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Massimiliano Rugo, da Meloni alla Sea Watch: "Non possiamo lasciare morire le persone"



Le storie di cambio di casacca non sono solo unilaterali: abituati come siamo a vedere persone 'di sinistra' cominciare a vestire i colori della destra più estrema, che possa succedere anche il contrario non ci pensiamo spesso. Eppure succede, anche se Massimiliano Rugo, ex Fratelli d'Italia non si può certo definire di sinistra. Anzi: tra i suoi obiettivi ci sarebbe quello di rifondare il Msi
Eppure Massimiliano Rugo, ex candidato sindaco a Bibbona (Livorno), la tessere di Fratelli d'Italia l'ha restituita. Non solo: ha contattato la Sea Watch e ha chiesto di potersi imbarcare nella stessa nave di Carola Rackete, la stessa contro cui la destra ha sbraitato negli ultimi mesi, per salvare i migranti. Perché, dice lui, "non si tratta di essere di destra o di sinistra, andare a soccorrere persone in pericolo che hanno alle spalle storie di dolore è semplicemente una scelta di buon senso. Si tratta di essere delle brave persone e di sfatare tutte quelle frasi di propaganda che vogliono convincerci che il pericolo sono gli immigrati. Trovo sbagliato fare campagna elettorale sulla loro pelle". 


FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.globalist.it/politics/2020/01/20/massimiliano-rugo-da-meloni-alla-sea-watch-non-possiamo-lasciare-morire-le-persone-2051862.html

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FOTO: http://www.destradipopolo.net

Immigrazione, 262 Ong scrivono alla Merkel: 'Siamo sconvolti dall'attuale politica europea'

Di Salvatore Santoru

Recentemente 262 Ong hanno scritto una lettera indirizzata alla cancelliera tedesca Angela Merkel. In tale lettera aperta, resa nota dallo Spiegel, si critica l'attuale politica europea relativa al controllo dei flussi migratori.

Andando maggiormente nello specifico e stando a quanto riportato su Agenzia Nova, nella lettera delle organizzazioni non umanitarie si sostiene che l'attuale politica europea minaccia la vita degli individui e mette a repentaglio anche 'la nostra dignità e umanità'.
Inoltre, le Ong hanno chiesto alla Merkel di impegnarsi per un'accoglienza più decente per i profughi.

Migranti, è nato il dl Salvini

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Di Claudio Cartaldo
Era atteso da giorni. Decine di post su Facebook lo avevano annunciato. Bene, il decreto Salvini sulla sicurezza dovrebbe essere presentato nei prossimi giorni al Consiglio dei ministri ma intanto gran parte del suo contenuto è già trapelato.

Stretta sul permesso umanitario

Partiamo dall'inizio. Il provvedimento, come si legge nella relazione illustrativa rivelata dall'Adnkronos, abroga di fatto "l'istituto del rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari", quella forma di protezione che è stata largamente abusata in questi anni per dare un documento ai richiedenti asilo (si tratta del 23% dei casi). Per eliminare questa stortura, che solo l'Italia può vantare in Europa, il dl introduce "una tipizzazione delle tipologie di tutela complementare". Lo schema del decreto (composto da 15 articoli) infatti "elimina la possibilità per le Commissioni territoriali e per il Questore di valutare, rispettivamente, la sussistenza dei 'gravi motivi di carattere umanitario' e dei 'seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano’".

Rimpatri

Un punto importante del dl riguarda anche i rimpatri. Per “coloro che non hanno titolo a soggiornare nel territorio nazionale” il decreto Salvini prevede "nuove disposizioni in materia di trattenimento" e mette in campo nuove risorse: 500mila euro per l'anno 2018 e 1,5 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020, fatti confluire al Fondo rimpatri istituito presso il Viminale.

Protezione internazionale

Giro di vite anche contro i migranti che si macchiano di reati in Italia. Il provvedimento vuole “ampliare il catalogo di reati che, in caso di condanna definitiva, comportano il diniego o la revoca della protezione internazionale”. Nello specifico, il decreto tiene conto delle "ipotesi delittuose di particolare gravità che destano allarme sociale" come "le fattispecie base dei reati di violenza sessuale e dei reati di produzione, traffico e detenzione ad uso non personale di stupefacenti, nonché di rapina ed estorsione".
Tradotto: i migranti titolari di un permesso di soggiorno che commetteranno stupri, rapine, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e altri reati si vedranno stracciare il documento. Fanno parte di questo elenco anche reati come lesioni personali gravi e gravissime, reato di mutilazione degli organi genitali femminili nonché i reati di furto e furto in abitazione aggravati dal porto di armi o narcotici.

Le richieste di asilo

Novità anche per quanto riguarda le richieste di asilo. La Lega considera troppo lunghi i tempi che le Commissioni territoriali impiegano per decidere se accogliere o meno l’istanza di un migrante. E così il richiedente finisce con lo stare per lunghi mesi nel sistema dell’accoglienza, diventando un costo per lo Stato. Per questo il dl Salvini prevede "la possibilità di istituire, presso alcune prefetture, articolazioni territoriali dell"Unità Dublino" già operante a Roma. Inoltre, verranno introdotte anche delle misure per contrastare il fenomeno delle "domande reiterate al solo scopo di impedire l'esecuzione imminente di un provvedimento di allontanamento o comunque reiterate più volte, pur dopo una decisione definitiva di inammissibilità o di rigetto nel merito".

Riduzione dei costi dell’accoglienza

Uno dei temi più importanti riguarda sicuramente la “razionalizzare le risorse impiegate per l'integrazione": come già annunciato, infatti, il dl riserva "esclusivamente ai titolari di protezione internazionale" (e ai minori) i “progetti di integrazione ed inclusione sociale attivati nell'ambito del Sistema di protezione".
E per non farsi mancare nulla, Salvini introduce anche norme più severe in tema di concessione della cittadinanza vista "l'accresciuta minaccia terroristica internazionale e dei preoccupanti fenomeni di contraffazione dei documenti dei Paesi d'origine prodotti dai richiedenti". Inoltre, non solo il ministro prende in considerazione lo ius soli, ma anzi introduce una limitazione al riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis. “Attualmente - si legge nella relazione – questo opera senza limiti di generazione” e così “negli ultimi anni ha determinato un incremento esponenziale di domande". Il dl dunque limita "la trasmissione della cittadinanza ai discendenti in linea retta di secondo grado che possono documentare lo status civitatis italiano del loro ascendente".

Revoca della cittadinanza

Ultima e fondamentale questione riguarda "l'istituto della revoca della cittadinanza italianaconcessa ai cittadini stranieri”: questa verrà tolta agli stranieri “che rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale, avendo riportato condanne per gravi reati commessi con finalità di terrorismo o eversione". In questo modo gli stranieri potranno essere espulsi, fatto altrimenti impossibile se in possesso di cittadinanza italiana. Anche se il soggetto fosse un terrorista dell’Isis.
Cala la scure di Salvini pure sul fronte di quello che il ministro ha spesso chiamato “business degli avvocati d’ufficio” che si occupano di immigrazione. "Si allinea – si legge nella relazione - la disciplina prevista per il processo civile a quella già in vigore per il processo penale escludendo che il difensore della parte ammessa al gratuito patrocinio abbia diritto all'anticipazione di spese ed onorari a carico dell'erario quando l'impugnazione è dichiarata improcedibile o inammissibile".

Immigrazione, l'imprenditore senegalese e 'migrante di ritorno' Karounga: 'Ecco la mia guida per gli immigrati che vogliono tornare nei loro paesi'

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Di Salvatore Santoru

Negli ultimi giorni alcune testate, tra cui La Stampa(1), hanno parlato del caso di Karounga Camara.
Camara è un uomo senegalese che ha vissuto sette anni in Italia e, dopo che è tornato nel suo paese nativo, è diventato imprenditore.

Come riporta l'articolo della Stampa, la storia di Karounga è stata recentemente narrata nel libro L’emigrazione degli africani. Osare il ritorno.
Tale libro è stato concepito anche e sopratutto come una 'guida' per i migranti che vorrebbero tornare dall'Europa ai loro paesi d'origine, proprio come fatto da Camara.

NOTA E PER APPROFONDIRE:

(1) http://www.lastampa.it/2018/05/09/cultura/il-coraggio-di-karounga-migrante-di-ritorno-tornato-in-africa-sono-diventato-imprenditore-t1zWCoyrXqyg0jadcGtz0H/pagina.html

BERLUSCONI: 'L'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA HA FATTO DIMINUIRE LA SICUREZZA'

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Di Salvatore Santoru

Durante un'intervento telefonico effettuato durante la conferenza stampa di Forza Italia a Bolzano, Silvio Berlusconi ha detto la sua sull'attuale immigrazione di massa.
Secondo il Cav, l'aumento dell'immigrazione clandestina ha portato a una drastica diminuzione della sicurezza sociale e, di conseguenza, a un'aumento dell'insicurezza e della sua percezione.

Inoltre, Berlusconi ha sostenuto che le politiche adottate dal centrosinistra sono responsabili per l'attuale situazione.

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ARTICOLO PER APPROFONDIRE, http://it.blastingnews.com/politica/2018/02/berlusconi-con-limmigrazione-clandestina-e-aumentata-linsicurezza-002343631.html.

SONDAGGIO IXÉ, ANCHE NELL'ELETTORATO PD CRESCE LA SFIDUCIA VERSO L'IMMIGRAZIONE

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Di Salvatore Santoru

Recentemente, come già riportato su questo sito(1), è stato diffuso un sondaggio sull'immigrazione condotto dalla società Ixè.
Tra le novità presenti in esso vi è il fatto che anche una parte degli elettori di centrosinistra si senta critica verso l'attuale immigrazione.

Difatti, come riportato dal presidente della Ixè Roberto Weber, nell'elettorato del Partito Democratico è ormai sempre più forte la diffidenza nei confronti dei flussi migratori e a volte degli stessi migranti.

Ciò, sempre secondo Weber, rappresenta un netto cambiamento rispetto agli anni passati.

NOTA:

(1)https://www.informazioneconsapevole.com/2018/02/sondaggio-ixe-maggioranza-dei-giovani.html

ARTICOLO PER APPROFONDIRE:http://it.blastingnews.com/cronaca/2018/02/sondaggio-ixe-la-maggioranza-dei-giovani-e-contro-lattuale-immigrazione-002343563.html.

SONDAGGIO IXÈ, maggioranza dei giovani under 35 critica verso l'immigrazione

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Di Salvatore Santoru

Stando a un nuovo sondaggio condotto dalla società Ixè, la maggior parte dei giovani è critica verso l'attuale immigrazione di massa.
Più specificatamente, il 40% dei giovani under 35 chiede più controlli dei flussi migratori e il 25% ritiene che bisogna bloccare la stessa immigrazione.

Invece, il 35% sostiene di essere favorevole all'attuale immigrazione.

PER APPROFONDIRE, 
http://it.blastingnews.com/cronaca/2018/02/sondaggio-ixe-la-maggioranza-dei-giovani-e-contro-lattuale-immigrazione-002343563.html.

GIAPPONE, da aprile 2017 si sta avendo un graduale cambiamento nella gestione dell'immigrazione

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Di Salvatore Santoru

Nel 2013 gli stranieri presenti in Giappone ammontavano all'1,6 percento della popolazione, mentre l'Italia era all'8,1(sempre stando a migranti regolari o di cui è tracciata la presenza, nb).
Ma, da aprile 2017 anche il paese asiatico ha deciso di modificare gradualmente la propria politica sull'immigrazione.

Come riporta 'Il Post'(1), si è ristrutturato il sistema che permette agli stranieri di ottenere un visto permanente per il paese nipponico e tale graduale cambiamento della politica giapponese sull'immigrazione è dovuto al costante invecchiamento della popolazione locale e alla ricerca di manodopera sempre più giovane.

NOTA:

(1) http://www.ilpost.it/2017/11/21/giappone-finalmente-si-sta-aprendo-agli-immigrati/

IMMIGRAZIONE, la necessità di un Piano Marshall per l'Algeria,il Nord Africa e l'Africa subshariana in via di sviluppo

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Di Salvatore Santoru

Da diverso tempo la Sardegna è interessata principalmente da costanti flussi di migranti provenienti dall'Algeria e in generale l'Italia da flussi migratori provenienti da Nordafrica e Africa subshariana.
Da tempo la situazione sta diventando ingestibile e bisogna trovare un nuovo approccio nel risolvere la situazione.

Un'idea già sostenuta diverso tempo fa e politicamente più o meno trasversale è quella di fare in modo che l'Occidente contribuisca a una sorta di "Piano Marshall" per migliorare le condizioni di Africa e Nord Africa e in tal modo diminuire le partenze verso l'Europa.

IMMIGRAZIONE, dossier IDOS: 'Nel 2065 vi potranno essere 14,1 milioni residenti stranieri e 7,6 cittadini italiani di origine straniera'

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Di Salvatore Santoru

 Secondo quanto risulta dal Dossier statistico 2017 sull'immigrazione del Centro Studi e ricerche IDOS(1) nel 2065 vi potranno essere in Italia 14,1 milioni di cittadini stranieri residenti e 7,6 cittadini di origine straniera.

Stando a un articolo del S.I.R.(2) che ne parla, non diminuirà la popolazione residente in Italia ma ci saranno dei notevoli cambiamenti al suo interno: dalla minore presenza di minori a quella di persone in età lavoratrice e alla maggior presenza di stranieri.

NOTA:

(1) https://agensir.it/quotidiano/2017/10/26/immigrazione-dossier-idos-nel-2065-potranno-essere-141-milioni-i-residenti-stranieri-e-76-milioni-i-cittadini-italiani-di-origine-straniera/

IMMIGRAZIONE, per fermare gli sbarchi dall'Algeria servirebbe un Piano Marshall per la nazione nordafricana

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Di Salvatore Santoru

Per fermare i sempre numerosi flussi migratori dall'Algeria all'Italia(passando per la Sardegna) sarebbe necessario un "Piano Marshall" per la nazione nordafricana.

Esso sarebbe indubbiamente l'unica soluzione possibile per questa vicenda e d'altronde anche l'ex presidente della Regione sarda Ugo Cappellacci l'ha sostenuto(1).

In tal modo si garantirebbero maggiori opportunità di sviluppo economico e sociale per la nazione e un futuro per i giovani che risentono della crisi economica del paese(2).

Inoltre, l'Unione Europea e l'Italia potrebbero così sostenere lo sviluppo di questa nazione con adeguati fondi per lo sviluppo, invece di continuare a far lievitare i costi di un'accoglienza che non si vede, costi che ricadono economicamente e socialmente sui cittadini europei.

Contribuendo ad aiutare l'Algeria e gli algerini nella loro terra si farebbero di sicuro maggiori favori a questo popolo e ai suoi giovani, piuttosto che promettergli un'Eldorado che almeno in Italia e Sardegna non esiste.

NOTE:

(1)http://www.castedduonline.it/algeria-business-migranti-sardegna/

(2)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/09/lalgeria-si-trova-ad-un-passo-da-un_29.html

Minniti sull'integrazione: "I nostri valori devono essere assimilati, anche da chi segue l'Islam"

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Di Salvatore Santoru

“Non vorrei ci fossero equivoci. Sono profondamente convinto che il grado di civiltà di un Paese si misuri soprattutto attraverso due indicatori: il rapporto uomo-donna e quello tra politica e religione, o se preferisce tra Stato e Chiesa. Ebbene, su questi due punti la nostra linea è e sarà una sola: i nostri valori vanno a tutti i costi assimilati”. 

Lo ha dichiarato Marco Minniti in un'intervista, come riportato da "Aska News"(1).
Il ministro dell'Interno ha anche aggiunto che:

"Chi ritiene che la donna debba essere succube dell’uomo e la legge dello Stato succube della legge di Dio (la sharia) si pone automaticamente fuori dalla nostra civiltà giuridica. Esistono valori non negoziabili, e su questi abbiamo il dovere di non arretrare".

NOTA:

(1)http://www.askanews.it/politica/2017/09/22/minniti-gli-islamici-si-adeguino-ai-nostri-valori-top10_20170922_085809/

BCE: "L'immigrazione dall'Est Europa ha dato un contributo positivo alla ripresa"

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Di Salvatore Santoru

In una recente riunione della BCE(Banca Centrale Europea) si è parlato della ripresa economica nei paesi dell'Unione Europea(1).

Nel suo ultimo bollettino(2), la BCE ha parlato anche di immigrazione dell'Est Europa, sostenendo che essa "ha dato un ampio contributo positivo alla popolazione in età lavorativa, riflettendo soprattutto l'afflusso di lavoratori dai nuovi Stati membri dell'Unione europea".

NOTE:

(1)http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2017/09/21/bce-su-qe-decisione-in-autunno_1b3356df-a7d7-4a18-929d-f06d5d8c3816.html

(2)http://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2017/09/21/la-bce-dagli-immigrati-contributo-positivo-alla-ripresa/213832/

In poche ore salvati 1800 profughi. Ricominciano gli sbarchi in Sicilia

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Di Fabio Albanese

Le prime avvisaglie c’erano già state nei primi giorni di settembre. Poi, venerdì, il Mediterraneo centrale si è nuovamente affollato di gommoni e barchini come non accadeva da tempo: 15 interventi di salvataggio in poche ore, cui si devono aggiungere alcuni del giorno precedente e altri di ieri: circa 1800 persone salvate nel fine settimana, con l’aiuto delle navi militari e di quelle delle poche Ong rimaste davanti al mare della Libia e il coordinamento della Guardia costiera italiana. A questi, si devono aggiungere i migranti degli «sbarchi fantasma» sulle coste dell’Agrigentino e pure a Lampedusa, poco meno di duecento solo negli ultimi giorni. 

I primi 371 sono sbarcati ieri a Trapani dalla «Aquarius», la nave di Sos Méditerranée su cui opera anche il team sanitario di Medici senza Frontiere, la Ong che ha invece interrotto l’attività della propria nave dopo aver deciso di non firmare il codice di comportamento del Viminale. Altri 589, a bordo della «Vos Hestia» di Save the Children, sbarcheranno stamattina a Catania: «Sono stati recuperati tra 30 e 50 miglia dalla Libia - spiega la portavoce di StC, Giovanna Di Benedetto -. Questa è la zona dove noi e le altre Ong stiamo operando adesso in sicurezza, dopo che è stata istituita laSar libica che riteniamo pericolosa». La nave militare irlandese «Yeats» ha preso a bordo altri 552 migranti e tre cadaveri, e arriverà oggi ad Augusta. Altri 120 migranti sono su una nave della Marina che dovrebbe attraccare a Messina o a Pozzallo. Drammatici, ancora una volta, i racconti di chi è arrivato in Sicilia, come i 371 di ieri a Trapani che la «Aquarius» ha soccorso con tre differenti interventi: 142 nel primo salvataggio, 120 nel secondo e altri 109 trasferiti da un’altra nave e da una motovedetta libica. Arrivano da Marocco, Nigeria, Camerun, Gambia, Senegal, Sierra Leone, Guinea, Mali e dalla Siria. Tra loro, dieci bambini sotto i 5 anni, 54 minori non accompagnati e cinque donne incinta. I volontari di Medici senza Frontiere hanno riferito un terribile elenco di violenze e soprusi subiti dai migranti in Libia. Una donna nigeriana ha raccontato di avere tentato il viaggio per raggiungere il marito che è in Italia dal 2014 ma di cui non ha notizie da un anno; in Nigeria ha lasciato i suoi due figli. Per due mesi è rimasta a Tripoli in un campo profughi dove è stata violentata due volte e picchiata ripetutamente: «In Libia ti addormenti con un fucile puntato e ti svegli con un fucile puntato, pure quando mangi ti possono sparare - ha raccontato -. Se vai a prendere l’acqua, gli uomini cercano di catturare le ragazze per farle prostituire. Ti vendono e ti chiudono in una connection house ma noi siamo scappate».  

IMMIGRAZIONE, MINNITI: 'Ho avuto paura per la tenuta democratica dell'Italia'

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Di Salvatore Santoru

"Ho temuto per la tenuta democratica di fronte alle barricate per l’arrivo di migliaia di stranieri e ai sindaci che mi dicevano no... Ho capito che andava governato subito il flusso migratorio e l’abbiamo fatto"(1). 
Lo ha affermato l'attuale ministro dell’Interno Marco Minniti martedì 29 agosto.
Le dichiarazioni di Minniti sono state rilasciate nel corso di un'intervista a Pesaro nell’ambito della Festa tematica dell’Unità dedicata agli Enti locali.

NOTA:

(1)https://www.agi.it/politica/minniti_migranti_intervista_paura_democrazia-2101512/news/2017-08-30/

ONG, DOPO MSF ANCHE SEA-EYE SOSPENDE I SOCCORSI IN MARE

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Di Salvatore Santoru

Recentemente Medici Senza Frontiere ha annunciato di aver sospeso le attività di soccorso in mare dei migranti(1).
La decisione di Msf è stata seguita anche da un'altra ONG,la Sea-Eye.

NOTE:

(1)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/08/immigrazione-medici-senza-frontiere.html

(2)http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-la-Ong-Sea-Eye-come-Msf-sospendiamo-le-nostre-missioni-cecf3f40-a7ce-4aad-881d-ffc4e9b269a2.html

IMMIGRAZIONE, MEDICI SENZA FRONTIERE SOSPENDE LE ATTIVITA' DI SOCCORSO

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Di Salvatore Santoru

Medici Senza Frontiere ha deciso di sospendere le attività di soccorso dei migranti in mare.
A confermare la notizia sono stati gli stessi vertici dell'ONG, come riportato in un articolo della Stampa(1).

«Stiamo sospendendo le nostre attività di salvataggio in mare a causa del comportamento minaccioso della guardia costiera libica, che riteniamo molto grave. Non possiamo mettere in pericolo i nostri colleghi», ha dichiarato il presidente di MSF, Loris De Filippi.

NOTA:

(1)http://www.lastampa.it/2017/08/12/esteri/migranti-medici-senza-frontiere-sospende-i-salvataggi-la-libia-spara-troppo-pericoloso-hKp87c4zbzGEXefAc8Z69N/pagina.html

"Con 20 miliardi dall'Europa fermo il flusso di migranti dalla Libia". Parla al Corriere il generale Haftar

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Dateci 20 miliardi e fermiamo il flusso dei migranti. Questo in estrema sintesi è il messaggio che il generale Khalifa Haftar affida all'Europa (e all'Italia) in un'intervista al Corriere della Sera, in cui fa capire che non intende davvero bombardare le navi militari italiane in Libia. Si conferma però l'uomo forte di Cirenaica, poco disposto a mediazioni con il premier di Tripoli Fayez Al Sarraj e con la comunità internazionale.
"In primo luogo voglio ribadire che libici e italiani sono amici. Abbiamo superato il retaggio dell'aggressione fascista. E, proprio perché i nostri rapporti sono eccellenti, tengo a combattere chiunque provi a rovinarli. In Italia veniamo in vacanza, i nostri feriti sono curati, abbiamo antiche relazioni economiche. Ma devo anche dire che noi libici teniamo alla nostra indipendenza e sovranità. Nessuno può entrare con mezzi militari nelle nostre acque territoriali senza autorizzazione. Sarebbe un'invasione e abbiamo il diritto-dovere di difenderci, anche se chi ci attacca è molto più forte di noi. Vale per l'Italia, come per qualsiasi altro Paese".
L'accordo fra Roma e Tripoli non basta.
"Non c'è stata alcuna intesa con noi. Io non vi ho dato alcuna luce verde. Non solo, nessuno ci ha mai detto nulla. È stato un fatto compiuto, imposto senza consultarci".
Per Sarraj ci sono solo parole di sfida.
"Sarraj ha violato in modo grave quegli accordi (di Parigi), dove si dice esplicitamente che mosse di questo genere vanno coordinate tra noi. Ma la violazione è anche italiana. A Roma sono corresponsabili, sanno benissimo che Sarraj non ha alcuna autorità per permettere alle vostre navi di venire nelle nostre acque territoriali. Non ha chiesto il parere a me e neppure al suo Consiglio presidenziale. La sua è una scelta individuale, illegittima e illegale .Nessuno mi ha detto nulla dall'Italia. Per me è stata una sorpresa totale. Dopo che ho protestato è venuto personalmente il numero due dei vostri servizi a scusarsi, promettendo che avrebbe investigato per capire dove a Roma avevano sbagliato».
Per il flusso costante dei migranti verso l'Italia, Haftar ha una sua ricetta.
"Il problema migranti non si risolve sulle nostre coste. Se non partono più via mare ce li dobbiamo tenere noi e la cosa non è possibile. Anche gli accordi del vostro ministro degli Interni Minniti con le tribù, le milizie e le municipalità del nostro deserto sono solo palliativi, soluzioni fragili. Dobbiamo invece lavorare assieme per bloccare i flussi sui 4.000 chilometri del confine desertico libico nel sud. I miei soldati sono pronti. Io controllo oltre tre quarti del Paese. Possiedo la mano d'opera, ma mi mancano i mezzi. Macron mi ha chiesto cosa ci serve: gli sto mandando una lista. Corsi di addestramento per le guardie di frontiera, munizioni, armi, ma soprattutto autoblindo, jeep per la sabbia, droni, sensori, visori notturni, elicotteri, materiali per costruire campi armati di 150 uomini ciascuno altamente mobile e posizionati ogni minimo 100 chilometri. Stimo il costo in circa 20 miliardi di dollari distribuiti su 20 o 25 anni per i Paesi europei uniti in uno sforzo collettivo".
Per Haftar non è una somma enorme, è "nulla se paragonata a quella che l'Europa stanzia per Erdogan".

Le accuse contro l’ong Jugend Rettet

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La ong Jugend Rettet, che operava al largo della Libia per salvare i migranti, è accusata dalla procura di Trapani di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La nave Iuventa della ong, una delle imbarcazioni più piccole tra quelle che operano nel Mediterraneo centrale, al momento è sotto sequestro a Lampedusa. La procura di Trapani ha iniziato le sue indagini in seguito alle denunce di altre ong, in particolare Save the children. Jugend Rettet è una delle sei ong che non hanno firmato il codice di condotta richiesto dal governo italiano (un’altra ong tedesca, Sea-eye, ha firmato oggi).
Secondo i magistrati la Iuventa ha raccolto dei migranti da imbarcazioni che non sembravano sul punto di affondare e in condizioni che, scrivono i magistrati, fanno pensare più a una consegna da parte degli scafisti piuttosto che a un salvataggio. Nel provvedimento di sequestro citato oggi da tutti i giornali è scritto: «Seppure questa imbarcazione in qualche caso intervenga per salvare vite umane, in più casi invece non agisce in presenza di un imminente pericolo di vita. I migranti vengono scortati dai trafficanti libici e consegnati non lontano dalle coste all’equipaggio della Iuventa. Non si tratta dunque di migranti salvati, ma consegnati». Questo punto è controverso e molto discusso da mesi.
I critici delle ong le accusano di raccogliere i migranti prima che siano davvero in pericolo e in zone molto ravvicinate alle coste libiche. Le ong rispondono che qualsiasi gommone si trovi in mare con centinaia di persone a bordo è per definizione in pericolo, anche prima che cominci effettivamente a imbarcare acqua, e che effettuare il salvataggio prima che inizi il disastro e il panico permette di salvare le vite di tante persone. In questo caso, però, il comportamento dell’equipaggio della Iuventa sembra sia stato sospetto al punto da spingere le altre ong, come Save the children, a denunciarlo alle autorità italiane.

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