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Lodi, madre di una ragazza sospesa aggredisce la vicepreside: arriva la denuncia


Di Salvatore Santoru

A Lodi una vicepreside è stata picchiata recentemente da una donna. Più specificatamente, la professoressa è stata attaccata dalla madre di una 17enne che era stata sospesa dalla stessa scuola per 15 giorni. 
Andando nei dettagli, riporta Repubblica, la donna è stata aggredita con il lancio di sede ed oggetti ed è stata mandata al pronto soccorso. 

Dopo l'aggressione, la donna è scappata ma è stata in seguito rintracciata e denunciata.

ROMA, una 30enne litiga ferocemente con un ragazzo e accoltella la madre che era intervenuta per difenderlo


Di Salvatore Santoru

Una 30enne è stata arrestata per tentato omicidio a Roma. Andando nei particolari la giovane, riporta il Corriere, ha inizialmente innescato una lite con un ragazzo nell'Aurelio. In seguito il ragazzo, uscito di casa per portare a spasso il cane, ha girato le spalle e si è diretto verso casa inseguito dalla donna.

Proprio nel momento in cui il ragazzo stava per rientrare, la ragazza gli ha urlato contro e la stessa madre del ragazzo è uscita di casa per capire cosa stava succedendo.  A quel punto, la giovane ha tirato fuori un coltello e ha aggredito all'addome la madre del giovane ed è fuggita dopo che è stata disarmata da quest'ultimo.

La madre del ragazzo è stata subito trasportata in ospedale con codice rosso e la donna è stata fermata e portata nel carcere di Rebibbia.

CARATE BRIANZA, mediatore culturale minacciato e picchiato da 4 richiedenti asilo. Non avevano ricevuto il pocket money di dicembre


Di Salvatore Santoru

Un mediatore culturale pakistano è stato minacciato e picchiato da quattro richiedenti asilo in un centro della cooperativa 'Il Girasole' situato a Carate Brianza, un comune situato nella provincia di Monza e Brianza. 
Andando maggiormente nei dettagli, tre degli aggressori sono di origine nigeriana e uno è di origine gambiana.

Come riporta il Giornale, gli aggressori avevano intenzione di ottenere il pocket money di dicembre, che stando alla loro testimonianza mai ricevuto. 

CREMONA, ragazzina di origine marocchina picchiata dal padre perché veste 'all'occidentale'

Risultati immagini per di donne che piangono

Di Salvatore Santoru

A Cremona una sedicenne di origine marocchina è stata picchiata fortemente dal padre, un operaio di 58 anni. 
Stando a quanto riporta il sito web 'Consumatrici'(1), la ragazzina è stata uccisa in quanto frequentava amicizie esterne alla cerchia dell'uomo e si vestiva all'occidentale.

Più specificatamente, la ragazza è stata lanciata contro un muro e ha riportato un'ecchimosi sul volto e sulla fronte.

NOTA:

(1) https://www.consumatrici.it/17/09/2018/genitori-e-figli/000137454/cremona-veste-troppo-alloccidentale-lancia-la-figlia-sedicenne-contro-il-muro

SASSARI, rissa tra migranti di origine africana: erano 2 uomini e 2 donne, video choc in rete


Risultati immagini per Rissa in piazza tra stranieri a Sassari,

Di Salvatore Santoru

Recentemente a Sassari c'è stata una rissa alquanto pesante tra migranti di origine africana.
Più specificatamente, si è trattato di una rissa che coinvolgeva due uomini e due donne.

Tale rissa è avvenuta nei pressi della stazione dei treni e su Internet è stato diffuso un video sull'episodio choc.

VIDEO QUA: https://www.facebook.com/pietroserra.it/videos/314759582661111

NOTA E PER APPROFONDIRE:

(1) http://www.castedduonline.it/rissa-in-piazza-tra-stranieri-a-sassari-calci-e-pugni-vicino-alla-stazione/

SASSARI, 22enne originario della Nuova Guinea aggredito da baby gang: erano in 5 contro 1

Risultati immagini per police car

Di Salvatore Santoru

A Sassari un 22enne originario della Nuova Guinea è stato picchiato da un 'branco' di cinque ragazzi.
Il giovane è uno studente con lo status di rifugiato e la violenza è avvenuta nei pressi dell'incrocio fra corso Cossiga e viale Berlinguer(1).

I membri del 'branco' hanno anche insultato il giovane in modo razzista quando il ragazzo ha chiesto il motivo dei loro atteggiamenti violenti.
Da diverso tempo a Sassari vi è un problema legato alle baby gang e ad altri gruppi di violenti, i quali si distinguono nell'attaccare in 'branco' chi vedono come maggiormente e/o momentaneamente 'indifeso'(in questo caso il fatto di trovarsi in 5 contro 1) a causa di vari motivi e/o per vari fattori di diversa tipologia.

NOTA:

(1) http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/09/11/migrante-pestato-a-sangue-a-sassari_74d811a1-e2e1-4fca-ad4f-b34e4ee1fb0e.html

Perché l’aggressione a Daisy Osakue potrebbe non essere un episodio di razzismo

Nella notte tra il 29 e il 30 luglio Daisy Osakue, la 22enne della nazionale italiana di atletica e di origini nigeriane, è stata aggredita  a Moncalieri, vicino a Torino.
Daisy, nata a Torino da genitori arrivati in Italia dalla Nigeria, è stata colpita al volto riportando una tumefazione dell’occhio.
L’atleta è stata affiancata da una macchina con a bordo due ragazzi: uno dei due le ha scagliato contro delle uova e gli aggressori sono poi fuggiti.
“A bordo c’erano due ragazzi, quello sul lato del passeggero aveva un braccio sollevato” ha raccontato Daisy.
“Pensavo si stesse tenendo, invece stava per lanciare le uova. Non hanno detto nulla, è stato un atto di codardia pura”.
Secondo la ragazza, intervistata da Sky Tg24, il movente dell’aggressione sarebbe razzista.
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Ma la vera motivazione alla base dell’aggressione contro l’atleta di origini nigeriane potrebbe essere un’altra.
Nel mese di luglio infatti si sono registrati a Moncalieri altri due episodi simili a quello che ha coinvolto Daisy.
La “banda dell’uovo”, nome con cui è stato ribattezzato il gruppo i cui membri non sono ancora stati identificati, hanno già colpito con delle uova in altre due occasioni.
Il primo episodio è avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 luglio in Strada Sanda 47, a Moncalieri.
Un pensionato ha segnalato alle forze dell’ordine che alcuni ragazzi avevano lanciato delle uova contro la sua abitazione.
Il 25 luglio invece, intorno alle 23.30, tre donne bianche sono state colpite da alcune uova lanciate contro di loro da un’auto in corsa all’uscita di un ristorante di via Genova, sempre a Moncalieri.
Il modus operandi sarebbe quindi lo stesso dell’attacco contro l’atleta Daisy Osakue.

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.tpi.it/2018/07/30/daisy-osakue-aggressione-razzista/

SASSARI, NESSUNA 'AGGRESSIONE RAZZISTA' IN VIA BOGINO MA UNA COLLUTTAZIONE. Telecamere dimostrerebbero tutta un'altra storia

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Di Salvatore Santoru

Recentemente a Sassari ha fatto molto discutere un brutto episodio avvenuto davanti a un bancomat 
di via Bogino. Inizialmente le principali testate hanno riferito di una presunta aggressione razzista che sarebbe avvenuta nei confronti di una ragazza nigeriana(1).

Tale fatto ha suscitato una giustificabile indignazione ed è stata anche indetta una manifestazione contro il razzismo nei pressi dello stesso bancomat.
A poche ore dell'accaduto, le testate hanno riportato la smentita della vicenda e il ragazzo accusato dell'aggressione è stato intervistato.

Le telecamere avrebbero confermato la stessa versione del ragazzo(a quanto pare convivente anche con una ragazza di colore e con alle spalle alcuni precedenti penali) e smentito definitivamente l'ipotesi razzista, che in questo caso si è dimostrata una sorta di 'fake news'.

A quanto pare, non ci sarebbero stati i presunti 'insulti razzisti' rivolti dal ragazzo alla ragazza ma vi è stata una sorta di 'rissa'(2).
Più specificatamente e stando a quanto riportano sempre le testate, pare che la ragazza avrebbe sorpassato la fila e il ragazzo si sarebbe innervosito per il troppo tempo che la giovane stava passando allo sportello automatico.

In seguito, il ragazzo le avrebbe strappato la tessera bancomat con parole ben poco gentili e sarebbe stato aggredito dalla giovane con pugni, morsi e graffi(3).
Lo stesso ragazzo ha mostrato i traumi ricevuti dalla colluttazione nell'intervista alla 'Nuova Sardegna' e, in seguito all'attacco della giovane, l'avrebbe spintonata.
A quanto risulta, la stessa giovane di origine nigeriana  avrebbe avuto la peggio e gli sono stati dati 5 giorni di cure in quanto ricoverata in stato di shock.

NOTE:

(1) https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/nigeriana_aggredita_bancomat_sassari-3834229.html

(2) http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/07/04/botte-nigeriana-si-sgonfia-razzismo_8217d67b-7858-458c-9f3b-9b82855a8ea9.html

(3) http://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2018/07/04/news/sassari-rissa-al-bancomat-nessuna-aggressione-a-sfondo-razzista-1.17029561

Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti e la troupe aggrediti da spacciatori africani a Bologna

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Aggressione ad una troupe di Striscia la Notizia. Inviati e operatori della trasmissione di Antonio Ricci sono stati malmenati e rapinati nel parco della Montagnola di Bologna mentre giravano un servizio sullo spaccio di droga nella zona da alcuni spacciatori africani. E per l’episodio sono stati infatti fermati due gambiani.
L’inviato Vittorio Brumotti, insieme a due cameraman, aveva filmato alcune cessioni di stupefacente, a quanto pare fingendosi un potenziale cliente. Quando il cronista si è svelato, estraendo un megafono per denunciare l’accaduto, è stato affrontato da una decina di stranieri che gli hanno preso le telecamere.
Appena saputo dell’accaduto, scrive Bologna Today, diverse pattuglie dei carabinieri si sono recate sul posto e hanno iniziato a setacciare l’area, alla ricerca degli aggressori. Due gambiani, uno dei quali minorenne, sono stati fermati e identificati. Potrebbero non essere direttamente coinvolti con quanto successo, ma su di loro sono in corso verifiche.
Martedì sera anche un italiano è stato rapinato, una persona che si era ‘intromessa’ tra gli stranieri e gli operatori di Striscia, pare per criticare questi ultimi dicendo che stavano provocando. Nel giardino pubblico della Montagnola, non lontano dalla stazione ferroviaria, da tempo è presente un problema legato allo spaccio, che ultimamente vede coinvolte soprattutto persone provenienti dall’Africa centrale, molti senza fissa dimora.

Più volte il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore delle indagini sui reati di droga, ha evidenziato la necessità di modificare le leggi che impediscono di applicare la custodia in carcere per lo spaccio da strada.

Ostia, Roberto Spada fermato per aggressione. Insulti ai carabinieri

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Roberto Spada è stato fermato dai carabinieri con le accuse di lesioni aggravate e violenza privata con l’aggravante di aver agito in un contesto mafioso. Il fermo arriva dopo l’aggressione ai danni del giornalista di Rai2 Daniele Piervincenzi.
Spada è stato portato via in manette dai carabinieri della compagnia investigativa di Ostia. Alcune delle persone che hanno assistito al fermo hanno insultato i rappresentanti delle forze dell’ordine.
Il fermo, informa Repubblica, è stato messo in atto in esecuzione di un decreto emesso dal pm Giovanni Musarò della Dda di Roma.

Clochard dato alle fiamme a Torino: la polizia ferma un senzatetto



Pochi minuti fa un uomo è stato fermato dalle forze dell’ordine: è sospettato di essere l’aggressore del clochard. Si tratterebbe, dalle prime indiscrezioni, di un senzatetto che frequenta gli stessi giardini dove si è consumata la tragedia. 

Un clochard è stato aggredito e dato alle fiamme ieri sera a Torino in un giardino pubblico. L’uomo, un romeno di 60 anni, è stato portato all’ospedale San Giovanni Bosco dagli operatori del 118. La polizia sta svolgendo indagini. Il fatto si è verificato ai giardini intitolati a Madre Teresa di Calcutta. 

L’uomo è arrivato in ospedale sabato sera alle 21,48, cosciente ma sotto choc, con ustioni di secondo e terzo grado al volto. E’ riuscito a raccontare dell’aggressione subita da sconosciuti: «Mi hanno tirato del liquido addosso». Ora è tenuto sotto stretta osservazione nel reparto di Rianimazione: ha anche un edema alla gola che rende difficile la respirazione, per cui è stato necessario sedarlo e intubarlo. La prognosi è ovviamente riservata. 

L’ipotesi più accreditata al momento è che all’origine ci sia una lite fra senza tetto. L’uomo dormiva su quella panchina, la prima che si incontra entrando nel giardino da corso Vercelli, da due anni. Fino a quattro anni fa aveva lavorato in una panetteria a poche centinaia di metri di distanza. Poi il locale era stato ceduto a una famiglia marocchina e lui aveva perso anche l’ultima fonte di sostentamento. 
Al momento il centro grandi ustionati dal Cto non ha ritenuto necessario il trasferimento da ospedale a ospedale: l’uomo sarà visitato dagli specialisti della Città della Salute appena sarà dichiarato fuori pericolo. 

ROMA: migrante bengalese pestato da branco, arrestato un 18enne romano

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http://www.askanews.it/cronaca/2017/10/29/branco-pesta-immigrato-in-pieno-centro-a-roma-top10_20171029_123100/

Tentato omicidio. E’ questa l’accusa per un giovane di 18 anni arrestato questa notte dagli agenti della Polizia di Stato in pieno centro a Roma dopo l’aggressione ad un cittadino del Bangladesh, ora ricoverato in ospedale con una prognosi di 30 giorni. Anche un cittadino egiziano sarebbe stato circondato e aggredito dal branco. Alla base dell’accaduto sembrerebbero esserci motivazioni razziali, sui quali gli investigatori stanno effettuando i necessari approfondimenti.
Gli agenti sono intervenuti in piazza Cairoli, intorno alle 3 della scorsa notte, a seguito di una segnalazione di una persona ferita, e rimasta a terra, dopo aver subito un’aggressione da parte di un gruppo di individui.
Gli agenti dei commissariati Colombo e Trevi hanno fermato in via delle Botteghe Oscure 5 ragazzi; tutti identificati e accompagnati negli uffici di Polizia, per gli accertamenti.
Per A.M., romano di 18 anni, ritenuto responsabile materiale della violenta aggressione, è scattato l’arresto per il reato di tentato omicidio, in quanto la vittima avrebbe riportato ferite al volto e in altre parti del corpo.
Per gli altri 4 giovani fermati, uno di 19 anni, due di 18, e uno di 17, è scattata, invece, la denuncia per i reati di lesioni e percosse.

Roma, pestato fuori dalla discoteca all’Eur. La rabbia dei genitori: “Assurdo”

Risultati immagini per Roma, pestato fuori dalla discoteca all’Eur
Era solo andato a ballare, non può finire così” dicono i genitori del ragazzo di 17 anni scomparso dopo una serata in discoteca e ritrovato in fin di vita nel parcheggio della Nuvola di Fuksas, all’Eur. Era a terra, privo di conoscenza, il volto tumefatto.
“Gli amici dicono di essere stati aggrediti, poi sono scappati e hanno perso di vista mio figlio”, ha raccontato il papà Roberto. “Non se lo merita, è un bravo ragazzo, è assurdo” dice la mamma, Patrizia.
Traumi a torace, addome e testa: ora il diciassettenne è in coma, lotta tra la vita e la morte.
Potrebbe essere stato rincorso fino al punto in cui è stato ritrovato a Roma in gravi condizioni nel parcheggio del complesso della ‘Nuvola’ all’Eur dopo una lite fuori a un locale del quartiere. E’ una delle ipotesi al vaglio degli investigatori. Il ragazzo, che fuori dalla discoteca è stato coinvolto in una lite finita in una scazzottata, ha gravi ferite al volto. A quanto ricostruito, ha scavalcato la recinzione del parcheggio forse per scappare da qualcuno.
Dalle immagini vagliate finora si vedrebbe il ragazzo scavalcare la recinzione e raggiungere il parcheggio in cui è stato ritrovato.

Cagliari, studente pesta prof che lo rimprovera perché usa il cellulare

Di Luca Romano
È stato un pestaggio da Far West quello andato in scena in un istituto superiore di Monserrato, in provincia di Cagliari.
I carabinieri sono dovuti intervenire per una duplice aggressione durante la giornata di oggi.
All'istituto alberghiero di Monserrato, in prossimità del suono della campanella di fine giornata, all'interno di un'aula un quattordicenne si è scagliato contro una docente che lo rimproverava perché stava usando il cellulare. Il pugno sferrato al viso dell'insegnante è stato così violento che la donna è caduta a terra ed ha perso conoscenza per alcuni secondi. I carabinieri subito avvertito hanno pertanto chiamato un'ambulanza che ha portato la donna in ospedale, dove è stata giudicata guaribile in tre giorni.
Ma la giornata che è finita così male non era certo iniziata meglio. Poco prima dell'inizio dell'orario scolastico un ragazzo prima ha litigato con un compagno, quindi un altro ragazzo minorenne ha aggredito una docente che era che lo rimproverava. E anche questa prima rissa non si è conclusa lì: i due ragazzi sono nuovamente venuti alle mani all'interno dell'edificio scolastico, al punto da spingere i professori ad allertare gli uomini del 112.
Un duplice episodio di violenza che ha gettato sotto choc l'intera comunità scolastica di Cagliari.

"Non erano mai accaduti episodi di questo genere e di questa gravità - ha dichiarato la dirigente scolastica Beatrice Pisu - abbiamo convocato gli organi collegiali per prendere i dovuti provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili. La nostra è sempre stata una scuola tranquilla, in cui i ragazzi rispettano le regole. Il nuovo anno scolastico si sarebbe però aperto con qualche problema soprattutto fra i nuovi studenti che arrivano dalle medie. "Fra di loro ci sono alcuni elementi poco scolarizzati - ha evidenziato la preside - sembra che non abbiano valori, comunque sono pochissimi elementi che però stanno rovinando il gruppo. La situazione non è generalizzata. Riuniremo il corpo docente per trovare una soluzione a questo problema".

Difende cani maltrattati: pestato inviato di "Striscia la Notizia"

 

Di Giovanni Neve

Si stava occupando della triste vicenda di alcuni cani maltrattati, quando Edoardo Stoppa è stato brutalmente pestato.

Ad accanirsi contro di lui è stato proprio il proprietario degli animali che, dopo averlo inseguito, lo ha preso a bastonate. Il video, trasmesso da Strascia la notizia, mostra tutta la brutalità e la violenza dell'attacco all'inviato.
La denuncia era stata inviata alla redazione di Canale 5 dagli abitanti di un condominio di Avezzano, cittadina di oltre 40mila abitanti in provincia de L'Aquila. E Stoppa è andato sul posto per dare una mano e liberare quei cani rinchiusi in un appartamento. Ma il padrone degli animali ha aggredito l'inviato di Striscia la Notizia e, dopo averlo inseguito per diversi metri, si è avventato contro la troupe. E ha pestato con un bastone il giornalista e i due cameraman.

Milano, Parco Nord: aggredito uno studente



Di Franco Grilli

Una tentata aggressione al Parco Nord riapre il dibattito sulle misure di sicurezza.

Due espisodi hanno fatto scattare le indagini della Questura di Milano. Uno studente di 16 anni ha raccontato di essere stato aggredito alle spalle da un uomo, lo scorso 7 settembre. Secondo quanto raccontato dal ragazzo probabilmente l'uomo voleva abusare di lui, ma gli investigatori in questa fase non escludono che invece si possa trattare di un'aggressione con lo scopo di rapina. Gli indizi in questo momento porterebbero ad uno straniero, come riferito dal 16enne. Il Parco Nord è già stato teatro di una violenza, come riporta ilGiorno, lo scorso 31 agosto quando è stata violentata una donna di 81 anni. La denuncia del ragazzo ha però acceso la polemica politica. Riccardo Decorato, consigliere in Regione Lombardia ha "presentato un’interrogazione in Regione per chiedere di attivarci noi almeno nei casi delle grande aree verdi che affacciano su più Comuni, come il Parco Nord". "Bisogna installare telecamere – ribadisce De Corato – che agiscano come deterrente, come fece il centrodestra per il Parco delle Cave, e poi si potrebbe pensare ai vigilantes armati se non addirittura ai militari". Ma per Mino Cappelloni, comandante delle Guardie Ecologiche Volontarie non ci sarebbe un'emergenza: "Siamo in una realtà metropolitana, con tutti i fenomeni che la riguardano, ma possiamo tranquillamente affermare che in 30 anni non abbiamo mai avuto situazioni di emergenza. Gli episodi di criminalità, anche tragici, ci sono stati, ma sono stati sempre circoscritti e hanno riguardato le aree marginali del parco".

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/milano-parco-nord-aggredito-studente-1444820.html

Jesolo, tabaccaio aggredito perché vende accendini di Hitler

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Di Ivan Francese
Aggredito da cinque turisti israeliani perché vendeva accendini con il volto di Adolf Hitler.
È successo martedì sera a Jesolo, in provincia di Venezia, dove il signor Riccardo Ferrazzo, sui trent'anni, gestisce la tabaccheria "La Gioconda".
Stava lavorando tranquillamente come tutti i giorni quando ha visto entrare nel negozio tre ragazzi sui 25 anni, presto raggiunti da altri due uomini di mezza età. I cinque si sono diretti senza esitazione verso il bancone, dove sono esposti diversi accendini con l'immagine di Hitler e di Benito Mussolini. Un tipo di mercanzia che evidentemente non è piaciuta ai clienti, pronti ad avvicinarsi al bancone con fare minaccioso.
"You can't have this - hanno spiegato in inglese - We are from Israel". Non puoi tenere questa merce, noi siamo israeliani. Secondo il racconto fornito dallo stesso Ferrazzo allaNuova di Venezia, i cinque turisti hanno iniziato a protestare spiegando che quegli oggetti rappresentavano un'offesa per il popolo israeliano. Nonostante il titolare abbia cercato di calmarli spiegando loro che si tratta di articoli in vendita in tutta Italia, i cinque hanno accennato ad un principio di rissa mimando anche un pugno all'indirizzo del tabaccaio.
Quindi hanno scaraventato in terra gli accendini della discordia e li hanno calpestati fino a romperli. Si sono fermati solo quando Ferrazzo ha minacciato di chiamare i carabinieri. "Non so davvero cosa dire davanti a quello che è successo - racconta - anche perché è la prima volta che mi accade una cosa del genere in tanti anni di lavoro. "
Gli inquirenti indagano in tutte le direzioni, a partire dalla testimonianza del commerciante, che ha raccontato di aver visto i cinque allontanarsi a bordo di un'auto con targa francese. È anche possibile che non si trattasse davvero di israeliani ma solo di provocatori in cerca di un buon pretesto per fare una rissa.

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