Groenlandia, vertice a Washington con la Danimarca. Rubio e Vance provano a realizzare il sogno di Trump

gen 14, 2026 0 comments

Di Andrea Muratore

Le ambizioni statunitensi sulla Groenlandia si intensificano e mercoledì 14 gennaio sarà una data cruciale per capire se si concretizzeranno. Alla Casa Bianca il vicepresidente J.D. Vance e il Segretario di Stato e National Security Advisor Marco Rubio (che per quest’ultimo incarico ha un ufficio a Pennsylvania Avenue) ospiteranno il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen e l’omologa groenlandese Vivian Motzfeldt per provare a mettere a terra il disegno di Donald Trump, il quale insiste sulla volontà di portare l’isola più grande del mondo sotto il controllo Usa.

Il nodo dell’Artico

Le mire espansioniste del presidente, in nome della “sicurezza emisferica”, della volontà di interdire il Grande Nord dell’Artico a Cina e Russia e della mira sulle immense risorse minerarie della Groenlandia, si stanno trasformando in un caso politico con l’alleato danese, mentre i Paesi europei riaffermano il loro impegno a difendere la sovranità di Copenaghen, a cui la Groenlandia è associata, paventando addirittura l’invio di una segnaletica forza militare di deterrenza.

Trump ha spinto ai limiti massimi le tensioni interne alla Nato per una questione di principio, passando oltre il fatto che la Groenlandia è membro dell’Alleanza Atlantica per via della sua appartenenza alla corona danese, che ne è co-fondatrice, ospita la base della Space Force di Pittufik ed è dunque nella piena disponibilità strategica Usa.

Le mire Usa sulla Groenlandia

A ruota sono arrivati i clientes del capo dello Stato Usa: Randy Fine, deputato del sesto distretto della Florida distintosi in passato principalmente per le sue battaglie sulla libertà di porto d’armi, ha presentato il Greenland Annexation and Statehood Act, un disegno di legge per aprire la strada all’annessione della Groenlandia come 51esimo Stato Usa, proposta più radicale sia di quella avanzata da chi proponeva in passato di aggiungerla al territorio dell’Alaska sia della recente idea di Stephen Miller, vicecapo dei consiglieri di Trump, di stipulare un trattato di associazione con Nuuk simile a quello dei piccoli Stati insulari del Pacifico.

Rubio e Vance opereranno da camera di compensazione tra le mire di Trump e la loro possibile concretizzazione. Il capo dei diplomatici Usa ha tenuto a sottolineare che l’ipotesi di un uso della forza contro l’alleato danese è escluso: intervenendo alla Commissione Esteri del Congresso “Rubio ha detto ai legislatori che il Presidente Trump ha intenzione di acquistare la Groenlandia anziché invaderla, mentre Trump ha chiesto ai suoi collaboratori di fornirgli un piano aggiornato per l’acquisizione del territorio”, nota il New York Timesaggiungendo che “la Strategia per la Sicurezza Nazionale della seconda amministrazione Trump 
afferma che il dominio dell’emisfero occidentale è una priorità assoluta” e che Nuuk è una chiave per conseguirlo.

La sfida europea

Per Trump questo può valer bene l’incrinatura dell’asse transatlantico: “Parlare così apertamente della rottura di un’alleanza che dura dalla Seconda Guerra Mondiale, per quanto scioccante per gli europei, non è una novità per Trump”, nota Politico, anche se nei fatti il negoziato sulla Groenlandia è pensato con l’obiettivo di ricordare all’Europa che per essa Washington resta indispensabile e che ogni pretesa degli Usa, anche la più radicale, può essere contestata ma non ignorata facendo spallucce. La presa della Groenlandia ha obiettivi anti-russi e anti-cinesi sul piano geopolitico e mira a espandere la sfera d’influenza Usa prima di negoziare quelle altrui. Ma può essere antieuropea nella prassi. Ponendo di fronte ai tumulti di un mondo caotico, una volta di più, il Vecchio Continente. I diplomatici di Copenaghen e Nuuk parleranno anche a nome di un continente intero e la loro capacità di resistenza alle pretese Usa a Washington sarà un proxy delle possibilità europee di saper aver voce in capitolo nella sbilanciata alleanza occidentale.

FONTE: https://it.insideover.com/politica/groenlandia-vertice-a-washington-con-la-danimarca-rubio-e-vance-provano-a-realizzare-il-sogno-di-trump.html

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