Massie, il ribelle Gop che sfida Trump sui file Epstein: “Bloccati per proteggere Israele e gli amici del presidente”


Di Roberto Vivaldelli

Nel Partito Repubblicano di Donald Trump, Thomas Massie è da tempo la voce fuori dal coro. Il deputato del Kentucky, ingegnere e libertario convinto, ha costruito la sua carriera su un principio semplice: fedeltà alla Costituzione, non ai leader. Oggi, con le sue ultime dichiarazioni sui file Epstein, è diventato uno degli avversari più scomodi per l’amministrazione Trump. In un’intervista rilasciata alla stampa americana, ripresa da Middle East Eye e diffusa sui social, Massie ha affermato senza giri di parole che i documenti su Jeffrey Epstein – il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 per un apparente suicidio – vengono trattenuti per due motivi principali: i suoi stretti legami con i servizi segreti israeliani e americani, e l’implicazione di potenti miliardari e donatori vicini a Trump.

«I file Epstein vengono bloccati perché Jeffrey Epstein aveva stretti rapporti con l’intelligence israeliana e con quella americana», ha dichiarato il deputato conservatore. «E perché coinvolg

Un libertario contro l’establishment

Eletto per la prima volta nel 2012, Massie è un libertario che si è distinto per aver votato contro le spese militari illimitate, contro gli aiuti a Israele e Ucraina, e per aver criticato l’espansione del potere esecutivo. Ha rotto più volte con con la linea “ufficiale” del partito e ora sta guidando, insieme al democratico Ro Khanna, la battaglia per il pieno rilascio dei file Epstein.

Grazie alla Epstein Files Transparency Act, da lui co-firmata, il Dipartimento di Giustizia ha dovuto rendere pubblici milioni di documenti. Ma secondo Massie, non è abbastanza. Redazioni sospette, nomi di vittime esposti per errore e identità di uomini potenti ancora coperte hanno alimentato i suoi sospetti, che ha manifestato pubblicamente in una lite, nei giorni scorsi, con l’Attorney general Pam Bondi, accusata di aver coperto nomi di personaggi influenti e potenti come Les Wexner, il magnate di Victoria’s Secret che rese ricco Jeffrey Epstein. In un’apparizione ad Abc This Week ha definito l’amministrazione Trump «l’amministrazione Epstein», accusandola di proteggere «la classe Epstein» per non imbarazzare alleati e finanziatori.

La campagna milionaria contro Massie

Le accuse di Massie non sono nuove. Già nei mesi scorsi aveva dichiarato di credere che Epstein fosse «probabilmente un asset dell’intelligence israeliana». Una posizione che gli è costata cara. Come abbiamo raccontato su InsideOver, Massie ha fatto parecchio arrabbiare l’establishment del partito repubblicano – Trump in testa – e i ricchi donatori Gop filo-israeliani come Miriam Adelson perché l’intransigente ingegnere del Mit che vive in una fattoria autosufficiente allevando bestiame, ha votato contro quasi tutti gli aiuti esteri, ha denunciato l’influenza del “complesso militare-industriale” e si è opposto a quelle che definisce “risoluzioni di genuflessione” che “mettono Israele su un piedistallo”. E ora accusa il finanziere-pedofilo di essere un asset di Tel Aviv.

Le primarie in Kentucky si terranno il 19 maggio nel 4° distretto congressuale e Thomas Massie – deputato uscente – dovrà affrontare una sfida interna al partito confrontandosi con l’ex Navy Seal Ed Gallrein, appoggiato da Trump e sostenuto com una campagna milionaria proprio da Miriam Adelson, famosa donatrice politica filo-israeliana e sostenitrice di Trump, affiancata dai gestori di hedge fund Paul Singer e John Paulson. Il commento di Massie? «Se perdo, ne sarà valsa la pena».ono miliardari e donatori politici che sono amici del presidente Trump». Massie ha aggiunto che c’è in corso «uno sforzo per fermare tutto questo, e credo che proveranno a bloccarlo da qualche altra parte. Ma gli si ritorcerà contro».

FONTE: https://it.insideover.com/media-e-potere/massie-il-ribelle-gop-che-sfida-trump-sui-file-epstein-bloccati-per-proteggere-israele-e-gli-amici-del-presidente.html

Partecipa alla discussione

Nuova Vecchia

نموذج الاتصال