Gli okaynevada sono dei giovani cantautori originari della provincia di Napoli.
Il duo mischia abilmente sonorità urban pop, indie, cantautorato e musica napoletana. A gennaio 2024 è stato pubblicato il loro nuovo singolo, "Je e Te" (Casakiller/Ada Music).
- È recentemente uscito il vostro nuovo singolo “Je e Te” (Casakiller/Ada Music). Parlate di questo brano.
Je e te è il nostro secondo singolo: parte da Napoli, parte dalla lingua napoletana, parte dalle nostre storie e dai nostri sentimenti che abbiamo voluto esprimere qui dentro, perché lì fuori è tutto un po' più difficili, anche raccontarsi a volte.È una canzone Urban Pop, con un ritornello in dialetto napoletano che ci ricollega alla nostra terra, alla nostra tradizione. È una canzone che vuole raccontare tante storie in una. Siamo partiti dai fatti nostri, ma abbiamo voluto raccontare tutta la instabilità dei rapporti umani: qui il senso di precarietà è declinato nel rapporto romantico, ma sappiamo che questo "gioco di per sempre e forse" va oltre, molto oltre, fino a rendere questo mondo un posto molto meno semplice di quanto pensassimo da bambini.
- La vostra musica è una miscela di indie pop, urban, cantautorato classico e canzone napoletana. Quali sono le vostre principali influenze?
Sì, ci piace bazzicare un po' per vari generi. Cerchiamo di rimanere sempre aperti e curiosi verso la nuove uscite ma restiamo saldamente legati al passato della musica italiana e napoletana.
Siamo entrambi cresciuti ascoltando grandi artisti della musica italiana come Dalla e Battisti, mentre, volendo citare nomi più recenti, sicuramente ci ha influenzato la scena indie con Calcutta, Franco126 e Coez.
- Quali ritenete siano gli esponenti più interessanti dell'attuale scena musicale napoletana e campana, specialmente ma non esclusivamente per quanto riguarda l'indie, l'itpop o l'urban ?
Fortunatamente negli ultimi anni Napoli è diventata protagonista nella scena italiana, a partire dall'hip hop con Geolier, passando per la scena indie, ad esempio con Drast, e la scena pop con Tropico, seguendo il filone del cantautorato con La Maschera. Speriamo che Napoli mantenga il suo spazio meritato in tutti gli ambiti artistici in cui si è affermata negli ultimi anni.
- Je e Te è stata prodotta dal noto compositore, cantautore e paroliere Roberto Casalino. Quanto ritenete importante tale collaborazione per il vostro percorso musicale e per la vostra crescita, sia artistica che personale?
Il supporto che Roberto con CasaKiller ci ha dato e ci dà è inquantificabile. Ci ha reso una Realtà, cosa che prima non potevamo dire di essere.
Ci ha aiutato in maniera strutturale con ogni cosa: canzoni, gestione dei live, riconoscibilità a partire dal sound.
Oltre che trasmetterci la sua esperienza e la sua umanità, cose che vanno sempre a pari merito con la musica nei rapporti tra le persone in questo campo.
- Quanto conta per voi la musica e quanto è influente nella vostra vita, e/o a livello esistenziale, l'utilizzo di essa o di altre forme artistiche come mezzo di espressione personale/collettiva?
Siamo cresciuti con la musica, non potremmo farne a meno. Usando la musica come mezzo per esprimere noi stessi, per raccontare ciò che ci accade, ovviamente per noi è di vitale importanza. Per scoprirci e per comunicare con gli altri.
Potremmo dire che in alcuni momenti la musica ci ha salvato, permettendoci di provare quelle emozioni che alla fine danno valore alle nostre vite.
- Il vostro primo singolo è stato "Ben Stiller". Raccontateci di esso.
Ben Stiller è stato il nostro primo singolo, prodotto come "Je e te" da Nicco Verrienti. È stato anche uno dei primi brani che abbiamo scritto insieme, siamo molto legati a questa canzone e ci piaceva l'idea di fare partire il progetto okaynevada proprio dalle prime idee che abbiamo avuto insieme.
- Progetti per il futuro?
Live, musica dal vivo, contatto con le persone. Solo così riusciamo a dire tutto ciò che vogliamo dire e a esprimere tutto ciò che vogliamo esprimere. La musica si nutre di questo.
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