Breaking News

6/breakingnews/random
Visualizzazione post con etichetta Pubblicità. Mostra tutti i post

La risposta della Egard Watches allo spot Gillette- VIDEO


Di Salvatore Santoru

Un'importante azienda statunitense produttrice di orologi da polso, la Egard Watches Company, ha deciso di 'rispondere' a uno spot della Gillette incentrato sulla mascolinità tossica. In tale video, viene mostrata un'altra faccia della mascolinità tradizionale(da non confondere con quella tossica) e vengono ripresi alcuni uomini impegnati in attività e lavori pericolosi o pesanti (soldati, operai dei pozzi petroliferi, vigili del fuoco).

'Gli uomini sono anche questo', la risposta della Egard Watches allo spot Gillette


Di Salvatore Santoru

Recentemente ha fatto molto discutere, specialmente il rete, lo spot della Gillette incentrato sulla mascolinità tossica. 
Una nota azienda statunitense produttrice di orologi da polso, la Egard Watches Company, ha deciso di 'rispondere alla Gillette' pubblicando uno spot in cui fa vedere un'altra faccia della mascolinità tradizionale. Più specificatamente, riporta un articolo del sito web statunitense 'Red State', nello spot vengono ripresi diversi uomini impegnati in attività e lavori pericolosi o pesanti (soldati, operai dei pozzi petroliferi, vigili del fuoco).
Inoltre, riporta il Primato Nazionale, nello spot vengono mostrate alcune statistiche sulle morti sul lavoro, sui caduti in guerra, sul tasso di suicidi e sulla percentuale di padri a cui viene negata la custodia dei figli. Tutte statistiche in cui risulta che è l'uomo ad essere svantaggiato e che dimostrano aspetti della mascolinità tradizionale, come la tendenza alla sacrificabilità individuale e sociale, di cui si parla sempre poco.
Oltre a ciò, la stessa Egard Watches ha fatto sapere di essere schierata a favore della lotta contro il bullismo e contro le molestie sulle donne e dalla parte delle vittime di questi atteggiamenti considerati parte della già citata mascolinità tossica. 
Su ciò, c'è da dire che lo spot dell'azienda statunitense serve a far ragionare e riflettere ancora più approfonditamente sul concetto di 'mascolinità tradizionale', un concetto che non si può e deve ridurre alle degenerazioni che fanno parte della stessa toxic masculinity.

Gillette, ma davvero tutti gli uomini sono cattivi?

                                                              
                                                                 ITALIA STAR MAGAZINE

La multinazionale Gillette è al centro di lodi sperticate ma anche di pesanti critiche dopo una campagna pubblicitaria che teorizza un nuovo tipo di essere “maschi”. Impegnandosi con il movimento #MeToo, lo slogan trentennale "The best a man can get" è stato sostituito con "The best men can be”, cioè "Il meglio che un uomo puù avere", con "L'uomo migliore che puoi essere". L'inserzione contiene filmati sul movimento #MeToo, così come immagini che mostrano il sessismo nei film, nei consigli di amministrazione, e violenze tra ragazzi, con la voce fuori campo che ammonisce: "Il bullismo, il movimento MeToo contro le molestie sessuali, la mascolinità tossica, è questo il meglio che un uomo può desiderare?” Il video We Believe: the Best Men Can Be, è diventato immediatamente virale con più di 6 milioni di visualizzazioni su YouTube in 48 ore e ha prodotto sia un mare di elogi che critiche arrabbiate e molto politicizzate.
"Questo spot non è anti-maschio. È a favore dell'umanità", ha scritto Bernice King, figlia della leggenda dei diritti civili Martin Luther King. "E dimostra che si può cambiare in meglio".
L'attore vincitore del premio Emmy e importante sostenitore di Donald Trump James Woods, ha accusato Gillette di “sfruttare la campagna sugli uomini orribili" e si è impegnato a boicottare i suoi prodotti. La rivista di estrema destra The New American ha attaccato il messaggio pubblicitario, dicendo che "riflette molte false supposizioni".

-----------------------------------------------------------
Ma Duncan Fisher, capo della politica e dell'innovazione per l'iniziativa familiare, ha accolto con favore il cambiamento rivoluzionario dell'azienda nella messaggistica e ha detto che ha giocato in una nuova narrazione sulla mascolinità positiva. "Ci sono molti uomini che vogliono difendere un diverso tipo di mascolinità, ma per molti non c'è stato un modo per gli uomini di esprimerlo, dobbiamo solo dar loro una voce", ha detto. "Ovviamente questa è una pubblicità creata da un'agenzia per vendere rasoi, ma rappresenta un tentativo di aprire il dialogo".
Altri hanno osservato che l'intensità del contraccolpo ha rivelato la necessità di un più ampio riconoscimento dei danni causati agli uomini e alle donne dalla “ cattiva mascolinità”. Tra le obiezioni che il video implicava che la maggior parte degli uomini mostrati erano molestatori sessuali o teppisti violenti, che si trattava di "segnalazione virtuose" da parte di un'azienda che non si preoccupa della questione, e che la pubblicità era alla fine anche emulativa.
La pagina YouTube del film è diventata rapidamente un campo di battaglia, con risposte negative che per ora hanno superato quelle positive sulla piattaforma - che ha dovuto affrontare le critiche per non aver fatto abbastanza per combattere la misoginia presente nei commenti - e molti commentatori tv, non solo di emittenti di destra, hanno detto che non avrebbero mai più comprato un rasoio Gillette.

WE BELIEVE, lo spot della Gillette che sta facendo discutere


Di Salvatore Santoru

Sta facendo assai discutere la recente pubblicità della Gillette. In essa si promuove una 'nuova immagine della mascolinità' che dovrebbe andare oltre i classici stereotipi.
Ecco il video. 


Lo spot della Gillette e le critiche costruttive ad esso, ecco quali sono


Di Salvatore Santoru

Sta facendo sempre più discutere la recente pubblicità della Gillette. In essa si promuoverebbe, come descritto in un recente post, una 'nuova immagine della mascolinità' che dovrebbe essere lontana dai classici stereotipi
Tale spot contiene un messaggio decisamente positivo ed è stato molto criticato in rete per diversi motivi.

Tra le critiche ragionevoli e costruttive c'è da segnalare il fatto che tale spot sembra essere un atto di accusa al genere maschile in sé, identificandolo con il 'way of life' e gli atteggiamenti(comportamenti prevaricatori nei confronti di donne e altri uomini, bullismo ecc) di una relativa minoranza di uomini influente ma non rappresentante l'intero spettro della 'mascolinità'. 
Inoltre, lo spot accenna ma non troppo ai tanti uomini che non corrispondono a tale stereotipo preferendo concentrarsi(forse per certi versi ideologicamente) sul 'nuovo uomo' che verrà e stabilendo una sorta di divisione tra 'vecchi cattivi' e 'giovani buoni'.

Oltre a ciò, bisogna dire che un aspetto interessante è che nello spot la quasi totalità dei 'cattivi' è rappresentata da bianchi mentre la quasi totalità dei 'buoni' dai neri come per dare il messaggio che la 'mascolinità tossica' sia ideologicamente appartenente al solo 'maschio bianco' e/o occidentale.  Da non tralasciare nemmeno il fatto che nello spot la maggior parte dei 'cattivi' è esteticamente non troppo curata e 'panciuta' mentre la maggior parte dei 'buoni' tende ad essere curata e 'piacente'  e in altri casi si sarebbe parlato di 'body shaming'.

D'altro canto, nello spot si sostiene implicitamente che il problema della mascolinità tossica sia dovuto solo ed esclusivamente ai 'maschi' in sé e non anche alle 'pressioni della società' nel suo insieme. Su ciò, ci sarebbe un discorso più articolato da fare e che non trova spazio in queste relative poche righe.

Lo spot della Gillette e il suo messaggio positivo


Di Salvatore Santoru

Sta facendo discutere la recente pubblicità della Gillette. In essa si promuove una 'nuova immagine della mascolinità' che dovrebbe essere lontana dai classici stereotipi. Tale spot della nota corporation contiene un messaggio decisamente positivo ed è stato molto criticato in rete per una serie di motivi che spiegherò in un altro post.  

Tornando allo spot, c'è da dire che in esso si 'incitano'  gli uomini a non tollerare gli atteggiamenti legati alla 'mascolinità tossica' quali sarebbero il bullismo o le molestie verso le donne. Inoltre, si propone come 'esempio di nuova mascolinità' gli uomini che non tollerano ciò e servano da modello alle nuove generazioni.


La pubblicità della Gillette fa discutere. "È questo il meglio di un uomo"


Di Carlo Lanna

Il nuovo spot della Gillette ha diviso il pubblico del web. Il noto marchio di rasoi da barba ha sempre sponsorizzato un figura di un uomo forte, che non deve chiedere mai.
Eppure nell’epoca del #Metoo e dei grandi cambiamenti socio-culturali, il brand si è posto una domanda più che lecita: “È questo il meglio di uomo?”
Lo spot Gillette chiede di smettere di tollerare il bullismo, il sessismo e l’aggressività nei riguardi del sesso più debole. “Non si può far finta di niente” si sente dalla voce fuori campo, “non possiamo riderci sopra e attaccarci alla scusa che sono solo ragazzi. L’uomo deve prendersi la responsabilità delle proprie azioni.” Un messaggio che, alla luce dei recenti fatti di cronaca, è impossibile da ignorare.
In poche ore lo spot del brand ha totalizzato ben 231mila visualizzazioni e, oltre ai sostenitori, ci sono molti detrattori che non hanno apprezzato fino in fondo la campagna messa in atto da Gillette.



“Boys will be boys”? Isn’t it time we stopped excusing bad behavior? Re-think and take action by joining us at http://TheBestMenCanBe.org .

232.000 utenti ne stanno parlando

Netflix sta sperimentando delle pubblicità tra un episodio e l’altro



Il Post

Da qualche giorno Netflix sta testando una nuova funzione che mostra una pubblicità di una serie o di un film tra un episodio e l’altro, in base ai contenuti già visti dall’utente. Per ora questa funzione è disponibile solo per alcuni utenti, ma ha già attirato parecchie critiche: secondo alcuni utenti di Reddit e Twitter, infatti, le pubblicità non possono essere saltate, come quasi tutti i contenuti di Netflix.



Contattata da TechCrunch Netflix ha confermato che la funzione è in fase di test e che in futuro sarà possibile saltare i video e passare direttamente al film o episodio successivo.

SPOT CHICCO: aspetti critici e pregi della discussa pubblicità del 'Baby Boom'

Risultati immagini per spot chicco baby boom

Di Salvatore Santoru

Recentemente la Chicco ha fatto uno spot in cui 'esorta' gli italiani a mettere al mondo dei figli(1).
Tale spot del 'Baby Boom' ha avuto diverso consenso e varie critiche.

Tra le critiche, c'è chi ha sostenuto che esso sarebbe di 'stampo fascista' ma, come ho già scritto in un precedente articolo(2), non è nient'altro che uno spot che si rifà al trend lanciato in una nazione considerata generalmente come un 'paradiso progressista', ovvero sia la Danimarca.
Detto questo, gli aspetti critici dello spot dell'azienda sono il fatto che vi sia 'esortazione' e 'propaganda' che crea pressione sul fare i figli e che potrebbe avere delle ripercussioni nella società.

Per spiegare meglio, ognuno è libero di fare e di non fare figli e la coesione di una società e di una nazione non si basa sic et simpliciter sulla demografia e sia la propaganda demografica che l'opposta 'denativista'(com'è stata spesso diffusa negli ultimi tempi ed è stata rivolta quasi esclusivamente verso gli italiani e gli europei) lasciano il tempo che trovano. 
Su tale aspetto, ci sarebbe anche da segnalare il fatto che si fanno meno figli anche per questioni economiche e così via ma, d'altro canto, bisogna ricordare che la 'caduta demografica' non è dovuta a queste ma principalmente a dei fattori sociali e culturali strutturali(e ciò meriterebbe ben altro spazio di approfondimento).

Per quanto riguarda gli aspetti positivi, lo spot della Chicco è indubbiamente eccelso dal punto di vista del marketing e geniale nel promuovere un minimo di 'amor proprio' e 'orgoglio nazionale' per l'Italia, 'amor proprio nazionale' che sembra essere rinato a causa della mancata partecipazione ai Mondiali dell'Italia(su ciò rimando al mio articolo INCREDIBILE, l'Italia fuori dai Mondiali riscopre l'amor proprio nazionale).

Poi ci sarebbe da dire che lo spot risulta per certi aspetti divertente e ironico, anche quando cita la leggenda metropolitana del 'boom demografico' che ci sarebbe stato dopo le vittorie dei Mondiali dell'Italia.

NOTE:

(1) https://www.informazioneconsapevole.com/2018/07/lo-spot-di-chicco-che-invita-gli.html

(2) https://www.informazioneconsapevole.com/2018/07/lo-spot-della-chicco-sarebbe-fascista.html

LO SPOT DELLA CHICCO SAREBBE 'FASCISTA'? Allora lo sarebbero anche quelli della Danimarca

Risultati immagini per do it for denmark

Di Salvatore Santoru

Recentemente la Chicco ha fatto uno spot in cui 'esorta' gli italiani a mettere al mondo dei figli(1).
Tale spot ha avuto consenso e anche critiche, e c'è chi ha sostenuto che sia di 'stampo fascista'(2).

Più specificatamente, secondo tali critiche lo spot ricalcherebbe la propaganda demografica fatta dal regime mussoliniano ma tale paragone potrebbe apparire anche forzato(anche non tenendo conto del fatto che l'iniziativa nasce da un'azienda privata e non dallo Stato).
Difatti, semmai il trend dello 'spot demografico' è nato nell'Europa del Nord, la stessa Europa del Nord che viene continuamente considerata 'un modello' da parte dei media mainstream.

Più precisamente, nel 2016 in Danimarca fece grande successo uno spot prodotto dall'agenzia di viaggi 'Spies Rejser', spot in cui si invitava a fare figli per la nazione( non a caso era chiamato 'Fallo per la Danimarca')(.
In seguito è arrivato anche un altro in cui si esortavano le ragazze a procreare per la propria madre in moda da esaurire il loro desiderio di diventare nonne(lo spot si chiama 'Fallo per la Danimarca, fallo per la mamma').

Risultati immagini per do it for denmark

Inoltre, l'anno prima si era mobilitata anche la scuola per insegnare ai giovani danesi a procreare il prima possibile.
Oltre a ciò, l'emittente di proprietà statale ha lanciato anche un programma di 'propaganda demografica' in cui invita la gioventù a fare sempre più figli e la sindaca di Copenaghen Ninna Thomsen(del Partito Socialista) ha promosso uno spot che esorta gli uomini e le donne danesi a fare figli in fretta(3).
C'è da dire che nessuno accusò lo spot o le campagne statali danesi di 'fascismo' e, tra gli altri, anche Repubblica benedì l'iniziativa educativa come simbolo della 'libertà di costume danese' cominciata anche prima del Sessantotto(4).

Tale 'propaganda pro-demografica ' del governo e delle aziende private danesi fu presentata come funzionale al mantenimento dello Stato sociale della nazione nordeuropea e, tra l'altro, sino a poco tempo fa non erano in pochi quelli che sostenevano che dovesse essere imitata in Italia e che ciò non sarebbe successo per via della 'limitata libertà ci costume' italiana.

Ora, lo spot della Chicco può piacere o meno come può piacere o meno la 'propaganda demografica' ma se è assimilabile al fascismo lo sarebbe anche quello danese e il suo spesso decantato modello.

NOTE:

(1) https://www.informazioneconsapevole.com/2018/07/lo-spot-di-chicco-che-invita-gli.html

(2) Interessante articolo che parla delle reazioni(condivisibili o meno) allo spot, https://theworldnews.net/it-news/lo-spot-della-chicco-e-fascista

(3) Articolo dell'Huff Post in merito(2016), https://www.huffingtonpost.it

(4) Articolo sull'educazione alla procreazione danese(2015), http://www.repubblica.it

Lo spot di Chicco che invita gli italiani a fare figli

Risultati immagini per spot chicco baby boom

Il Post

L’azienda di prodotti per genitori e bambini Chicco ha fatto una pubblicità ispirata alla leggenda metropolitana secondo cui l’anno dopo i Mondiali ci sono dei «baby boom», cioè nascono più bambini (non è vero). La pubblicità, con tono entusiasta, invita gli italiani a riprodursi nonostante quest’anno la nazionale italiana non sia ai Mondiali perché «abbiamo bisogno di bambini» e farne di più aiuterebbe a portare «l’Italia dove è giusto che stia». Reinterpreta inoltre la tipica metafora dei giornali sportivi che descrive i figli dei calciatori come il loro «gol più bello», dicendo che «in questo Mondiale i gol per l’Italia li segniamo noi».

FONTE E ARTICOLO COMPLETO: https://www.ilpost.it/flashes/pubblicita-chicco-mondiali-calcio/

La pubblicità più vista su Youtube del 2017? Dura ben quattro minuti

Risultati immagini per La pubblicità più vista su Youtube del 2017? Dura ben quattro minuti
La cosa più strana è che dura ben quattro minuti, molto di più della lunghezza standard consigliata, anche per una canzone. E invece è una pubblicità, per l’esattezza quella più vista su Youtube nel 2017: 150 milioni di visite in un anno, con 20 milioni raggiunti in una sola settimana. Un vero e proprio cortometraggio pubblicitario.


Fa parte della campagna di lancio di 535 furgoncini che gireranno per tutta l’India a portare servizi ai clienti Samsung (riparazioni, per capirsi). Lo spot, attraverso il pretesto narrativo di un guidatore che deve superare diversi ostacoli sulla strada, mette in mostra le bellezze naturali del Paese, gli animali, l’ambiente. Ma non solo: gioca anche con le bellezze della virtù umana, soprattutto quando il guidatore, che è anche riparatore, scopre di dover riparare l’audio di un televisore di un istituto per bambini ciechi.

È così: il marketing della bontà e della bellezza funziona sempre. Storie di generosità umana collocate in paesaggi evocativi permettono di trasformare quello che sarebbe (ed è, a tutti gli effetti) un’attività commerciale, cioè vendere e riparare elettrodomestici, in un’opera di bene, in un servizio per gli altri. Inganno? Diversa interpretazione? Solo pubblicità. Che, però, dura quattro minuti.

Come aumentare l’autostima con la pubblicità

come_aumentare_austostima

Di Danny Z
Possedere un buona autostima è una  capacità essenziale  non solo per stare bene con se stessi  e con  gli altri, ma anche per affermarsi nella vita in qualsiasi campo. 



Purtroppo secondo analisi recenti circa l’85% delle persone ha problemi di scarsa autostima e vive di conseguenza al di sotto delle sue potenzialità.Poiché  segui IperMind io vorrei che tu rientrassi in quel restante 15% :-).
Per questo motivo nell’artico di oggi,  condividerò  con te un veloce ma efficace tecnica  che ti aiuterà ad  aumentare la tua autostima, individuando evalorizzando le tue qualità e i migliori aspetti di te stesso.
La tecnica, che probabilmente  non conosci ancora, si chiama la “pubblicità personale dei 60 secondi “
Solitamente lo strumento che ti proporrò oggi viene usato contro di noi, o meglio viene usato per manipolarci e farci comprare di tutto e di più. Oggi invece voglio proporti un esercizio pratico che sfrutta i principi delle campagne pubblicitarie e metterlo al tuo servizio.
Insomma dovrai venderti come Steve Jobs ha fatto con la mela morsicata :) Adesso  però se ti stai visualizzando a forma di iphone frena l’immaginazione…
Infatti, non ti chiederò di immaginarti come l’ultimo ipad di casa Apple ma se c’è una cosa che questa azienda sa fare alla perfezione è quello di saper valorizzare in modo spettacolare le sue realizzazioni tant’è che per molte persone diventano quasi oggetti di culto.
Ancora non mi capacito di vedere già 2 settimane prima del lancio di un nuovo prodotto il solito giapponese accamparsi con la tenda all’ingresso dello store :)
Immagina quindi di dovere “vendere” te stesso al meglio. Qual è lo strumento piùefficace a tale scopo?
Esatto, la pubblicità :-)
La “pubblicità personale dei 60 secondi “
Fermati quindi un attimo, per soli 5 minuti metti da parte la modestia :-) e rifletti su te stesso, sui quali sono i tuoi punti di forza, le cose per le quali puoi essere fiero di te stesso o di ciò che hai fatto, ciò che ti contraddistingue, i tuoi  piccoli o grandisuccessi nella vita.
Immagina di dovere trasmettere in 60 secondi queste qualità e il meglio di te stesso attraverso una breve inserzione pubblicitaria su una rivista.
Per facilitarti al massimo utilizza questo modello che ti ho preparato e crea  ora il tuo spot personale!
Ciao, mi  chiamo  ________________________________________
le 3 caratteristiche che preferisco di me stesso sono  ________________________________________
Se dovessi scegliere una cosa per la quale sono orgoglioso di me stesso sarebbe…  ________________________________________
Le persone potrebbero sentirsi fortunate ad essermi vicine perché  ________________________________________
il mio scopo principale nella vita è:  ________________________________________
Un esempio di pubblicità personale potrebbe quindi essere:
Ciao, mi chiamo DannyZ, le 3 caratteristiche che preferisco di me stesso sono: determinazione, curiosità, sensibilità.
Se dovessi scegliere una cosa per la quale sono orgoglioso di me stesso sarebbe: il modo implacabile in cui cerco di superare le mie limitazioni personali e ottenere ciò che desidero nel rispetto delle altre persone.
Le persone potrebbero sentirsi fortunate ad essermi vicine perché: posso aiutarle a migliorarsi, evitando i tranelli e gli sbagli che solitamente si incontrano nel percorso e che io ho fatto tutti  :-)
il mio scopo principale nella vita è: raggiungere uno stato di costante e gioiosa libertà  e imperturbabilità interna :-)
Lo scopo dell’esercizio non è ovviamente vendere te stesso ma semplicemente creare un’opportunità per esplorare la tue caratteristiche positive, diventare maggiormente consapevole del tuo valore e dei tuoi punti di forza. E  ricordarteli  il più spesso possibile.
Se puoi condividi la tua  pubblicità personale  nei commenti.  Non  solo sarà utile a te ma anche agli altri lettori, ho infatti notato che questo tipo  di condivisioni spesso sono di stimolo anche agli altri per la messa in pratica. Sperando che l’esercizio  ti sia piaciuto, ti auguro una fantastica settimana.
P.S. Non rimandare l’esercizio fallo ora,  impiega nel modo migliore 3 minuti del tuo tempo!
P.P.S. La realizzazione di questo articolo ha richiesto circa 2 giorni, tempo che ho sottratto dal mio passatempo preferito: difendere la terra dalle minacce aliene:-) Se hai trovato l’articolo utile e vuoi ringraziarmi per il tempo che ti ho dedicato, condividiloutilizzando i pulsanti sottostanti.

BLOGROLL

VISUALIZZAZIONI TOTALI

Follow by Email

Contact Me

Nome

Email *

Messaggio *