Russiagate, Trump: “Credo a Putin, nessuna interferenza nelle elezioni”. Poi si corregge: “Credo anche alla Cia”

Russiagate, Trump: “Credo a Putin, nessuna interferenza nelle elezioni”. Poi si corregge: “Credo anche alla Cia”
Prima la manifestazione di fiducia nella buona fede di Vladimir Putin, che “ogni volta che mi vede mi dice che non si è immischiato” nelle presidenziali Usa e “credo davvero che quando me lo dice lo pensi davvero”. Poi, di fronte alle critiche degli 007 statunitensi, una mezza marcia indietro: “Credo molto nelle nostre agenzie di intelligence“. Convinte che le interferenze russe nel voto dello scorso anno ci siano state eccome. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in visita ufficiale in Asia, scivola sul Russiagate suscitando nuove polemiche in patria.
Dopo il nulla di fatto per un incontro bilaterale, sabato i leader di Stati Uniti e Russia avevano avuto brevi scambi di battute a margine del vertice Apec e quando gli è stato chiesto dai giornalisti se avessero parlato anche del Russiagate, l’inquilino della Casa Bianca ha dichiarato: “Credo che Putin sia convinto che né lui né la Russia abbiano interferito nelle elezioni. Penso che si senta offeso da queste accuse. E questo non è buono per il nostro Paese. Non posso stare lì a discutere con lui, devo discutere di Siria e Ucraina”. Parole che hanno suscitato l’immediata reazione del direttore della Cia, Mike Pompeo, che in un comunicato ha ribadito la posizione dell’intelligence americana, secondo cui Mosca interferì nella campagna elettorale

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