Breaking News

3/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta ONU. Mostra tutti i post

MIGRANTI, ONU: 'In Italia e Austria escalation razzismo, invieremo ispettori'

Risultati immagini per ONU MIGRANTI

Di Salvatore Santoru
Stando all'ONU, in Italia vi sarebbe un sempre più forte 'clima razzista'.
Più specificatamente, riporta TPI.IT(1), le Nazioni Unite hanno intenzione di inviare dei loro emissari in Italia e in Austria per valutare la situazione relativa ai casi di violenze di stampo razzista nei confronti di migranti e i rom.
L'annuncio è stato reso noto da Michelle Bachelet, neo Alto commissario Onu per i diritti umani, durante il Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani a Ginevra.

NOTA:

Rohingya, Onu: la leader birmana: “Aung San Suu Kyi avrebbe dovuto dimettersi”

Risultati immagini per Aung San Suu Kyi
Aung San Suu Kyi “avrebbe dovuto dimettersi”. A dirlo è Zeid Ràad Al Hussein il referente Onu per i diritti umani. In un’intervista alla Bbc,l’Alto commissario uscente parla a pochi giorni dal report dell’Onu secondo il quale i leader militari birmani devono essere incriminati per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra contro la minoranza musulmana dei Rohingya.
Il premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi doveva lasciare i suoi incarichi perché  “era in grado di fare qualcosa” e non l’ha fatto. La leader birmana, infatti, pur non ricoprendo la carica di capo dello stato, è consigliere di Stato, ministro degli esteri e dell’ufficio del Presidente, nonché segretario della Lega Nazionale per la Democrazia, partito che ha vinto le elezioni del 2015. Secondo l’Alto commissario Onu per i diritti umani i tentativi della leader birmana di giustificare le azioni dell’esercito – la Birmania è governata da un regime militare –  sono “profondamente deplorevoli”. Suu Kyi “era in grado di fare qualcosa”, o almeno “avrebbe potuto restare in silenzio – ha sottolineato  Zeid Ràad Al Hussein – o, meglio ancora, avrebbe potuto rassegnare le dimissioni”. E ancora: “Non c’era alcun bisogno che lei fosse il portavoce dell’esercito birmano. Non era costretta a dire che si trattava di un iceberg di disinformazione. Che erano menzogne”.

Il commissario, insomma, rende ancora più chiaro quanto già detto dalla Missione Onu per l’accertamento dei fatti sulla Birmania: Aung San Suu Kyi, “non ha utilizzato la sua posizione de facto di capo del governo, né la sua autorità morale, per contrastare o impedire il dipanarsi degli eventi nello Stato di Rakhine” contro i Rohingya. Nel 2017 la politica in un’intervista esclusiva alla Bbc aveva negato che in Birmania fosse in corso una pulizia etnica di musulmani Rohingya da parte dell’esercito a maggioranza buddista del Myanmar.

CASO BABY LOUP, l'ONU condanna la Francia: 'Discrimina le donne musulmane'

Risultati immagini per fatima afif baby loup

Di Salvatore Santoru

L'ONU ha condannato la Francia per discriminazione nei confronti delle donne musulmane.
Lo riporta un articolo dell’Obs(1), dove viene descritto che la Francia è stata condannata per l'affare Baby-Loup.

Come sostenuto su Konbini News(2), la vicenda si riferisce al licenziamento nel 2008 di Fatima Afif dall'asilo nido.
La donna, riporta un articolo su Marie Claire(3), era stata licenziata in quanto aveva indossato il velo durante il lavoro(3).

NOTE:

(1) https://www.nouvelobs.com/societe/20180824.OBS1279/baby-loup-la-france-condamnee-a-l-onu-pour-discrimination-envers-les-femmes-musulmanes.html

(2) https://news.konbini.com/news/baby-loup-lonu-condamne-la-france-pour-discrimination-envers-les-femmes-musulmanes

(3) https://www.marieclaire.fr/,creche-baby-loup-salariee-licenciee-pourvoir-en-cour-de-cassation-fatima-afif,705414.asp

IMMIGRAZIONE, ECCO COSA DICONO I DOCUMENTI DELL'ONU PER L'ITALIA (E L'EUROPA): 'Entro il 2050 i migranti potranno essere il terzo della popolazione'

Risultati immagini per With Open Gates - The forced collective suicide of Europe

Di Salvatore Santoru

Notoriamente l'Italia e l'Europa stanno attraversando un'importante crisi migratoria che sta avendo ripercussioni in vari ambiti, politico e geopolitico in primis.

Come ben si sa, sino ad ora l'Italia è stata la nazione maggiormente interessata dai flussi migratori e ciò ha contribuito a fare in modo che la questione migratoria sia il tema maggiormente affrontato nei media nazionali.

Sulla stessa crisi migratoria, c'è da segnalare che recentemente il quotidiano francese Le Monde ha riportato che in Libia si stima che vi siano dai 700mila all'1 milione di migranti e/o profughi e che molti di essi vorrebbero partire per l'Europa(1).
Ma c'è da dire che tali cifre sembrano ancora 'alquanto piccole' per le statistiche dell'ONU, secondo cui entro il 2050 l'Europa sarà interessata da un massiccio afflusso di migranti di origine africana.

Tutto ciò è riportato in un rapporto ONU del 2000(2) chiamato 'Replacement Migration: is it a solution to declining and ageing populations?'(3) e ribadito in un rapporto del 2017 in cui si sostiene che l'Italia perderà circa 4,5 milioni di abitanti e il flusso migratorio sarà 'utilizzato' per incrementare la crescita demografica(4).
Inoltre, secondo questi due rapporti l'Italia e i paesi dell'Europa subiranno un drastico calo demografico mentre l'Africa(specialmente la Nigeria) subirà un'imponente crescita(5).

NOTE:





Gaza, Erdogan: 'Non permetteremo che Gerusalemme sia usurpata da Israele, l'ONU è ormai finita'

Risultati immagini per ERDOGAN

Di Salvatore Santoru

Dura presa di posizione del presidente turco Erdogan contro Israele.
Stando a quanto riportato da Tgcom24(1), il politico turco ha criticato la recente repressione israeliana a Gaza e ha sostenuto che la Turchia non permetterà che Gerusalemme 'venga usurpata da Israele'.

Inoltre, Erdogan ha affermato che le Nazioni Unite ormai 'sono crollate' e che il mondo rischia di affogare nel caos.

NOTA:

(1) http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/strage-gaza-erdogan-l-onu-e-finita-il-mondo-rischia-il-caos-_3140434-201802a.shtml

SIRIA, LA DENUNCIA DELLA COOPERANTE DANIELLE SPENCER: 'Abusi verso le donne da parte di alcuni dipendenti ONG e ONU'

Risultati immagini per Siria, operatori ONG e ONU abusavano di donne

Di Salvatore Santoru

Un nuovo scandalo sta interessando il mondo delle organizzazioni non governative e, più in generale, dell'umanitarismo.
Più precisamente si tratta di uno scandalo di abusi che interessa la Siria e, ancora più specificatamente, alcune ONG e agenzie legate all'ONU.

La denuncia degli abusi è stata fatta dalla cooperante Danielle Spencer e documentata dalla Bbc.

PER APPROFONDIRE:
https://it.blastingnews.com/cronaca/2018/03/siria-operatori-ong-e-onu-abusavano-di-donne-in-cambio-degli-aiuti-002402355.html .

Violenze contro i cristiani in Congo, l’Onu chiede un’inchiesta

Risultati immagini per congo people

Di Alessandra Benignetti

“La Chiesa è l’unica voce autorevole del Paese e per questo ci troviamo in prima linea”. A parlare è padre Apollinaire Cibaka Cikongo, docente presso il seminario maggiore del Cristo Re a Malole, nel Congo infiammato dalle proteste contro il presidente Joseph Kabila.

Lo scorso 31 gennaio i militari di Kinshasa hanno soffocato nel sangue le manifestazioni organizzate dai fedeli cattolici che si erano dati appuntamento davanti alle parrocchie della capitale per chiedere il rispetto dell’Accordo di San Silvestro. Il patto, siglato nel 2016 tra governo e opposizione grazie alla mediazione della Chiesa locale, prevedeva la convocazione di nuove elezioni nel Paese entro la fine del 2017. Nel dicembre 2016, infatti, l’attuale presidente congolese, in carica dal 2001, aveva rifiutato di rassegnare le dimissioni alla scadenza del suo secondo ed ultimo mandato. Lo scorso ottobre però era arrivato l’annuncio della Commissione elettorale: “Kabila resterà al potere fino a dicembre del 2018”.
Marce pacifiche contro il governo si sono quindi moltiplicate nella capitale e in altre città del Congo, come Kananga. Ma il giorno di San Silvestro, all’arrivo nella cattedrale di Gombe, a nord di Kinshasa, del leader di opposizione Felix Tshisekedi, le forze di sicurezza hanno fatto irruzione in chiesa lanciando gas lacrimogeni e sparando contro i fedeli. In tutto 120 persone sono state arrestate negli scontri avvenuti in tutto il Paese. Tra loro anche dodici chierichetti che stavano partecipando ad una delle  manifestazioni. Il bilancio è stato di almeno otto morti e decine di feriti. Tra loro anche molti sacerdoti, come padre Nkongolo, frate domenicano con il volto ancora tumefatto dalle percosse. “I parrocchiani assistevano alla Santa Messa, quando i soldati hanno aperto il fuoco”, racconta padre Apollinaire Cibaka Cikongo, ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, fondazione pontificia che sostiene i cristiani perseguitati nel mondo.
La situazione nel Paese, messo in ginocchio da un’epidemia di colera e dal maltempo che nei giorni scorsi ha devastato Kinshasa, resta tesa. Martedì dieci membri del movimento di opposizione Lotta per il Cambiamento (Lucha) sono stati condannati a tre anni di carcere con l’accusa di “disobbedienza all’autorità pubblica” per aver partecipato alle manifestazioni anti-governative. “I media sono tutti schierati con il governo e l’opposizione è debole e frammentata in oltre 600 diversi partiti politici”, spiega padre Cikongo. Per questo, secondo il sacerdote, non sarà facile ottenere le dimissioni di Kabila. Il presidente, inoltre, “gode dell’appoggio di Paesi occidentali e superpotenze quali India e Cina, che lo proteggono in cambio del controllo delle risorse minerali congolesi”. “Fin quando questi attori non faranno nulla, non ci sarà modo di uscire dall’attuale crisi”, afferma convinto il religioso. “Tutti sanno esattamente quanto sta accadendo, ma dal momento che le nostre sofferenze significano il guadagno di altri, il mondo intero preferisce rifugiarsi in un silenzio complice”, accusa invocando un intervento della comunità internazionale.

ONU, l'assemblea generale vota contro Gerusalemme capitale d'Israele: voti paesi UE decisivi

Risultati immagini per ONU GERUSALEMME

Di Salvatore Santoru

L'ONU ha votato contro la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme capitale israeliana.
All'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ben 128 paesi hanno votato contro mentre 9 si sono espressi a favore e 35 si sono astenuti(1).

I principali paesi dell'Unione Europea, tra cui l'Italia, hanno votato contro.

NOTA E PER APPROFONDIRE:

(1) http://www.lastampa.it/2017/12/21/esteri/gerusalemme-lonu-vota-contro-lo-strappo-di-trump-mFnr6aHGgGQW99eIKMY2DO/pagina.html

Gerusalemme capitale, all’Onu è rottura tra Usa e Paesi europei

Immagine correlata
La Francia ha proposto una dichiarazione pubblica che comincia con le parole “we disagree”, noi non siamo d’accordo. Sarà firmata dall’Italia, dalla Svezia, dal Regno Unito, cioè dai Paesi dell’Unione europea oggi presenti nell’organo di governo delle Nazioni Unite. Gli ambasciatori dei quattro Paesi la leggeranno in mattinata ai giornalisti.
I quattro governi ufficializzano la distanza dalla decisione annunciata mercoledì 6 dicembre da Donald Trump. Il presidente americano ha riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele e ha avviato il trasferimento dell’ambasciata da Tel Aviv alla Città Santa.
La mossa di Trump, dunque, ha avuto come effetto quello di vedersi allontanare i principali partner europei, dopo le reazioni furibonde dei Paesi musulmani alleati, Turchia in testa. Ma a Bruxelles, l’Unione europea fatica a compattarsi. L’alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza, Federica Mogherini, sta promovendo un’iniziativa simile a quella francese all’Onu. Ma nella riunione del Cops, Comitato politico e di sicurezza, il rappresentante dell’Ungheria ha bloccato il testo.

MOLESTIE, 31 accuse di sfruttamento e abusi nelle agenzie dell'ONU

Risultati immagini per onu estados unidos

Di Salvatore Santoru

Nuovo scandalo legato alle molestie, questa volta all'ONU.
Come riportato dal Sole24Ore, la notizia è stata comunicata dal segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e riguarda diverse accuse verso caschi blu e membri delle agenzie o dei fondi della stessa ONU.

NOTA E PER APPROFONDIRE:

(1) http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-11-03/onu-31-accuse-sfruttamento-abusi-sessuali-staff-184216.shtml?uuid=AE6okx2C

Clima, allarme dell’Onu: la concentrazione di anidride carbonica batte nuovi record nel 2016



La concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera è aumentata nel 2016 a livelli record: lo ha reso noto l’Organizzazione Meteorologica mondiale, nel suo aggiornamento annuale sull’impatto dei gas ad effetto serra. 

La notizia, che lascia prevedere - mette in guardia l’agenzia Onu- «un innalzamento pericoloso della temperatura», precede di appena qualche giorno l’inizio della Conferenza Onu sul cambiamento climatico, che si terrà dal 6 al 17 novembre nella città tedesca di Bonn. 

Nel 2016, la concentrazione atmosferica di CO2, il principale gas ad effetto serra di lunga durata, ha raggiunto le 403,3 parti per milione, sopra le 400 raggiunte nel 2015. Le cause, si legge nel bollettino, sono dovute a «una combinazione di attività umane e a una forte presenza di El Nino».  

Malawi, allarme vampiri: Onu richiama staff

Risultati immagini per vampiri
Ronde notturne di vigilanti armati di paletti e cinque persone uccise perché sorprese a bere sangue umano. Sembra un racconto fantasy ma è realtà, stando almeno a quanto riferito da testimoni e polizia. E’ allarme vampiri in Malawi, dove il presidente, Peter Mutharika, si è visto costretto a imporre il coprifuoco nei villaggi del Sud del Paese. Persino l’Onu ha ordinato il richiamo di alcuni suoi funzionari dislocati nelle aree meridionali.
Nelle campagne del Malawi, uno degli stati più poveri al mondo, ancora oggi sopravvivono antiche superstizioni e leggende di stregoneria. Secondo quanto riferito dalla polizia, l’allarme riguarda i distretti di Mulanje e Phalombe: gli abitanti dei villaggi si sono spaventati al punto da organizzare spedizioni notturne a caccia di vampiri. In una delle ronde, i giustizieri della notte avrebbero sorpreso cinque persone intente a bere sangue umano e le hanno uccise.
Non è la prima volta che accade: già nel 2002, riporta il Guardian, si erano verificati episodi simili. Un giornalista radiofonico fu arrestato per aver intervistato una presunta vittima di morso da vampiro. Ci volle la sentenza di un giudice per annullare l’arresto, ma le superstizioni sono ancora dure a morire. C’è chi accusa il Governo di collusione con il fenomeno per poter raccogliere sangue da distribuire alle agenzie di aiuti internazionali.
Anche Amnesty International ha più volte denunciato una simile vicenda, la strage di albini: in alcuni casi vengono uccisi e fatti a pezzi e le parti del loro corpo vengono poi usate per rituali magici.
Florence Rolle, coordinatrice locale delle Nazioni Unite, ha riferito che parte dello staff Onu è stato delocalizzato mentre la restante parte rimane nelle zone in questione, a seconda dell’esatta ubicazione lavorativa. Non è stato specificato quante persone sono state richiamate. Sempre l’Undss ha riferito, senza fare nomi, che anche altre Ong avrebbero richiamato il loro personale.

Spose bambine, omosessualità e poligamia: il Marocco contro l'Onu

Risultati immagini per marruecos mujeres

Il Marocco, tra gli Stati più laici e più impegnati nella lotta al terrorismo fondamentalista nel mondo musulmano, non accetterà le raccomandazioni dell'Onu sui diritti civili, perché "in contrasto con i principi fondanti della Nazione". Nel rapporto periodico sul grado di tutela delle libertà civili, il Consiglio dei diritti dell'Onu ha indicato al Marocco una serie di riforme da attuare. Delle 244 raccomandazioni ricevute da Rabat, solo 191 sono state accettate, mentre rimangono fuori dall'orizzonte politico modifiche importanti come l'eliminazione del reato di omosessualità. Tra le 44 sollecitazioni rifiutate, oltre la metà sono rigettate in modo assoluto, in quanto considerate pratiche consuetudinarie e perciò lecite. Il governo non apre al riconoscimento giuridico dei figli nati fuori dal matrimonio, e alla conseguente possibilità di utilizzare il test del Dna per attribuire la paternità. Inoltre, non verrà rimossa dai documenti di identità l'indicazione di figli illegittimi. Nessun limite di età poi per i matrimoni, per non intaccare la pratica delle spose bambine. Rimane lecita la poligamia, mentre le donne continueranno a essere escluse dalla successione ereditaria. La violenza coniugale seguiterà a non essere reato. 
Nell'ultimo esame periodico dell'Onu, nel 2012, sulle 148 raccomandazioni, il Marocco ne aveva rigettate solo 8. Questa volta il Paese nordafricano sembra fare un passo indietro nel processo di modernizzazione, e neanche la Costituzione, approvata nel 2011, può costituire una solida base su cui costruire un percorso di laicità per il Paese. Infatti, nonostante l'espresso riferimento all'uguaglianza tra tutti i cittadini contenuta nella Carta, rimane la limitazione del "quadro speciale", un'insieme di norme che stabiliscono nella religione musulmana il fondamento della Nazione. 

Trump debutta all’Onu: “Paghiamo troppo, ora basta burocrazia”


Risultati immagini per Organizzazione delle Nazioni Unite

Di Paolo Mastrolilli

Sostenere che sia sbocciato un amore sarebbe esagerato, ma la disponibilità con cui Trump ha trattato l’Onu nel giorno del suo esordio al Palazzo di Vetro ha sorpreso. Le differenze restano, ma il ministro degli Esteri italiano Alfano ha sintetizzato così il giudizio diffuso: «Se uno confronta le dichiarazioni iniziali della sua amministrazione con quelle di oggi, è chiaro che è avvenuta un’evoluzione. Questa è stata una buona giornata, l’Assemblea Generale è cominciata bene». 

Trump è arrivato al Palazzo di Vetro alle 9,45 del mattino, per partecipare a una riunione organizzata dagli Usa sulla riforma dell’Onu. Lo scopo dichiarato era sostenere il piano del nuovo segretario generale Guterres, e già questo era un segnale importante. In vista dell’appuntamento Washington aveva fatto circolare una dichiarazione in dieci punti, che 120 Paesi avevano sottoscritto: «Primo, noi affermiamo la fiducia nelle iniziative di riforma del segretario generale, e lo incoraggiamo a guidarle». I punti chiave erano il quinto, che chiedeva più trasparenza; il sesto, che sollecitava la «riduzione delle duplicazioni dei mandati e la ridondanza degli organismi»; l’ottavo, che suggeriva di rivedere le procedure di bilancio; il nono, che impone di «fare cambi concreti al sistema Onu per allinearlo meglio al suo lavoro di risposta umanitaria, sviluppo, e sostegno delle iniziative di pace»; il decimo, che riaffermava la «primaria responsabilità degli stati» per il loro destino.  

Presentando questa agenda con un discorso di 4 minuti, Trump non ha lesinato le critiche: «In passato l’Onu non è stata all’altezza delle sue potenzialità, a causa della burocrazia e gli errori di gestione». Poi ha aggiunto: «Dobbiamo assicurare che nessun Paese sostenga un fardello sproporzionato, militare e finanziario», riferendosi ai contributi Usa. Quindi ha lasciato l’aula con una battuta che riprendeva il suo slogan elettorale: «Dobbiamo fare le Nazioni Unite grandi. Non di nuovo. Il potenziale è enorme, penso che ce la faremo». 

Segretario Onu: Myanmar fermi azioni militari contro Rohingya

20170913_190236_47B45BC7
Il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres ha lanciato un appello alle autorità di Myanmar affinché sospendano le operazioni contro i Rohingya, nello stato Rakhine, ammettendo che la minoranza islamica birmana sta subendo una pulizia etnica.
“Io mi appello alle autorità di Myanmar affinché sospendano le attività militare e la violenza e ristabiliscano lo stato di diritto”, ha detto in una conferenza stampa.
Dopo aver descritto le notizie degli attacchi delle forze di sicurezza contro i civili come “completamente inaccettabili”, a Guterres è stato chiesto se concondi col fatto che i Rohingya siano oggetto di una pulizia etnica. “Quando un terzo della popolazione Rohingya – ha detto – è stata costretta a scappare dal paese, potete trovare una formula migliore per definirla?”.
La leader di fatto del Paese Aun San Suu Kyi ha annunciato che non parteciperà all’assemblea generale dell’Onu la prossima settimana e che terrà un discorso sulla questione Rohingya in patria.
(Fonte Afp)

L'Onu annuncia: "Torneremo in Libia con 250 Caschi blu"



Di Ivan Francese

L'Onu intende ritornare in Libia e vuole farlo con la propria forza armata: i Caschi Blu.
Ad annunciarlo è Ghassan Salamé, ex ministro libanese inviato speciale delle Nazioni Unite a Tunisi per la missione in Libia.
In una lunga intervista a La Stampa, l'inviato speciale delle Nazioni Unite annuncia l'invio di circa 250 uomini a Tripoli per garantire maggiore sicurezza nella capitale libica. "Le Nazioni Unite vogliono aumentare la propria presenza nel Paese - spiega - ma vogliono farlo garantendo la sicurezza. Dal 2014 non era stato possibile condurvi le nostre attività". I caschi blu presidieranno i luoghi sensibili e tenteranno di rendere le operazioni delle Nazioni Unite il più sicure possibile.
Salamé ha espresso inoltre l'auspicio dei una prossima convocazione di elezioni presidenziali in tutta la Libia, oltre a invocare l'approvazione di una nuova costituzione. Due traguardi fondamentali ma impossibili da raggiungere se le consultazioni "non dovessero portare a una vera rotazione ma a un incremento delle cariche istituzionali". Imprescindibile, poi, l'accettazione del risultato elettorale da parte di tutti gli attori della scena politica.
Ineludibile, poi, il tema dei diritti umani dei migranti intercettati dalla guardia costiera libica e spesso costretti in centri di detenzione dove anche le condizioni di vita minime non vengono rispettate. Dopo aver ricordato l'impegno di Unhcr e Oim in questo campo, Salamé ha lodato anche il lavoro della Ue, a cui però chiede - e non si tratta di un passaggio secondario - di "esprimersi con una voce sola" sugli affari libici.
La pacificazione della nostra ex colonia, insomma, è un risultato difficile da perseguire, anche se non impossibile. Da inizio ottobre a proteggere la strada per la pace scenderanno in campo anche i Caschi blu.

ANCHE LA SVEZIA HA VOTATO A FAVORE DELLA NOMINA DELL'ARABIA SAUDITA AL CONSIGLIO DEI DIRITTI DELLE DONNE DELL'ONU

Risultati immagini per SWEDEN SAUDI ARABIA

Di Salvatore Santoru

Ha fatto discutere la recente nomina dell'Arabia Saudita nella Commissione sullo status delle donne(1).
Tra le nazioni europee che hanno votato per la stessa Arabia si contraddistinti anche diversi paesi europei, tra cui la Francia,l'Inghilterra e anche la stessa Italia.

Inoltre, anche la Svezia ha votato a favore dell'Arabia(2) e la cosa dovrebbe,almeno apparentemente,"sorprendere" visto che la Svezia è considerata l'esempio 'supremo' da seguire quando si parla di condizione della donna nel mondo,eppure le sue autorità hanno votato per la stessa Arabia all'ONU e hanno un rapporto diplomatico assai eccellente con quelle dell'Iran,tutti paesi che non sono considerati precisamente dei "paradisi femminili".

NOTE:

(1)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/04/allonu-larabia-saudita-e-stata-eletta.html

(2)http://www.articolotre.com/2017/04/larabia-saudita-nella-commissione-onu-per-i-diritti-delle-donne-la-volpe-a-guardia-del-pollaio/

L'ARABIA SAUDITA E' STATA ELETTA NELLA COMMISSIONE PER I DIRITTI DELLE DONNE DELL'ONU



Risultati immagini per SAUDI WOMEN MEN

Di Salvatore Santoru

L’Arabia Saudita è stata eletta alla commissione per i diritti delle donne dell'ONU(1) ed ora è uno dei paesi che vigilerà nella promozione dei diritti delle donne a livello globale.
Vi sono stati almeno cinque paesi facenti parte dell'UE che hanno votato per l'Arabia e la nomina del paese del Golfo è stata criticata da organizzazioni e attivisti, come "Un Watch".

NOTE:

(1)http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/saudi-arabia-un-womens-right-commission-un-watch-middle-east-muslim-driving-clothes-a7698536.html

(2)http://secure.unwatch.org/cms.asp?id=10513736&campaign_id=65378

LA CASA BIANCA VALUTA IL RITIRO DEGLI USA DAL CONSIGLIO ONU DEI DIRITTI UMANI: ''TROPPO LEGATO ALL'ARABIA SAUDITA E ALLA CINA E CONTRO ISRAELE'

Risultati immagini per TRUMP VS UNITED NATION

Di Salvatore Santoru

La Casa Bianca starebbe valutando il ritiro degli USA dal Consiglio dei diritti umani dell'ONU(1).
La causa sarebbe l'eccessiva tolleranza dello stesso Consiglio nei confronti della Cina e dell'Arabia Saudita,paese che ha un ruolo di importanza fondamentale nello stesso Consiglio nonostante non sia certamente un paese avente livelli standard di diritti umani(2).
Inoltre, un'altra causa sarebbe la posizione molto critica del Consiglio dei diritti umani esercitata nei confronti di Israele.

NOTE:

(1)http://www.ilgiornale.it/news/mondo/trump-valuta-ritiro-consiglio-onu-dei-diritti-umani-1368904.html

(2)https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2015/09/incredibile-ma-verolarabia-saudita-sara.html

Israele ‘regolarizza’ 4mila insediamenti in Cisgiordania. Onu: “Violato diritto internazionale, superata linea rossa”

Risultati immagini per israele e palestina guerra

Da http://www.ilfattoquotidiano.it/

Le intenzioni del premier Benjamin Netanyahu erano chiare, nonostante il presidente Usa Donald Trump si fosse già schierato contro la costruzione di nuovi insediamenti nei territori occupati. E la Knesset, il Parlamento di Gerusalemme, ha approvato la contestata legge che ‘regolarizza’ circa 4mila insediamenti israeliani costruiti su terreni privati palestinesi in Cisgiordania. Una decisione contro la quale si sono scagliati Ankara e la presidenza dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), che ha definito il provvedimento “inaccettabile”. Nabil Abu Rudeina, portavoce di Abu Mazen, ha detto che la misura “è contraria alla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 2334” e ha fatto appello alla comunità internazionale affinché intervenga prima che le cose raggiungano un livello “difficile da controllare”.
Onu: “Violato diritto internazionale, superata linea rossa”
La legge israeliana sulla regolarizzazione degli insediamenti e delle case costruiti su terreni privati palestinesi ha superato “una grossa linea rossa” verso “l’annessione dei Territori Occupati” ha detto l’inviato dell’Onu per il processo di pace in Medio Oriente Nicolay Mladenov. Per Mladenov la legge stabilisce un “precedente molto pericoloso. È la prima volta che la Knesset legifera su terre occupate palestinesi e in particolare in tema di proprietà”.  “Questo disegno di legge è in violazione del diritto internazionale e avrà conseguenze legali di vasta portata per Israele” ha ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric spiegando che il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres “insiste sulla necessità di evitare qualsiasi azione che possa far deragliare la soluzione dei due stati, e ricorda che le questioni fondamentali dovrebbero essere risolte tra le parti attraverso negoziati diretti”.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO:http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/07/israele-il-parlamento-regolarizza-4mila-insediamenti-nei-territori-occupati-in-cisgiordania/3373106/

NEWS, SITI CONSIGLIATI & BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *