Mi ha fatto un certo effetto sentire che i signorotti il governo vuole schierare l'esercito a difesa di Equitalia. Mi ha ricordato le mille storie agghiaccianti di soldataglie, gabellieri e popolino vessato che hanno costellato la storia. Una roba tra i Promessi Sposi e Brancaleone
Sono sicura che avete la stessa impressione. Così, ho chiesto alla mia storica di fiducia, Maria Ferdinanda Piva, di raccontarci un po' come funzionava la faccenda gabelle nel Medioevo. Ecco cosa ci racconta l'esperta, con qualche sorpresa.
Il Medioevo? Magari! di Maria Ferdinanda Piva
Altro che ritorno al Medio Evo. Nel Medio Evo si stava molto, molto meglio. Il ministro Cancellieri vuol mandare l'esercito a difendere Equitalia, e nella fantasia collettiva si materializza l'immagine del signorotto feudale che invia le alabarde a dar man forte ai gabellieri presi di mira dal furore popolare. Del resto ho sentito più di una persona paventare un "ritorno al Medio Evo" di fronte all'acutizzasi della crisi.
Balle. Cioè: nel Medio Evo morivano come le mosche, altro che gli ottant'anni suonati attuali di vita media; la riscossione delle gabelle era effettivamente una prassi odiosa, i signorotti avevano l'alabarda facile (e non solo quella). Ma...
Ma, anche se gli storici si accapigliano sulla ricostruzione della vita quotidiana nel Medio Evo e sul relativo tasso di felicità, una cosa è abbastanza assodata. Le gabelle colpivano soprattutto i viaggi compiuti dalle merci: dunque (sale e poco altro a parte) colpivano essenzialmente i generi di lusso.
Adesso invece il fisco infierisce soprattutto sui generi di largo consumo (rincaro dell'Iva sugli alimentari prossimo venturo) e, nel nome della globalizzazione, nessuno si sogna di tassare i viaggi delle merci. Invece sarebbe una gran bella cosa: potente incentivo ad un'economia "a chilometri zero" e non dipendente dal petrolio, potente disincentivo a idiozie ecologiche e economiche come le fragole e il melone sulla tavola di Natale.
E sempre a proposito di gabelle e affini, ora abbiamo la sensazione di esistere per lo Stato solo in qualità di polli da spennare attraverso Equitalia e le tasse. Il Medio Evo, se non altro, fu l'era delle agevolazioni fiscali. Davvero: ci fu un lungo periodo in cui le città e i signori feudali si contendevano i nuovi residenti a suon di esenzioni dalle tasse.
Ecco, davvero si stava meglio quando il signorotto mandava le alabarde a difendere i gabellieri.
Fonte:Crisis