mesi di fare luce sulla circostanza emersa nel corso delle indagini, per cui Rosa si sarebbe scattata delle foto dal contenuto esplicito, sotto pressione e minaccia dell'uomo ricercato.

L'ipotesi investigativa è che la 15enne, assieme al giovane che l'avrebbe circuita, si sarebbe spostata in Medio Oriente o Nord Africa, per unirsi a un gruppo jihadista. Un ipotesi avvalorata da nuove risultanze investigative che danno alcune delle assidue frequentazioni di Alì Qusb come interne agli ambienti del radicalismo islamico.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://napoli.fanpage.it/rosa-di-domenico-sulla-scomparsa-della-15enne-indaga-l-antiterrorismorosa/

NAPOLI, ENNESIMO STUPRO: clochard lettone violentata presso Porta Capuana, arrestato 48enne sudafricano senza fissa dimora

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Di Salvatore Santoru

Ennesimo stupro, questa volta a Napoli.
Come riporta "Repubblica"(1), una clochard lettone di 48 anni è stata violentata da un 48enne sudafricano nei pressi di Porta Capuana.

L'aggressore,anch'egli un senza fissa dimora, è stato arrestato dai carabinieri, carabinieri che sono stati chiamati da un passante che ha sentito le urla della donna.

NOTA:

(1)http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/09/26/news/sudafricano_arrestato_per_violenza_sessuale_su_clochard-176584448/

Blitz degli antagonisti a Napoli, occupata la sala dove parlerà Salvini



http://www.lastampa.it/2017/03/10/italia/cronache/blitz-degli-antagonisti-a-napoli-occupata-la-sala-dove-domani-parler-salvini-lRVnYPYZiFXU48H5e6dMDL/pagina.html

Alcune decine di manifestanti aderenti alla rete antirazzista e ai centri sociali hanno occupato la sala congressi della Mostra d’Oltremare di Napoli dove domani pomeriggio è in programma una manifestazione con la presenza del leader della Lega, Matteo Salvini.


Nella sala erano in corso i lavori di allestimento dell’impianto audio. I manifestanti hanno aperto dei cartelli e urlato slogan contro il leader della Lega. Da ieri in città sono apparsi striscioni contro l’arrivo di Salvini.

Alle proteste dei «centri social, da Bologna a Roma, da Genova a Palermo, sono abituato, ci sono in giro dei figli di papà che amano fare a pugni in strada». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando della sua visita a Napoli che ha scatenato la protesta dei centri sociali.

“Comprò” la moglie in Arabia per 2mila dollari: per il Tribunale di Napoli il matrimonio è valido



Si erano sposati in Arabia Saudita il 21 febbraio del 2013, Yusuf e Osman, una coppia di cittadini sauditi trasferitisi poi a Napoli. Nel momento delle notte l'uomo versò alla donna 2mila dollari come "donativo nunziale". Un particolare abbastanza comune secondo la legge islamica della sharia ma che fece insospettire il Ministero degli Esteri
italiano che aveva ritenuto nulle le nozze tra i due. Dopo le nozze l'uomo si trasferì a Napoli e chiese il ricongiungimento familiare con Osman come previsto dalle leggi sull'immigrazione in Italia. Il consolato però negò il visto alla donna in quanto il Ministero degli Esteri riteneva nullo il matrimonio. Yusuf è ricorso ad un legale e il giudice Marina Tafuri della I sezione bis del Tribunale di Napoli gli ha dato ragione. Il nostro Ministero degli Esteri ha contestato in tribunale le modalità del matrimonio in Arabia Saudita, un tentativo, secondo i legali della coppia, di evitare un precedente che possa incidere sui flussi migratori nel nostro paese. Ma il Tribunale di Napoli ha deciso che Osman potrà ricongiungersi con suo marito a Napoli. La coppia farà ricorso in appello per chiedere 20 mila euro di risarcimento per il danno subito in violazione dei diritti costituzionalmente garantiti e consolidatisi in due anni di separazione forzata.

FONTE: http://napoli.fanpage.it/compro-la-moglie-in-arabia-per-2mila-dollari-per-il-tribunale-il-matrimonio-e-valido/

FOTO:http://www.wakeupnews.eu

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