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Il Controllo Mentale

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Da https://smormon.wordpress.com

Che cos’è il Controllo Mentale?

Il termine “Controllo Mentale” si riferisce ad un insieme di tecniche manipolative non etiche di persuasione, che vengono adoperate da un individuo o un gruppo per conformare altre persone ai desideri del manipolatore stesso. Chi subisce Il Controllo Mentale non è in pieno controllo della sua mente e questo comprende: Non essere in contatto con i propri sentimenti, non avere la capacità di mettere in discussione e pensare analiticamente, mancanza di libertà di agire in modo indipendente, così come non essere capace di guardare i problemi da diverse prospettive. Nel caso delle sette religiose che operano il controllo mentale, l’identità della persona è profondamente guidata attraverso un insieme di metodi di influenza sociale e di un programma che tende a creare nell’individuo una nuova identità che servirà ad assoggettarlo ad un leader o ideologia di gruppo.
In questo sito viene presentato un modello ben chiaro per determinare se un gruppo di qualsiasi tipo,  applica tecniche di controllo mentale. Questo test si chiama Modello B.I.T.E  ideato da Steven Hassan psicologo di fama internazionale, ex appartenente della chiesa dell’unificazione (Moonies). Il modello delinea una serie di elementi chiave per capire come avviene il controllo mentale. Secondo il modello B.I.T.E., Il controllo Mentale avviene:
Controllando il Comportamento, Le informazioni, i pensieri e le emozioni. (In Inglese Behaviour, Informations, Thoughts, Emotions, B.I.T.E.).
Se anche una sola di queste quattro componenti viene controllata, l’identità di un individuo può essere sistematicamente manipolata e modificata.
Steven Hassan
Steven Hassan
Le tecniche di “controllo mentale” non sono in tutti i casi necessariamente un male. Di solito il termine “controllo mentale” viene usato per descrivere l’influenza sociale immorale e violenta, ma molte delle tecniche che vengono usate da questi gruppi, possono essere utilizzate in maniera etica per promuovere crescita spirituale e personale in positivo. Steven Hassan dice:
“Pregare con una persona ad alta voce e chiedere la benedizione di Dio per aiutarlo direttamente e guidarlo, è più che bene. Pregare con una persona, chiedendo a Dio di non permettere che questa persona faccia l’errore di lasciare la chiesa o il gruppo, per tornare nel mondo di Satana, è immorale.”

Controllo Mentale o Lavaggio di Cervello?

La maggior parte delle persona usa il termine “lavaggio di cervello” per identificare un metodo di controllo mentale, ma esiste una differenza tra lavaggio di cervello e controllo mentale. Le persone che subiscono un lavaggio del cervello sanno in partenza che sono ingannate. Chi subisce il lavaggio del cervello viene fisicamente abusato e torturato e vede sempre gli esecutori come nemici. Le vittime o i loro familiari, vengono continuamente minacciati. In questo modo nella persona che subisce tutto ciò, avviene un cambiamento radicale di pensiero al fine di preservare la sua vita. Succede così che in questo modo diventano dipendenti dal leader del gruppo.
Controllo mentale
 Il controllo mentale invece, è totalmente diverso, è sicuramente un metodo molto più sofisticato. Le persone in questo caso non sanno di essere ingannate a differenza nei casi di lavaggio di cervello. Non c’è nessun abuso fisico o tortura, e di solito il controllo mentale viene fatto da un amico oppure da una figura autorevole che gode di stima. Le vittime del controllo mentale non si sentono in alcun modo minacciate o in pericolo, anzi percepiscono tale manipolazione come un risultato positivo. ma ciò non toglie che anche in questo caso avviene un cambiamento radicale di pensiero che causerà l’inizio di un legame di dipendenza con i leader dell’organizzazione.

Che cos’è una setta distruttiva?

Una setta distruttiva è una struttura autoritaria piramidale con una persona o un gruppo di persone che applicano un controllo dei loro adepti. Essa utilizza l’inganno nel reclutamento di nuovi membri. Per esempio alle persone che si avvicinano all’organizzazione non viene detto in anticipo la vera natura del gruppo, cioè quello che il gruppo crede realmente e ciò che ci si aspetta da loro quando diventeranno membri. Le sette distruttive possono causare nell’individuo danni esistenziali più o meno gravi a seconda delle dottrine insegnate. La chiesa mormone cade come vedremo più avanti, nella categoria di setta distruttiva.
Gerarchia mormone
Le sette non distruttive invece, sono un gruppo di persone che hanno un insieme di credenze e rituali che anche se non sono generalmente accettate da tutti, le persone che ne fanno parte sono in grado di scegliere liberamente di aderire con piena divulgazione della dottrina e pratiche e possono scegliere di dissentire ed allontanarsi dal gruppo senza paura o molestie. Le persone che sono sotto il controllo mentale però, non essendo pienamente in controllo del proprio pensiero analitico, tenderà a visualizzare la sua organizzazione come un gruppo religioso non distruttivo. I mormoni o i testimoni di Geova, ne sono un classico esempio, in quanto si ritengono liberi di credere quello che vogliono ripetendo più volte che “nessuno li tiene con la forza o con l’inganno”.

Le sette distruttive sono tutte di natura religiosa?

No. Oltre a sette religiose, ci sono sette di psicoterapia, sette politiche e commerciali.
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Un altro esempio sono i gruppi terroristici. Mentre in passato, questi gruppi si concentrarono nel reclutamento di persone svantaggiate, come giovani senza educazione scolastica, negli ultimi anni c’è stata una maggiore enfasi sul reclutamento della classe media, universitari e persone colte, tra cui persone sposate con famiglia.
Osama bin Laden e il suo gruppo Al Qaeda per esempio, erano una setta ben finanziata che impiegava tutta una serie di tecniche classiche di controllo mentale nel suo programma di formazione. Gli Attentatori suicidi subiscono un indottrinamento profondo ed intenso. Sappiamo che i loro adepti passano ore in una bara aperta leggendo il Corano. Gli viene detto che essi sono già morti e saranno benvenuti in cielo per le loro gesta eroiche. Come membri di altre sette distruttive, sono programmati a vedere il mondo in bianco o nero demonizzando i loro nemici.

Le sette distruttive sono tutte ugualmente distruttive?

No, ci sono sicuramente grandi differenze tra le diverse organizzazioni. Aum Shinrikyo, il giapponese del “gas nervino” utilizzava reclusione fisica, droghe illegali e forme di tortura. Abbinava tecniche di controllo mentale con tecniche di lavaggio di cervello. Le persone erano costrette a consegnare tutti i loro beni e dovevano allontanarsi dalle loro famiglie e amici. Se i membri cercavano di lasciare il gruppo o ad opporsi al loro leader, venivano minacciati e in alcuni casi uccisi. Questo, ovviamente è un caso estremo di setta distruttiva.

Scandalo Nxivm, arrestata l'attrice di 'Smalville' Allison Mack: ecco di che cosa è accusata

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Di Salvatore Santoru

La nota attrice Allison Mack(1) è stata recentemente arrestata a New York(2).
La donna 35enne, conosciuta per aver interpretato Chloe Sullivan in Smallville(3), è accusata di aver adescato donne per farle partecipare a una setta.

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Tale setta è la famosa Nxivm(4), un'organizzazione che era ufficialmente conosciuta come una società specializzata nel multi-level marketing.

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Nel mese di marzo del 2018 lo stesso "guru" della Nxivm, il cofondatore Keith Raniere, era stato arrestato.

NOTE:

(1) https://it.wikipedia.org/wiki/Allison_Mack

(2) https://www.ilpost.it/2018/04/21/chloe-smallville-allison-mack-traffico-sessuale/

(3) https://it.wikipedia.org/wiki/Chloe_Sullivan

(4) https://en.wikipedia.org/wiki/NXIVM

TURCHIA, LE RIVELAZIONI SUL CULTO DELLA STRANA 'SETTA ISLAMICA' DI HARUN YAHYA: ecco cosa hanno scoperto


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Di Salvatore Santoru

Recentemente il noto quotidiano israeliano 'Haaretz' ha rivelato dei dettagli scabrosi sull'organizzazione 'religiosa' guidata dallo scrittore e 'predicatore' turco Adnan Oktar(1), anche conosciuto con lo pseudonimo di 'Harun Yahya'(2).
Tale organizzazione aveva avuto un discreto successo in patria e all'estero e si era presentata come l'avanguardia di un 'nuovo Islam' di stampo libertino e ipermodernista. 


Stando a quanto riportato in un articolo pubblicato sul sito web del Foglio(3), lo stesso 'Haaretz' ha reso noto che l'organizzazione di Oktar era strutturata come una 'setta' e che dietro il radicale libertinismo sfoggiato dalle adepte e dagli adepti si nascondeva ben altro e nella 'setta islamica' venivano vi erano anche dei ricatti. 

Oltre a ciò, lo stesso quotidiano israeliano ha ricordato delle vecchie dichiarazioni antisemite fatte da Oktar, dichiarazioni che stridono assai con il suo presentarsi pubblicamente come un 'grande amico di Israele'.

C'è anche da dire che inizialmente l'organizzazione di Oktar era stata vista positivamente dallo stesso governo di Erdogan, e Harun Yahya si dichiarava sostenitore dell'attuale presidente.
Negli ultimi tempi, qualcosa era cambiato e lo stesso Oktar era sempre più malvisto in Turchia, tanto che il direttore del Diyanet  (l'istituzione degli affari religiosa del governo turco) aveva affermato che aveva ormai 'perso la testa'.


NOTE:

(1) https://www.haaretz.com/israel-news/.premium.MAGAZINE-inside-the-muslim-sex-cult-whose-leader-is-embraced-by-israeli-figures-1.5961420

(2) https://en.wikipedia.org/wiki/Adnan_Oktar

(3) https://www.ilfoglio.it/esteri/2018/04/04/news/il-fake-islam-di-adnan-oktar-187498/

PER APPROFONDIRE,
https://it.blastingnews.com/cronaca/2018/04/turchia-le-rivelazioni-sul-culto-della-strana-setta-islamica-di-adnan-oktar-002483269.html .

Allison Mack, da star di Smallville alla guida di una setta segreta



Di Marianna Di Piazza

Tutti la conoscono come Chloe Sullivan, la biondina amica di Clark Kent della serie tv Smallville.

Ma Allison Mack, oltre che essere un'attrice, sarebbe a capo di una setta segreta a sfondo sessuale.
A riportare la notizia è il Daily Mail, secondo il quale, Allison farebbe parte di un gruppo che si fa chiamare DOS. Il gruppo vanta un gran numero di adepti ed è nato all'interno della setta NXIVM fondata da Keith Rainere, un uomo già in passato accusato da ex membri dell'organizzazione per via dei suoi comportamenti.
Il gruppo, nato come movimento di auto-aiuto per migliorare la propria vita, si è trasformato in una vera e propria setta. Allison Mack e Keith Rainere avrebbero fondato DOS, acronimo di "dominus obsequious sororium" (padrone delle donne schiave), il cui scopo pare sia quello di diventare un'organizzazione mondiale che pretenderebbe di essere una "forza per il bene e una forza femminista contro il male".
L'ex star di Smallville sarebbe al comando di un primo gruppo di schiave che a loro volta devono reclutare delle altre schiave. Marchiate a fuoco con le iniziali dei fondatori, costrette al digiuno e all'obbedienza nei confronti del loro padrone, il gruppo obbliga le vittime a sottoporsi a prove di dolore e a consegnare foto e filmati personali in pose hot.
Al momento l'attrice non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Le regole della setta che prese in ostaggio Michelle Hunziker



Di Luisa De Montis

Ieri, Michelle Hunziker ha confessato di esser stata "per cinque anni prigioniera di una setta".
Cinque anni di inferno, in cui la showgirl ha subito ogni angheria, tanto che gli adepti - racconta Michelle - "mi allontanarono dai miei affetti. Per loro ero una gallina dalle uova d'oro".

Le regole della setta che aveva adescato la Hunziker


  1. Igiene maniacale. Gli adepti erano obbligati a mantenersi puri, con una cura maniacale dell'igiene e dell'alimentazione (come nota Il Corriere, per anni la Hunziker non ha potuto mangiare carne). Ma non solo: non si poteva fare sesso e bisognava stare "alla larga da chi aveva dentro di sé Finzione, che è l’energia negativa, bassa e sporca".
  2. Nella setta, tutto ruotava attorno alla "cena del venerdì", che venivano seguite da riunioni in cui le energie di defunti o spiriti elevati venivano canalizzate nei presenti: "Le canalizzazioni ci permettevano di sentirci protetti: forze superiori si scomodavano per indicarci la strada da seguire".
  3. Allontanamento delle persone care. Michelle, per molto tempo, ha dovuto dire addio sua madre, come racconta al Corriere: "Quando ha letto il libro le lacrime le appannavano gli occhiali. Mi ha confidato di aver mandato un suo socio, ateo, a fare terapia da Clelia per ottenere informazioni su di me. Anche lui, dopo una sola seduta, era stato reclutato".
  4. La dipendenza dalla setta. Ogni azione di Michelle veniva ricondotta alla setta. Perfino il suo successo: "Non avevo vere capacità: ero la pedina di un disegno superiore per diffondere il bene. Io che non avevo mai avuto un ruolo, adesso ero una “guerriera della luce” che portava il messaggio di Dio. Ma dovevo espiare i peccati commessi".
  5. L'espiazione. I giorni all'interno della setta, per Michelle, non sono facili, anche perché la showgirl viene costretta a espiare colpe che non aveva. Come un Natale, costretta a passarlo da sola per rimuginare sui propri peccati: "Chiamavo festosa Aurora fingendo di avere gente a cena, per poi passare da sola il resto della sera in silenzio, davanti all’albero. Era come quando mio padre diceva vengo a prenderti per il weekend e poi non arrivava mai: speravo che almeno quella volta mia madre e Eros venissero a portarmi via. Ma come diceva Clelia, non mi voleva nessuno".
  6. Le minacce. Quando Michelle decide di lasciare la setta, ecco che arrivano le minacce: "Umiliazioni, paura e sensazione di aver superato il limite. Ti avevamo dato occasione di purificare la tua anima: se ci lasci ti ammalerai e morirai".
  7. Gli altri vip della setta: all'interno della setta, racconta Michelle, c'era un po' di tutto: "Ero la gallina dalle uova d’oro, ma sono stata derubata soprattutto della dignità. Nella setta c’erano direttori di giornali, conduttrici tivù, autori, magistrati, poi allontanati: io ero sufficiente al progetto".

Sette segrete, il mondo torbido che la legge non riesce a perseguire

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Di Carmine Gazzanni
«Il maestro ordinò un lavoro di gruppo a sfondo sessuale. Eravamo bendati mentre i maestri ci mettevano di fronte un uomo o una donna che dovevamo toccare e da cui farci toccare anche nelle parti intime. Impossibile scappare, perché ci tenevano fermi». È soltanto una delle testimonianze dei tanti fuoriusciti da Arkeon, un gruppo controverso operante dapprima a Bari e provincia e poi in tutta Italia. Tutti vogliono l’anonimato perché, nonostante l’organizzazione non sia più operante dal 2008 (o perlomeno non col nome Arkeon), le minacce e le intimidazioni sono continuate nel corso degli anni. E forse è anche per questo che la sentenza della Corte di Cassazione arrivata in questi giorni, pur avendo chiuso un processo durato oltre cinque anni, lascia l’amaro in bocca: già, perché al termine della trafila giudiziaria si conta solo un condannato, il guru Vito Carlo Moccia: 2 anni e 5 mesi per associazione a delinquere. Tutti gli altri sei imputati, ritenuti «maestri», si sono salvati perché intanto il reato è caduto in prescrizione.
ABUSI ALL’INTERNO DELL’ORGANIZZAZIONE
Fa niente per i disagi e le sofferenze che tanti hanno dovuto subire e raccontate nel corso del processo stesso. Il gruppo, nato formalmente nel 1999 sotto la guida di Moccia, teneva seminari (che potevano arrivare a costare anche oltre 10mila euro) nel corso dei quali si cercava di attuare una rivalutazione e reinterpretazione delle vite di persone: «Quando sei dentro – ci spiega una fuoriuscita – credi a tutto, è un vero e proprio delirio di onnipotenza: diventi immune da tutto ciò che di negativo può capitare, non ti ammali o guarisci anche da malattie gravi. Puoi fare il trattamento con le mani al cibo per purificarlo o all’antibiotico per evitare che ti faccia male allo stomaco. Tramite alcune pratiche con la mente, credi di poter trovare parcheggio o di riuscire a ricaricare il telefonino».
Ma il «delirio» aveva un fine molto preciso: gran parte delle insoddisfazioni o dei malesseri sarebbero da imputare a violenze sessuali subite da piccoli ma rimosse. «Ritenevano – racconta ancora Angela (nome di fantasia) – che gli abusi fossero stati commessi da un membro della famiglia della madre, perché i maestri pensavano che da lì provenissero le perversioni». A raccontare cosa accadeva è stato Carlo Fornesi, ex adepto morto suicida dopo che si era convinto di una sua presunta omosessualità, nonostante avesse moglie e figli: negli incontri «l’emissione di saliva e muco viene incoraggiata e descritta come “vomitare lo sperma dell’abuso”. Ho conosciuto persone che hanno creduto realmente si trattasse di sperma, e lo sostenevano vigorosamente contro ogni evidenza e razionalità».
Né, stando al racconto dei fuoriusciti, si avevano atteggiamenti diversi in presenza di bambini: «Un giorno c’era una mamma con una bambina – racconta ancora Angela – e si diceva che la mamma era stata abusata dal nonno; il maestro dichiarò che solo se la mamma si fosse impegnata a fare il lavoro (frequentare il gruppo, ndr), la piccola non sarebbe stata abusata». Situazioni borderline, insomma, che spesso cadevano in vere e proprie violenze: un altro dei maestri, operante questi a Milano, in un altro processo è stato condannato in via definitiva per abusi sessuali.
MINACCE CONTINUE
Ma non c’erano solo violenze: «si organizzavano seminari di ogni tipo: sul denaro durante il quale si arrivava ad andare anche a chiedere l’elemosina vestiti da barbone, o sulla morte, durante il quale si costruiva la propria tomba e alcuni ci dormivano dentro». Insomma, una vera e propria «manipolazione mentale che annulla l’adepto allontanandolo da genitori, figli, parenti, compagni e amici», ci dice la dottoressa Lorita Tinelli, che per aver denunciato tra i primi quanto accadeva in Arkeon ancora deve far fronte a minacce e intimidazioni. Anche la sua vicenda ha dell’incredibile: dopo un’intervista rilasciata nel 2006 a a Maurizio Costanzo, la psicologa colleziona qualcosa come 180 denunce da parte di adepti di Arkeon, tutte archiviate, ed un atto di citazione in sede civile con richiesta di risarcimento di 4 milioni di euro e richiesta di chiusura del sito internet del Cesap (Centro Studi Abusi Psicologici, da lei fondato) da lei gestito, negata dal magistrato con dichiarazione di merito. «Contro di me – racconta ancora a Linkiesta - hanno creato blog a nome di membri di Arkeon con l’obiettivo di denigrare la mia attività, sostenendo che mi fossi inventata tutto e che avessi manipolato sia la stampa che i magistrati. Ho ricevuto anche minacce di morte con lettere in cui qualcuno si diceva pronto a difendere il Maestro, impugnando la katana, una spada».
E poi uno degli elementi più inquietanti: un libro, rintracciabile su Amazon, dal titolo «Il Curioso Caso Lorita Tinelli: Fenomenologia Di Una Psicologa Paragiornalista». L’autore, ovviamente, non esiste. Inventato. Tale Pierluigi Belisario: sarà un caso ma Pierluigi è il nome di un ex arkeoniano molto vicino al guru e che ha avuto un ruolo-chiave nel processo e, ci dice ancora la Tinelli, «Belisario è il nome di mio marito». Un nome non comune: che sia stato utilizzato per “ribattezzare” l’autore di questo libro, lascia pensare. Ma minacce e intimidazioni hanno toccato anche altri protagonisti della vicenda, dai testimoni-chiave del processo (alcuni dei quali sono stati querelati più di 100 volte, ma sempre assolti) fino all’allora presidente dell’Ordine degli Psicologi di Bari, Giuseppe Luigi Palma: «Per noi – ci racconta – la vicenda è iniziata a fine anni ’90 quando ci fu segnalato che Moccia (il guru di Arkeon, ndr) si presentava come psicologo, ma non era iscritto all’ordine.

ECCO PERCHE' DILAGANO SEMPRE DI PIU' SETTE RELIGIOSE,PSICOSETTE E I SEDICENTI SANTONI

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Di Salvatore Santoru

Negli ultimi anni in Occidente dilagano le sette religiose e le psicosette nonché altri 'culti' spesso basati su una forte manipolazione psicologica degli adepti.
Come spesso vien detto, tali sette e psicosette riescono facilmente a reclutare persone che si trovano in difficoltà psicologica o economica e in parte l'aumento del fenomeno può essere spiegato così, ma non totalmente visto che gli adepti delle sette non è che detto che siano sempre persone in 'estremo stato di bisogno'.

Difatti, un'altro aspetto fondamentale per capire l'aumento del fenomeno è di stampo culturale e sociologico ed ha a che fare con il 'relativismo dogmatico' moderno e le mode pseudospirituali.
Difatti, la società contemporanea occidentale si fonda sul dogma del relativismo radicale che sostiene l'indifferenza e una sorta di completo egualitarismo(livellante verso il basso) delle credenze e sulla nascita,diffusione e cessazione di svariate mode pseudospirituali o presunte tali.
Tutto ciò ovviamente non fa altro che accrescere il potere di persuasione di sette e sedicenti santoni che giocano sull'ingenuità e sull'analfabetismo spirituale delle persone.

Gli orrori della “setta casalinga” di Torino. Nella trappola del santone forse una ventina di vittime

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Di Federico Genta e Massimiliano Peggio

«Sei vittima di forti negatività. Sei in pericolo di vita, per colpa dell’ostilità dei tuoi familiari. Dentro di te c’è il demonio. Così dicono le carte. Esse non mentono». Angela di quelle persone si fidava. Le dicevano che doveva farsi curare, sottoponendosi «ai riti liberatori». A 17 anni, come si fa a non credere al fidanzatino di quattro anni più grande, che lei chiamava amore, e alla madre di lui, all’apparenza così affettuosa. Insieme le hanno fatto conoscere il «professore». Un uomo anziano: diceva di conoscere il modo di guarirla, perché «maestro dell’occulto», di pratiche esoteriche, di magia nera.  

Per oltre un anno e mezzo, Angela è diventata «una vestale», vittima di abusi di gruppo, in una soffitta di Torino - quartiere Crocetta, poco distante dalla stazione - «tempio» della setta casalinga, inventata da questo sedicente professore, compositore neomelodico con due soli dischi incisi negli Anni 70. Ora sono in cella in tre, su ordine di custodia cautelare, con l’accusa di violenza sessuale di gruppo su una minorenne: il «santone», il fidanzatino che aveva il ruolo di «apostolo» e il proprietario della mansarda, consapevole delle violenze e «catalizzatore» degli incontri. Indagata la madre del ragazzo, anche lei in fondo un po’ vittima.  


ECCO COME FUNZIONANO LE PSICOSETTE

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Da http://www.cesap.net/

Traduzione di alcune parti del materiale tratto dal sito WWW.HOWCULTSWORK.COM
Le psicosette, esteriormente meravigliose, sono invece internamente molto manipolative.
I capi delle psicosette vogliono più d'ogni altra cosa attirarvi con l'inganno.
Cercano la vostra obbedienza, il vostro tempo e i vostri soldi.
Le psicosette usano sofisticate tecniche di reclutamento e di controllo mentale che sono state affinate nel corso del tempo. Attenti a pensare di essere immuni dal coinvolgimento nelle psicosette: queste hanno nel mondo milioni di adepti che una volta pensavano di essere immuni e ANCORA NON SANNO DI ESSERE IN UNA PSICOSETTA!

Per individuare le psicosette devi sapere come funzionano e devi capire le tecniche che usano. Insegnarvi queste cose è lo scopo di quest'articolo.

Esso espone le tecniche nascoste che le psicosette useranno per tentare di ingannarvi e di controllarvi. I capi delle psicosette non vorranno che voi leggiate questo, ma leggetelo comunque. Una volta che abbiate capito COME FUNZIONANO LE PSICOSETTE, sarete più capaci di individuarle, DI EVITARE I RECLUTATORI, e di PROTEGGERE LE VOSTRE FAMIGLIE E I VOSTRI AMICI.

CHE COS'E' UNA PSICOSETTA?
La definizione moderna è: "qualunque gruppo che usi controllo mentale e tecniche di reclutamento ingannevoli". In altre parole, le psicosette con l'inganno reclutano le persone e le costringono a rimanere. Questa è la definizione che la maggior parte delle persone condividerebbe. ECCETTO LE PSICOSETTE STESSE, NATURALMENTE!
TIPI DI PSICOSETTE

COMMERCIALI.
Le sette che si basano sul guadagno commerciale sono definite "sette dell'avidità". Vi prometteranno che se aderite e seguite il loro apposito programma per il successo, diventerete ricchissimi. Spesso indicheranno il loro leader come esempio e spiegheranno che se farete ciò che lui/lei dice, anche voi avrete successo. Le psicosette commerciali usano il controllo mentale per farvi LAVORARE PER LORO GRATIS, e per FARVI PAGARE UN'INFINITA SERIE di cassette motivazionali, video, libri e seminari, tutti presuntamente mirati ad aiutarvi ad avere successo, ma in realtà diretti a rafforzare l'ambiente del controllo mentale e a continuare a farvi credere nel loro irrealistico sogno di successo. Ovviamente esse non dicono mai che il modo principale in cui i leader fanno soldi è attraverso la vendita di questo materiale motivazionale ai membri del loro gruppo!


AUTO-AIUTO E COUNSELLING
Le psicosette che si basano sull'auto-aiuto o sul counselling o sull'automiglioramento spesso prendono di mira uomini d'affari e aziende. Sostengono che seguendo i loro corsi e seminari voi e i vostri collaboratori avrete maggiore successo. Uomini d'affari chiusi in camere d'albergo sono sottoposti ad un indottrinamento quasi religioso mentre fanno strani giochi, partecipano ad attività di gruppo, e condividono i loro pensieri più intimi con il gruppo. Una volta completato un corso, vi viene detto che avete bisogno di seguirne uno più avanzato, che ovviamente costa più del precedente.
Queste psicosette qualche volta vi chiederanno di fare lavori volontari e di aiutare a RECLUTARE I VOSTRI AMICI, I FAMILIARI, I COLLEGHI. Questi gruppi si specializzano nel creare intense esperienze emotive che vengono poi usate per confermare il vostro coinvolgimento nella psicosetta. Gli elementi religiosi sono espressi in modo che non sembrino religiosi. Di solito emergono quando vi avvicinate alla fine di un seminario. Molte persone hanno subìto tracolli finanziari a causa del coinvolgimento in queste psicosette.

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IL CONTROLLO MENTALE

Per controllo mentale si intende una serie di tecniche psicologiche che i leader delle psicosette usano per controllare i loro adepti. Noi di Cultwatch non consideriamo il controllo mentale come un dispositivo magico che sottrae alle persone il loro libero arbitrio. In altre parole, non le trasforma in robot telecomandati. Piuttosto, noi consideriamo il controllo mentale come un'influenza ingannevole esercitata in maniera occulta dalla psicosetta sugli adepti. Così, invece di vederlo come una sorta di forza irresistibile tipo quella degli alieni, nei film, che si impadroniscono delle menti altrui, lo consideriamo piuttosto come un'arma. Il leader della psicosetta punta l'arma contro un adepto e dice: "Se ci lasci perderai tutti i tuoi amici e la tua famiglia", "Se non ti adegui andrai all'inferno", "Se non ci dai i soldi fallirai negli affari".

Abbiamo scisso il controllo mentale in una serie di tecniche usate dalle psicosette. L'insieme di tali tecniche costituisce il "controllo mentale".

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  L'INGANNO

Una psicosetta ha bisogno di reclutare e di agire usando l'inganno. Perché?
Perché se la gente sapesse in anticipo le sue vere pratiche e le sue credenze, non aderirebbe. Una psicosetta deve nascondervi la verità fino a quando non ritenga che siate pronti ad accettarla.

PUNTO CHIAVE: NESSUN GRUPPO LEGITTIMO HA BISOGNO DI MENTIRE O DI INGANNARVI
RIGUARDO A CIO' CHE PRATICA O CREDE.

Una psicosetta avrà una facciata pubblica astuta e smaliziata che nasconde la vera natura del gruppo.
Sentirete dire come AIUTINO I POVERI, o SOSTENGANO LA RICERCA, o LA PACE, o L'AMBIENTE.
Vi diranno quanto sarete felici nel loro gruppo (e tutti nella psicosetta sembreranno sempre molto felici ed entusiasti, soprattutto perché è stato detto loro di apparire così e avranno problemi se non lo faranno). Ma non vi diranno com'è realmente la vita nel gruppo, né ciò in cui credono veramente. Queste cose vi saranno introdotte lentamente, una per volta, così non noterete il cambiamento graduale, finché alla fine vi ritroverete a praticare e a credere cose che all'inizio vi avrebbero fatto scappare lontano un miglio.

L'ESCLUSIVISMO
Una normale organizzazione religiosa non avrebbe alcun problema se voi passaste ad un'altra organizzazione simile, purché nell'ambito della stessa religione. Perché è il sistema di credenze che conta, non l'affiliazione ad un'organizzazione. Per esempio, se tu fossi un Cristiano, potresti passare da una Chiesa all'altra e, tuttavia, continuare ad essere un Cristiano.
Comunque i leader delle psicosette vi diranno che potete "salvarvi" (o avere successo) solo nella loro organizzazione. Nessun'altra organizzazione possiede la verità, tutti gli altri sono fuori strada. Così non è solo il sistema di credenze che decide il vostro futuro, ma è il sistema di credenze UNITAMENTE ALLA vostra affiliazione a quel particolare gruppo.

PUNTO CHIAVE: QUALUNQUE GRUPPO DICA CHE DOVETE APPARTENERE ALLA SUA ORGANIZZAZIONE PER SALVARVI E' QUASI CERTAMENTE UNA SETTA.

I leader della psicosetta devono farvi credere che non c'è altro luogo dove poter andare ed essere salvati, e che se mai doveste lasciare l'"unica vera Chiesa", andreste all'inferno.
Questo è un meccanismo di controllo basato sulla paura, mirante a trattenervi nella setta. Conferisce, inoltre, ai leader della setta un tremendo potere su di voi. Se davvero credete che lasciare il gruppo equivalga a lasciare Dio (o significhi che state abbandonando la vostra unica opportunità di riuscire bene nella vita), allora obbedirete ai leader della setta anche quando sarete in disaccordo con loro, piuttosto che rischiare di essere cacciati via dal gruppo. L'esclusivismo è usato come MINACCIA, controlla il vostro comportamento attraverso la PAURA.
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PAURA E INTIMIDAZIONE
I leader del gruppo sono temuti. Essere in disaccordo con loro equivale ad essere in disaccordo con Dio. I leader sosterranno di avere l'autorità, discendente direttamente da Dio, di controllare quasi tutti gli aspetti della vostra vita. Se la setta non è un gruppo religioso, allora mettere in dubbio i leader o il programma sarà interpretato come segnale di ribellione e stupidità.

Il senso di colpa, l'attacco alla persona e le sedute intensive.

Il senso di colpa sarà usato per controllarvi. Forse la ragione per cui non fate soldi è che non siete in linea "con il programma". Forse la ragione per cui non riuscite a convertire i nuovi reclutati è che "il vostro cuore è gonfio d'orgoglio e di peccato". Non può mai essere che quel programma non stia funzionando, o che quelle nuove reclute abbiano valide ragioni per non affiliarsi. E' SEMPRE COLPA VOSTRA, AVETE SEMPRE TORTO, e quindi DOVETE IMPEGNARVI DI PIU'! Inoltre vi faranno sentire molto in colpa per aver eventualmente disobbedito alle regole, scritte e non, della setta.

L'attacco alla persona è usato per indurre in voi il senso di colpa. Esso è un tipo di falso ragionamento usato da chi - persone o gruppi - non ha veri argomenti. Il termine tecnico per l'attacco alla persona è : "Falsità usata contro l'individuo". Ecco come funziona: immaginate, se volete, una conversazione tra due uomini, Ford e Arthur...

"Uno più uno fa tre", dice Ford.
"No, non credo. Vedi, quando ho una cosa e poi ne ho anche un'altra, allora ho due cose, non tre", risponde Arthur.
"Comprendo le tue ragioni, ma devi capire che uno più uno, se calcolato in rapporto a questo dominio numerico complesso, che io ho appena inventato, e poi elevato al quadrato per la somma della nona tangente nella sequenza della serie di Fibonacci, dà come risultato tre!" afferma Ford con tono trionfante.

OK, Ford ha torto, ma non è questo il punto. Il punto è che Ford ha tentato di rispondere al ragionamento di Arthur con un altro ragionamento, il suo. Questo è il modo corretto con cui le persone e i gruppi discutono gli argomenti.
Ora vediamo che cosa sarebbe successo se Ford avesse usato l'attacco alla persona:
"Arthur, sono un matematico da più tempo di te. Come osi dissentire! Sei evidentemente una persona molto piena di sé e superba. Penso che tu sia in disaccordo con me per gelosia nei miei confronti e, ad essere sincero, Arthur, la tua ribellione ha davvero offeso me e anche molte altre persone", disse Ford tenendo il viso molto vicino a quello di Arthur, con fare intimidatorio.

Come vedete, Ford non ha risposto al ragionamento di Arthur, ne ha invece attaccato la persona. Se non siete consapevoli di come funzioni questo attacco, allora esso diventa uno strumento potente per esercitare controllo su di voi.
PUNTO CHIAVE: L'ATTACCO ALLA PERSONA E' INDIZIO INEQUIVOCABILE DI UNA SETTA.


Le sedute intensive si hanno quando 1, 2 o più membri della setta e i leader attaccano un'altra persona, talvolta per ore. Alcune sette non concludono queste sessioni finché la loro vittima non scoppi in un pianto incontrollabile.

PUNTO CHIAVE: I MEMBRI DELLE SETTE HANNO DI SOLITO MOLTA PAURA DI DISOBBEDIRE O DI MANIFESTARE IN QUALCHE MODO DISSENSO CON I LORO CAPI. LE ORGANIZZAZIONI SANE, INVECE, NON SI SENTONO MINACCIATE DA UN APERTO DIBATTITO.


LOVE BOMBING E CONTROLLO DELLE RELAZIONI

Le psicosette sanno che se riescono a controllare le vostre relazioni, possono controllare voi. Che ci piaccia o no, siamo tutti profondamente toccati da chi ci circonda.
Quando entrate per la prima volta in una psicosetta, sarete fatti oggetto di un "bombardamento affettivo", per cui vi saranno offerte amicizie immediate.
Sembrerà meraviglioso, come potrebbe mai essere sbagliato un gruppo così amabile! Ma presto imparerete che se mai esprimerete dissenso o lascerete il gruppo, perderete tutti i vostri nuovi "amici". Questa minaccia sottaciuta influenza le vostre azioni nella psicosetta. Cose che normalmente vi avrebbero fatto protestare passeranno sotto silenzio perché non volete essere messi al bando. Come in una RELAZIONE DISFUNZIONALE, L'AMORE VIENE "ACCESO" O "SPENTO" A COMANDO, PER ESERCITARE CONTROLLO SU DI VOI.

Le psicosette tentano anche di isolarvi dai vostri amici e dai familiari perché odiano il fatto che altri possano influenzarvi. Una setta che esercita controllo mentale cercherà di manovrare la vostra vita per massimizzare i vostri contatti con gli adepti e minimizzare
quelli con le persone esterne al gruppo, specialmente con quanti si oppongono al vostro coinvolgimento nella setta.

PUNTO CHIAVE: DIFFIDATE DEGLI "AMICI ISTANTANEI", RICORDATE CHE LE VERE AMICIZIE SI SVILUPPANO NEL CORSO DEL TEMPO.

PUNTO CHIAVE: DIFFIDATE DI UN GRUPPO CHE VI DICE CHI POTETE E CHI NON POTETE FREQUENTARE.


IL CONTROLLO DELLE INFORMAZIONI 
Chi controlla le informazioni controlla la persona.
Nelle psicosette con controllo mentale qualunque informazione esterna alla setta è considerata negativa, specialmente se si oppone alla setta stessa. Ai membri viene detto di non leggerla e di non credervi. Solo le informazioni fornite dalla psicosetta sono vere. Una setta bolla l'informazione contraria come "persecuzione" o "pornografia spirituale", un'altra setta la definisce come "letteratura apostata" e vi espellerà dal gruppo se vi troverà in suo possesso. Le sette addestrano i loro membri a distruggere all'istante ogni informazione critica nei loro confronti, e a non indugiare neanche un attimo sull'idea che l'informazione possa essere vera.

PUNTO CHIAVE: SE SIETE ISTRUITI DA UN GRUPPO A NON LEGGERE INFORMAZIONI AD ESSO CONTRARIE, ALLORA E' INDIZIO CHE SI TRATTA DI UNA SETTA.

Il buon senso ci dice che una persona che non tenga conto di tutte le informazioni può prendere una decisione non equilibrata. Filtrare le informazioni disponibili o tentare di screditarle non sulla base della loro veridicità, ma piuttosto sulla base di come si allineino alle posizioni di parte, è un metodo di controllo comunemente usato nel corso della Storia.

PUNTO CHIAVE: I GRUPPI LEGITTIMI NON HANNO NULLA DA TEMERE SE I LORO MEMBRI LEGGONO INFORMAZIONI CRITICHE SU DI LORO.


IL SISTEMA DI "SPIONAGGIO"

In una setta con controllo mentale, come nella Germania nazista o nella Russia comunista, dovete stare attenti a ciò che dite e fate: "I muri hanno orecchie". Tutti sono incoraggiati a stare in guardia dai confratelli che si "contrappongono" e a riferire ai capi ciò che vedono. Spesso informazioni date in assoluta confidenza vengono riportate automaticamente ai leader. Questi ultimi useranno poi le informazioni per convincere i loro membri di avere una connessione soprannaturale; l'adepto, che si fida, non sospetta il vero meccanismo che c'è dietro le rivelazioni soprannaturali che gli vengono date.

Le persone all'interno di una setta con controllo mentale nasconderanno anche i loro veri pensieri e sentimenti, e invece si metteranno una maschera che li faccia apparire adepti perfetti. Questa maschera è una difesa contro l'eventualità di essere "accusati" ai leader e di essere puniti per non essere all'altezza (gli adepti non si sentono mai all'altezza degli ideali della setta, e tuttavia spesso credono che gli altri membri intorno a loro lo siano, quando in realtà gli altri si sentono esattamente come loro).

Traduzione di Talon

IL MOVIMENTO ISLAMISTA TABLIGH EDDAWA: 'ABBIAMO GIÀ CONQUISTATO ROMA'



Di Giuseppe De Lorenzo
http://www.ilgiornale.it/

“Roma è già musulmana”. Quando inizia l’intervista con Saydawi Hamid, la guida di una comunità del movimento islamico radicale dei Tabligh Eddawa, gli altri componenti del gruppo stanno dormendo distesi in moschea.
Sanno che l’imam parlerà anche per loro. Fa un certo effetto sentir dire che l’Italia “è stata conquistata, perché abbiamo una grande moschea, perché possiamo predicare liberamente la nostra fede” (guarda il video). E il sorriso sul volto del nostro interlocutore tradisce il fatto che conosca l’effetto delle sue parole.
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“Per ogni aspetto della società - spiega Hamid - l'islam impone una precisa legge”. E loro la applicano. La sera, dopo il calare del sole, leggono il Riyad al-Salihin, il libro dove sono spiegate tutte le regole formali e di comportamento. Quando si dorme in moschea, per esempio, i piedi non devono mai essere rivolti verso la Mecca e il sacco a pelo va purificato con lunghi rituali. Per tagliarsi le unghie, bisogna partire dal dito più esterno e poi seppellirle “perché sono una parte del corpo donata da Allah”. È questa la Sunna: il dettagliato codice di comportamento che ogni fedele è chiamato a seguire. L’unica via dettata dal Profeta. E se la Sunna è una, allora anche l’islam non può che essere unico: “Tutti dovrebbero diventare Tabligh - dicono - perché tutti devono seguire la strada indicata da Maometto”.
Così, se dovessimo sintetizzare i principi dei Tabligh lo faremmo con una parola: sottomissione. Ad Allah, al Profeta e alla legge coranica. Non a caso, per spiegare la relazione tra uomo e Dio, Hamid usa una metafora quanto meno curiosa: “L’uomo riesce a stare in piedi solo grazie alla cacca che ha nello stomaco: cosa può essere quindi di fronte a Dio se si regge solo grazie alla sua cacca?”. E se questi sono i pressuposti, la spiritualità Tabligh non può che essere totalizzante, avvolgente e granitica. Una fede che Hamid non ha esitazione a definire “l’unica religione naturale dell’uomo”. Non il cristianesimo. Non altri credi.
E infatti, quando in moschea provo parlare di Gesù come “figlio di Dio” e non solo semplice profeta, scende un gelido silenzio. Il più anziano balbetta alcune preghiere a bassa voce, come ad esorcizzare la mia “bestemmia”. L’imam mi guarda dritto negli occhi e sussurra: “Come fai a credere a queste fantasie?”. “Quando tornerai all’islam - ringhia di fianco uno dei compagni - non lo penserai più”. Non c’è cattiveria nelle loro parole, eppure nessun cristiano si sarebbe permesso di considerare “fantasie” i dogmi islamici. O almeno non di fronte a un fedele.

L'incubo Forteto:una pagina nera della storia recente italiana fatta di abusi sessuali, violenze, punizioni corporali e minori schiavizzati

forteto
Di Domenico Rosa
Nel libro-inchiesta ‘Setta di Stato. Bambini affidati, abusi sessuali, amici potenti’ (AB Edizioni) gli autori, Francesco Pini e Duccio Tronci, ricostruiscono minuziosamente la vicenda Forteto servendosi di documenti processuali, archivi dei media toscani e soprattutto attraverso la testimonianza delle vittime. La comune nata a seguito della contestazione sessantottina ad opera del guru Rodolfo Fiesoli, assieme all’inseparabile Luigi Goffredi, si è svelata col tempo per quello che realmente era, un giardino degli orrori in cui si sono verificati abusi sessuali, violenze di ogni genere, minori schiavizzati, punizioni corporali.




Dietro tutto questo c’è l’ideologia del profeta Fiesoli: creare una nuova società con il compito di distruggere una volta per tutte la famiglia (padre, madre, figli ndr) sostituendola con la ‘famiglia funzionale’ dove l’uomo nuovo si libera dalla ‘materialità’, che vuol dire semplicemente eterosessualità.

...
Il rapporto col profeta, ricordano le vittime, va oltre la sessualità, si tratta di un vero e proprio atto di fede, di donazione e di rinuncia a tutto il resto del mondo. Pini e Tronci riportano la definizione degli autorevoli studiosi di psichiatria Paolo Curci e Cesare Secchi dell’Università di Modena e Reggio Emilia secondo cui la setta toscana è una “comunità ideologica o ad andamento totalizzante”.
Il carisma del capo riesce ad allontanare i giovani dalle famiglie di origine, che troppo spesso chiudono violentemente il rapporto con i familiari picchiando padri, madri e sorelle… sempre aizzati dal falso profeta. Con un fare demoniaco Foffo strumentalizza la Sacra Scrittura, fa affiggere nei locali della cooperativa una citazione di Gesù: “Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre” (Mt 10, 35). Un altro versetto del Vangelo spesso citato dal guru è tratto da Marco (3, 33-34): “’Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?’ Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: ‘Ecco mia madre e i miei fratelli’”. Il presidente dell’associazione delle vittime del Forteto, Sergio Pietracito, così definisce il suo ex maestro Rodolfo“Era un comunistaccio sfegatato, lui il cristianesimo e il socialismo li metteva insieme”Nel Mugello prende piede una sorta di piccola contro-società chiusa all’esterno, in “un modello di ‘cattocomunismo’ toscano – sintetizzano gli autori – che ha ispirato anche altre esperienze”.
Ma la missione di Fiesoli è quella di accogliere i più deboli, iniziano così gli affidi dei minori più problematici da parte del Tribunale dei minorenni di Firenze, dall’Istituto degli Innocenti, dai comuni, dai servizi sociali. Anche in questo caso i piccoli, già spesso con problemi gravi alle spalle, sono costretti ad accusare ingiustamente i genitori. Vengono create coppie fittizie per avere in affidamento i bambini, che diventano carne da macello per l’orco Fiesoli e i suoi sodali. Non bastano le denunce di genitori disperati e una condanna definitiva arrivata nel 1985 nei confronti del ‘profeta’ per atti di libidine violenti e continuati per aver masturbato due persone malate di mente e del suo braccio destro Goffredi per maltrattamenti e atti di libidine violenta, la ripugnante comune continuerà a ricevere dalle istituzioni giovani minorenni in affidamento. Qui – come spiegano alla perfezione i giornalisti Pini e Tronci – entra in gioco un sistema di amicizie potenti che vanno da giudici a politici da medici a personaggi di varia natura.
Antonio Di Pietro paracadutato dalla sinistra italiana nel collegio sicuro del Mugello diventa senatore nel 1997, un anno dopo parla della comunità Forteto in questi termini: “un amore reale che trova suggerimenti nel Vangelo e in un’attenta osservazione dell’altro”. Ma non è il solo, anzi, come ricordano Pini e Tronci, l’ex magistrato è in buona compagnia, al Forteto sono di casa i big della politica. Le testimonianze raccolte dalla commissione regionale d’inchiesta presieduta da Stefano Mugnai (all’epoca PdL oggi Forza Italia), parlano di visite da parte di Massimo D’Alema, Livia Turco, Roy Bindi (che ha smentito), Piero Fassino, degli ex parlamentari Eduardo Bruno (Comunisti Italiani), Vittoria Franco (Pd) e Francesca Chiavacci (attuale presidente nazionale dell’Arci), dell’ex ministro democristiano Tina Anselmi, dell’ex presidente della Toscana Claudio Martini (Pd), di Paolo Cocchi (Pd, già assessore regionale e sindaco di Barberino del Mugello), di Riccardo Nencini (socialista, oggi viceministro nell’attuale governo Renzi), di Michele Gesualdi (Pd, allievo di don Milani, già presidente della Provincia di Firenze). In più ci sono rapporti stretti con i giudici: Francesco Scarcella, Piero Tony, Gianfranco Casciano, Andrea Sodi.
Accreditata negli ambienti che contano non risulta difficile per la cooperativa dell’orrore accedere a finanziamenti pubblici. Solo dal 1997 al 2001 la Regione Toscana ha sborsato alla setta di Fiesoli un milione e duecento mila euro per le attività agricoleInsomma, l’importante per i governati toscani è che il burro sia buono e l’Unicoop possa acquistare i prodotti del Forteto, i bambini invece possono finire tranquillamente tra le grinfie dei pedofili.
Come se non bastasse nel 2000 arriva una condanna dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo per il caso di due fratellini affidati al Forteto. L’Italia deve risarcire di duecento milioni di lire la madre dei fratelli Anversa alla quale sono state impedite le visite con una serie di falsificazioni da parte di medici e assistenti sociali. Gli specialisti redigevano relazioni ingiustamente critiche nei confronti della madre naturale per ostacolare i suoi incontri con i ragazzi. In Europa si accorgono che nella comunità hanno un ruolo attivo due pregiudicati: Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi. Sono sempre loro infatti ad avere rapporti con le istituzioni per quanto riguarda gli affidamenti, quelle stesse istituzioni che dopo la sentenza fanno finta di niente.
Francesco Pini e Duccio Tronci ci guidano all’interno di una delle pagine più buie della storia recente avvenuta nella civilissima Toscana. A pochi chilometri dalla magnifica Firenze orrore, abusi, violenze e persecuzioni hanno avuto luogo con la contiguità di una precisa parte politica. Se qualcuno ancora oggi pensava esistesse una certa superiorità morale della sinistra italiana (in Toscana governa ininterrottamente dal dopoguerra ad oggi) la vicenda vergognosa del Forteto sfata definitivamente il mito berlingueriano.


http://www.losai.eu/lincubo-forteto-una-pagina-nera/

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