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Moscovici ora difende la Francia: "Parigi può sforare il 3 per cento"

Di Franco Grilli Due pesi due misure? Sostanzialmente è questo il messaggio che sta passando sul fronte della battaglia per le manovre ...

Di Franco Grilli
Due pesi due misure? Sostanzialmente è questo il messaggio che sta passando sul fronte della battaglia per le manovre di Francia e Italia contro Bruxelles.
Di fatto il nostro Paese da tempo è sotto osservazione e rischia una procedura di infrazione proprio per le misure inserite nella legge di Bilancio che faranno impennare il rapporto tra deficit/Pil oltre la soglia del 2 per cento.
Ma in questo quadro si inserisce un'altra variabile: la mossa della Francia che per tener testa ai gilet gialli ha decisio di sforare il tetto del 3 per cento e di toccare addirittura il 3,5 per cento nel rapporto deficit/Pil. Su questo punto arrivano le parole del Commissario agli Affari Economici Ue, Pierre Moscovici: "Il superamento della soglia del 3% del rapporto deficit/Pil nel 2019 per la Francia se ci riferiamo alle regole può essere concepibile in via limitata, temporanea e straordinaria", ha affermato in un'intervista a Le Parisien: "Ogni parola conta: l’eventuale superamento del 3% non dovrebbe estendersi per due anni consecutivi, nè superare il 3,5% in un anno". A questo punto Moscovici respinge la tesi che ci sia un trattamento di favore per Parigi: "Non c’è indulgenza, queste sono le nostre regole e nient’altro che le nostre regole". Il confronto con l’Italia, ha precisato, "è allettante ma sbagliato perchè le situazioni sono totalmente diverse".

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